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Samsung al lavoro su un nuovo Exynos a 28nm per Galaxy S 4?

Written By komlim puldel on Rabu, 31 Oktober 2012 | 23.15

Ci sono alcuni dispositivi che per il livello di importanza raggiunto non smettono mai di attirare l'attenzione del pubblico. È proprio intorno a queste soluzioni che si crea il maggior numero di aspettative e di conseguenza è a riguardo di queste stesse che vengono diffusi in continuazione rumors e voci varie.

A circa 2 mesi dall'annuncio di iPhone 5 e a una settimana da quello di iPad Mini, la ruota gira ed è nuovamente il turno di Samsung. Questa volta, dopo gli ultimi annunci legati a Galaxy Note II e Galaxy S III mini, l'attenzione inizia già a focalizzarsi su quello che sarà probabilmente nel 2013 il nuovo flagship phone della casa coreana, ovvero Galaxy S 4.

Le voci a riguardo si erano già diffuse qualche settimana fa, ma si trattava di informazioni di poco conto e con difficile riscontro nella realtà. Questa volta, invece, i rumors diffusi sono più interessanti e potrebbero anche ricalcare un reale progetto del colosso asiatico.

Secondo quanto diffuso, il nuovo top di gamma Samsung porterà ancora una volta in dote un processore costruito dalla stessa Samsung e appartenente alla famiglia Exynos. Attualmente il nome in codice della piattaforma dovrebbe essere "Adonis". Particolare di questa soluzione è il fatto che sarà probabilmente il primo processore Samsung Exinos quad-core ARM 15 basato su processo produttivo a 28nm che la compagnia coreana sta perfezionando proprio in questo momento.

Stando alle voci Samsung starebbe infatti già testando i nuovi Exynos Adonis a 28nm e potrebbe iniziarne la produzione di massa entro il primo trimestre del prossimo anno. Se tutto ciò rispecchiasse la realtà potremmo avere il nuovo Galaxy S 4 sul mercato già il prossimo Aprile.


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Primi benchmark per il nuovo iPad con SoC Apple A6

Con la quarta generazione di tablet Apple della serie iPad, attesa al debutto commerciale questo fine settimana in varie nazioni Italia compresa, debutta anche il SoC della famiglia A6, lo stesso utilizzato nelle proposte iPhone 5 presentate da Apple lo scorso mese di Settembre.

Non sorprende vedere il nuovo SoC essere ben più veloce di quello A5X utilizzato nelle soluzioni iPad di terza generazione, presentate da Apple nel corso della primavera. Nel corso della presentazione del nuovo iPad, avvenuta la scorsa settimana, Apple aveva indicato un raddoppio nella potenza di elaborazione lato CPU da parte della nuova serie rispetto alle proposte di terza generazione e i primi dati pubblici ottenuti con il benchmark Geekbench confermano queste stime.

benchmark_geekbench_ipad_a6.gif (16722 bytes)
fonte: primatelabs

Il risultato è molto elevato se messo a confronto con quello delle altre architetture Apple; un punteggio di 1.757 è infatti superiore ai 1.572 registrati dallo smartphone iPhone 5, basato sullo stesso SoC ma caratterizzato da una frequenza di clock inferiore. iPad 3 aveva registrato un punteggio di 834, dal quale deriva un incremento delle prestazioni con la nuova generazione di tablet più che doppio.

La frequenza di clock del chip A6 utilizzata da Apple per la nuova generazione di tablet iPad è pari a 1,4 GHz, con un incremento di 100 MHz rispetto a quanto scelto per gli smartphone iPhone 5. Nel confronto con il SoC A5X utilizzato nella precedente generazione di iPad il vantaggio in termini di frequenza di clock è di 400 MHz; l'incremento prestazionale complessivo rimanente rispetto al boost del 40% nella frequenza di clock è legato alle innovazioni architetturali imlpementate in A6 rispetto a A5-A5X.

Nel corso del fine settimana i nuovi iPad saranno disponibili anche sul mercato italiano, assieme ai primi modelli iPad Mini; avremo presto a disposizione sample in redazione con i quali condurremo le nostre analisi incentrate anche sulla componente prestazionale e sulle caratteristiche tecniche del nuovo SoC A6, comune a quanto utilizzato in iPhone 5.


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Nikon aggiorna Capture NX e View NX per supportare appieno le nuove mirrorrless Nikon 1

Nikon aggiorna Capture NX e View NX per supportare appieno le nuove mirrorrless Nikon 1

"Disponibili gli aggiornamenti dei software Nikon: Capture NX 2.3.5 e ViewNX 2.6.0 per gestire i file delle ultime Nikon 1"

Per ottenere un workflow il più fluido possibile è necessario che tutti gli elementi in gioco, dalle fotocamere e relativi firmware alle ottiche ai software di gestione immagini, siano perfettamente compatibili gli uni con gli altri. Nikon, che per certi versi vuole offrire sostanzialmente tutti gli elementi citati, deve quindi aggiornare i propri software contemporaneamente al lancio delle proprie fotocamere.

Sono passati solo pochi giorni infatti dalla presentazione di Nikon 1 V2, all'aggiornamento dei due software della casa nipponica Capture NX e ViewNX.

Capture NX, il software di elaborazioni immagini più evoluto della casa, arriva ora alla versione 2.3.5. La nuova release rende il software completamente compatibile con l'ultimo sistema operativo della casa di Cupertino, MAC OS X 10.8, ed introduce il supporto ai file RAW generati da Nikon 1 V2.

ViewNX 2.6.0, consente ora di visualizzare i punti di messa a fuoco attivi durante gli scatti effettuati con tutte le fotocamere della serie Nikon 1.

I due aggiornamenti sono scaricabili dal sito della casa rispettivamente a questo indirizzo per quanto riguarda Capture NX ed a questo indirizzo per chi è interessato a ViewNX.


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Tre nuovi display per mobile ad alta risoluzione da AU Optronics

Tre nuovi display per mobile ad alta risoluzione da AU Optronics Davide Fasola 31 Ottobre 2012, alle 14:21 Telefonia

"Nel corso della giornata di ieri la taiwanese AU Optronics ha annunciato tre nuovi display ad alta risoluzione per dispositivi mobile smarpthone e tablet"


Uno punti di maggiore attenzione riguardo la scheda tecnica degli smartphone di ultima generazione è senza ombra di dubbio il display che, secondo le ultime tendenze, si fa col passare del tempo più ampio e risoluto. La lotta tra i produttori di pannelli per dispositivi mobile è sempre più agguerrita e le soluzioni che ne derivano hanno caratteristiche ogni volta più interessanti.

Nel corso della giornata di ieri è toccato a AU Optronics annunciare le proprie nuove soluzioni dedicate a smartphone e tablet di fascia alta. I nuovi display AUO sono infatti 3 tutti caratterizzati tra le altre cose da uno spessore davvero contenuto.

Il primo pannello annunciato ufficialmente misura 4,46 pollici di diagonale ed è dotato di una risoluzione di 1280x720 pixel e di uno spessore di solo un millimetro. La visibilità, secondo quanto dichiarato, dovrebbe essere ottima a qualsiasi angolo di visione.

Stesso spessore anche per il "pezzo pregiato" della nuova serie di display, ovvero il 5 pollici, 4,97 per la precisione, a risoluzione Full HD, 1920x1080 pixel, realizzato con un processo di produzione LTPS a bassa temperatura che andrà a concorrere direttamente con le alternative LG e Sharp.

Infine, AUO ha pensato anche al mondo tablet e dopo l'annuncio di Nexus 10 prodotto da Samsung e primo a essere dotato di pannello a risoluzione 2560x1600 pixel propone un proprio pannello con stesse dimensioni e risoluzione, realizzato con tecnologia IGZO e spesso soltanto 1.5 mm.

Non sappiamo ancora quando queste soluzioni verranno implementate nei primi dispositivi e nemmeno quali saranno i terminali che le porteranno in dote. Quello che è ormai certo è il trendo che si va sempre più delineando, ovvero, grandi display, grandi risoluzioni e spessori sempre più ridotti.

Commenti (4)

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Commento # 3 di: Mparlav pubblicato il 31 Ottobre 2012, 15:37

Sul primo display da 4.46", il "sensazionale" non è lo spessore di un 1 mm, bensì il bordo più sottile in assoluto (super narrow border tecnology), appunto di quella misura, grazie ad una nuova tecnica costruttiva.
Il prototipo nella foto ha lo scopo di enfatizzare questo particolare.

Il comunicato ufficiale:
http://auo.com/?sn=107&lang=en-...c=10&n=1462

partendo da 56 mm di larghezza, lasciando 1 mm per lato, significa realizzare smartphone da 60-62 mm di larghezza con un 4.46".

Facendo dei paragoni con altri HD: l'HTC 8x da 4.3" è largo 66.2 mm, l'Xperia V, stessa diagonale, è 65 mm.
L'LG Optimus P936, 4.5", è 67.9 mm.

Commento # 4 di: mihos pubblicato il 31 Ottobre 2012, 15:52

Originariamente inviato da: Mparlav
Sul primo display da 4.46", il "sensazionale" non è lo spessore di un 1 mm, bensì il bordo più sottile in assoluto (super narrow border tecnology), appunto di quella misura, grazie ad una nuova tecnica costruttiva.
Il prototipo nella foto ha lo scopo di enfatizzare questo particolare.

Il comunicato ufficiale:
http://auo.com/?sn=107&lang=en-...c=10&n=1462

partendo da 56 mm di larghezza, lasciando 1 mm per lato, significa realizzare smartphone da 60-62 mm di larghezza con un 4.46".

Facendo dei paragoni con altri HD: l'HTC 8x da 4.3" è largo 66.2 mm, l'Xperia V, stessa diagonale, è 65 mm.
L'LG Optimus P936, 4.5", è 67.9 mm.

Sempre più persone si lamentano di quanto stiano diventando scadenti le notizie di hwupgrade, il bordo è la vera novità.

Totale commenti: 4
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EA: Fifa 13 raggiunge i 7,4 milioni di acquisti, delusione per Moh Warfighter

Il lancio di Fifa 13 è il più riuscito nella storia dei titoli sportivi. Lo rende noto Electronic Arts a margine della pubblicazione dei risultati finanziari. Fifa 13 ha venduto oltre 7,4 milioni di copie in quattro settimane e, insieme a Madden NFL 13, è il titolo più venduto nei mercati occidentali.

Medal of Honor Warfighter

Nel settore digitale, Fifa ha generato un ricavo superiore ai 115 milioni di dollari nella prima metà del 2013 fiscale, includendo Fifa Online e Fifa World Class Soccer che insieme hanno contribuito con oltre 50 milioni di dollari. EA è soddisfatta anche per il mondo Battlefield, annunciando che il servizio Battlefield 3 Premium ha totalizzato oltre 2 milioni di abbonamenti fino a oggi. Battlefield 3 e Fifa 12 insieme totalizzano quasi 4 milioni di unità vendute nella prima metà dell'anno fiscale.

Più complicazioni invece provengono dal nuovo Medal of Honor, che ha deluso fortemente i redattori di videogiochi con medie voto molto basse. "La qualità dei nostri prodotti è un fattore che prendiamo in grande considerazione", ha detto il presidente di EA Frank Gibeau. "Non siamo contenti del modo con cui è stato accolto Medal of Honor Warfighter". Nonostante la delusione di EA per le recensioni del nuovo Moh, lo sparatutto di Danger Close ha raggiunto la vetta della classifica britannica nella sua prima settimana di vendite. Stiamo lavorando in questi giorni sulla recensione di Moh Warfighter, che uscirà insieme ad altri contenuti che permetteranno di valutare la grafica e l'infrastruttura tecnica. Pubblicheremo tutto nel corso della prossima settimana, per il momento potete consultare la pagina Facebook di Gamemag, nella quale abbiamo pubblicato diversi video di gameplay.

Electronic Arts per il secondo trimestre dell'anno fiscale 2013, che ha avuto termine il 30 settembre 2012, registra un passivo netto di 381 milioni di dollari e ricavi pari a 711 milioni di dollari. Si tratta di risultati in flessione rispetto all'anno scorso, quando il passivo era di 340 milioni di dollari e il fatturato di 715 milioni di dollari. C'è un calo di 85 milioni di dollari nelle vendite di prodotti scatolati, e una crescita di 90 milioni di dollari per quanto riguarda le vendite nel formato digitale. "Il ricavo netto non-GAAP nel settore digitale negli ultimi dodici mesi ha stabilito il record di 1,44 miliardi di dollari", si legge nel documento.

"Il rendimento di EA è positivo e ancora una volta supera le attese degli analisti nel secondo trimestre fiscale", ha dichiarato John Riccitiello, Chief Executive Officer. "Abbiamo ottenuto risultati importanti registrando un altro trimestre di crescita netta nel settore digitale, con ricavi aumentati anche del 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso che rispecchiano la nostra forza su molteplici marchi e canali".

"Il nostro rendimento nel secondo trimestre è stato molto positivo grazie all'ottima accoglienza ricevuta dai nostri titoli EA SPORTS", ha affermato Blake Jorgensen, Chief Financial Officer. "Prevediamo una crescita annuale degli utili per azione non-GAAP di almeno il 25% al punto medio della nostra stima, e un flusso di cassa operativo di oltre 400 milioni di dollari".


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Windows 8: vendute 4 milioni di copie in 3 giorni

Si è aperta da poche ore BUILD 2012, la conferenza organizzata da Microsoft per incontrare presso il campus di Redmomd circa 2000 sviluppatori, e in questa occasione Steve Ballmer ha portato le prime cifre relative a Windows 8. Il CEO di Microsoft annuncia che dal momento del rilascio sono già state vendute 4 milioni di licenze, gran parte di esse derivanti con buona probabilità dall'upgrade di sistemi.

A questo numero bisogna poi aggiungere il quantitativo di licenze già acquistato dagli OEM per i propri sistemi che verranno commercializzati nei prossimi tempi. L'obiettivo indicato da Ballmer è importante: si parla di oltre 400 nuovi sistemi sul mercato basati sul nuovo sistema operativo, cifra a cui bisogna aggiungere il numero di PC basati su Windows 7. E il vecchio sistema operativo Microsoft indica ben 670 milioni di licenze sul mercato.

BUILD 2012 ha una valenza strategica per Microsoft: l'azienda deve convincere gli sviluppatori a lavorare sulla propria piattaforma arricchendo così lo Store dedicato a Windows 8, Windows RT e ovviamente a Windows Phone. Il nuovo ambiente grafico di Windows 8 con tutte le novità annesse è indubbiamente un'interessante opportunità per gli sviluppatori, ma al tempo stesso può rappresentare un freno per il pubblico meno propenso alle novità.

E proprio da questo delicato equilibrio dipende parte del successo dei nuovi progetti Microsoft che vanno valutati sempre più come ecosistema (Windows 8, Windows Phone 8, Xbox e servizi) e non come semplice sistema operativo. In occasione del lancio di Windows Phone 8 è già stato fatto qualche riferimento al ben noto gruppo di app definite immancabili, e anche nel caso dello Store per Windows 8 Ballmer cita una cifra valida sul mercato USA: si parla al momento di 5000 applicazioni.

Tra esse ci sono nomi importanti tra cui i principali network di informazioni, ma anche utility come Dropbox, strumenti professionali SAP e presto, pare, anche una versione di Twitter.


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Samsung aggiunge iPhone 5 alla causa sui brevetti LTE

La coreana Samsung ha fatto sapere di aver aggiunto in via ufficiale e definita il nuovo iPhone 5 alla lista di dispositivi Apple che sarebbero colpevoli di infrangere una serie di brevetti di sua proprietà legati alle tecnologie LTE.

Samsung aveva già minacciato un'azione legale nei confronti della Mela durante il mese di agosto, proprio sui brevetti LTE. Apple, di contro, ha più volte affermato di aver acquistato i componenti radio LTE da Qualcomm, che detiente tutte le licenze per i brevetti legati a questa tecnologia, e che le licenze di Qualcomm si estendono anche ai propri clienti. Anche quest'ultima sostiene la medesima posizione, sebbene non sia coinvolta direttamente nella bagarre tra Apple e Samsung.

Resta comunque da vedere quanto robusta possa essere l'azione di Samsung in tribunale: esiste infatti la possibilità che almeno una parte dei brevetti in gioco possano essere ritenuti essenziali allo standard LTE e, per questo motivo, rientrare nell'ambito delle normative FRAND (Fair, Reasonable And Non Discriminatory terms). ovvero trattandosi di brevetti generici e comunque essenziali per uno standard sono soggetti a licenze d'uso meno stringenti rispetto a brevetti più specifici.

Nel caso in cui la corte dovesse verificare che le licenze di Qualcomm si estendono effettivamente anche ai propri clienti, il caso verrà rapidamente archiviato. L'obiettivo di Samsung, comunque, sembra essere quello di portare Apple (nel caso dovesse essere trovata in violazione dei brevetti della compagnia coreana) a siglare un accordo di cross-licensing che garantirebbe reciprocamente ad entrambe la licenza d'uso dei molti brevetti in gioco nelle varie battaglie legali, in cambio di un armistizio nelle aule di tribunale.


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Canon annuncia lÂ’upgrade del fimware di EOS 5D Mark III

Written By komlim puldel on Rabu, 24 Oktober 2012 | 23.14

Canon annuncia l'upgrade del fimware di EOS 5D Mark III
di Redazione, pubblicata il 24 Ottobre 2012, alle 14:28

"Canon sta sviluppando il nuovo firmware dedicato alla EOS 5D Mark III: uscita video non compressa tramite HDMI ed estensione delle potenzialità del sistema AF; disponibilità prevista nel 2013"

Canon è stato il marchio che probabilmente ha fatto esplodere il fenomeno delle registrazioni video di alto livello effettuate tramite reflex. EOS 5D Mark II è stata un punto di riferimento per molti videomaker e sotto questo punto di vista superava a mani basse la DSLR concorrente Nikon D700 che non permetteva in alcun modo di registrare video.

Con la nuova generazione di fotocamere la casa giallonera ha recuperato il gap con la concorrente offrendo con D800 anche alcune caratteristiche in abito video precluse ad EOS 5D Mark III. Canon, cosciente della situazione, vuole ora rimediare rilasciando un firmware che permetterà alla reflex full frame l'output di video non compressi (YCbCr 4:2:2, 8 bit) collegando un'unità di registrazione esterna al corpo macchina tramite la porta HDMI.

L'aggiornamento del firmware porterà in dote anche una caratteristica di cui gode da pochi giorni la sorella maggiore EOS-1D X, ovvero la possibilità di sfruttare il punto centrale AF a croce utilizzando aperture fino al valore di F8 quando si utilizzano ottiche collegate ad extender.

La cosa inusuale in tutto ciò è che Canon ha annunciato solamente lo sviluppo del firmware, il quale sarà disponibile per il download dal sito americano della casa solamente ad aprile 2013.


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NVIDIA PhysX System Software

scheda aggiornata 4 ore fa

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Supports NVIDIA PhysX acceleration on all GeForce 8-series, 9-series, 100-series, 200-series, 300-series, 400-series, 500-series, and 600-series GPUs with a minimum of 256MB dedicated graphics memory.

  • Includes the latest PhysX runtime builds to support all released PhysX content.
  • Changes & fixed issues in this release
    • Performance updates for various applications including Batman Arkham City, Alice 2 and other 2.8.4 applications.
  • Supports NVIDIA PhysX acceleration on all GeForce 8-series, 9-series, 100-series, 200-series, 300-series, 400-series, 500-series, and 600-series GPUs with a minimum of 256MB dedicated graphics memory.
    Note: Some applications may have higher minimum requirements.
  • Supports NVIDIA PhysX acceleration on GeForce for SDK versions 2.7.1, 2.7.3, 2.7.4, 2.7.5, 2.7.6, 2.8.0, 2.8.1, 2.8.3 and 2.8.4 (requires graphics driver v300 or later).
  • Supports control of your GPU PhysX configuration from the NVIDIA display driver control panel.
  • AGEIA PhysX processors users should use and install older PhysX system software. Note – AGEIA PPU acceleration support for 2.8.1 SDK or earlier, and Windows Vista and Windows XP only.

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Microsoft, nuovi piani con contratto per Xbox

Per il momento l'offerta è valida solo negli Stati Uniti, ma già in passato Microsoft ha lasciato intendere che ci sono piani per portarla in Europa. A cominciare dalla parte iniziale dell'anno, infatti, Microsoft ha iniziato a offrire negli Usa Xbox 360, Kinect e l'abbonamento Xbox Live Gold con un nuovo modello di pagamento basato su contratto.

Xbox 360

Bisogna pagare subito $ 99 per ottenere la console e poi un abbonamento di $ 14 per una durata di due anni di contratto. Per usufruire dell'iniziativa, inizialmente, bisognava recarsi negli Store Microsoft, ma poi la promozione è stata estesa ai negozi delle catene Best Buy e GameStop.

Microsoft annuncia adesso che nuovi piani con contratto per Xbox saranno lanciati dal 28 ottobre, mentre aggiunge le catene Toys R Us e Walmart ai partner dell'iniziativa.

Offrirà tre tipi di pagamento diversi: Xbox 360 con memoria interna da 4 GB e Kinect per $ 99.99 e l'abbonamento di $ 14 per 24 mesi; Xbox 360 con hard disk da 250 GB sempre per $ 99.99 e l'abbonamento di $ 14 per 24 mesi; e Xbox 360 con hard disk da 250 GB e Kinect per $149.99 e il solito abbonamento. Quest'ultima offerta è disponibile per un periodo di tempo limitato.

Matt Barlow, general manager for interactive entertainment marketing di Microsoft, ha recentemente detto che il modello di abbonamento simile a quelli impiegati per gli smartphone è fondamentale per il business Xbox 360.

Xbox 360 è la console più venduta negli Usa da oltre 20 mesi. Con ogni probabilità, questo tipo di promozione ha aiutato a conseguire questi risultati di vendita.


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iPad mini, limitata disponibilità al lancio per via del display?

Manca ancora qualche giorno all'apertura dei preordini per il nuovo iPad mini, ma nonostante ciò l'analista Richard Shim di NPD Display Search sostiene che il nuovo nato di casa Apple possa andare incontro a qualche problema di disponibilità nelle prime settimane dal lancio, dal momento che uno dei due fornitori selezionati da Apple per l'approvvigionamento dei display pare abbia qualche diffficoltà nella produzione delle unità.

La produzione del display da 7,9 pollici che va ad equipaggiare il nuovo iPad mini è stata affidata a LG e ad AU Optronics. Mentre la prima ha già consegnato 300 mila pannelli a settembre, con prospettive di consegne di un milione ad ottobre, 2,5 milioni a novembre e 3 milioni a dicembre, AU Optronics ha qualche problema nel rispettare i volumi necessari ad Apple, con consegne per 100 mila pannelli a settembre e previsioni di 400 mila unità ad ottobre, 800 mila a novembre ed un milione a dicembre.

Commenta Shim: "Assistiamo ora ai problemi dei rapporti tra Apple e Samsung. Il punto è che AU Optronics è un nuovo fornitore e non riesce a sostenere i volumi di cui Apple a bisogno. In pratica, attualmente, è come se vi fosse un solo fornitore". Di norma la Mela si rivolge a due realtà per la fornitura dei display dei suoi prodotti ad alto volume di vendita, come fu per esempio il caso di iPad di terza generazione con Samsung ed LG che allora ebbero un tasso di produzione pressoché identico.

L'analista osserva come il prezzo di iPad mini dovrebbe rendere tale prodotto più appetibile ad maggior bacino di pubblico e, conseguentemente, innalzare la domanda. Nel caso in cui l'interesse di pubblico sia così vivace quanto è stato quello per iPhone 5 è pressoché scontato che, allo stato attuale delle cose, la Mela vada incontro ad un esaurimento delle prime scorte nel giro di poco tempo dal giorno di lancio sul mercato.


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Nikon presenta il nuovo l’AF-S NIKKOR 70–200mm f/4G ED VR

Nikon presenta il nuovo l'AF-S NIKKOR 70–200mm f/4G ED VR
di Redazione, pubblicata il 24 Ottobre 2012, alle 15:44

"Nikon ha presentato il nuovo zoom 70-200mm con apertura massima costante F4 dotato di stabilizzazione di terza generazione, alternativa più leggera ed economica al 70-200mm F2.8"

Come avevamo anticipato pochi giorni fa Nikon ha presentato il nuovo teleobiettivo zoom per reflex full frame AF-S NIKKOR 70–200mm f/4G ED VR.

L'obiettivo si avvale del sistema di stabilizzazione della casa giallonera di terza generazione, capace secondo Nikon di una compensazione di 5 stop, uno in più rispetto alla precedente generazione. È costituito da 20 elementi in 14 gruppi e gode del trattamento Nano Crystal Coat per ridurre gli effetti di ghost e flare. L'ottica va così ad affiancarsi agli altri due zoom F4 della casa: il 16-35mm ed il 24-120mm.

L'obiettivo, più compatto e leggero del fratello maggiore AF-S NIKKOR 70-200mm f/2.8, si posiziona nella stessa fascia del corrispettivo Canon; sarà disponibile a partire dal mese prossimo ad un prezzo di listino di $1.399.95 (valuta USA); sarà possibile inoltre acquistare l'anello per attacco treppiedi dedicato alla cifra, elevata, di $223.95.


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Rubber-banding: il brevetto Apple non è valido

Qualche giorno fa l'ufficio brevetti statunitense ha deciso di invalidare il brevetto relativo al cosiddetto "Rubber-banding", ovvero l'effetto grafico di rimbalzo che avviene scorrendo le pagine e le schermate nei dispositivi iOS e attribuito ad Apple. Si tratta di un brevetto che si è rivelato fondamentale per la sentenza della storica battaglia Apple vs Samsung, che potrebbe ora portare a qualche evoluzione sorprendente.

L'ufficio brevetti USA ha pubblicato la decisione lo scorso 22 ottobre, dopo un'attento esame del brevetto. Nel corso della primavera, durane il mese di maggio, l'ufficio brevetti USA ha ricevuto una richiesta anonima per il riesame del brevetto. Allora circolarono numerose speculazioni sul fatto che potesse essere Google il mandatario anonimo della richiesta, anche se in realtà qualunque avversario della Mela impegnato nel campo degli smartphone può aver avuto tutti gli interessi per chiedere la verifica dell'ufficio brevetti.

Il brevetto "Rubber-banding" è stato invalidato sulla base del principio di Prior Art: in altri termini è stata riscontrata l'esistenza di altri brevetti che illustrano e descrivono metodi simili, ed il brevetto in esame non introdurrebbe alcuna reale innovazione o passo avanti rispetto ai brevetti già esistenti. Sarà ora compito della Mela dimostrare che si tratta di una nuova proprietà intellettuale e che si tratti di vera innovazione.

Nel caso in cui la decisione definitiva dell'ufficio brevetti resti quella di considerare non valido il brevetto in questione, Samsung potrebbe riuscire a vedersi riconosciuta la mozione per il rigetto della decisione della giuria. Se il brevetto dovesse infatti essere ritenuto non valido, la sentenza (o almeno una parte di essa) perderebbe di senso e la prima conseguenza immediata, seppur apparentemente di poco conto, sarà quella per Samsung di poter tornare ad implementare nei cellulari venduti sul mercato USA questo effetto grafico, attualmente rimosso mediante una modifica software.

Chiaramente vi sarebbero conseguenze di ben altra portata, non da ultima la possibilità per Samsung di chiedere un risarcimento che, comprendendo sia i costi "tecnici", sia gli eventuali danni di immagine, potrebbe risultare faraonico e tale da far impallidire il già consistente miliardo e 49 milioni di risarcimento che l'azienda coreana deve corrispondere ad Apple sulla base della sentenza dello scorso agosto.


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Anonymous nella webmail della Polizia di Stato

"La Polizia di Stato ridimensiona l'attacco subito da Anonymous: si tratterebbe solo di alcuni account di posta elettronica violati ma non c'è ancora un comunicato ufficiale che spieghi l'accaduto"

Nei giorni scorsi Anonymous ha posto la propria attenzione verso la Polizia italiana portando a termine un'azione che ha reso pubbliche svariate informazioni. Si tratta di ordini di servizio, di altri dettagli logistici ma anche di altre notizie la cui divulgazione non era certo cosa gradita. Qui di seguito una parte del comunicato:

La nostra attenzione si rivolge a Voi, servi dello Stato. Continuate a rendervi complici delle violenze più atroci burattinati dal potere. In realtà, i fili che vi manovrano sono gli stessi fili che vi stritolano. Vi erigete come i tutori dell'ordine pubblico ma fomentate un clima di terrore e paura ovunque si avverta il minimo sentore di richiamo alla Libertà. Vi scagliate con ferocia contro il Popolo che chiede il rispetto dei propri diritti e la salvaguardia della propria dignità. Insanguinate ogni tentativo di insubordinazione a questo sistema che logora chiunque si trovi nelle fauci del potere, mentre ingrassa lo status di Banche, politicanti e compagine di sciacalli. .. qui il testo completo.

La notizia è stata riportata da vari organi di stampa ma manca ad oggi una comunicazione ufficiale a riguardo. Di fatto quindi non è stata ancora resa pubblica l'esatta portata del problema. In un primo momento si è pensato che gli attivisti di Anonymous fossero riusciti a entrare nell'infrastruttura infomatica della Polizia di Stato, ma una nota diffusa da ADNkronos minimizza il problema:

''al momento non risulta alcuna violazione del server della Polizia. Sono stati invece registrati indebiti accessi a diverse email personali di operatori delle forze di Polizia''

Stando quindi a questa dichiarazione i dati divenuti pubblici sarebbe stati trafugati accedendo in modo illecito ad alcuni account webmail.


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GeForce GTX 700: le nuove schede video NVIDIA per il 2013

Written By komlim puldel on Rabu, 17 Oktober 2012 | 23.15

GeForce GTX 700: le nuove schede video NVIDIA per il 2013 Paolo Corsini 17 Ottobre 2012, alle 13:25 Schede Video

"Evoluzione, non rivoluzione: questo il motto di NVIDIA per la prossima generazione di schede video desktop appartenenti alla serie GeForce GTX 700, sempre basate su architettura Kepler"


Il sito 3dcenter delinea quelle che potrebbero essere le future evoluzioni delle GPU NVIDIA destinate al segmento di fascia medio alta del mercato. La gamma di schede GeForce GTX 600 verrà affiancata e sostituita dalle soluzioni GeForce GTX 700 presumibilmente nel corso della prima metà del 2013, mantenendo l'architettura Kepler e la tecnologia produttiva a 28 nanometri con varie migliorie per incrementare le prestazioni velocistiche.

Si tratterà di una evoluzione delle soluzioni attualmente disponibili in commercio: il mantenimento della stessa microarchitettura di base e la mancanza di alternative alla tecnologia produttiva a 28 nanometri implicano infatti per NVIDIA una strategia di incremento dei transistor nelle proprie GPU e un affinamento di quanto disponibile, senza cambiamenti radicali. Approccio simile verrà del resto seguito anche da AMD con le proprie soluzioni della famiglia Radeon HD 8000, attese al debutto sempre nei primi mesi del 2013.

La GPU GK104, utilizzata nella maggior parte delle schede video della famiglia GeForce GTX 600, verrà sostituita dal chip GK114: non cambieranno le specifiche in termini di CUDA cores, superficie e numero di transistor integrati ma un incremento delle prestazioni verrà ottenuto semplicemente intervenendo sulle frequenze di clock, reso accessibile grazie ad un miglioramento dell'efficienza complessiva e a una conseguente diminuzione dei consumi. Questo chip verrà utilizzato per le schede GeForce GTX 760Ti, andando a posizionarsi nel segmento di mercato compreso tra 249 e 299 dollari USA con un previsto incremento delle prestazioni velocistiche compreso tra il 10% e il 15%.

Per le proposte di fascia più alta vedremo il previsto debutto della GPU GK110, soluzione top di gamma che sarà inizialmente resa disponibile per le schede Tesla K20 destinate agli ambiti di GPU Computing. Il chip integrerà un massimo di 2.880 CUDA cores, in abbinamento a bus memoria da 384bit di ampiezza, 160 TMUs e 48 ROPs. Nel confronto con la soluzione GeForce GTX 680 le schede GeForce GTX 780 basate su GPU GK110 dovrebbero mettere a disposizione un incremento nelle prestazioni velocistiche compreso tra il 40% e il 55%, stando ai dati della fonte, rientrando nell'intervallo di costo compreso tra 499 e 599 dollari USA.

Per la GPU GK106 dovremmo trovare quale successore il modello GK116: al pari di quanto indicato per GK114 questa nuova GPU manterrà le stesse specifiche tecniche del modello che andrà a sostituire, proponendo un incremento delle frequenze di clock con un conseguente impatto sulle prestazioni velocistiche compreso tra il 5% e il 15%.

Commenti (17)

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Commento # 3 di: gd350turbo pubblicato il 17 Ottobre 2012, 14:19

Molto probabile che io faccia lo stesso !

Il gk104 che ho prsso ora, è solo una soluziond temporanea...
Quando esce una 780 bella tosta, ne approfitto e cambio tutto !

Commento # 9 di: gd350turbo pubblicato il 17 Ottobre 2012, 14:46

La 580 andava bene & forte, ma consumava parecchio ed anche a calore prodotto ( specialmente in overclok ) non scherzava !

Si penso ( o meglio spero ) che la 780 sarà una bella scheda !

Commento # 10 di: roccia1234 pubblicato il 17 Ottobre 2012, 15:08

Originariamente inviato da: gd350turbo
L'unico motivo per cui è necessario cambiare una scheda video è quando si rompe...

Se il pc è usato per internet, posta e word allora si.
Se ci giochi è ben diverso. Se la utilizzi per applicazioni gpgpu idem.

Cambiare una gtx580 con una 680 per giocare a 1920x1080 non è necessario, è uno sfizio/scimmia.
Cambiare una 8800gtx per giocare full detail a 1920x1080 è necessario.


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Core Temp

scheda aggiornata 4 ore fa

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Utility che permette di monitorare la temperatura di funzionamento di ciascun Core nelle cpu Intel della serie Core, oltre che in quelle AMD Athlon e Phenom.

Di seguito le note fornite a corredo di questa nuova versione:

- Fix: Incorrect clock speeds reported on some systems.
- Fix: At startup Core Temp shows 0 (?) or 21 (?) on AMD K8 series.
- Fix: Turion MK series recognition was wrong.
- Fix: Properly detect Atom and Core i7 engineering samples.
- Fix: Tri-Core AMD CPUs incorrectly shown as having only 2 cores and 2 threads in 64bit Core Temp binary.
- Fix: System tray text was off center.
- Fix: Penryn (mobile Core 2) processors reported as having 85C TjMax instead of 90C.
- Fix: Settings window would open centered, and sometimes out of the desktop area.
- Fix: System tray icon very small in Windows 2000/XP/2003.
- Fix: AMD Athlon X2 4x50e series detected as 3x50e.
- Fix: Using a negative offset on AMD systems results in "42949672xx°C" being displayed.
- Fix: Add support for Mobile Athlon 64 X2 TK-xx series and Turion 64 MK-xx series.
- Fix: Workaround added for when Core Temp fails to find supported CPUs on Phenom based systems.
- Fix: PROCHOT signal from Intel CPUs was not picked up correctly.
- Fix: Core Temp would start out of the desktop area, and the main Window couldn't be seen/accessed.
- Fix: False overheating warning on AMD systems.
- Fix: False readings of over 200C° on AMD systems.
- Fix: High/low temperatures would be reversed when "Show distance to TjMax" was enabled.
- Fix: Clicking "Defaults" button in settings would enable logging when it should be disabled by default.
- Fix: 23xx and 83xx series AMD Opterons recognized as 83xx and 23xx respectively.
- Fix: System tray icons appear incorrectly on AMD K10 and newer CPUs.
- Fix: "Show highest temp of each CPU" systemtray icon configuration sometimes reports duplicate readings.
- Fix: G15 applet did not work after resuming from Sleep/Suspend.

- Add: Completely new code for processor speed detection.
- Add: A comprehensive processor information window (F3 or Tools --> System information).
- Add: Thermal protection mechanism. (Look at Options menu, changed from 0.99.5.20 beta)
- Add: Support for the latest AMD and Intel CPUs.
- Add: Mini mode for GUI. (Double click anywhere to switch between modes)
- Add: Per core temperature offset adjustment. (Look at Options menu)
- Add: Screenshots are now taken in the lossless but very compact PNG format.
- Add: User defined text colors for main Window. (Options --> Settings)
- Add: Show high/low temperatures. (Press F6 or the Tools menu to reset values)
- Add: On/Off switch for G15 applet in Tools menu.
- Add: Running several instances of Core Temp is now possible (enable in Settings).

- Change: Temp turns Orange when temperature is over TControl, and Red when CPU is thottling/critical.
- Change: Reorganized menu.
- Change: TjMax for mobile Atom processors changed to 90C.
- Change: "Lion" codename for AMD Turion was changed to "Griffin".
- Change: Completely dropped support for older Windows NT OS, Windows XP or up is required.
(For Windows 2000: download GDIPlus.dll here http://www.dll-files.com/dllindex/dll-files.shtml?gdiplus)


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HDClone Free Edition

HWfiles.it è un canale di Hardware Upgrade, testata giornalistica con registrazione tribunale di Varese, n. 879 del 30/07/2005. Iscrizione ROC n° 13366 - Ulteriori informazioni.

Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all'indirizzo redazione@hwupgrade.it

© 1997 - 2012 - Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124


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Intel Processor Identification Utility

scheda aggiornata 2 ore fa

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Utility che permette di configurare correttamente quale processore Intel sia utilizzato nel proprio sistema, e se questo stia operando secondo le frequenze di specifica.


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Avviso a Valve: Steam è a rischio exploit

Secondo il report pubblicato da Revuln, Steam sarebbe a rischio exploit per via del modo in cui gestisce il protocollo URL "steam://". Come è noto, infatti, nel momento in cui si installa Steam, questo diventa automaticamente il programma predefinito per la gestione dei protocolli "steam://".

Il sistema di distribuzione digitale usa il protocollo URL per migliorare l'esperienza con l'integrazione di servizi basati su web, come il rintracciamento dei giochi su internet. Grazie al protollo, inoltre, si possono raggiungere delle pagine web in cui attivare un gioco o accedere a una particolare promozione, oppure per scaricare tool, leggere news, controllare i profili di altri giocatori. Ma con lo stesso sistema vengono gestiti altri tipi di comandi, come l'installazione e la disinstallazione dei giochi, la connessione ai server di gioco, l'esecuzione di un gioco.

Secondo Revuln, un hacker malitenzionato può sfruttare alcuni di questi comandi per prendere esternamente il controllo del client di Steam installato in locale. In questo documento, infatti, viene delineato nei particolari il tipo di attacco apportato.

L'inconveniente acquisisce una connotazione preoccupante se si considera che alcuni web browser non visualizzano un avvertimento nel momento in cui l'utente apre un indirizzo "steam://". Tra questi, stando ai test di Revuln, troviamo Opera, Safari, Webkit, MaxThon, Avant e Lunascape.

Internet Explorer, invece, visualizza un avvertimento, che diventa doppio nel caso di Ie 9 in modalità protetta. Firefox, invece, non visualizza l'URL, ma richiede una conferma prima di accedere. Chrome lancia l'avvertimento e fornisce una descrizione dettagliata dell'URL a cui si sta cercando di accedere.

I malintenzionati potrebbero reindirizzare alcuni indirizzi "steam://" verso siti con codice dannoso oppure creare dei file .bat sfruttando i comandi lanciabili da protocollo URL in modo che essi inseriscano dei virus nelle cartelle sensibili del PC. I motori grafici più diffusi su Steam, ovvero Source Engine e Unreal Engine, gestiscono alcune chiamate attraverso questo protocollo, quindi Revuln ha deciso di utilizzare alcuni comandi di questi motori per evidenziare come sia possibile sfruttare le vulnerabilità del sistema.

"La nostra scelta per sfruttare questo bug è quella di creare un file .bat nella cartella di esecuzione automatica che esegua i comandi inseriti tramite la funzione +echo al successivo avvio del sistema", si legge nel documento a proposito dei comandi di Source Engine sfruttabili. "C'è un altro interessante scenario contro i server dedicati impostando motd.txt come file di log e lanciando il comando cvarlist. In questo modo si possono inserire tutte le variabili di gioco nel suddetto file in modo che siano visibili a tutti i giocatori che accedono al server. Team Fortress 2 è uno dei titoli basati su Source Engine con il maggior numero di partite giocate ed è free to play".

Insomma, la situazione sembra abbastanza preoccupante. Valve per il momento non ha rilasciato un comunicato ufficiale, e non è chiaro se queste "istruzioni" possano essere sfruttate a breve.

Ricordiamo che Steam è la piattaforma di distribuzione digitale di riferimento, con oltre 40 milioni di utenti, e che è disponibile su PC e Mac, mentre il beta test del client Linux è partito recentemente.


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Architettura Ivy Bridge anche per le CPU Intel Celeron

Architettura Ivy Bridge anche per le CPU Intel Celeron Paolo Corsini 17 Ottobre 2012, alle 16:21 Processori

"Ad inizio 2013 Intel estenderà l'architettura Ivy Bridge, con tecnologia produttiva a 22 nanometri, anche alle proprie CPU di fascia entry level della famiglia Celeron"


Intel sta preparando una progressiva transizione di tutte le proprie CPU per sistemi desktop all'architettura Ivy Bridge e alla tecnologia produttiva a 22 nanometri, entrambe introdotte nel corso della primavera con le prime CPU delle famiglie Core i5 e Core i7 per sistemi desktop e notebook.

Al momento attuale l'architettura Ivy Bridge è utilizzata anche per i processori della famiglia Core i3, oltre che per un nuovo modello della famiglia Pentium. Per la serie Celeron troveremo questa architettura al debutto nel corso del primo trimestre 2013, con 3 nuovi modelli dei quali riportiamo qui di seguito le caratteristiche tecniche:

CPU Core Threads Frequenza di clcok Cache L3 Memoria TDP Prezzo
Celeron G1620 2 2 2,7 GHz 2 MB DDR3-1333 55Watt  
Celeron G555 2 2 2,7 GHz 2 MB DDR3-1066 65Watt $52
Celeron G1610 2 2 2,6 GHz 2 MB DDR3-1333 55Watt  
Celeron G550 2 2 2,6 GHz 2 MB DDR3-1066 65Watt $52
Celeron G1610T 2 2 2,3 GHz 2 MB DDR3-1333 35Watt  
Celeron G550T 2 2 2,2 GHz 2 MB DDR3-1066 35Watt $42

Le 3 nuove versioni riprenderanno le specifiche tecniche dei 3 modelli attualmente a listino in termini di frequenza di clock e di dimensione della cache L3, introducendo migliorie in termini del controller memoria e del TDP leggermente ridotto. Non mancheranno ovviamente le innovazioni introdotte da Intel con l'architettura Ivy Bridge, alla base proprio del contenimento dei consumi massimi. Per tutte queste CPU troveremo sottosistema video integrato Intel HD 2500, con frequenza di clock di default pari a 650 MHz e picco massimo via tecnologia Turbo Boost pari a 1.050 MHz.

Fonte: Fudzilla.

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Valzer di executive: da Google a Yahoo!, da Amazon ad Apple

Due importanti cambi al vertice nel giro di pochi giorni, con Google e Amazon che perdono importanti figure chiave del proprio management a favore, rispettivamente, di Yahoo! e Apple. Cominciamo proprio da quest'ultima: la Mela ha arruolato William Stasior in qualità di responsabile della divisione che si occupa dello sviluppo di Siri, l'assistente vocale personale che Apple ha integrato in iPhone 4S e negli ultimi modelli di iPad.

In Amazon Stasior ha ricoperto il ruolo di responsabile di A9.com, la sussidiaria search e search adv del gigante dell'e-commerce. A9.com è stata fondata da Udi Manber e dallo stesso Stasior, che ha continuato a portare avanti e coordinare la divisione anche dopo che Manber è passato a lavorare a Google in qualità di vicepresidente per l'engineering. Il trascorso di Stasior è piuttosto notevole: oltre ad una laurea al MIT, presso cui ha anche insegnato, egli ha avuto esperienze professionali presso AltaVista, Oracle e Netincentives.

Le conoscenze e le competenze di Stasior saranno importanti per lo sviluppo e l'ottimizzazione di Siri, tra le cui funzioni principali, oltre alla possibilità di gestire vocalmente il dispositivo su cui è integrata, è proprio quella di effettuare ricerche sul web semplicemente pronunciando dei comandi e potendo così avere le mani libere per altro. Non è inoltre da escludere che Stasior possa essere impiegato per lavorare ad un progetto di più ampio respiro nell'ambito della search e della search adv, con l'obiettivo di lungo termine di slegare ancor di più Apple da Google.

Siri è una tecnologia nata e sviluppata dalla società omonima che nel mese di aprile 2012 è stata acquisita dal gigante di Cupertino. Tuttavia da allora Apple ha perso per strada alcuni delle menti che hanno contribuito alla progettazione e allo sviluppo della tecnologia: il CEO di Siri, Dag Kittlaus, ha lasciato Apple nel mese di ottobre 2011, mentre Adam Cheyer, cofondatore della società, si è congedato nelle scorse settimane.

Restando sempre in Silicon Valley ma spostandoci di pochi chilometri, ecco che Yahoo! accoglie nel proprio team dirigenziale Henrique de Castro in qualità di Chief Operating Officer con responsabilità per la gestione strategica ed operativa per le vendite di Yahoo!, le operazioni, e lo sviluppo del business nel mondo.

De Castro proviene da Google, dove ancora sta ricoprendo il ruolo di vicepresidente della divisione Worldwide Partner Business Solution Group, responsabile per le piattaforme di advertising ed i servizi per i partner editoriali e commerciali dell'azienda di Mountain View. L'ingresso di de Castro in Yahoo! sarà effettivo al più tardi dal 22 gennaio 2013, o comunque non appena avrà adempiuto a tutti gli obblighi dell'attuale impiego.

Precedentemente a Google, de Castro ha lavorato in Dell con la responsabilità delle vendite e dello sviluppo del business nell'area dell'Europa occidentale ed ha inoltre lavorato come consulente per la prestigiosa società McKinsey & Company. De Castro è stato fortemente voluto dal CEO di Yahoo! Marissa Mayer, che sta attualmente operando una grossa riorganizzazione del team manageriale dopo il suo ingresso nella compagnia avvenuto lo scorso mese di luglio. Ricordiamo che anche la Mayer proviene da Google, dove ha operato in qualità di responsabile dei location services per l'azienda di Mountain View.


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Flickr Collection di Getty Images arriva a quota 500.000 scatti

Written By komlim puldel on Rabu, 10 Oktober 2012 | 23.15

Flickr Collection di Getty Images arriva a quota 500.000 scatti
di Redazione, pubblicata il 10 Ottobre 2012, alle 15:30

"Le immagini caricate su Flickr i cui autori hanno dato l'autorizzazione a Getty Images per la vendita dello scatto ammontano ora a mezzo milione di fotografie"

Tra i diversi social network esistenti quello sicuramente maggiormente votato al mondo della fotografia ?Flickr; ne sa qualcosa Getty Images, una delle agenzie fotografiche pi?grandi al mondo che da pi?di qualche anno ha creato la propria Flickr Collection.

Chiunque sia iscritto al popolare social network infatti pu?firmare un accordo con Getty Images per avere la possibilit?di vedere vendute le proprie immagini ricavandone qualcosa dai diritti d?autore.

Quando l?accordo tra Getty Images (che ricordiamo ?proprietaria anche di iStockPhoto, la pi?grande agenzia di microstock sul mercato) e Flickr ?stato ampliato nel 2010 non erano mancate le lamentele relative alle modalit?con le quali l?agenzia gestisce i diritti ed i compensi delle immagini.


Minato Mirai night view by Jiangang Wang/Getty Images, la 500.000 foto caricata

Sta di fatto che come era facilmente prevedibile moltissimi fotoamatori ed appassionati hanno dato il proprio assenso per la vendita dei propri scatti continuando ad incrementare il potenziale fotografico di Getty Images. Naturalmente si tratta di un vivaio estremamente vivace ed interessante nel quale sono presenti anche fotografi che sono riusciti a fare della propria passione il proprio mestiere.

Ora le immagini disponibili sulla Flickr Collection ammontano a quota 500.000; si tratta di immagini provenienti da 115 diversi paesi del mondo, tra cui naturalmente l?Italia i cui appassionati hanno contribuito alla collezione di Getty Images con oltre 22.000 scatti.


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Avant Browser

scheda aggiornata 2 ore fa

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Avant Browser è un browser multi-finestra da utilizzare con sistemi operativi Windows, dotato di varie funzionalità avanzate e di dimensioni complessivamente ridotte.

Tra le principali caratteristiche implementate segnaliamo:

  • anti Pop-Up;
  • funzionalità per il bloccaggio selettivo di alcuni componenti all'interno delle pagine di un sito, quali immagini, video, suoni o componenti ActiveX;
  • possibilità di navigare contemporaneamente su più pagine web;
  • motore di ricerca integrato all'interno del browser;
  • funzionalità di cancellazione dei dati personali e/o da proteggere che sono stati inseriti durante il processo di navigazione;
  • funzionalità di safe recovery: in caso di blocco del browser al riavvio vengono ricaricate tutte le finestre precedentemente aperte;
  • piena compatibilità con il codice scritto per Internet Explorer.

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Google Chrome Portable

scheda aggiornata 2 ore fa

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Google Chrome Portable è una versione estremamente leggera e portatile del browser Google Chrome, ottimizzato in modo tale da poter essere facilmente trasportato.


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Prezzi in calo e funzionalità touch a spingere i notebook ultrasottili

A dispetto degli sforzi nel marketing delle aziende e delle continue iniziative la diffusione dei sistemi PC portatili di più ridotto spessore, categoria nella quale ritroviamo di diritto anche le proposte Ultrabook sviluppate da Intel, non si sta concretizzando in volumi di vendita allineati alle aspettative.

Per il 2013 si attende tuttavia un graduale cambio di tendenza, con i dati forniti da NPD DisplaySearch a confermare questa ipotesi. Le stime per il prossimo anno si fondano su una progressiva attesa contrazione nei prezzi medi, vero ostacolo alla diffusione delle proposte Ultrabook sul mercato, oltre alla disponibilità di nuove soluzioni che vadano a segmentare al meglio il mercato.

NPD DisplaySearch identifica la categoria dei PC cosiddetti Ultra-Slim come notebook con display da almeno 14 pollici di diagonale e spessore inferiore o pari a 18 millimetri. Questi requisiti minimi permettono di inserire nella categoria tutte le proposte Ultrabook in commercio, oltre ovviamente anche alle soluzioni MacBook Air sviluppate da Apple.

Alla luce degli ottimi risultati di vendita delle soluzioni tablet, scelte da molti consumatori per il connubio tra facilità di trasporto e praticità nell'uso, molti produttori di sistemi notebook hanno scelto di implementare in modelli di prossima presentazione una serie di funzionalità che sono state mutuate proprio dal mondo dei tablet. Questo dovrebbe stimolare la domanda dei consumatori, unitamente come già segnalato ad una auspicata e attesa contrazione dei prezzi medi.

Il prossimo debutto del sistema operativo Windows 8, capace di sfruttare al meglio le interfacce touch screen, permetterà di rendere notebook di dimensioni molto contenute sempre più vicini per esperienza d'uso alle proposte tablet grazie proprio all'utilizzo di display touch. Anche le evoluzioni nelle soluzioni di storage, con la progressiva diffusione di soluzioni SSD, permetteranno di contenere i tempi di avvio dei sistemi notebook sempre di più sino a giungere a tempi di accensione e ripresa da ibernazione pressoché istantanei, in modo simile a quanto avviene con dispositivi touch.

Nel complesso il mercato dei sistemi PC Ultra-Slim, come indicato da NPD Display Search, è previsto in crescita dai 3,4 milioni  di pezzi del 2011 sino a 65 milioni per il 2015, giungendo a rappresentare circa il 25% del totale delle soluzioni PC portatili vendute su base annua.


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Da Eee PC a tablet l'evoluzione dei prodotti Asustek

Decisamente importanti le stime di vendita di prodotti Asustek per la seconda metà di questo travagliato 2012. L'azienda taiwanese è impegnata su diversi fronti ma da tempo si è specializzata in soluzioni mobile in parallelo al tradizionale business delle schede madri.

Digitimes segnala come Asustek totalizzerà, per il terzo trimestre 2012, vendite per 5,8 milioni di schede madri, 4,8 milioni di notebook, 1 milione di Eee PC e 2 milioni di tablet. Significativo evidenziare come il volume di sistemi Eee PC, quelli di fascia entry level della famiglia dei netbook, sarà ben più contenuto rispetto alle soluzioni tablet che stanno riscontrando notevole successo da parte dei clienti.

In modo specifico per Asustek è di rilievo la domanda di tablet Nexus 7, soluzione sviluppata per conto di Google che rappresenta il primo tablet Jelly Bean con display da 7 pollici di diagonale.

Per gli ultimi 3 mesi del 2012 le stime prevedono dati simili, con una chiusura dell'anno che dovrebbe permettere ad Asustek di totalizzare vendite per oltre 5 milioni di sistemi tablet, 18 milioni di soluzioni notebook e sino a circa 4 milioni di Eee PC. Per questi ultimi mesi ci si attendono elevati risultati di vendita per i sistemi Nexus 7: la segnala la possibilità che anche altre aziende, Lenovo in particolare, possano competere in questo settore in collaborazione con Google ma vista la genesi di sviluppo di Nexus 7 e lo sforzo profuso da Asustek per lo sviluppo della parte hardware si può ipotizzare che l'azienda taiwanese continuerà a collaborare a stretto contatto con Google.

Asustek è stata l'azienda che ha di fatto contribuito più di tutte alla nascita del fenomeno dei netbook, e che molti successi ha raccolto in questo settore. Il passaggio molto rapido alle soluzioni tablet, mercato nel quale l'azienda taiwanese è presente da tempo, è chiaramente indicativo di come l'interesse dei consumatori sia sempre più lontano dai notebook di ridotte dimensioni con costo e potenza elaborativa contenuti, a favore di soluzioni tablet che fanno dell'integrazione massima tra hardware e interfaccia utente il punto di forza.


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Firefox 16 disponibile per il download. Anche per Android

Da ieri è disponibile Firefox 16 in versione definitiva che introduce un iniziale supporto alle web application sui sistemi operativi Windows, Linux e Mac OS X; inoltre, offre supporto al codec audio Opus del quale abbiamo già parlato qualche giorno fa in relazione a Skype.

Con Firefox 16 viene introdotta anche una novità non visibile direttamente dagli utenti ma capace, si spera, di offrire una migliore e ottimizzata gestione della memoria ram. Ci riferiamo alla cosiddetta garbage collection incrementale che prevede il recupero della memoria ram non più utilizzata da Javascript in modo tale da rendere disponibili tale risorse in modo più rapido; una soluzione simile - in fase di testing per parecchi mesi - dovrebbe garantire una maggior fluidità e reattività del browser.

Per gli sviluppatori è anche disponibile una nuova toolbar Developer Command Line. Il nuovo strumento consente un facile controllo della tastiera attraverso gli strumenti di Firefox per gli sviluppatori , e completa comandi e parametri. Inoltre, Firefox integra alcune caratteristiche stabili, tra cui: animazioni CSS3, transizioni, trasformazioni, valori dell'immagine, IndexedDB e Valori e Unit. Firefox integra anche batteria API e vibrazioni API, due Web API che Mozilla ha contribuito a creare.

Interessanti novità derivano anche dalla versione Android di Firefox: sfruttando Firefox Sync è possibile gestire la condivisione e la lettura di articoli anche su più dispositivi mobile e desktop. Inoltre, è prevista una modalità Reader che lascia ampio spazio ai contenuti eliminando strumenti non necessari nella fase di lettura.

Mozilla Firefox per desktop è disponibili nelle varie versioni di sistema operativo a questo indirizzo mentre per Firefox 16 per Android è necessario fare riferimento al marketplace ufficiale Google Play.


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Far Cry 3: ritorno alle origini per la serie

Prima di iniziare, consentitemi di fare un breve accenno all'originale Far Cry. Lo sparatutto, sviluppato da Crytek sulla prima versione di CryEngine, uscì nel 2004, riuscendo ad anticipare Half-Life 2 e DooM 3. In quel periodo, i giocatori percepivano direttamente la sfida per arrivare a una grafica effettivamente di nuova generazione e, per certi versi, vedi gli sterminati ambienti di gioco o la qualità degli shader, Crytek riuscì a superare le ben più blasonate (perlomeno allora) Valve e id Software.

Sappiamo che con Far Cry 2 la serie passò a Ubisoft e il motore grafico venne tramutato in Dunia. Ma paradossalmente restò quel "Cry" nel titolo, che evidentente era stato pensato per creare un rimando al nome della software house che creò il gioco. Far Cry 2 era notevolmente diverso rispetto al predecessore, somigliava più a un clone di S.T.A.L.K.E.R. che a un gioco arcade come il primo Far Cry. E, purtroppo, presentava una serie pressoché sterminata di problemi.

Quelli di Ubisoft non esitano a dirti che Far Cry 2, benché abbia venduto bene, sia stato un flop. E proprio la connotazione negativa che ha nell'immaginario dei giocatori rende complicata la fase di promozione di questo terzo capitolo. Per cui il produttore francese inizia la sua presentazione dicendo che il team di sviluppo, Ubisoft Montreal, è partito proprio dal feedback dei giocatori, dall'individuare i punti di debolezza del precedente capitolo e dall'analisi sul come aggirarli.

Principalmente Far Cry 2 peccava in quello che i giocatori chiamano "respawn selvaggio": si giocava sì in un mondo open world ma le location di gioco principali erano continuamente presidiate da soldati che, una volta uccisi, ricomparivano sulla mappa dopo pochi minuti, rendendo il tutto estremamente ripetitivo. Far Cry 2 aveva così una longevità invidiabile, ma sostanzialmente dopo poche ore di gioco si iniziavano a svolgere sempre le medesime azioni. Per chi si aspetta profondità e vera interazione con il mondo di gioco, insomma, Far Cry 2 diventava presto pressoché ingiocabile. Ubisoft Montreal si è quindi posta come principale obiettivo quello di rendere il mondo di gioco più dinamico, senza perdere ovviamente la natura sandbox che da sempre caratterizza la serie. Ma procediamo con calma.

All'inizio della partita assistiamo a un filmato con feste, musica chiassosa, gente dedita al divertimento. Dopo pochi secondi ci si accorge che in realtà il filmato è in esecuzione su uno smartphone e l'atmosfera torna pesante. Il personaggio che interpretiamo, Jason Brody, si trova rinchiuso in gabbia con quello che, come scopriremo dopo qualche minuto, è il fratello Grant. I volti dei due fratelli sono scolpiti dal terrore, mentre un folle secondino, Vaas, si produce in un inquietante monologo sulla natura della follia prima di cercare di affogare Jason in una piscina in cui la sua fazione, quella dei pirati, ha già ucciso diverse vittime come Jason.

Verifichiamo come l'interpretazione dei personaggi sia estremamente credibile: le espressioni facciali sono dettagliate come, probabilmente, mai prima d'ora nella storia dei videogiochi. Il volto di Vass è sapientemente caratterizzato, con una profonda cicatrice che sottolinea ancora la natura di personaggio al di sopra delle righe che contraddistingue il capo dei pirati.

Si fa notte e i due fratelli riescono a liberarsi dalle fasciature che tenevano legati i loro polsi e tentano di scappare dall'insediamento. Procedono accovacciati ed eludono le guardie, impegnate in altre mansioni come scuioare un animale. È l'occasione giusta per Ubisoft Montreal per spiegarci il funzionamento del detection meter. Questa barra appare, infatti, quando i nemici scorgono i movimenti del giocatore e inizia a riemprisi nel momento in cui hanno iniziato a vederlo per poi lampeggiare quando il giocatore è completamente rilevato. Chiaramente si tratta di un meccanismo che fa parte della componente stealth del gioco che, come vedremo, è preponderante in Far Cry 3.

In questa fase in cui i due si infiltrano nell'insediamento pirata densamente popolato, Far Cry 3 colpisce per la credibilità dei corpi e per i loro realistici movimenti. Ubisoft Montreal si fa nuovamente apprezzare per l'ottimo lavoro fatto sulle animazioni, che rende i personaggi vivi, contraddistinti oltretutto per un elevato livello di fedeltà in fatto di riproduzione del corpo umano. Notiamo come il salvataggio sia libero mentre si procede in senso free roaming, ma come sia bloccato quando si è dentro una missione, che invece ha il classico funzionamento a checkpoint.

Si possono distrarre le guardie lanciando delle pietre, che attireranno la loro attenzione verso punti specifici della location. Il fogliame, inoltre, blocca la linea visiva delle guardie, prevenendo il rilevamento. L'intelligenza artificiale è un altro punto cardine di Far Cry 3, come vedremo dopo.

L'obiettivo dei due fratelli è di ricongiungersi con gli altri sopravvissuti, dopo il naufragio che li ha portati sull'isola dove regna l'anarchia. E tra i sopravvissuti c'è un terzo fratello di Jason e tre amici, tra cui la fidanzata Liza. Adesso, si alternano gameplay e sequenze di intermezzo in prima persona, studiate per rendere il tutto coinvolgente e per introdurre il giocatore alla Rook Island.

Grant viene colpito alla gola da un proiettile esploso dalla pistola di Vaas e il giocatore deve tentare di bloccare la fuoriuscita di sangue tenendo premuto "spazio". Non c'è niente da fare per salvare Grant, e l'intero insediamento dei pirati si è ormai messo alla caccia di Jason, che tenta in tutti i modi di fuggire, correndo nei meandri dell'oscura e pericolosa giungla. "Run Forrest Run", gli gridano da dietro.


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