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Utilu Mozilla Firefox Collection

Written By komlim puldel on Rabu, 25 Februari 2015 | 23.15

scheda aggiornata 2 ore fa

Utilu Mozilla Firefox Collection permette di installare in modo indipendente differenti versioni del browser Mozilla Firefox. La disponibilità di differenti versioni di questo browser permette di verificare facilmente la compatibilità delle proprie pagine web anche con versioni di browser disponibili da tempo per il download.


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LUMIX G 30mm F2.8 e 43mm F1.7, due nuove ottiche fisse da Panasonic

Due nuovi obiettivi per la gamma di fotocamere Micro QuattroTerzi LUMIX G vanno ad arricchire il listino Panasonic, con la presentazione del macro da 30mm H-HS030 e il 42,5mm da ritratto H-HS043.


H-HS030 – 30mm F2,8 macro

Finitura metallica nera per il nuovo 30mm macro (equivalente a 60mm nel formato full frame), che vanta anche un'apertura massima di F2.8. Panasonic promette molta nitidezza e contrasto (tipici delle ottiche fisse), ingrandimento 1:1 e soprattutto, trattandosi di macro, una distanza minima di messa a fuoco pari a soli 10,5cm. Da segnalare è anche il sistema AF 240fps Drive Auto Focus e lo stabilizzatore ottico d'immagine MEGA O.I.S. (Optical Image Stabilizer).


H-HS043 – 42,5mm F1,7


Il nuovo obiettivo da 42,5mm, disponibile nelle versioni con finitura metallica nera o argento, nasce con la chiara e dichiarata intenzione di porsi come soluzione ideale al ritratto.  La lunghezza focale è da medio-tele, equivalente a 85mm su full frame, con l'ottima apertura massima di F1.7. Rimane comunque buona anche in questo caso distanza minima di messa a fuoco, 31cm, adatta a realizzare ritratti anche da distanza molto ravvicinata.

Troviamo anche in H-HS043 il sistema di stabilizzazione ottica POWER O.I.S, così come la messa a fuoco 240fps Drive AF. Le ottiche LUMIX G H-HS030 e H-HS043 saranno commercializzate sul mercato Italiano a partire dal mese di aprile, al prezzo indicativo suggerito al pubblico di 349,00€e 399,00€ rispettivamente.


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Come la Digital Bros Game Academy valorizzerà i giovani sviluppatori italiani

La Digital Bros Game Academy è la scuola italiana di formazione professionale post-diploma ideata in collaborazione con Siam allo scopo di formare figure professionali destinate al mondo dello sviluppo dei videogame. È al centro della nuova strategia di differenziazione di Digital Bros, la multinazionale italiana di cui fa parte anche il noto distributore di videogiochi Halifax.

"Pensiamo che i ragazzi italiani possano contribuire enormemente alla crescita del media videoludico, ma ciò non toglie che ci sia ancora da colmare un grosso gap", ha detto Raffaele Galante, Amministratore Delegato Gruppo Digital Bros, durante l'evento di presentazione della scuola alla stampa svoltosi questa mattina nella sede milanese della Siam. "Potremo raggiungere questo obiettivo solamente valorizzando i nostri talenti".

Digital Bros Game Academy

"E per far questo vogliamo creare un nuovo polo tecnico-creativo per rendere l'Italia un produttore di intrattenimento digitale oltre che un paese consumatore di media digitali. I nostri giovani possono stabilire un nuovo capitolo nella storia dell'entertainment, trasformando la loro passione in una fonte di reddito".

I corsi di Digital Bros Game Academy hanno un indirizzo fortemente orientato alla pratica e allo sviluppo, si concentrano in circa un anno e sono particolarmente intensi. Per partecipare non è richiesta la laurea, anche se i candidati dovranno superare un accurato percorso di selezione e dimostrare la loro passione per i videogiochi.

Digital Bros Game Academy

Alla fine di ogni corso lo studente avrà realizzato un portfolio progetti che costituirà la base di un curriculum "job ready" che potrà consentire di avere opportunità concrete di impiego professionale o di sviluppo di una propria attività indipendente. L'organizzazione didattica di Digital Bros Game Academy si suddivide in tre corsi professionalizzanti: Game Designer, Game Developer, Games Artist & Animator. I corsi sono affidati a tre professionisti del settore, detti core trainer: Simone Magni, Ludovico Cellentani e Massimo Ribattezzato.

"C'è sempre una grande emozione quando si lancia un nuovo progetto, soprattutto quando hai fatto parte della creazione di questo prodotto", ha aggiunto Bruno Soresina, Presidente della Siam. "Con le scuole tradizionali si rischia di non avere persone preparate per affrontare il mondo del lavoro, visto che quest'ultimo sta cambiando a grandissima velocità".

Digital Bros Game Academy

Digital Bros Game Academy

La Siam collaborerà attivamente con Digital Bros al sostentamento di questo corso e rilascerà a tutti i corsisti un attestato alla fine del percorso di studi. Negli ultimi anni, la Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri ha contribuito all'assunzione di circa 20 mila persone, secondo le parole del presidente della Società.

Ciascun corso della Digital Bros Game Academy ha una durata di 12 mesi ed è articolato in moduli tematici settimanali. L'attività didattica, con frequenza obbligatoria, si svolge nell'arco di 3 lezioni per settimana e affianca a lezioni in aula, sessioni di pratica in laboratorio, workshop, seminari e attività di networking. Durante i pomeriggi e nei giorni in cui non c'è la normale lezione, ogni studente può avere libero accesso alle postazioni del laboratorio per fare pratica e lavorare ai propri progetti, condividendo con i compagni spazi e idee.

Digital Bros Game Academy

"Vogliamo essere una soluzione a una domanda del mercato", sono le parole pronunciate all'evento alla Siam da Geoffrey Davis, Direttore Generale Digital Bros Game Academy. "Un'industria può dirsi forte se sono forti le persone che vi lavorano all'interno. Per questo offriamo corsi tecnici e non teorici che permetteranno di far parte di uno studio di sviluppo e di dare un contributo anche se non si ha esperienza pregressa. Il nostrro obiettivo è quello di frenare la fuga dei nostri talenti all'estero perché l'italia è per eccellenza il paese del talento e della creatività. Riteniamo che sia assolutamente possibile generare occupazione con i videogiochi e fare dei videogiochi un nuovo motore economico anche in Italia".

I testi di studio sono basati sull'expertise di Train2Game, ente formativo britannico riconosciuto da TIGA (The Independent Game Developers' Association), l'associazione di categoria che rappresenta gli interessi di alcune tra le principali software house videoludiche in Gran Bretagna ed Europa.

Le lezioni saranno suddivise in moduli tematici di attività, affidati ai Core Trainer, e in laboratori, tenuti da specialisti del settore, i cosiddetti Guest Trainer. Digital Bros sostiene che alcuni tra i più famosi team di sviluppo italiani, come Ovosonico e Kunos Simulazioni, parteciperanno alle attività didattiche. I corsisti saranno coinvolti in attività di sviluppo all'interno di alcune software house affermate italiane e internazionali tra quelle che lavorano con Digital Bros come Overkill Software, Giant Squid Studios, Starbreeze, Re-Logic e Three One Zero.

Digital Bros Game Academy

Nello specifico, il corso per Game Designer ha alla base la comprensione e l'approfondimento di elementi di game design e di concept design, corredati da esercizi pratici, finalizzati alla creazione di un proprio portfolio di progetti. Il corso per Game Developer, invece, si articola attorno all'apprendimento dei concetti basilari di programmazione 2D/3D, programmazione in team e teoria della programmazione grafica, corredati di esercizi pratici. Il Corso per Artist&Animator 2D/3D prevede la comprensione di concetti e tecniche di base della grafica digitale, concetti di Game Art 2D e 3D e approcci avanzati di design ed elementi di modelling e texturing.

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al sito della Digital Bros Game Academy.


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Processo FinFET a 10nm, anche Samsung al lavoro

Kinam Kim, presidente della divisione semiconduttori di Samsung Electronics, ha avuto modo di presentare la visione dell'azienda sullo sviluppo delle tecnologie di produzione dei chip in occasione dell'International Solid-State Circuits Conference 2015.

L'azienda koreana ha annunciato di essere al lavoro sullo sviluppo della prossima generazione di transistor FinFET a 10 nanometri, ma Kim sostiene che per proseguire ancor oltre nello svilupo di tecnologie più raffinate è necessario individuare nuovi materiali e passare a nuove strutture di transistor.

Kim è convinto che le innovazioni nel campo dei materiali, i passi avanti nella progettazione di strutture e le migliorie dei processi produttivi permetteranno di ottenere prestazioni più elevate nonostante attualmente vi possa essere qualche dubbio sulle capacità di scaling.

Se da un lato, con lo sviluppo del processo a 10 nanometri già in corso, sarà lecito attendersi l'approdo sul mercato di chip realizzati con questo processo verso la fine del 2016 o durante il 2017, le cose verso i 10 nanometri si fanno più complicate. Kim crede che per poter sviluppare adeguatamente il processo produttivo a 7 nanometri sarà opportuno rivolgersi a nuove strutture di transistor rispetto alle attuali FinFET o Tri-Gate. Secondo l'executive Samsung sarà più adatta la struttura Gate-All-Around FET, dove il materiale di gate circonda la regione del canale su tutti i lati. Le strutture GAA-FET, che possono avere due o quattro gate effettivi, sono già state implementate in laboratorio sia usando nanocavi di silicio sia con nanocavi di InGaAs (Arseniuro di Indio-Gallio). Per questo motivo Samsung, così come Intel, stanno concretamente pensando alla possibilità di usare InGaAs come materiale per i processi produttivi da 7 nanometri in poi.

L'affinamento delle tecnologie produttive, se ha da sempre rappresentato un elemento fondamentale per il progresso tecnologico, sta divenendo ancor più importante in visione del fatto che nei prossimi anni saranno sempre di più i dispositivi mobile in circolazione che avranno bisogno di soluzioni capaci di un elevato livello prestazionale unito ad un ridotto consumo energetico.

Osservando lo scenario futuro, comunque, appare piuttosto probabile che il settore dei semiconduttori si troverà dinnanzi a cambiamenti particolarmente rilevanti nei prossimi anni. Solitamente queste situazioni rappresentano un passaggio di "selezione naturale": le realtà più deboli potranno sparire dal mercato o venir acquisite da realtà più solide.


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LG annuncia la disponibilità di G Flex2: prima negli States, a seguire in Europa e Asia

A pochi giorni dal Mobile World Congress, LG annuncia la disponibilità internazionale di G Flex2, lo smartphone di fascia alta con schermo P-OLED curvo. Lo smartphone sarà distribuito prima negli Stati Uniti, in Hong-Kong, Singapore, Francia, Germania e Regno Unito, per poi raggiungere l'Europa e l'Asia nelle settimane successive all'evento di Barcellona. LG G Flex2 è previsto anche in Italia.

LG G Flex2

Annunciato il mese scorso al CES 2015 di Las Vegas, LG G Flex2 si caratterizza naturalmente per il suo display da 5,5" P-OLED curvo a risoluzione Full-HD. Lo smartphone è però decisamente interessante anche sotto la scocca, rappresentando uno fra i punti di riferimento attuali in termini di performance grazie al suo processore Qualcomm Snapdragon 810 integrato, supportato da 2GB di RAM DDR4.

Come sul precedente modello, la scocca posteriore è realizzata con una plastica "Self Healing", in grado di auto-rigenerarsi in pochi secondi da eventuali graffi. La batteria integrata è da 3.000mAh e può essere ricaricata da 0 a 50% in poco più di mezzora grazie alla tecnologia Fast Charge proprietaria. LG G Flex2 viene proposto nativamente con Android 5.0 Lollipop e dispone di due fotocamere, fra cui la principale ha un sensore da 13MP con tecnologia di stabilizzazione ottica proprietaria.

G Flex è una famiglia di prodotti di nicchia di LG, nata soprattutto come banco di prova per mostrare fin dove i coreani riescono a spingersi. I display curvi e flessibili però non si sono mostrati molto appetibili sul piano commerciale quanto su quello tecnologico, ma nonostante tutto la società ci riprova con un modello di dimensioni meglio gestibili, una CPU più potente e un display di qualità superiore. Il dispositivo potrebbe arrivare in Italia nelle ultime settimane di marzo ad un prezzo non ancora ufficializzato.

LG G Flex2

Di seguito vi riportiamo la lista delle specifiche tecniche di LG G Flex2:

  • SoC: Qualcomm Snapdragon 810 octa-core a 64-bit da 2.0GHz
  • Display: 5.5" Full HD P-OLED Curvo (403 ppi)
  • Memoria: 16/32GB eMMC ROM, 2GB DDR4 RAM, microSD slot (fino a 2TB)
  • Fotocamere: 13.0MP con OIS+ e Auto Focus Laser, frontale da 2.1MP
  • Batteria: 3.000mAh non rimovibile
  • OS: Android 5.0 Lollipop
  • Dimensioni: 149,1 x 75,3 x 7,1-9,4 mm
  • Peso: 152g
  • Connettività: Reti 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth Smart Ready (Apt-X) 4.1, NFC, SlimPort, A-GPS, Glonass, USB 2.0

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Olympus OM-D E-M1: raffica a 9fps con autofocus continuo con il Firmware 3.0

Olympus OM-D E-M1: raffica a 9fps con autofocus continuo con il Firmware 3.0

"L'aggiornamento firmware Olympus OM-D E-M1 v3.0 consente di utilizzare l'AF continuo anche nelle riprese a raffica a 9 fps, inoltre abilita i comandi per le riprese video con il Live View sullo smartphone"

Olympus OM-D E-M1 rappresenta l'ammiraglia per il marchio nipponico e a quasi un anno e mezzo dalla presentazione la casa giapponese continua i suoi sforzi per mantenerla un prodotto al passo coi tempi. Il nuovo aggiornamento firmware 3.0 va proprio in questa direzione e segue a stretto giro la versione 2.0 che era giunta negli ultimi mesi del 2014 con una buona dose di nuove funzioni, come vi avevamo raccontato nella nostra recensione.

Ora il firmware 3.0 porta in dote novità sul fronte autofocus: ora la funzione AF tracking è supportata anche durante lo scatto continuo C-AF in modalità H a scatto continuo, con raffica a 9 fotogrammi al secondo. Inoltre ora è possibile utilizzare il Live View sul cellulare tramite l'app durante la registrazione dei filmati.


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Facebook sta sviluppando le versioni in realtà virtuale delle sue app

Written By komlim puldel on Rabu, 18 Februari 2015 | 23.15

"Stiamo lavorando sulle app in realtà virtuale", ha detto Chris Cox, head of product di Facebook, durante la Code/Media Conference a Dana Point, in California. Cox non ha descritto nel dettaglio queste app, ma ha fatto riferimento a un ambiente virtuale che gli utenti possono condividere tra di loro tramite queste app.

Secondo Cox, sarà un nuovo tipo di condivisione dell'esperienza digitale, alla portata di tutti, dall'utente più normale fino a Beyoncé, usata come emblema del personaggio famoso.

Ma Facebook in realtà virtuale non arriverà nelle case di tutti certo già a partire da domani. "Molte poche persone dispongono oggi dei caschetti di realtà virtuale", ha infatti commentato Cox. Si tratta, però, di un settore sul quale il noto social network ha deciso di investire in maniera decisa, dopo l'acquisizione di Oculus VR per 2 miliardi di dollari avvenuta lo scorso anno.

Durante il Sundance Film Festival svoltosi nelle scorse settimane, Oculus ha poi annunciato importanti passi in avanti anche nella realizzazione di esperienze narrative in realtà virtuale, grazie alla fondazione del nuovo Story Studio.

La tecnologia di realtà virtuale sembra quindi indirizzata a venire incontro alle esigenze di intrattenimento del pubblico mainstream di Facebook. "Immaginate di poter condividere non solo semplici momenti con i vostri amici di Facebook, ma anche intere esperienze e avventure", diceva Mark Zuckerberg al momento dell'acquisizione di Oculus VR.


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Navfree navigazione GPS gratis per smartphone e tablet

La disponibilità di smartphone e tablet sempre più potenti e con dimensioni superiori rende possibili nuovi e diffusi utilizzi, tra essi quello di utilizzare il proprio dispositivo mobile per la navigazione satellitare. Questa operazione viene spesso svolta da dispositivi dedicati e in grado di offrire un livello funzionale e un'affidabilità elevata, ma in molte situazioni nelle quali il ricorso al navigatore è sporadico anche smartphone e tablet possono fare un buon lavoro. Ovviamente si tratta di trovare l'app giusta e noi tra le tante disponibili abbiamo scelto Navfree.

Scaricabile su dispositivi Android, Blackberry o iOS, Navfree si fa apprezzare per un dettaglio non da poco: le mappe utilizzare per la navigazione vengono scaricate dalla rete e anche in modalità offline garantiscono la funzionalità del dispositivo. Certo, questa operazione è possibile attraverso vari metodi più o meno complicati ma nel caso di Navfree il tutto avviene in modo estremamente semplice.

Gli sviluppatori hanno creato un navigatore capace di utilizzare come base di dati le mappe OpenStreetmap, progetto opensource assai diffuso e che in alcune aree geografiche ha raggiunto ottimi livelli di accuratezza. Come vedremo nel corso di questo articolo Navfree affianca alle funzionalità base di un navigatore altre opzioni come l'accesso a StreetView di Google e ad una serie di servizi Premium acquistabili separatamente.

Dopo aver installato l'app di Navfree da Google Play è necessario dotare il proprio dispositivo della cartografia necessaria, e per fare ciò è sufficiente accedere al pannello "Aggiornamenti" controllando preventivamente di disporre della connessione a internet.

Il catalogo di opzioni è assai ampio: ci sono pacchetti gratuiti come ad esempio Openstreetmap, ma anche cartografia commerciale basata su dati di Navteq accessibili a un costo medio di 30 Euro. Oltre alla cartografia possono essere scaricati altri layer tematici relativi al traffico o dedicati alle postazioni autovelox note. Anche per questi ultimi prodotti il catalogo offre opzioni gratuite affiancate da altre accessibili al costo di pochi euro.

Giunti in possesso della cartografia relativa alla zona geografica di interesse descriviamo ora come ottenere da Navfree le indicazioni necessarie per raggiungere una destinazione. Per selezionare il proprio itinerario è necessario cliccare sull'icona "Naviga" che offre l'accesso a un pannello dotato di molteplici opzioni. Oltre al classico inserimento dell'indirizzo di destinazione è possibile utilizzare la ricerca integrata di Google, le informazioni accessibili da Foursquare o in alternativa Google Streetview.


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Andrea Pessino: con The Order 1886 iniziamo a sfruttare PS4

Da Asti, dove è nato, fino a Varese, dove ha lavorato su programmi gestionali e di contabilità, fino a Blizzard e alla fondazione di Ready at Dawn. Con sede a Irvine, in California, a poche centinaia di metri dalla stessa Blizzard, Ready at Dawn ha la responsabilità non da poco di fornire ai giocatori di PS4 il primo gioco realmente next-gen, ovvero capace di offrire quella grafica e quella consistenza fisica capaci da far distinguere una generazione di videogiochi dall'altra.

Ready at Dawn fino a oggi è famosa soprattutto per alcuni giochi di successo per PSP, come Daxter, God of War: Chains of Olympus e God of War: Ghost of Sparta. Proprio la realizzazione di The Order 1886, e il motore grafico su cui è basato, RAD Engine 4.0, hanno portato il team di Pessino a saltare quasi interamente una generazione, quella della PS3. Proprio per presentarsi in grande stile sulla nuova console.

Dai 3 dipendenti iniziali, Ready at Dawn oggi conta 65 dipendenti, ed è una delle software house più influenti dell'intero panorama videoludico, in grado di produrre un blockbuster su scala cinematografica di vitale importanza per tutto il mondo videoludico come The Order 1886.

Grande appassionato di musica, il nostro Andrea ha frequentato il conservatorio per molti anni, per poi scoprire la passione più importante della sua vita, la programmazione. Dopo la sua esperienza a Varese, infatti, manda un curriculum all'azienda americana Kiwi Software, e viene assunto. Società che poi fallisce, causando il trasferimento di Andrea a Meta Creations. La quale, però, lo stanca dopo poco tempo e per questo decide di mandare curriculum in giro. Chi si fa avanti questa volta? Blizzard, ovviamente!

Per Blizzard Andrea lavora su diversi grandi successi per la piattaforma PC, come Warcraft III, Diablo II e World of Warcraft. Sul perché della sua decisione di passare al mondo console e per tutte le considerazioni sul suo possente fisico, però, vi rimando senza ulteriori indugi all'intervista che abbiamo preparato in occasione dell'evento di presentazione di The Order 1886.

Quanto a quest'ultimo, sarà disponibile dal 20 febbraio e sarà ambientato nell'ultimo ventennio del XIX secolo, in piena epoca vittoriana, quando Londra vive un periodo di grande fermento politico, culturale, scientifico e tecnologico. Parallelamente gli strati più umili della popolazione combattono la fame e si trovano a fronteggiare la piaga della prostituzione e del lavoro minorile.

Nella Londra "alternativa" di The Order: 1886 ci sono anche altri problemi che affliggono la città e che vengono da molto lontano. A cavallo tra il VII e VIII secolo una mutazione genetica interviene a cambiare il normale corso dell'evoluzione di un ristretto gruppo di persone: i mezzosangue, creature dalle fattezze animalesche, incredibilmente forti e intelligenti. Etichettate con nomi tratti dalla mitologia, queste creature prendono il sopravvento sulla popolazione.

La sopravvivenza dell'umanità verrà garantita dalla costituzione di un Ordine di Cavalieri, coraggiosi e determinati a sconfiggere il nemico, i quali si avvalgono di tecnologie futuristiche: dirigibili per pattugliare i cieli di Londra e treni alimentati a elettricità che garantiscono il collegamento veloce da una parte all'altra della città. Ma proprio quando sembra che l'Ordine stia riuscendo ad avere il sopravvento sui mezzosangue, interviene una nuova minaccia: una fazione di ribelli che vuole opporsi al malcontento dilagante e porre fine alle ingiustizie che affliggono la popolazione.

The Order: 1886 nasce dalla commistione di storia, mitologia e leggenda. Accanto alla riproduzione grafica di luoghi reali, come Whitechapel, Il Palazzo del Parlamento e il ponte di Londra, è possibile trovare riferimenti a Jack lo Squartatore, alla letteratura di Charles Dickens e alla saga di Re Artù.

Il giocatore vestirà i panni di Sir Galahad Greyson, alfiere fidato di Re Artù, il quale fu fondatore dell'Ordine. La sua longevità (e quella di tutti i Cavalieri) è data dalla Blackwater, una sorta di pozione in grado di risanare anche ferite mortali. L'Ordine può inoltre contare sul genio di Nikola Tesla, brillante scienziato che ha creato l'arsenale di armi ed equipaggiamenti essenziali per fronteggiare i mezzosangue.

Quanto alle meccaniche di gioco, si tratterà di uno sparatutto tattico in terza persona basato sulle coperture e con una forte presenza della componente cinematografica.

Ne parleremo diffusamente nella recensione che publicheremo nei prossimi giorni.


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Picasa

scheda aggiornata 3 ore fa

Utility che permette di gestire facilmente il proprio archivio di immagini. A disposizione dell'utente troviamo alcuni semplici strumenti per effettuare piccoli ritocchi alle immagini e per salvare la raccolta su CD o DVD. La nuova versione beta introduce alcune novità, tra cui gli strumenti per l'editing delle immagini che sono stati significativamente migliorati: ora il riconoscimento e la correzione degli occhi rossi può essere affidata automaticamente a Picasa, con risultati impeccabili. Dalla release 3.9 in poi Google rende disponibili in Picasa alcuni strumenti per l'integrazione con Google+ e il tagging degli utenti.


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Internet of Things: prodotti utili, ma con problemi di sicurezza

La diffusione dell'Internet of Things o IoT, cioè di quei prodotti che sono connessi al web e che permettono di monitorare e registrare differenti tipologie di dati e informazioni, sta conoscendo una diffusione sempre più elevata. Siamo soliti dire che viviamo in un mondo sempre più connesso e questo è legato anche alla presenza di un numero sempre più elevato di prodotti dell'Internet of Things a disposizione dei consumatori.

La proliferazione di prodotti di questo tipo ha semplificato l'installazione di alcune tipologie di soluzioni domestiche, quali ad esempio i sistemi di videosorveglianza, riducendone in modo considerevole anche i costi di implementazione. Questo si è tuttavia accompagnato ad una crescente complessità in termini di sicurezza di funzionamento, caratteristica che con i modelli pre-IOT non ha mai rappresentato un limite evidente.

Una ricerca condotta da HP, basata sull'utilizzo di Hp Fortify On Demand su 10 sistemi di sicurezza per la casa di tipo IoT, ha evidenziato come tutti i prodotti monitorati abbiano un qualche problema legato alla sicurezza. Nessuno richiede l'utilizzo di una password complessa, e tutti hanno limiti di sicurezza inadeguata nell'autenticazione a due fattori. In dettaglio questo è quanto ha evidenziato HP nel corso dell'analisi:

  • Autorizzazione insufficiente: tutti i sistemi che includono interfacce web personalizzate basate su cloud e mobile non richiedono una password con livello di complessità e lunghezza sufficienti. La maggior parte richiede una password alfanumerica di sei caratteri. Nessuno dei sistemi è in grado di bloccare gli account dopo un determinato numero di tentativi non riusciti.
  • Interfacce non sicure: tutte le interfacce web basate su cloud testate presentavano problemi di sicurezza che permettono a un potenziale aggressore di ottenere accesso all'account mediante una tecnica di harvesting degli account che sfrutta tre carenze applicative, ovvero enumerazione degli account, policy di password inefficaci e mancanza di funzionalità di blocco degli account. Analogamente, cinque dei dieci sistemi testati presentavano problemi di harvesting degli account riguardanti l'interfaccia dell'applicazione mobile, che espone i consumatori a rischi analoghi.
  • Problemi di privacy: tutti i sistemi raccolgono alcune informazioni personali, quali nome, indirizzo, data di nascita, numero di telefono e persino numero di carta di credito. L'esposizione di tali informazioni personali è preoccupante, dati i problemi di harvesting degli account rilevati in tutti i sistemi. Occorre inoltre sottolineare che l'uso del video costituisce una caratteristica essenziale di molti sistemi di sicurezza per la casa, con possibilità di visualizzazione tramite applicazioni mobile e interfacce web basate su cloud. La privacy delle immagini video dell'interno della casa costituisce un'ulteriore fonte di preoccupazione.
  • Mancanza di crittografia delle trasmissioni: anche se tutti i sistemi implementano la crittografia del traffico, ad esempio SSL/TLS, molte connessioni al cloud restano vulnerabili agli attacchi (ad esempio, gli attacchi POODLE). Una crittografia delle trasmissioni correttamente configurata è importante soprattutto perché la sicurezza costituisce la funzione principale di questi sistemi.

Le stime Gartner prevedono per il 2015 l'utilizzo di circa 4,9 miliardi di dispositivi connessi su base globale, con una stima di 25 miliardi che verranno raggiunti nel corso del 2020. Dati di questo tipo lasciano facilmente intendere come sia necessario da parte dei produttori di dispositivi dell'IoT prestare maggiore attenzione alla sicurezza dei propri prodotti, facendo in modo che gli accessi siano solo quelli autorizzati e gli strumenti IoT non possano diventare un veicolo che metta a rischio la sicurezza delle proprie infrastrutture, tanto in azienda come in ambiente domestico.


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In salita la strada di Apple Pay verso la Cina

Secondo alcune informazioni circolate nel corso della tarda giornata di ieri le attività di espansione di Apple Pay in Cina potrebbero aver incontrato un primo ostacolo, dal momento che i confronti con l'unico operatore autorizzato di carte di credito del Paese, UnionPay, sono giunte ad un punto di stallo.

UnionPay è l'unico operatore nel Paese che può processare i pagamenti NFC ed è pertanto un interlocutore con cui Apple si deve obbligatoriamente confrontare per poter dare seguito alla volontà di portare il proprio sistema di pagamento contactless sul mercato cinese. Le fonti di MarketWatch, che ha riportato la notizia, sostengono che le trattative su un possibile accordo, precedentemente dato in completamento per marzo, sono giunte ad un punto morto.

La Mela sta incontrando qualche resistenza poiché, secondo quanto affermato da alcuni analisti di mercato, UnionPay non vuole perdere il proprio potere che attualmente ha sulle transazioni. L'ingresso di Apple Pay in Cina avrebbe un impatto profondo e una cooperazione tra Apple e UnionPay imporrebbe un'apertura del sistema di compensi. Diventerebbe difficile determinare chi ha il controllo di cosa e UnionPay vuole sicuramente mantenere una presa sul sistema.

Apple aveva tentato lo scorso anno di percorrere la strada di una collaborazione con Alibaba, il gigante cinese del commercio elettronico, affinché Apple Pay potesse integrarsi con il già esistente servizio Alipay. Ma anche in questo caso UnionPay ha operato un qualche tipo di resistenza grazie al potere che può disporre sulla definizione dei tassi applicati ai commercianti in virtù della sua posizione di monopolio nella gestione dei pagamenti NFC.

Vi sarebbero poi altri granelli di sabbia che si sono incastrati negli ingranaggi della trattativa: anzitutto pare che la piattaforma NFC usata da Apple non sia conforme allo standard PBOC 3.0 che stabilisce le linee guida necessarie per l'operatività delle soluzioni di pagamento contactless sul territorio cinese. In seconda battuta il governo di Pechino avrebbe richiesto alla Mela che i dati sui clienti cinesi di Apple Pay vengano conservati in un datacenter situato entro i confini del Paese.

Altro problema è quello delle commissioni: in USA Apple applica lo 0,15% sul 2% delle commissioni che i commercianti pagani per ogni pagamento tramite carta di credito, così come mezzo centesimo per ogni pagamento su carta di debito. In Cina invece i commercianti corrispondono tra lo 0,38% e l'1,25% per ciascun pagamento con carta di credito o di debito. Attualmente il 70% circa delle commissioni viene girato all'emettitore della carta, il 20% alla banca di acquisizione che processa il pagamento e il 10% a UnionPay. "Lo 0,15% di commissioni di Apple Pay è troppo elevato per la Cina" ha dichiarato una fonte vicina agli ambienti bancari che ha voluto restare anonima.


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Polarr 2.0, l'alternativa gratuita a Lightroom

L'editor fotografico online Polarr ha solo pochi mesi di vita (il debutto risale a settembre 2014), ma si è già guadagnato il favore di molti appassionati per le buone prestazioni e le funzioni evolute offerte gratuitamente.


La versione 2.0, di cui è appena stata lanciata la release alpha, promette di essere ancora più interessante grazie anche a un restyling grafico che offre un'interfaccia tremendamente simile, per aspetto e funzionalità principali, a quella di Lightroom.  

Polarr supporta i file RAW dei principali produttori (Canon, Fujifilm, Nikon, Olympus, Panasonic, Pentax, Sony) e, a quanto abbiamo potuto sperimentare, anche il formato DNG convertito da LR, seppure a risoluzione ridotta - non siamo invece riusciti ad aprire correttamente i file DNG nativi delle Leica.

L'apertura dei file è rapida e l'aggiornamento pressoché istantaneo; inoltre, non abbiamo riscontrato problemi di compatibilità con nessuno dei formati RAW a nostra disposizione, a parte il già citato mancato supporto al formato DNG Leica. Il software appare quindi già stabile ed efficiente in questa sua versione preliminare, che ha mostrato solo qualche problema di compatibilità con il browser IE.

Dato che una prova può essere fatta senza nemmeno una registrazione personale (è possibile accedere tramite account Google o Facebbok), consigliamo senz'altro di valutare anche questa opzione a chiunque sia alla ricerca di un buon RAW converter gratuito.


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Lenovo P70: lo smartphone con batteria da 4.000mAh in arrivo anche in Europa

Written By komlim puldel on Rabu, 11 Februari 2015 | 23.14

Lenovo P70 è uno smartphone di fascia media che si caratterizza per la sua batteria da 4.000mAh che dovrebbe garantire ben 46 giorni di stand-by, e valori molto interessanti anche durante l'uso quotidiano. È stato lanciato in Cina con un prezzo che si aggira intorno alle 200€, ma si trova già anche nel Vecchio Continente.

Lenovo P70

Lo smartphone è già disponibile in alcuni store online con base in Europa ad un prezzo di lancio di circa 300€. Il dispositivo adotta un display da 5" a risoluzione 720p, mentre sotto la scocca troviamo un processore MediaTek MT6752, octa-core da 1,7GHz, supportato da 2GB di RAM e 16GB di spazio di archiviazione su memoria flash.

P70 dispone di uno slot microSD e di due fotocamere, fra cui quella principale ha un sensore da 13 megapixel e quella frontale da 5 megapixel. Le caratteristiche riportate sui primi store europei sono leggermente superiori rispetto a quelle del dispositivo annunciato per la Cina, ma resta invariata la batteria, indubbiamente l'aspetto più interessante, da ben 4.000mAh.

Si tratta di un valore ben superiore rispetto a quello di altri smartphone di pari dimensioni, che potrebbe portare a risultati notevoli sul fronte dell'autonomia operativa su singola carica. Lo smartphone supporta inoltre le reti LTE e integra due slot per schede SIM. Sul lato software troviamo Android, in versione KitKat 4.4.4, personalizzato con la Vibe UI di Lenovo.

Lenovo P70

Le dimensioni sono anch'esse interessanti: Lenovo è riuscito a stipare la corposa batteria all'interno di uno chassis spesso solo 8,9mm, con un peso complessivo dello smartphone di 149g. Si tratta di numeri simili ad altri smartphone da 5" disponibili in commercio, con il vantaggio indiscusso che comporta una batteria di dimensioni così importanti. I produttori più blasonati stanno già prendendo nota?


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Microsoft regala 100GB di spazio gratis su OneDrive a tutti gli utenti Bing Rewards

Il cloud è il posto più sicuro dove mettere i propri dati. Nonostante questa affermazione non si sia rivelata sempre corretta - non risale a molto tempo fa lo scandalo celebgate - si tratta di un messaggio che molte società vogliono imprimerci bene in mente. In cloud è sostanzialmente impossibile perdere i propri file, che risultano disponibili su tutti i dispositivi che possediamo in ogni momento e in ogni luogo.

OneDrive, promozione 100Gb gratis

Molte società hanno portato avanti una serie di iniziative per diffondere l'uso delle tecnologie in cloud nell'utente di massa, e l'ultima degna di nota viene praticata da Microsoft, che regala 100GB di spazio sulla nuvola nel servizio proprietario OneDrive a tutti gli utenti dell'altrettanto proprietario Bing Rewards. Lo spazio aggiuntivo sarà utilizzabile nei 24 mesi successivi all'attivazione della promozione.

Una promozione interessante tanto per l'utente quanto per Microsoft: la società di Redmond infatti vuole prendere i proverbiali due piccioni con una fava. Non solo vuole fidelizzare l'utente e farlo abituare all'uso di OneDrive, ma vuole sfruttare l'opportunità di coinvolgerli nell'uso di Bing Rewards, un programma attualmente non disponibile in Italia che assegna crediti mediante l'uso dei servizi Bing o MSN.

Una volta collezionato un numero sufficiente di crediti, questi potranno essere spesi in carte regalo o altre forme di "bonus", fra cui possibili donazioni caritatevoli. L'offerta comunque non obbliga all'uso di Bing Rewards: l'utente può infatti iscriversi e sfruttare la promozione dei 100GB gratuiti per due anni senza mai utilizzare il servizio di ricompense. L'unica noia, in questo caso, è data dalla ricezione di alcune e-mail promozionali occasionali.

Bing Rewards non è tuttavia disponibile in Italia, elemento che rende la promozione ufficialmente non compatibile nel nostro Paese. Vi sono tuttavia delle procedure per attivare il servizio anche con il nostro account Microsoft abituale e in Italia (e ottenere i 100GB su OneDrive), che menzioniamo per dovere di cronaca ma che preferiamo non approfondire.


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Dying Light, il Far Cry con gli zombi

Il team di Varsavia, Techland, ha a più riprese dimostrato di saperci fare. Soprattutto dal punto di vista tecnologico, e soprattutto grazie al motore grafico Chrome. Debuttato con l'omonimo videogame di fantascienza del 2003, il Chrome Engine è stato costantemente evoluto da Techland fino alla quinta versione vista in Call of Juarez: The Cartel e Dead Island, e ha raggiunto livelli di versatilità e di scalabilità notevoli in Dying Light.

Un gioco che è partito in sordina come il seguito "spirituale" di Dead Island, dal quale deve distanziarsi anche dal punto di vista del nome per un fatto di licenza (nelle mani di Deep Silver Dead Island, mentre Dying Light passa a Warner). Ma che si rivela un ottimo gioco, espandendo in maniera considerevole la struttura prettamente multiplayer di Dead Island, e innestando tutta una serie di elementi di gioco mutuati da altri titoli di grande risonanza tra quelli usciti negli ultimi anni.

Il risultato è che Dying Light è interessante adesso anche dal punto di vista del single player, andando a strizzare l'occhiolino a un tipo di utenza più mainstream. Finalmente un gioco Techland rispetta pienamente le promesse pre-release, grazie al fatto di essere sufficientemente ripulito e di offrire un gameplay che, seppure non sia originale, è interessante, immediato e divertente.

L'esperienza di Techland nel mondo dei videogiochi inizia con il titolo d'azione con elementi di guida Crime Cities, rilasciato nel 2000 sotto etichetta EON Digital Entertainment. Ma è proprio con il motore Chrome Engine che inizia la scalata verso i palcoscenici che contano: non tanto con Chrome, quanto con l'apprezzata serie western Call of Juarez, che debutta nel 2006. Dead Island arriva nel 2011 e segna una transizione netta verso il multiplayer. Ma quel gioco non raggiunge il livello di attenzione ai dettagli che ormai i videogiocatori si aspettano, e per questo necessita di un restyling importante, che vada a rivedere anche alcuni equilibri di gioco. Ecco che nasce Dying Light.

Sinceramente non mi aspettavo molto da questo titolo, ma subito dopo i primissimi minuti di gioco bisogna riconoscere che il gameplay di Dying Light è interessante, anche perché il titolo è ottimamente rifinito e ripulito in ogni sua componente. È una specie di Assassin's Creed in prima persona, dove tutta una serie di runner corrono, appunto, forsennatamente per le strette strade di una città fittizia della Turchia, Harran, con l'obiettivo di sfuggire dalla morsa degli zombi. Questi non sono reattivi, perlomeno di giorno, ma sono in netta superiorità numerica: per cui finire nelle loro grinfie diventerebbe fin troppo facile.

A meno che... non si sia molto abili nel parkour. Ed ecco che i runner diventano presto in grado di saltare da un tetto all'altro, di arrampicarsi su qualsisi tipo di appiglio e di resistere alle cadute. Il tutto all'interno di un mondo di gioco che ricorda quello di Far Cry 3, con tanto di rifugi da sbloccare per ottenere ulteriori risorse e per avere un'occasione in più per fuggire dagli zombi. I quali sono i protagonisti indiscutibili di questa produzione, come lo erano in Dead Island. E, come in Dead Island, sarà necessario prendere pratica con il combattimento corpo a corpo, perché i proiettili nel mondo di Dying Light ci sono, ma sono incredibilmente pochi rispetto alla presenza degli zombi.

Ma Dying Light si fa interessante soprattutto di notte. Mentre di giorno, infatti, gli zombi sono poco reattivi, gli zombi notturni sono nettamente più agili, reattivi e forti: basta avvicinarsi a loro per morire praticamente istantaneamente. L'unica nostra possibilità di salvezza, dunque, rimane sempre la stessa: correre!


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Google annuncia le date del Google I/O 2015

La più importante conferenza dell'anno da parte di Google si terrà nei giorni 28 e 29 maggio in quel di San Francisco, all'interno del Moscone Center West. Si tratta di un evento in cui, come ogni anno, la società traccerà le linee guida che seguirà nel corso dell'anno, annunciando alcuni dei suoi progetti più importanti. La novità è stata annunciata da Pichai Sundararajan, in arte Sundar Pichai, su Google+.

"Sono emozionato di annunciare che le date ufficiali per il nostro Google I/O di San Francisco sono il 28 e il 29 maggio 2015", ha scritto il Senior Vice President di Google, nonché supervisore delle divisioni Android, Chrome e delle Google Apps. L'invito è esteso sia a chi intende partecipare di presenza, che agli sviluppatori che vogliono farlo da remoto, via internet.

Le fasi di registrazione avranno inizio il prossimo 17 marzo alle ore 9 PDT (18 in Italia) e si concluderanno il 19 marzo alle ore 17 (le 2 di mattina del 20 marzo, da noi). Google ripete le metodiche utilizzate l'anno scorso per evitare il congestionamento dei server con un traffico repentino sugli stessi. In passato i posti venivano assegnati sulla base del "primo arrivato", in cui solo i primi a portare a termine la registrazione avevano diritto a partecipare all'evento.

A partire dall'anno scorso Google ha iniziato ad offrire una finestra di due giorni di tempo per permettere a tutti gli interessati di effettuare la registrazione con calma. La società selezionerà i partecipanti solo in un secondo momento e in maniera del tutto casuale. Maggiori informazioni possono essere reperite in questa pagina, sul sito ufficiale, realizzato facendo uso massiccio di Material Design, ovvero il nuovo percorso stilistico che Big G ha lanciato con il nuovo Android Lollipop.


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Microsoft regala 100GB di spazio gratis su OneDrive a tutti gli utenti Bing Rewards

Il cloud è il posto più sicuro dove mettere i propri dati. Nonostante questa affermazione non si sia rivelata sempre corretta - non risale a molto tempo fa lo scandalo celebgate - si tratta di un messaggio che molte società vogliono imprimerci bene in mente. In cloud è sostanzialmente impossibile perdere i propri file, che risultano disponibili su tutti i dispositivi che possediamo in ogni momento e in ogni luogo.

OneDrive, promozione 100Gb gratis

Molte società hanno portato avanti una serie di iniziative per diffondere l'uso delle tecnologie in cloud nell'utente di massa, e l'ultima degna di nota viene praticata da Microsoft, che regala 100GB di spazio sulla nuvola nel servizio proprietario OneDrive a tutti gli utenti dell'altrettanto proprietario Bing Rewards. Lo spazio aggiuntivo sarà utilizzabile nei 24 mesi successivi all'attivazione della promozione.

Una promozione interessante tanto per l'utente quanto per Microsoft: la società di Redmond infatti vuole prendere i proverbiali due piccioni con una fava. Non solo vuole fidelizzare l'utente e farlo abituare all'uso di OneDrive, ma vuole sfruttare l'opportunità di coinvolgerli nell'uso di Bing Rewards, un programma attualmente non disponibile in Italia che assegna crediti mediante l'uso dei servizi Bing o MSN.

Una volta collezionato un numero sufficiente di crediti, questi potranno essere spesi in carte regalo o altre forme di "bonus", fra cui possibili donazioni caritatevoli. L'offerta comunque non obbliga all'uso di Bing Rewards: l'utente può infatti iscriversi e sfruttare la promozione dei 100GB gratuiti per due anni senza mai utilizzare il servizio di ricompense. L'unica noia, in questo caso, è data dalla ricezione di alcune e-mail promozionali occasionali.

Bing Rewards non è tuttavia disponibile in Italia, elemento che rende la promozione ufficialmente non compatibile nel nostro Paese. Vi sono tuttavia delle procedure per attivare il servizio anche con il nostro account Microsoft abituale e in Italia (e ottenere i 100GB su OneDrive), che menzioniamo per dovere di cronaca ma che preferiamo non approfondire.


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Alcuni veterani di Rare annunciano il 'successore spirituale' di Banjo Kazooie

Il nuovo studio, che si chiama Playtonic Games, è nelle prime fasi dello sviluppo del suo titolo di esordio, conosciuto per il momento come 'Project Ukulele'. Il gioco è previsto per il PC e le console, ma i formati di destinazione non sono ancora stati specificati con precisione.

Project Ukulele

È stata pubblicata solamente un'immagine "teaser" del progetto, in cui si possono vedere degli occhi (forse di un piccolo dinosauro?) circondati dalla giungla. Sotto, campeggia la scritta: "Chi si nasconde qui?"

Come si può leggere sul sito ufficiale, Playtonic Games è un nuovo studio indipendente formato da alcuni ex-veterani di Rare Ltd. "Abbiamo contribuito alla creazione di franchise come Banjo-Kazooie, Donkey Kong Country e Viva Piñata", dicono i findatori di Playtonic.

Al momento il gruppo è formato da sei membri, "tra cui il programmatore di Donkey Kong Country, il character designer di Banjo Kazooie e l'artista che è stato in grado di far esplodere la tua console con sontuose ambientazioni dei giochi d'avventura che sono usciti nel corso di un decennio".

"Nei prossimi mesi vi sveleremo di più sul nostro progetto e sui piani di crescita futura. Abbiamo intenzione di coinvolgervi direttamente e ascoltare le vostre opinioni sulla direzione da dare allo sviluppo. Continueremo a fare gli occhi dolci al cyberspazio nella speranza di ricevere dei suggerimenti che ci aiutino ad arrivare dove vogliamo arrivare".

Rare è una delle software house che hanno fatto la storia dei videogiochi. Fondata nel 1985, è stata autrice di pietre miliari come Donkey Kong Country, GoldenEye 007, Banjo-Kazooie e Perfect Dark. Nel 2002 è stata acquisita da Microsoft, per la quale ha realizzato, tra gli altri, Kameo: Elements of Power, Perfect Dark Zero e Viva Piñata.


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Accendi la passione (e non solo quella) con i gadget di San Valentino

'Accendere la passione': ecco una delle parole chiave per San Valentino. Con un pizzico di simpatia e ironia abbiamo selezionato dal catalogo Amazon.it alcune proposte che potrebbero aiutarvi a gettare nuova luce (da fiamma) sul tema...

iPhone forse non accende la passione, ma la sigaretta sì. Ora potete proteggere il vostro amato smartphone con una custodia dalla doppia funzionalità: una è quella di minimizzare i danni in caso di caduta, l'altra è quella di fungere da accendino ogni qual volta vi venga voglia di godervi una sigaretta in santa pace, anche se avete scordato il fidato Zippo a casa. Ricaricabile via USB questa custodia integra una resistenza in grado di surriscaldarsi e dare fuoco alla punta della vostra agognata sigaretta. Magari non sarà sufficiente per riaccendere la passione del vostro rapporto di coppia, ma almeno vi permetterà di meditarci sopra avvolti da una rilassante nube di fumo.

La vostra passione brucia? Caricateci il telefonino. Il vostro rapporto è talmente infuocato da cuocervi sopra la pasta quando siete in campeggio? Non sprecate nemmeno una delle preziose calorie e convertite in energia utile quelle che altrimenti andrebbero solo a sommarsi al riscaldamento globale. BioLite Campstove è un sistema che unisce alla praticità del fornelletto da campo quella di sistema di ricarica tramite USB, che sfrutta il calore per generare energia elettrica. Pigne, rami e ramoscelli possono essere utilizzati come combustibile e alimentano il generatore termo-elettrico all'interno: nel frattempo potete mettere anche a bollire l'acqua per una pastasciutta nella natura o per un rilassate caffé serale che sia di buon auspicio alla nottata sotto le stelle.

Siete rimasti scottati? Atmosfera romantica anche senza fiamma. L'ultimo fidanzamento è stato un fuoco che vi ha arso fino all'anima e ora avete paura di scottarvi nuovamente? Create l'atmosfera giusta con queste candele profumate, che sfruttano dei LED per simulare l'effetto della fiammella senza però bruciare nulla o generare calore eccessivo. Al momento giusto possono anche essere spente tramite telecomando, evitando quell'effetto olfattivo 'chiesa del cimitero' in grado di spegnere la passione anche nei più bollenti spiriti.


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Assetto Corsa: miglioramenti a grafica e intelligenza artificiale con aggiornamento 1.1

Written By komlim puldel on Rabu, 04 Februari 2015 | 23.15

Kunos Simulazioni annuncia le novità che verranno apportate ad Assetto Corsa con l'aggiornamento 1.1, che arriverà insieme al DLC Dream Pack. Nonostante Assetto Corsa non sia più in Early Access, infatti, lo sviluppo procede, e questo farà sì che ci saranno ulteriori consistenti miglioramenti per gli elementi chiave della simulazione.

Assetto Corsa

La versione 1.1 di Assetto Corsa offrirà passi in avanti in termini di grafica, intelligenza artificiale, bandiere e regolamenti, meteo variabile, danni, visuali, sonoro, replay.

"Stiamo ridefinendo e ottimizzando le funzionalità relative agli effetti di post processing, HDR e rendering particellare che migliorano la resa ambientale, l'illuminazione e le performance video", si legge nel comunicato stampa di Kunos. "L'engine è stato ottimizzato per garantire un framerate più stabile in tutte le condizioni, sia in modalità singola che multiplayer. Gli effetti di fumo sono stati ottimizzati, risolvendo anche un problema che generava cali consistenti di frame quando notevoli quantità di fumo venivano visualizzate a schermo, ad esempio durante la partenza".

"I valori di occupazione CPU sono stati ottimizzati per garantire un framerate più alto e stabile. Inoltre si è lavorato a fondo per perfezionare l'interazione delle vetture pilotate dal computer con il giocatore, migliorandone anche il comportamento generale, che si concretizza con minori collisioni, migliori e più prevedibili linee di guida e performance, garantendo anche fasi di partenza più efficaci, a vantaggio di un'esperienza di gara ancora più solida e soddisfacente".

"La nuova versione di Assetto Corsa introdurrà la gestione delle bandiere di gara e relative regole, sia in modalità singola che multigiocatore. Altre informazioni al riguardo saranno disponibili contestualmente al rilascio dell'aggiornamento".

"L'aggiornamento introdurrà anche l'opzione per definire le condizioni di nuvolosità, con nebbia lieve e fitta, e condizioni di cielo leggermente e molto coperto, che influenzano illuminazione, visibilità, temperatura dell'asfalto, e altri parametri. Il sistema è compatibile con la possibilità per i modder di creare condizioni meteo customizzate selezionandole direttamente da interfaccia".

"Diversi parametri e funzionalità relative a danni, movimenti del casco, campo visivo degli specchi retrovisori, riverberi e suoni ambientali sono stati aggiunti od ottimizzati, migliorando sensibilmente l'esperienza di guida e la modalità replay".

"I replay di Assetto Corsa sono particolarmente apprezzati per la fedeltà e la sensazione di realismo a cui contribuiscono movimenti dell'auto, dettagli dinamici e la gestione e numero di telecamere, aspetti che tuttavia richiedono sensibili risorse in termini di memoria e spazio su disco. Ciò costituisce un problema per chi organizza o partecipa a leghe e campionati online. Il prossimo aggiornamento introdurrà l'opzione di setting della qualità che riduce di 4 volte la grandezza dei file e garantisce di salvare sequenze più lunghe".

L'aggiornamento 1.1 arriverà insieme al Dream Pack, la cui pubblicazione rimane prevista per il Q1 2015. Quest'ultimo sarà un contenuto a pagamento che introdurrà 10 nuove auto, tra cui l'Alfa Romeo 155 Ti e la Nissan GT-R Nismo 2014, e lo storico tracciato del Nurburgring Nordschleife realizzato in LaserScan.

"Desideriamo ringraziarvi per le critiche costruttive e i suggerimenti che ogni giorno ci sottoponete sul forum ufficiale del gioco, aiutando il team di sviluppo a migliorare Assetto Corsa ancora di più", si legge ancora nel comunicato Kunos.


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A Elliot Erwitt l'Outstanding Contribution to Photography ai SWPA 2015

A Elliot Erwitt l'Outstanding Contribution to Photography ai SWPA 2015

"La World Photography Organisation svela oggi chi è il fotografo prescelto per ricevere il premio alla carriera Outstanding Contribution to Photography ai Sony World Photography Awards Elliot Erwitt "

Come ogni anno i Sony World Photography Awards tirano la volata lunga verso la premiazione finale del 24 aprile. Dopo aver annunciato l'apertura di una nuova categoria riservata ai cellulari, la World Photography Organisation svela oggi chi è il fotografo prescelto per ricevere il premio alla carriera Outstanding Contribution to Photography ai Sony World Photography Awards.

Si tratta nuovamente di un fotografo statunitense, uno di quelli che ha contribuito a creare la moderna iconografia: Elliott Erwitt. Fotografo Magum dal 1953 Erwitt è la mano dietro ad alcune delle foto (in bianco e nero) che raccontano il secolo scorso: riconoscibilissime sono quelle che ritraggono Nixon e Marilyn Monroe. Elliott Erwitt, al secolo Elio Romano Erwitz, è nato in Francia da una famiglia di emigrati russi nel 1928 e poi ha passato i primi anni della sua infanzia in Italia, da cui la famiglia è fuggita nel 1939 a causa del fascismo, stabilendosi negli Stati Uniti, dapprima a New York, poi a Los Angeles.

Libri, saggi giornalistici, illustrazioni, campagne pubblicitarie, film: sono molti i campi in cui Erwitt si è applicato. È tutt'ora in attività con una vita professionale che tocca gli aspetti più disparati della fotografia: giornali, pubblicità, fotografia industriale, ma anche libri e opere destinate a gallerie e musei.


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Samsung Gear VR, la realtà virtuale secondo Samsung in Italia a 199 euro

Con l'annuncio di HoloLens, Microsoft ha confermato che i principali interessi dei produttori tecnologici per il futuro sono realtà aumentata e realtà virtuale. Se la soluzione Microsoft strizzerà l'occhiolino soprattutto alla prima, Gear VR, la tecnologia Samsung che intende trasporre i benefici di Oculus Rift in chiave mobile, appartiene all'ecosistema realtà virtuale. Ovvero, astrae completamente l'utente dalla realtà e lo contestualizza all'interno di uno scenario virtuale.

Samsung Gear VR consiste in un caschetto di realtà virtuale costruito con tecnologia Oculus, al cui interno si colloca un Galaxy Note 4. L'utente può decidere di inserire il Note 4 nell'involucro in modo da accedere alla realtà virtuale o può rimuoverlo nei momenti in cui intende utilizzare lo smartphone in maniera tradizionale. Gear VR non può essere collegato a un PC, e quindi non può godere della capacità di calcolo di quest'ultimo per offrire una grafica avanzata e dettagliata, e quindi rimane una soluzione pensata per il gaming mobile.

I produttori di videogiochi mobile, come la famosissima Imangi Studios artefice di Temple Run, stanno già creando le versioni dei loro giochi adatte alla realtà virtuale. Naturalmente è necessario che la prospettiva adottata nel gioco sia quella in prima persona, in modo da offrire al giocatore un'esperienza completamente immersiva, come se lui stesso fosse presente nel mondo virtuale. Imangi Studios ha già realizzato la versione VR di Temple Run e molti altri produttori di videogiochi si apprestano a crearne di altre. La stessa Oculus, insieme ad altri produttori di contenuti cinematografici, sta poi realizzando dei film in 3D stereoscopico capaci di far vivere un'esperienza in realtà virtuale tramite i dispositivi come Gear VR.

La realtà virtuale non è da vedere, infatti, solo in accezione gaming. La stessa acquisizione di Oculus VR da parte di Facebook per 2 miliardi di dollari evidenzia come la tecnologia possa essere usata anche in ambito mainstream. Esperienze di virtualità all'interno di cinema, di scenari scientifici rigorosamente ricostruiti o di musei e altre attrazioni distanti dal luogo in cui si trova l'utente potranno essere disponibili nel proprio salotto, accessibili come, o quasi come, si fosse proprio lì.

Un bel passo in avanti per il coinvolgimento e una richiesta notevole alla tecnologia: la realtà virtuale potrebbe sconvolgere completamente il modo di rapportarsi ai dispositivi tecnologici nei prossimi anni. Molti giurano, infatti, che i visori di realtà aumentata/virtuale saranno alla base del prossimo step evolutivo tecnologico, con miglioramenti sia per quanto attiene l'intrattenimento che per altri scopi più a largo respiro.

Nelle soluzioni di realtà virtuale come Gear VR e Oculus Rift due lenti ingrandiscono i pixel visualizzati su un tablet o sul Note 4 nel caso del Gear VR. Questo comporta che l'utente è in grado di percepire ogni minima irregolarità delle immagini che gli vengono sottoposte: per avere un mondo in VR veramente credibile abbiamo bisogno, quindi, di ambienti tridimensionali ripuliti e altamente definiti, fotorealistici se possibile. E questo comporta la necessità di avere a disposizione una forte consistenza elaborativa, anche perché le immagini devono essere in 3D stereoscopico in modo da consentire di avere l'effetto della spazialità.

Una sfida importante per Oculus Rift, che ricordiamo poter beneficiare della capacità di calcolo di un PC desktop, e quindi ancora più ardua per Gear VR, che può contare sull'hardware del solo Note 4. È per questo che l'esperienza di virtualità con Gear VR non potrà godere dello stesso livello di immersività che si ha con il Rift, con scenari tridimensionali sicuramente meno realistici e immersivi.

Questo discorso vale ancora di più se si considera che la risoluzione del Note 4, 2560×1440, non è inizialmente pensata per gli scopi di gaming perché fin troppo alta. Il risultato è che il Note 4 non sarà mai in grado di elaborare a quella risoluzione mondi di gioco ampiamente dettagliati come quelli che servirebbero per la realtà virtuale. Appunto, è orientato sull'esperienza di gaming mobile, e quindi con giochi come il già citato Temple Run.


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Truffe online via AdWords: Google elimina 500 milioni di banner nel 2014

Nel rapporto annuale sulle condotte negative degli inserzionisti online, Google ha rivelato che c'è stata una brusca impennata nel numero di annunci pubblicitari rimossi nel 2014. Big G ha sottolineato che ha eliminato dalla piattaforma AdWords più di 524 milioni di annunci l'anno scorso, vietando definitivamente la pubblicazione a circa 214 mila inserzionisti durante il processo.

In paragone, nei dodici mesi del 2013 il colosso di Mountain View era intervenuto su 350 milioni di annunci , tuttavia era stato più elevato il numero degli inserzionisti eliminati dal servizio. In più, rispetto al 2013 c'è stato un calo del 50% nel numero di inserzionisti interdetti al servizio per la promozione di beni contraffatti. Nel 2014 ne sono stati banditi infatti solamente 7.000, grazie anche all'evoluzione degli algoritmi di blocco automatizzati che i falsari non riescono ad aggirare in fase di inserimento del banner.

Il team "Bad Ads" di Google si occupa del controllo della veridicità degli annunci pubblicitari all'interno del servizio di inserzioni online di Big G. Ad esempio vigila su banner che ritraggono beni in vendita (come case) che in realtà non esistono, legati a società che scompaiono una volta effettuati i primi acconti da parte dei compratori. L'obiettivo è anche quello di tenere a freno alcuni dei fenomeni fraudolenti che sfruttano determinati avvenimenti.

Il numero in aumento dei banner eliminati durante lo scorso anno dipende infatti da alcuni fenomeni occorsi durante gli scorsi mesi. Ad esempio, durante l'epidemia di Ebola sono apparse parecchie inserzioni che, cavalcando l'onda, invogliavano all'acquisto di trattamenti per prevenire la malattia, ma naturalmente non efficaci. 500 milioni di banner eliminati non rappresentano comunque che una minima parte del traffico di AdWords.

Il team utilizza una serie di algoritmi per scoprire l'affidabilità di un annuncio, che segnalano ad operatori umani un contenuto specifico per un'indagine più accurata. È infatti cura dello stesso team stabilire definitivamente la validità di un banner e decidere se eliminarlo dalla piattaforma o contrassegnarlo come valido. Non esistono purtroppo mezzi per stabilire a priori la validità di un banner ed è tutt'oggi possibile incappare in frodi anche se protette dal nome di Google.


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Un Humble Bundle dedicato a Star Wars

Star Wars Knights of the Old Republic, Jedi Knight: Jedi Academy e Star Wars Dark Forces sono i titoli che si possono adesso ottenere tramite Humble Bundle con offerta libera. Se i giocatori decideranno, invece, di pagare almeno 12 dollari potranno sbloccare anche Star Wars: Empire at War e Star Wars Il Potere della Forza 1 e 2.

Star Wars Humble Bundle

Se si paga più della media degli altri pagamenti finora pervenuti ad Humble Bundle, ecco che diventano disponibili anche Star Wars Battlefront II, Star Wars Knights of the Old Republic II: The Sith Lords e Star Wars Republic Commando.

Nel momento in cui scriviamo sono stati venduti più di 100 mila bundle per incassi superiori a 1,2 milioni di dollari. La maggior parte delle copie vendute è nel formato Windows, seguono poi Mac e Linux.

Come sempre, Humble Bundle permette ai giocatori di fare delle offerte libere per le collezioni di giochi proposte, decidendo oltretutto quale percentuale della somma debba andare in beneficienza, a Humble o al produttore dei giochi.


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Fastweb fa maggiore chiarezza sui disservizi di lunedì: ecco la risposta ufficiale

Fastweb ha inviato un comunicato in cui risponde ufficialmente sui disservizi dello scorso lunedì, spiegando in maniera più dettagliata quanto successo e scusandosi con i propri clienti. Stando alle nuove informazioni divulgate pubblicamente, sono stati 7.000 gli utenti lombardi coinvolti dal "black-out" delle reti telefoniche e internet, utenti che la società ha subito trasferito su un altro server.

Allo stesso momento però, l'operatore telefonico ha dovuto affrontare il mancato funzionamento dei servizi MyFastPage, FastMail e fastweb.it, rimasti spenti fino alle prime ore della nottata. Twitter e Facebook sono stati gli unici mezzi a disposizione degli utenti per comunicare con Fastweb, ma i servizi social hanno contribuito ad esasperare una situazione già difficile, offrendo un quadro esagerato sulla reale portata del servizio.

Fastweb conferma che dalle 3 di martedì tutti i servizi d'assistenza della società sono regolarmene in funzione, e fa anche luce sulle cause che hanno portato al black-out di lunedì: nel comunicato si legge di problemi "non imputabili direttamente" a Fastweb e "dipesi da un aggiornamento software". I problemi insorti nelle reti telefoniche ed internet, invece, hanno riguardato solo un "nucleo di utenti in Lombardia".

Riportiamo di seguito il comunicato per intero rilasciato dall'operatore telefonico:

Ci scusiamo per i disservizi che hanno impedito il corretto funzionamento del nostro servizio clienti di call center e del nostro sito nel tardo pomeriggio di ieri [lunedì].

Tali problemi, che non sono imputabili a noi direttamente in quanto dipesi da un aggiornamento software, sono stati risolti progressivamente nel corso della notte.

Dalle 3 di questa mattina [martedì] i servizi di call center e del nostro sito sono infatti regolarmente in funzione.

In merito ad alcune notizie riprese da organi di stampa e website, ribadiamo fortemente che nel corso del guasto non sono mai venuti meno per gli oltre due milioni di clienti il servizio di accesso a Internet e la navigazione e ci tuteleremo in tutte le sedi opportune se qualcuno affermasse il contrario. Confermiamo inoltre che non c'e' stato alcun disservizio per la pubblica amministrazione e per i grandi clienti privati.

Solo un nucleo di utenti in Lombardia, circa 7000 clienti, ha avuto difficoltà di navigazione e sono stati immediatamente migrati e riprotetti su un altro server.

Ci scusiamo per il disagio arrecato, abbiamo fatto tutto il possibile per ripristinare i servizi nel più breve tempo possibile e continueremo a lavorare con passione e impegno per erogare servizi di qualità ai nostri clienti che costituiscono il nostro vero patrimonio insieme alla nostra rete e all'innovazione.


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Dropbox

scheda aggiornata 43 minuti fa

Dropbox permette di memorizzare files online, accedendo da diverse locazioni e mantenendo sincronizzazione in modo automatico. Non solo: Dropbox permette di condividere automaticamente files tra utenti differenti mantenendo un'interfaccia utente estremamente semplice e intuitiva.


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