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FurMark

Written By komlim puldel on Rabu, 15 April 2015 | 23.15

scheda aggiornata 2 ore fa

FurMark è un benchmark in OpenGL focalizzato sul rendering delle pellicce, che permette sia di valutare le prestazioni velocistiche della propria GPU che metterla sotto stress.

Queste le modifiche inserite in questa ultima versione:

  • added 4k resolutions: 3840x2160, 7680x2160 and 11520x2160.
  • fixed the display of benchmark percent in the progress bar.
  • updated Radeon HD 7850 / R7 265 GPU database entry.

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Google, arrivano le accuse formali dell'UE per violazione di leggi antitrust

La Commissione Europea ha pubblicato una durissima dichiarazione di obiezioni in direzione di Google affermando che la compagnia statunitense ha abusato della sua posizione dominante sul mercato per i servizi di ricerca online nell'Area Economica Europea, favorendo sistematicamente i suoi prodotti di comparazione di prezzi nella pagina dei risultati delle ricerche. Secondo le conclusioni preliminari della Commissione, questa condotta è in violazione con le regole antitrust UE, dal momento che ostacola la competizione e danneggia i consumatori. La pubblicazione dello "Statement of Objection" non pregiudica comunque il risultato dell'indagine, avviata a novembre del 2010.

La Commissione ha inoltre formalmente aperto una nuova indagine antitrust, separata dalla precedente, ed incentrata questa volta sul sistema operativo Android. L'indagine si occuperà di capire se Google ha sottoscritto accordi anticompetitivi o ha abusato di una possibile posizione dominante nel campo dei sistemi operativi, delle applicazioni e dei servizi per i dispositivi mobile.

Margrethe Vestager, Commissario Europeo per la competizione, ha dichiarato: "L'obiettivo della Commissione è far sì che le regole antitrust UE vengano rispettate, per assicurare che le compagnie che operano in Europa, ovunque siano esse basate, non neghino artificialmente ai consumatori Europei una scelta che sia il più possibile ampia o non ostacolino l'innovazione. Nel caso di Google nutro la preoccupazione che la compagnia abbia concesso un vantaggio non equo ai suoi stessi servizi di comparazione di prezzi, violando le regole antitrust dell'Unione Europea. Google ora ha l'opportunità di convincere la Commissione del contrario. In ogni caso, se l'indagine confermasse le nostre preoccupazioni, Google dovrebbe affrontare le conseguenze legali e cambiare il modo in cui conduce i propri affari in Europa. Ho inoltre avviato una indagine antitrust formale sulla condotta di Google nel campo dei sistemi operativi mobile, delle app e dei servizi. Gli smartphone, i tablet e i dispositivi simili giocano un ruolo sempre maggiore nella vita quotidiana delle persone e voglio essere sicura che i mercati in quest'area possano prosperare senza vincoli anticompetitivi imposti da qualsiasi compagnia".

La Commissione va poi ad approfondire le proprie posizioni, osservando che gli esiti preliminari dell'indagine portano a credere che Google abbia offerto un trattamento sistematicamente favorevole al servizio Google Shopping nelle pagine dei risultati di ricerca, mostrando in maniera più evidente i risultati legati a Google Shopping. Questa pratica potrebbe aver deviato artificialmente traffico web dai servizi di comparazione concorrenti e aver ostacolato la capacità di competizione sul mercato. In particolare la Commissione nutre la preoccupazione che gli utenti non abbiano preso visione dei risultati più rilevanti in risposta alle loro ricerche, il che risulterebbe dannoso per i consumatori stessi e per l'innovazione. La Commissione ritiene che per rimediare a questa condotta Google dovrebbe trattare il suo servizio di comparazione e quello dei concorrenti allo stesso modo.

La Commissione, che ha considerato insufficienti i precedenti impegni già proposti da Google come risposta alle preoccupazioni, ha concesso dieci settimane di tempo all'azienda di Mountain View per rispondere alle accuse e chiedere un'udienza formale. Il rischio più elevato per Big G è una multa fino a 10% del suo fatturato, quindi indicativamente fino a sei miliardi di euro.

Per quanto riguarda invece Android, la Commissione ha il sospetto che Google abbia violato le regole antitrust europee, stipulando particolari accordi con i produttori di smartphone ad esempio per vincolare l'uso delle Google app, per ostacolare lo sviluppo e l'accesso al mercato di sistemi operativi mobile concorrenti, danneggiando così consumatori e sviluppatori di servizi innovativi.

Google non ha ben gradito le accuse della Commissione e si è dichiarata "fortemente in disaccordo" con quanto espresso nel comunicato. Amit Singhal, Senior Vice President Google Search, ha infatti dichiarato: "Rispettiamo ma siamo in forte disaccordo con la necessità di emettere una dichiarazione di obiezioni e non vediamo l'ora di esporre le nostre ragioni nelle prossime settimane". La dichiarazione è la chiusura di un lungo post, pubblicato sul blog ufficiale della compagnia, in cui Singhal mostra con dati e grafici come nel campo dei servizi di comparazione di prezzi vi sia una elevata competizione e che i risultati di Google non siano di una dimensione tale da aver danneggiato la concorrenza. Singhal osserva inoltre come i consumatori possano disporre ora di molta più scelta sia in termini di motori di ricerca, sia in termini di servizi specializzati.

E' invece il Vice President of Engineering per Android, Hiroshi Lockheimer, che risponde alle accuse della Commissione riguardanti il sistema operativo mobile osservando come Android abbia creato più scelta ed innovazione in campo mobile rispetto allo scenario precedente: "Siamo riconoscenti per il successo di Android e capiamo che con il successo arrivino anche le indagini. Ma non è solo Google ad aver beneficiato del successo di Android. Il modello Android ha permesso ai produttori di competere sulle loro innovazioni uniche. Gli sviluppatori possono raggiungere un ampio pubblico e costruire un solido volume d'affari. E i consumatori ora dispongono di una possibilità di scelta senza precedenti e a prezzi più bassi. Non vediamo l'ora di affrontare questi problemi più nel dettaglio con la Commissione Europa nei prossimi mesi".


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Fowa Photo Tour: per provare Lytro e tutta la gamma Pentax, 645Z compresa

in collaborazione con Fowa


Fowa Photo Tour: per provare Lytro e tutta la gamma Pentax, 645Z compresa

"Grazie al Photo Tour di Fowa è possibile toccare con mano tutti i prodotti del distributore torinese in diverse città d'Italia. Questa settimana è il turno della Campania: il Photo Tour di ferma giovedì 16 aprile a Napoli. Potrete toccare la nuova Lytro, ma anche la medio formato Pentax 645Z"

Alcuni prodotti sono molto interessanti per gli utenti, ma possono essere una vera e propria chimera da toccare dal vivo, vuoi per il costo, vuoi per la scarsità di pezzi a disposizione. Non è da tutti avere in negozio una medio formato da far testare ai possibili acquirenti, così come al momento un prodotto come Lytro Illum è talmente nuovo per il nostro mercato da essere di difficile reperibilità.

Lo sa bene Fowa che ha organizzato un imponente Photo Tour in giro per l'Italia per permettere agli utenti di mettere fisicamente le mani su tutti i prodotti del proprio catalogo. Tutti in questo caso non è un'iperbole, ma corrisponde al vero: tutte le ottiche Samyang e Zeiss, ma anche tutti corpi macchina e gli obiettivi della famiglia Pentax. Non solo l'ammiraglia Pentax K3, ma anche la neonata Pentax K-S2 piccola reflex che racchiude in un corpo di dimensioni ridotte caratteristiche di fascia superiore: sensibilità massima di 51.200 ISO, sensore senza filtro antialiasing e mirino con il 100% di copertura sono solo tre di quelle citabili.

Il Photo Tour è anche l'occasione per maneggiare la vera top di gamma, la medio formato Pentax 645Z con tutte le ottiche a corredo, un'opportunità che certo non capita tutti i giorni, per di più con sala posa e modella a piena disposizione. Discorso simile per Lytro, presente in diversi esemplari, in modo da soddisfare tutte le richieste di chi vuole provare a cimentarsi con le potenzialità creative della Light Field Camera, che tra le altre cose offre la possibilità di mettere a fuoco dopo lo scatto in un punto a scelta dell'immagine. Domani il Tour fa tappa a Napoli, mentre settimana prossima si sposterà in Puglia, raggiungendo Bari.


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Un remake in HD per Oddworld: Abe's Exoddus

Oddworld: Abe's Exoddus, uscito ormai 16 anni fa, è un titolo che è entrato nel cuore degli appassionati non solo per la creatività del gameplay, ma anche per le tematiche di spessore che trattava, visto che Abe doveva fuggire da una fabbrica mentre i suoi simili venivano macellati per creare nuove prelibatezze per i più potenti.

Oddworld: Abe's Exoddus

Sulla scia del successo di Oddworld: New 'n' Tasty, Oddworld Inhabitants annuncia adesso che ci sarà un remake in alta definizione per Oddworld: Abe's Exoddus. "Abbiamo ricevuto delle richieste in tal senso praticamente ogni giorno, e adesso siamo felici di poterle esaudire", ha detto Lorne Lanning, il creatore di Oddworld.

Se il remake di Abe's Exoddus andrà bene, probabilmente ci sarà un nuovo capitolo della serie "Tripla A", come ha rivelato lo stesso Lanning. Il quale però non vuole rivolgersi a Kickstarter per la produzione, perché la definisce una "piattaforma pericolosa" visto che si finisce per promettere di più rispetto a quello che poi si riesce a dare ai giocatori.

Intanto continua lo sviluppo delle versioni PS Vita e Wii U di New 'n' Tasty, che è già disponibile su PC, PS4 e Xbox One.

Per altri dettagli su Oddworld: Abe's Exoddus consultate questo articolo.


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Blizzard porta Hearthstone anche su smartphone iOS e Android

Fra i videogiochi con più elevato rischio di dipendenza troviamo Hearthstone: Heroes of Warcraft. Si tratta di un gioco di carte basato sul lore del celebre brand di Blizzard Entertainment, sino ad oggi compatibile solo con PC Windows, Mac e tablet. La società ha annunciato oggi la disponibilità dello strategico anche su smartphone, rendendolo quindi giocabile anche in mobilità. Ma non ditelo al vostro capo!

Hearthstorm: Heroes of Warcraft su iPhone

"Siamo entusiasti di dare il benvenuto alla comunità di Hearthstone sugli smartphone", ha detto Mike Morhaime, presidente e co-fondatore di Blizzard Entertainment. "Hearthstone è un gioco rapido e accessibile, perfetto per giocare in movimento, e con la versione per telefono cellulare è incredibilmente facile disputare una partita e divertirsi".

Hearthstone: Heroes of Warcraft è un gioco di carte digitale con una rapida curva d'apprendimento, quindi adatto a tutte le tipologie di giocatore. Offre varie modalità di gioco, fra cui le partite Classificate che richiedono naturalmente un livello d'esperienza elevato per affrontare altri giocatori in carne ed ossa. Il gioco consente anche di giocare contro il computer per impratichirsi con le sue dinamiche e vincere nuove carte rimpolpando la propria collezione.

La versione per smartphone è identica a quelle disponibili su PC e tablet sul piano delle funzionalità offerte, ma cambia per quanto concerne l'interfaccia grafica. Questa è stata adattata ai display più piccoli degli smartphone in modo che l'esperienza di gioco non risulti frustrante o invalidante. Una volta connessi al gioco sul telefono cellulare, inoltre, i vecchi giocatori avranno sin da subito a disposizione la stessa collezione di carte che hanno faticosamente raccolto nel corso del tempo su PC, Mac o tablet.

Per celebrare l'arrivo su smartphone, completando la prima partita su smartphone o su tablet in qualsiasi modalità si riceverà gratuitamente una busta di carte Classiche del set originale di Hearthstone, sia in caso di vittoria che di sconfitta. Hearthstone: Heroes of Warcraft è proposto gratis sia su iOS che su Android, tuttavia sono previsti degli acquisti in-app (non obbligatori) all'interno del gameplay.


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Google presto anche operatore telefonico virtuale con Fi: tutti i nuovi dettagli

Google diventerà un operatore telefonico virtuale negli Stati Uniti, e a confermarlo è stata la stessa società al Mobile World Congress. Durante l'evento barcellonese Sundar Pichai aveva rivelato che il gigante di Mountain View avrebbe offerto un servizio wireless a "corto raggio", ovvero sarebbe diventato un MVNO (mobile virtuale network operator). Insomma, acquistando il diritto d'uso delle reti di un operatore telefonico vero e proprio, Google avrebbe cominciato presto ad offrire un proprio servizio per la connettività in mobilità.

Project Fi, logo

Nel corso della giornata di ieri, Android Police ha riportato molti nuovi dettagli sul prossimo servizio offerto da Google, il cui ingresso nella categoria potrebbe essere decisamente ingombrante per gli operatori telefonici tradizionali. Google ci ha spesso dimostrato come la sua presenza in una determinata categoria possa essere determinante ai fini dell'evoluzione tecnologica, e crediamo sia lecito pensare che possa rinverdire anche il settore un po' stagnante della telefonia mobile.

Le novità sono state intraviste all'interno del codice di un'applicazione chiamata Tycho presente su un firmware di Nexus 6 pubblicato probabilmente per errore su un sito chiamato MotoFirmware.center. Il firmware faceva parte di una versione per tester e addetti ai lavori, ed è stato infatti subito rimosso una volta che si è diffuso il report di Android Police. Ma addentriamoci nei nuovi dettagli del "Progetto Fi", con cui Google pianifica il suo ingresso come operatore telefonico virtuale.

Tycho è l'applicazione per gestire il servizio e quest'ultimo dovrebbe essere chiamato proprio Fi. Si tratta probabilmente di nomi in codice, anche se di "Fi" all'interno del firmware appare anche il possibile logo. L'app consente di monitorare spese, utilizzo dei dati nel piano tariffario e di gestire determinati dettagli sul piano scelto. Attraverso il software si potrà anche cambiare il numero telefonico, o attivare e chiudere un determinato account. Il concetto alla base di Fi è che il cliente paga quello che usa, all'interno comunque di un abbonamento "flat".

Una volta superato quanto concesso dal proprio piano tariffario, ad esempio, Google ci farà automaticamente pagare una tariffa prestabilita per ogni gigabyte extra utilizzato. Nell'account si potranno addebitare anche delle spese "Extra", probabilmente - specula la fonte - relative ad acquisti su Google Play Store o sui servizi proprietari di Big G. Project Fi utilizzerà in America le reti di T-Mobile e Sprint, con una funzionalità di auto-switching che permetterà di scegliere la migliore sulla base della qualità in un dato momento del segnale offerto da entrambe le scelte.

Non poteva mancare la parte relativa ai banner pubblicitari: Google starebbe pianificando l'invio di pubblicità mirata all'utente del servizio partendo dalla cronologia delle chiamate, probabilmente per offrire tariffe più competitive rispetto agli stessi operatori che le offrono le reti. Non sappiamo ancora quando Google diventerà un vero e proprio MVNO e quali saranno i prezzi che applicherà, tuttavia la novità potrebbe essere imminente, anche se per molto tempo esclusiva per gli utenti d'oltreoceano.


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Windows 10: ecco la nuova versione per tablet di piccole dimensioni

La nuova versione di Windows 10 per tablet di piccole dimensioni, trapelata nelle pagine di WinBeta, è decisamente simile alla variante per smartphone. Ed in effetti anche la sua base è molto più simile al sistema operativo mobile in quanto non ha il desktop ed è in grado di eseguire solo applicazioni per Windows Phone o le cosiddette universali.

Windows 10 per tablet di piccole dimensioni
Fonte: WinBeta

Queste ultime sono progettate per adattarsi automaticamente al display in cui vengono riprodotte, quindi sfruttano efficacemente lo spazio aggiuntivo offerto dai display più grandi: le applicazioni universali vengono riprodotte "come se fossero app per sistemi desktop, e non per smartphone", scrive la fonte. Le prime impressioni d'uso sembrano positive, tuttavia non mancano alcuni difetti di gioventù e aspetti non del tutto rifiniti.

Microsoft ha implementato un menu raggiungibile attraverso un'icona a tre punti che consente di accedere ad una serie di opzioni correlate all'app aperta in primo piano. WinBeta la definisce come una Charms Bar ridefinita, ma "più utile e legata all'applicazione in uso". Con un'interfaccia molto meno invasiva, il menu permette di eseguire alcune azioni nell'app e di accedere alle impostazioni della stessa.

Windows 10 per tablet di piccole dimensioni

Il Menu Start non è ancora concluso, quindi quello che vediamo negli screenshot non è ancora rappresentativo del prodotto finale. L'utente potrà collegare tastiere e mouse Bluetooth al piccolo display, garantendo quindi un'esperienza d'uso ancora più simile ad un sistema desktop vero e proprio. Un'opzione solo relativamente utile, dal momento che ricordiamo che questa versione di Windows 10 non supporterà le app win32 tradizionali.

Windows 10 per tablet di piccole dimensioni

È probabile che Microsoft rilascerà ulteriori dettagli su questa nuova versione di Windows all'interno della conferenza BUILD per gli sviluppatori, il cui debutto è previsto per il prossimo 29 aprile. Nel frattempo, vi invitiamo a dare un'occhiata a tutti gli screenshot pubblicati da WinBeta, in questa pagina.


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Intel Chipset Device Software

Written By komlim puldel on Rabu, 08 April 2015 | 23.14

scheda aggiornata 1 ora fa

Utility che permette la corretta installazione e riconoscimento da sistema operativo del proprio chipset Intel montato sulla scheda madre. Versione ufficiale, supporta tutte le versioni di sistema operativo Windows a 32 e 64bit.


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Fowa Photo Tour: l'occasione per toccare con mano tutti i prodotti, ottiche Zeiss comprese

Oggigiorno, per gli utenti, provare dal vivo uno degli innumerevoli prodotti che arrivano sul mercato, di cui ad esempio parliamo anche qui sulle pagine di Fotografi Digitali e di Hardware Upgrade, è diventata un'impresa non sempre semplice. Nei grossi centri commerciali i prodotti sono incatenati ai banconi e spesso non possono essere nemmeno accesi, mentre i fotonegozianti sono ormai specie rara, spesso priva della liquidità necessaria per l'esposizione finanziaria che comporta avere in casa un corposo catalogo di prodotti.

Uno di modi che marchi e distributori hanno trovato per ovviare a questo problema è quello dei roadshow, tour che si snodano lungo tutta la penisola proprio per portare i prodotti più 'hot' a stretto contatto con gli utenti. Questa primavera è il turno di Fowa, storico distributore torinese, che si occupa della commercializzazione in Italia di alcuni marchi di peso del panorama fotografico. Il Photo Tour inizierà venerdì 10 aprile a Palermo, tappa che vedrà anche la partecipazione di Hardware Upgrade/Fotografi Digitali, occasione magari per stringere dal vivo la mano di qualcuno dei nostri utenti siciliani.

Le tappe a seguire saranno Catania, Napoli, Bari, Roma, Firenze, Bologna, Padova e si concluderà sabato 16 maggio a Torino presso la casa della tecnologia del gruppo FOWA-NITAL. Il pubblico potrà accedere liberamente dalle 14.00 alle 21.00 e potrà provare gratuitamente e in location esclusive al fianco dello staff professionale di Fowa.


Sarà possibile toccare con mano e scoprire a fondo la nuova reflex Medio Formato PENTAX 645Z, l'intera gamma Panasonic LUMIX 4K, le ottiche tedesche ZEISS, i versatili flash STUDIO METZ e tanto altro. Verrà allestita una sala posa in grado di soddisfare tutti i gusti: l'occasione giusta per testare l'intera gamma PENTAX K, le ottiche cine e foto SAMYANG per tutte le baionette, la nuova LYTRO Illum e creare ritratti con le ottiche OTUS di ZEISS.
Ma Fowa non si fermerà solo allo scatto: verrà creata una sala stampa innovativa e professionale con tutte le attrezzature KODAK, le carte Fine Art BREATHING COLOR e la stampa 3D con SHAREBOT.

Per l'iscrizione e per maggiori informazioni è possibile visitare questa pagina.


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The Witcher 3: due DLC da 30 ore a 24,99€

"Visto che lo sviluppo di Wild Hunt sta per finire, il team ha iniziato a lavorare su due nuove grandi avventure ambientate nel mondo di The Witcher", sono le parole di Marcin Iwinski, co-fondatore di CD Projekt RED. "Ci ricordiamo perfettamente di quei tempi in cui gli add-on espandevano grandemente il valore dei giochi con contenuti significativi. Da giocatori, vorremmo che si tornasse indietro. In passato avevamo già detto che, qualora avessimo deciso di rilasciare contenuti a pagamento, sarebbero stati grandi in termini di dimensioni con un giusto rapporto tra il loro valore e il denaro speso. Entrambe le nostre espansioni offriranno più ore di gioco di molti titoli standalone in commercio".

The Witcher 3 Wild Hunt

La prima espansione, Hearts of Stone, uscirà a ottobre, e vedrà Geralt coinvolto in una nuova avventura da dieci ore nella selvaggia Terra di Nessuno e fra i vicoli di Oxenfurt, alle prese con un contratto dal misterioso Uomo di Vetro.

Blood and Wine, una storia da venti ore nella nuova regione di gioco di Toussaint, condurrà invece Geralt in una terra lontana dalla guerra, che cela un antico ma sanguinoso segreto. Questa espansione è prevista per i primi mesi del 2016.

Entrambe le avventure si possono acquistare fin da ora tramite il Pass espansioni sia su Xbox One che su PS4 o su Steam e GOG.com per quanto riguarda la versione PC.

Per tutti i dettagli sul gioco di base consultate l'anteprima di The Witcher 3 Wild Hunt.


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Square Enix conferma nuovo Deus Ex

Il reveal definitivo avverrà con il numero di maggio della rivista Game Informer, ma ci sono già i primi screenshot e la conferma ufficiale di Square Enix. Il seguito diretto dell'ottimo Human Revolution si chiamerà, quindi, Mankind Divided e arriverà su PC, PS4 e Xbox One.

Mankind Divided si concentrerà sulle crescenti tensioni tra chi è avverso ai potenziamenti biomeccanici e i cosiddetti Transumanisti, ovvero coloro che appoggiano la ricerca sugli esseri umani. Il giocatore impersonerà ancora una volta Adam Jensen, già protagonista di Human Revolution. L'agente fa adesso parte di una task force internazionale che ha l'obiettivo di braccare i terroristi potenziati ciberneticamente.

Il giocatore potrà fare delle scelte lungo il suo cammino che lo porterà a stanare l'organizzazione criminale. Square Enix promette un miglioramento dell'intelligenza artificiale sia per quanto riguarda la componente stealth che per quella da sparatutto.

Mankind Divided esplorerà le conseguenze di uno dei finali di Human Revolution, quello in cui i Transumanisti si ribellano agli Illuminati. Mankind Divided non consentirà di importare i salvataggi da Human Revolution, per cui semplicemente due dei tre precedenti finali verranno ignorati. Una cosa peraltro già successa nel franchise di Deus Ex, visto che Deus Ex 2: Invisible War portava avanti un'interpretazione unica nata dai tre possibili finali dell'originale Deus Ex.

Come precedentemente rivelato, Deus Ex Mankind Divided sarà basato sul nuovo motore grafico Dawn Engine. Progettato per il PC e per le console di nuova generazione, Dawn è basato su una versione fortemente modificata del Glacier 2 Engine di IO Interactive.


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Apple contro le proverbiali code al day one: 'Insieme le elimineremo'

C'è gente che non riesce a capire il fenomeno delle code fuori dagli Apple Store al lancio dei nuovi prodotti, e ci sono persone che addirittura trovano quell'immagine disturbante. Tuttavia stiamo parlando di un'immagine che contraddistingue il settore tecnologico e informatico dei primi anni 2000, in cui soprattutto gli iPhone hanno maturato un successo invidiabile e venduto centinaia di milioni di unità nel corso degli anni.

Apple Code, code al lancio di un prodotto

Si tratta però di un fenomeno che la stessa Apple vuole arginare. Almeno stando ad un un nuovo articolo di Business Insider, che ha pubblicato una nota inviata da Angela Ahrendts, responsabile della divisione retail della società, ai dipendenti della Mela. La dirigente vorrebbe spingere gli utenti all'acquisto online per il nuovo Apple Watch in dirittura d'arrivo o per il MacBook da 12".

"C'è più disponibilità online", recita la nota, ed in più puoi sapere esattamente quando il prodotto sarà spedito al tuo domicilio, invece che "incrociare le dita" durante la coda e sperare che il prodotto sia in magazzino quando arriverà il tuo turno. Non si tratta comunque solo di direttive per i dipendenti: nella nota si legge che nel Regno Unito Apple Watch potrebbe non essere acquistabile in un negozio fisico al lancio.

L'opzione sarà invece presente nel resto del mondo, forse anche in Italia, tuttavia è chiaro che Apple voglia evitare le tipiche code fuori dagli Apple Store, almeno per i prodotti "di lusso" o di moda. Una scena di questo tipo è più consona al rilascio di uno smartphone, e non ad un prodotto pensato per essere elitario, o comunque per darti quella sensazione.

"I giorni in cui si attendeva in coda e si incrociavano le dita per un prodotto sono finiti per i nostri clienti", riporta la nota testualmente. "L'app Apple Store e il nostro negozio online rendono più semplice acquistare Apple Watch e il nuovo MacBook. I clienti sapranno esattamente quando e dove i loro prodotti arriveranno". Angela Ahrendts si rivolge poi ai dipendenti stessi: "È un cambiamento significativo nella nostra mentalità, e abbiamo bisogno del vostro aiuto perché questo accada. Dite ai clienti che abbiamo più disponibilità online, e mostrate loro quanto sia facile ordinare su internet".

Una mossa sorprendente solo a tratti: il fenomeno delle code aveva infatti assunto proporzioni preoccupanti con parecchi utenti che iniziavano a disporsi fuori dagli Apple Store anche alcune settimane prima. Le code creavano anche problemi più gravi di altra natura: molti clienti ad esempio puntavano ad acquistare le unità il prima possibile per rivenderle illecitamente in altri mercati quando ancora il dispositivo non era ancora stato lanciato in commercio.

Focalizzarsi sulle vendite online potrebbe arginare questi fenomeni, anche se toglierebbe una delle parti più caratteristiche (e controverse) dell'acquisto dei prodotti della Mela al day one.


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Canon XC10 e C300 Mark II: ecco il 4K

Secondo molti Canon ha un po' latitato per quanto riguarda il formato 4K, soprattutto sulle fasce più basse, dove invece Sony e Panasonic hanno avuto un profilo molto aggressivo. Gli annunci di oggi vanno a scardinare queste convinzioni e portano l'Ultra HD fino alla fascia praticamente consumer, anche se da amatori avanzati. In particolare il prodotto che incarna questo concetto è la nuova Canon XC10, videocamera dal form factor molto particolare che utilizza un sensore da 1" e 12 megapixel e mette a disposizione un'ottica zoom 10x 27.3-273mm equivalenti con apertura f/2.8-5.6.

Fa uso di schede di memoria CFast 2.0, capaci di ricevere i 305Mbps in formato 4K con campionamento colore 4:2:2 sfornati dal sensore. La videocamera può spingersi fino a 20.000 ISO di sensibilità e sarà proposta a un prezzo di circa 2000€. Sorella maggiore, moltiplicate il prezzo quasi per 10, è invece la nuova Canon C300 Mark II, molto simile al primo modello, ma anch'essa ora accreditata del formato 4K, anche se in questo caso registrato dal sensore Super35 da 9,84 megapixel, caratterizzato anche dalla tecnologia Dual Pixel CMOS AF.


Entrambe le videocamere utilizzano un nuovo formato per i video, denominato XF-AVC che utilizza compressione MPEG-4 AVC/H.264 e secondo Canon dovrebbe essere molto efficiente, garantendo al contempo ampie possibilità di post produzione. In pratica la versione Canon del codec XAVC lanciato da Sony per il 4K. Per quanto riguarda C300 Mark II, i video possono essere registrati a 4096x2160 o 3849x2160 pixel fino a 10-bit e campionamento , mentre per il formato 2K si arriva a 12-bit e campionamento 4:4:4, con possibilità scendendo al formato HD di registrare a 120fps.

Per quanto riguarda le sensibilità abbiamo già parlato dei 20.000 ISO di XC10, mentre EOS C300 Mark II può arrivare fino a 102.400 ISO. La gamma dinamica dichiarata nel primo caso è di 12 stop, mentre per la sorella maggiore è di 15 stop utilizzando la sensibilità nativa di 800 ISO e il profilo Canon Log 2 per la registrazione. Anche C300 MKII utilizza schede CFast 2.0, che devono sopportare un flusso video 4K a 410Mbps a 10-bit e campionamento 4:2:2, mentre utilizzando un registratore esterno è possibile avere un filmato RAW 4K campionato 4:4:4. Tornando a XC10 il form factor particolare fa leva anche sul display orientabile, utilizzabile anche come mirino con oculare con l'accessorio che dovrebbe essere fornito di serie.


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One M9+ ufficiale: il miglior smartphone di HTC è solo per la Cina

L'annuncio ufficiale di HTC One M9+ conferma una serie interminabile di indiscrezioni: è esteticamente molto simile al modello tradizionale annunciato al Mobile World Congress, ma si completa con caratteristiche più ricercate: il display supporta una risoluzione maggiore, mentre la fotocamera posteriore dispone dello stesso sistema "Duo" presente sul predecessore per l'aggiunta di effetti in post-produzione. Ma andiamo con ordine.

HTC One M9+

HTC One M9+ utilizza un display da 5,2 pollici a risoluzione 2560x1440 pixel, gestito da una piattaforma hardware diversa rispetto al modello tradizionale che già conosciamo: il processore sarà infatti di MediaTek, modello MT6795T, ovvero un octa-core con una frequenza operativa leggermente più alta di Snapdragon 810, pari a 2,2GHz. La RAM installata sarà di 3 gigabyte, mentre la ROM di 32 GB. Disponibile in tre colori, Gunmetal Grey, Amber Gold e Silver Gold, One M9+ avrà una batteria da 2.840mAh.

La differenza forse più evidente sul piano estetico è funzionale è rappresentata da un tasto Home con sensore biometrico integrato per la scansione delle impronte che si configura con AliPay Wallet, un sistema di pagamenti digitale estremamente diffuso in Cina. La lista delle specifiche tecniche si completa con due altoparlanti BoomSound frontali, una fotocamera posteriore da 20 megapixel f/2.2 con doppio modulo "Duo", una fotocamera frontale UltraPixel e Lollipop proposto nativamente con la "China Sense" di HTC.

HTC One M9+

Com'è chiaro dalle specifiche tecniche, HTC One M9+ è un dispositivo pensato esclusivamente per il mercato cinese, almeno per il momento. Ed è strano notare che l'attuale ammiraglia dei taiwanesi non raggiunga il mercato occidentale, elemento che introduce forse un nuovo modus operandi da parte della società. HTC ha bisogno di creare utili, e si affida al solo mercato cinese sfruttando i potenziali volumi di vendita che qui può ottenere, con un prodotto pensato per i gusti e le abitudini degli abitanti del paese asiatico.

È comunque possibile che il rilascio sul mercato occidentale sia solo ritardato, anche se è evidente che One M9+ sia un diretto concorrente del terminale che la stessa HTC aveva svelato al Mobile World Congress solo poche settimane fa.


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Mercato delle app, il modello freemium è quello vincente

Written By komlim puldel on Rabu, 01 April 2015 | 23.15

App Annie e IDC hanno rilasciato un nuovo studio congiunto riguardante il mercato delle app mobile ed intitolato "Mobile App Advertising and Monetization Trends 2013-2018: Freemium and In-App Ads Expand Their Lead". Lo studio si concentra sui principali fattori di crescita nel mobile e sui modelli di business che permettono a sviluppatori software house di monetizzare con successo questa crescita.

All'interno dello studio viene sottolineato come il fatturato generato dalle app mobile inizi a prendere lentamente il posto di altre forme di monetizzazione, incluse l'advertising mobile-browser e pc-based, e come i modelli freemium e in-app advertising siano ai vertici della crescita tra i vari modelli di business.

Bertrand Schmitt, CEO e cofondatore di App Annie, ha commentato: "App Annie ha monitorato la crescita dell'economia mobile sin dal suo inizio e stiamo davvero iniziando a vedere i publisher prendere confidenza con la crescita del fatturato mobile in-app, del 70% lo scorso anno. La continua innovazione nelle app mobile, nei modelli di monetizzazione e nell'advertising mobile hanno spinto una crescita significativa nei fatturati generati dai modelli freemium e in-app advertising. La situazione è maturata significativamente e i publisher hanno il know how necessario per monetizzare dal significativo uso di app generato".

Il report osserva come il modello freemium rappresenti il traino della crescita del fatturato mobile app: il fatturato generato da app freemium cresce del 70% e di contro cala del 19% e del 24% il fatturato delle applicazioni a pagamento e "paidmium" (app che hanno un costo iniziale e prevedono ugualmente la presenza di banner pubblicitari o acquisti in-app sul modello freemium). Anche il fatturato generato dalle inserzioni pubblicitarie in-app è cresciuto del 70% e per il 2018 la spesa sulle inserzioni in-app sarà maggiore di quella dell'online search advertising, attualmente la roccaforte della pubblicità digitale. In generale entro il 2018 il fatturato medio delle app per dispositivo, incluso quello pubblicitario, dovrebbe crescere del 2,5%.

La distribuzione geografica è un elemento importante, tale da negare la validità di un approccio universale per i vari Paesi. Il fatturato generato dagli app store rispetto a quello delle inserzioni in-app varia da paese a paese: in India, ad esempio, il 70% del fatturato app deriva dalla pubblicità mentre in Giappone l'81% del fatturato app è generato dalgi store. Attualmente Giappone e USA sono i mercati più grandi per il fatturato delle mobile app, ma da qui al 2018 gli altri mercati emergenti come Brasile, India e Russia sono destinati ad una rapida crescita.

"Freemium e in-app advertising continuano a rappresentare grandi opportunità di fatturato per gli sviluppatori. Nei dieci mercati chiave che abbiamo osservato le inserzioni in-app cresceranno di tre volte entro il 2018 e le vendite di app da parte degli store raddoppieranno" ha osservato Karsten Wide, Vice President Media & Entertainment per IDC.


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Il primo smartphone di DJ Francesco ha un octa-core, 3GB di RAM e display QuadHD

Che DJ Francesco ci sappia fare anche nel mercato degli smartphone? È questa la domanda che sorge spontanea dando una rapida occhiata alle caratteristiche di Stonex ONE, il telefono cellulare che l'azienda italiana ha annunciato oggi in collaborazione con Francesco Facchinetti, l'istrionico DJ Francesco che qualche anno fa ci deliziava (!!!) con la sua musica mainstream.

Francesco Facchinetti
Fonte: Facebook

Stonex ONE nasce dalla collaborazione annunciata alla fine dello scorso anno fra l'artista e presentatore televisivo e la realtà italiana, con l'obiettivo di unire due mondi per certi versi molto diversi, quello artistico di Facchinetti e quello imprenditoriale di Davide Erba, amministratore delegato di Stonex. Se da un lato l'accostamento del nome di Facchinetti sembra una mera trovata pubblicitaria, di contro il dispositivo si mostra molto interessante, almeno sulla carta.

Si configura come un top di gamma, con caratteristiche della fascia premium della categoria: il display ha una diagonale da 5,5 pollici e risoluzione Quad HD, pari a 2560x1440 pixel, ed è portato in vita da un processore octa-core supportato da 3GB di RAM e 32GB dedicati all'archiviazione dei file. Compatibile con le reti 4G LTE, Stonex ONE si completa con due fotocamere da 21 e 8 megapixel, il tutto alimentato da una generosa batteria da 3.000mAh.

Mancano ancora dei tasselli per meglio posizionare lo Stonex ONE. L'annuncio di oggi infatti è abbastanza criptico e non include immagini che mostrano il design, ed anche le modalità di acquisto e il prezzo verranno svelati prossimamente dalla società brianzola. Per avere ulteriori dettagli dello smartphone è sufficiente seguire il sito ufficiale e registrarsi alla newsletter. Ulteriori sviluppi sono attesi per il 15 aprile, data in cui Stonex promette di rivelare nuovi dettagli su ONE.


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MS-DOS su smartphone, Google al contrario e la Forza sulla Terra: i migliori pesci d'Aprile di oggi

Pesce d'Aprile! È la frase più odiata che sentirete oggi, e non crediamo che abbiate scampo. Soprattutto se vi accingete a navigare su internet: sono innumerevoli gli scherzi attuati da società e siti specializzati, che come ogni anno si sono inventati novità assurde per strappare qualche risata e, perché no, anche qualche view facilitata. Protetti dalla particolare ricorrenza annuale, Google, Sony, Microsoft ed anche il CERN hanno avuto la possibilità di spararle grosse, e non si sono evidentemente tirati indietro.

Nel video di seguito vi proponiamo quelli che a nostro modo sono gli scherzi più "divertenti" dell'anno e non manchiamo di raccomandarvi di stare attenti lì fuori... il buontempone potrebbe essere nascosto dietro l'angolo.

Di seguito una lista dei link ai pesci d'aprile che abbiamo segnalato.


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Utilu Mozilla Firefox Collection

scheda aggiornata 2 ore fa

Utilu Mozilla Firefox Collection permette di installare in modo indipendente differenti versioni del browser Mozilla Firefox. La disponibilità di differenti versioni di questo browser permette di verificare facilmente la compatibilità delle proprie pagine web anche con versioni di browser disponibili da tempo per il download.


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Asus Zenfone 2, unboxing e anteprima video in redazione

Asus Zenfone 2 è l'ultimo top di gamma del produttore taiwanese già noto al pubblico per la prima serie di smartphone Zenfone che si coniugava in tre modelli caratterizzati da dimensioni del display e prestazioni differenti. Le tre soluzioni prendevano il nome di Zenfone 4, Zenfone 5 e Zenfone 6, mentre, pur declinato anch'esso in tre versioni differenti per prezzo e caratteristiche, il nuovo Zenfone 2 mantiene lo stesso nome per tutte le declinazioni.

Nel video che segue vi proponiamo l'unboxing del nuovo smartphone di punta Asus, e di seguito ritrovate le caratteristiche tecniche della soluzione, ricordando ancora una volta che sono 3 le varianti di Zenfone 2 disponibili.

La variante entry-level, nota come ZE550CL, adotta un display da 5 pollici a risoluzione HD e una CPU Intel Atom da 1,6GHz, supportata da 2GB di RAM e 8GB o 16GB di storage integrato. Il fronte fotografico è curato da due moduli con sensori da 8 e 2 megapixel rispettivamente per le fotocamere posteriore e frontale, mentre è previsto il pieno supporto alle reti 4G LTE. Il tutto è alimentato da una batteria da 2.500mAh, con un prezzo di listino pari a 179€ per la versione da 8GB e 199 per quella da 16.

La versione intermedia, ZE550ML, utilizza un display da 5,5" a risoluzione HD e un processore Intel Atom Z3560 da 1,8GHz leggermente superiore in termini di potenza. Sotto la scocca troveremo anche 2GB di RAM e 16GB di storage integrato. Con un prezzo di 249€, Asus ci propone con questo modello due fotocamere da 13 e 5 megapixel, connettività LTE e una batteria da 3.000mAh.

Ma il modello più interessante è il top di gamma. ZE551ML offre un solo taglio di memoria da 32 GB di storage integrato. La memoria RAM è ben fornita tanto che il quantitativo a disposizione è di ben 4GB. Una caratteristica decisamente singolare se si considera il prezzo di listino, da soli 349€. ZE551MLsi basa su un processore Intel Atom Z3580 quad-core da 2,3GHz e adotta un ampio display da 5,5" a risoluzione Full HD.

Le due fotocamere saranno da 13 e 5 megapixel, la batteria da 3.000 mAh con supporto a tecnologie proprietarie di ricarica rapida, ed anche in questo caso è garantita la compatibilità con le più recenti reti 4G LTE.


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I 10 smartphone più performanti ad oggi su AnTuTu: Samsung domina la lista

Le nuove classifiche di AnTuTu vedono come netto vincitore Samsung. A spiccare nelle prime posizioni i più recenti Galaxy S6, sia in versione "flat" che Edge, che vantano un risultato sensibilmente superiore anche rispetto ai prodotti con Snapdragon 810. La scelta di implementare solo processori Exynos sembra stia pagando per il colosso sudcoreano, che sul piano delle performance risulta il leader incontrastato su AnTuTu.

I 10 migliori smartphone del primo trimestre 2015

"Samsung Galaxy S6 e S6 Edge sono senza dubbio i re delle performance dello scorso trimestre con un risultato superiore ai 60 mila punti", scrive AnTuTu sul blog ufficiale. Deve la sua prima posizione al processore Exynos 7420, sviluppato in proprio con un processo produttivo FinFET a 14nm. Nulla può Qualcomm per contrastarlo, che con il nuovo Snapdragon 810 ha avuto alcuni problemi legati alla dissipazione termica.

HTC One M9 infatti ha performance solo leggermente superiori a Galaxy S5 in versione con Snapdragon 805, mentre LG G Flex 2 (che adotta lo stesso SoC) occupa solamente la nona posizione. Nella classifica troviamo il leader delle precedenti classifiche, ovvero Meizu MX4, in quinta posizione. Il dispositivo cinese usa un processore MediaTek MT6595 ed è seguito da Nexus 6, Galaxy Note 4 e Motorola Droid Turbo. Chiude la classifica OnePlus One.

Il grafico pubblicato da AnTuTu è però particolarmente eloquente: fra la terza e la decima posizione troviamo una differenza di poco più di 5 mila punti, mentre Galaxy S6 si distanzia dal terzo di ben 15 mila punti. Problemi termici o meno poco importa: Samsung, secondo AnTuTu, è riuscita a realizzare un SoC parco nelle richieste energetiche e incredibilmente prestazionale, nonché riferimento attuale della categoria.

I 10 migliori smartphone del primo trimestre 2015

La classifica appare molto diversa rispetto a quella rilasciata nel mese di novembre: allora trovavamo Meizu MX4 in prima posizione, seguito da molto vicino da Galaxy Note 4 e Galaxy Alpha, entrambi di Samsung. I nuovi annunci del Mobile World Congress hanno modificato radicalmente le varie posizioni in gioco, e riteniamo altamente probabile che la situazione non cambi ancora per parecchi mesi.


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Standard codecs per Windows 7 e Windows 8

Written By komlim puldel on Rabu, 25 Maret 2015 | 23.14

scheda aggiornata 4 ore fa

Noto in precedenza con il nome di Windows 8 Codecs, questo pacchetto che comprende codec audio e video specifici per l'utilizzo con sistemi operativi Windows 8 e Windows 7. Queste le novità implementate nell'ultima versione:

- update LAV filters
- update Icaros
- support Dolby Atmos audio
- improved HEVC decoding
- Allow HEVC hardware acceleration
- improved subtitle support

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Pro e contro della scocca premium: Samsung Galaxy S6 disassemblato in video

Il nuovo video pubblicato da ETrade Supply mostra gli aspetti negativi di un design premium a tutti i costi. Compromessi ai quali molti altri produttori di smartphone si erano dovuti chinare in passato, e citiamo fra questi Apple, HTC o Sony, e che Samsung non poteva più evitare. La società ha abbandonato il policarbonato per un design in vetro e metallo, dovendo giungere agli stessi bivi in fase di produzione.


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Intel saluta il papà di Centrino: Mooly Eden lascia dopo 33 anni

Shmuel "Mooly" Eden ha deciso di lasciare Intel dopo 33 anni di militanza. Come accade solitamente in questi casi, Eden ha deciso di concludere la sua avventura all'interno della più grande compagnia di semiconduttori al mondo "per cercare altre sfide": se ciò significhi un ruolo dirigenziale in una qualche altra azienda lo sapremo nel prossimo futuro.

Famoso per il suo copricapo e magari ignoto ai più, Mooly Eden ha avuto la responsabilità di posizioni molto importanti durante la sua carriera in Intel tra cui quella di Senior Vice President. Eden è inoltre stato General Manager della divisione Perceptual Computing e Presidente di Intel Israel dove, tra il 1999 ed il 2003, ha inoltre diretto il centro di ricerca e sviluppo.

Mooly Eden ha inoltre assunto la guida del gruppo che ha sviluppato numerosi progetti fondamentali per il percorso di Intel, incluso il processore Pentium e, sul fronte mobile, i processori Pentium e la piattaforma Centrino. Nel corso del 2005 Eden è divenuto vicepresidente e direttore generale della divisione Mobile Platforms e nel 2009 ha condotto la divisione PC Client supervisionando la pianificazione delle piattaforme, delle architetture e della commercializzazione delle proposte desktop e mobile dell'azienda di Santa Clara.

L'apporto di Eden ad Intel è stato significativo, così come riconosciuto dalla stessa azienda nelle usuali dichiarazioni di commiato: "Il suo contributo alla compagnia è stato enorme". Allo stesso modo anche Eden ha affermato: "Ho avuto il privilegio di dirigere molti gruppi in Intel in una lunga serie di attività. Oltre a questo ho avuto il privilegio di lavorare con persone creative che nel corso degli anni sono divenuti buoni amici".


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Con Pony Express le bollette si ricevono e pagano su Gmail

Che la missione di Google sia quella di organizzare e gestire ogni singolo aspetto della nostra vita non è di certo una novità, e con Pony Express vuole aggiungere un ulteriore tassello al novero di funzionalità che ci propone. Si tratta di un'opzione che ci consentirà a breve non solo di ricevere le bollette nella nostra inbox di Gmail, ma anche di pagarle senza la necessità di lasciare il client.

Pony Express

A rivelare la novità è stato il sito statunitense Re/code, che è venuto in possesso di documenti riservati e ha rilasciato alcuni screenshot provenienti da un aggiornamento non ancora pubblico dell'applicazione Gmail ufficiale. Come spesso abbiamo visto con le novità in arrivo da Mountain View, tuttavia, la nuova feature potrebbe arrivare in un primo momento solo per gli utenti degli States.

Una volta configurate le nostre credenziali, come nome, indirizzo e Social Security, sarà un ente di terze parti ad avere il compito di verificare la loro idoneità. L'utente dovrà poi procedere inserendo i dati di una propria carta di credito, debito o di un conto bancario per riuscire a ricevere e pagare le bollette sia attraverso il client Gmail, che con Inbox.

Nei documenti portati alla luce da Re/code si scopre che Google sta collaborando con le compagnie che si occupano di stampare le bollette o inviarle via email, e non con i fornitori dei servizi correlati alle bollette stesse. È probabile che Google stia trattando con entrambe le tipologie di aziende, ma non possiamo dirlo con certezza attraverso la documentazione trapelata negli scorsi giorni.

Pony ExpressPony Express

La novità è prevista per il debutto per l'ultimo trimestre del 2015 e al momento non crediamo possa divenire realtà in tempi brevissimi anche in Italia. Gestire quantitativi di denaro è un'opzione che i vari big del mercato non vogliono perdere negli ultimi tempi: la stessa Google aveva inserito la possibilità di effettuare e ricevere pagamenti su Gmail, funzionalità che anche Facebook ha pensato di sposare nelle ultime settimane.


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Amazon Fire TV Stick: arriva in Europa l'alternativa più potente a Chromecast

Amazon Fire TV Stick rappresenta l'ultimo assalto del colosso dell'e-commerce di Jeff Bezos nel mercato multimediale. È un piccolo dongle HDMI economico che vanta caratteristiche simili a Google Chromecast ed è proposto ad un prezzo di listino comparabile. Tuttavia l'hardware integrato è decisamente più potente, e le capacità della chiavetta di Amazon più invitanti.

Amazon Fire TV Stick

Proprio su questo aspetto aveva battuto Amazon in fase di presentazione: "Fire TV Stick è l'accessorio per il media streaming più potente disponibile in commercio", recitava il comunicato. Il cuore della piccola chiavetta è un processore dual-core supportato da 1GB di RAM, mentre lo spazio di archiviazione flash è di ben 8GB. La chiavetta si collega a un dispositivo esterno via Wi-Fi grazie all'antenna dual-band integrata.

Amazon Fire TV Stick era stata annunciata lo scorso mese di ottobre come esclusiva per il mercato americano, ma nelle scorse ore ha fatto una prima apparizione anche in Europa, nello specifico in Germania e Regno Unito. Giusto in tempo per ricevere l'ultimo aggiornamento: la Fire TV Stick può adesso accogliere un pendrive USB per espandere notevolmente lo spazio di storage, e supporta connessioni Wi-Fi con modalità di autenticazione via web.

In più, la chiavetta consente adesso di inviare l'audio via Bluetooth ad auricolari esterni. L'arrivo in Germania e Regno Unito fa ben sperare circa un possibile approdo anche in altri stati europei, fra cui l'Italia. Potrebbe essere quindi solo questione di tempo prima di vedere la Fire TV Stick anche nel Belpaese, ad un prezzo simile a quello tedesco, 39€. In Regno Unito viene proposta a 35 sterline, ma gli utenti Prime possono accedere a succulente scontistiche.

Chi ha già sottoscritto un abbonamento Prime può riceverla a 19 sterline, mentre chi sottoscrive l'abbonamento insieme all'acquisto di Fire TV Stick può ottenere quest'ultima a 7£. L'offerta scade fino a giovedì, mentre le prime spedizioni partiranno non prima del 15 aprile.


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Audacity

scheda aggiornata 2 ore fa

Audacity è un software open source per registrare ed editare file audio. Dotato di un'interfaccia molto semplice, consente di registrare tracce audio in tempo reale attraverso un microfono o un mixer collegato al computer. Con alcune schede audio consente anche di catturare l'audio in streaming. I file editati possono essere esportati in diversi formati molto comuni.


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OCZ presenta il nuovo SSD Vector 180 e il nuovo tool SSD Guru

OCZ presenta i nuovi SSD della serie Vector 180, rinnovando di fatto il proprio listino nella fascia top di gamma per il settore consumer enthusiast con interfaccia SATA 6Gbps. Da quando Toshiba ha acquisito la sezione SSD di OCZ abbiamo assistito ad un adeguamento dei modelli disponibili con il passaggio ai chip NAND Flash di Toshiba stessa

La serie OCZ Vector 180 utilizza il già noto controller Barefoot 3, mentre il form factor rimane  quello da 2,5 polici slim da 7mm. Passando ai chip utilizzati, si parla dei Toshiba A19 MLC Toggle NAND 19nm. Viene immediatamente da chiedersi cosa ci sia di diverso fra i nuovi Vetor 180 ed i Vector 150 presentati circa un anno e mezzo fa, visto che le caratteristiche per ora coincidono.

OCZ

Si parte dalle capienze, che ora arrivano fino a 960GB mentre con il Vector 150 si arrivava al massimo a 480GB. 120GB, 240GB e 480GB sono le altre capienze in cui è possibile trovare OCZ Vector 180, mentre le prestazioni dichiarate sono nell'ordine dei 550MB al secondo in lettura e 530MB al secondo in scrittura per tutte le unità tranne quella da 120GB, la cui scrittura massima scende a 450MB al secondo.

OCZ Vector 180 si arricchisce anche della già nota garanzia di 5 anni ma con il servizio ShieldPlus, che permette di mandare in garanzia l'unità danneggiata senza scontrino come prova d'acquisto ma semplicemente con il serial number. Oltre a questo, OCZ Vector 180 viene fornito non solo con Acronis True Image, ma anche con il nuovo tool SSD Guru, utile per la gestione completa dell'unità che può essere impostata per massimizzare prestazioni, affidabilità o capienza. Prezzi? Meglio tenere d'occhio i listini dei principali store online, visto che per ora sono in pochissimi ad averli e le cifre riportate potrebbero subire presto un ridimensionamento. L'unità da 240GB è attualmente in redazione per un test.


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Windows 10 disponibile da questa estate in 190 paesi, in arrivo anche su smartphone Android

Written By komlim puldel on Rabu, 18 Maret 2015 | 23.15

Microsoft ha confermato martedì la data di rilascio della prossima major release di Windows: "Continuiamo a fare progressi enormi sullo sviluppo e vi informiamo che Windows 10 sarà disponibile quest'estate in 190 paesi e 110 lingue diverse", ha dichiarato Terry Myerson, responsabile della divisione Windows di Microsoft. Nel primo anno l'aggiornamento sarà gratuito per gli utenti delle versioni precedenti di Windows, come già annunciato in precedenza.

Xiaomi Mi4
Xiaomi Mi4

Una strategia, quest'ultima, rivolta soprattutto al mercato cinese, in cui i livelli di pirateria sono estremamente elevati. In un evento a Shenzhen in Cina, Myerson ha rivelato che Microsoft collaborerà con tre delle compagnie di software più prominenti, Lenovo, Tencent e Qihoo 360, in modo da offrire l'aggiornamento gratuito alla loro folta base d'utenza. Ma per aggredire il mercato cinese Microsoft ha in serbo anche un'altra sorpresa.

Attualmente la società sta collaborando con Xiaomi all'interno di una partnership che ha l'obiettivo di consegnare Windows 10 per smartphone anche sul top di gamma cinese Mi4. Microsoft sta lavorando su una ROM, proprio come la CyanogenMod, da installare sullo smartphone e renderlo un Windows Phone a tutti gli effetti. In un primo momento questa funzionalità sarà disponibile in fase di prova solo per alcuni "utenti selezionati".

Le due realtà non hanno rilasciato informazioni dettagliate sulla novità in arrivo. È chiaro che Microsoft abbia scelto Xiaomi perché fra i maggiori produttori di smartphone in Cina e fra quelli a crescita più rapida, ma questo potrebbe essere solo l'inizio: in base al responso che otterrà tale iniziativa, il colosso di Redmond ha infatti sottolineato che potrebbe considerare la diffusione di Windows 10 anche su altri dispositivi Android nel corso del tempo.


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Google Play Store, app esaminate da umani per contrastare frodi e malware

Gli sviluppatori Android non avranno più terreno fertile per pubblicare qualsiasi app su Google Play Store, o farlo immediatamente senza alcuna supervisione esterna. Si trattava di una caratteristica che contraddistingueva lo store di app del robottino verde rispetto ad App Store, ad esempio, in cui un team di umani si aggiungeva a vari tool automatizzati per verificare l'idoneità dell'app per essere immessa sui canali ufficiali.

Google Play Store

Google ha annunciato ufficialmente che le app distribuite all'interno dello store ufficiale sono adesso testate manualmente ed esaminate per individuare malware ed eventuali violazioni delle regole di Google Play: "Questo nuovo processo coinvolge un team di esperti che ha il compito di identificare in tempo eventuali violazioni delle nostre policy da parte degli sviluppatori", ha scritto la società martedì.

Il nuovo sistema è già in uso da un paio di mesi e la sua presenza non sembra che sia stata nemmeno notata dagli sviluppatori. La stessa Google sottolinea di non aver ricevuto lamentele per ritardi avuti nella pubblicazione delle app. Naturalmente, come su App Store, anche su Google Play non tutto il lavoro verrà svolto dal "team di esperti": la società combina l'uso di tool automatizzati, con il team che entra in gioco qualora i tool riconoscano incongruenze nel codice dell'app immessa.

La grande maggioranza delle analisi delle app viene gestita dal sistema automatizzato senza alcun controllo umano. Google sottolinea che riesce ad eliminare automaticamente alcuni tipi di frodi, come la violazione del diritto d'autore o la presenza di immagini sessualmente esplicite. In più, il processo di validazione è parecchio rapido, con le app che vengono accettate o rifiutate in poche ore dalla loro introduzione sul canale, a differenza dei giorni richiesti dal servizio concorrente di Apple.


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K-Lite Codec Pack Full

scheda aggiornata 3 ore fa

Raccolta di varie versioni di Codec, per la codifica e decodifica di file audio e video sul proprio sistema. Di seguito le novità introdotte nella versione più recente:

  • Updated MPC-HC to version 1.7.7.174
  • Updated LAV Filters to version 0.63-41-gf9e1f
  • Updated madVR to version 0.87.13
  • Updated Codec Tweak Tool to version 5.9.5
  • Updated MediaInfo Lite to version 0.7.72
  • Updated Icaros to version 2.3.0 b2
  • All known bugs and compatibility issues with the Icaros PropertyHandler have been fixed. It also no longer requires Microsoft .NET 4.
  • A fresh install is required. Old versions will be uninstalled automatically.

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Facebook introduce lo scambio di soldi fra amici su Messenger

Da alcune ore è possibile effettuare pagamenti verso i propri amici su Facebook Messenger. La novità, annunciata ufficialmente dalla stessa compagnia capitanata da Zuckerberg, è disponibile per alcuni utenti statunitensi, con la distribuzione della funzione che si concluderà nei prossimi mesi. Nessuna menzione è stata fatta per un ipotetico approdo anche in altri mercati internazionali.

Pagamenti su Facebook

Il client di messaggistica istantanea integra adesso una nuova icona con il simbolo del dollaro, la cui interazione conduce direttamente in una nuova schermata con cui portare a termine il pagamento, inserendo l'importo desiderato e premendo sul tasto Pay. Il servizio richiederà naturalmente i dati della carta di debito per effettuare lo scambio di soldi, che viene protetto tramite PIN, o Touch ID sui dispositivi Apple supportati.

Secondo Re/code, qualora il ricevente non abbia ancora impostato i dati del suo conto bancario all'interno del sistema, i soldi saranno trattenuti da Facebook che si premurerà di trasferirli solo una volta aggiunta un'eventuale carta di debito sull'account. Gli scambi di denaro saranno mantenuti al sicuro dalla stessa società, che ha sottolineato di aver ingaggiato un team di specialisti anti-frode che monitorano continuamente gli account per ipotetici scambi di denaro sospetti.

Non mancano naturalmente nemmeno gli accorgimenti software sul piano della sicurezza. Tutti i trasferimenti di denaro verranno eseguiti all'interno di "ambienti protetti" naturalmente esterni alle reti di Facebook, e in cui sono sottoposti a controlli supplementari. In più, durante l'esecuzione dei trasferimenti, tutte le connessioni, sia con Facebook che con i servizi bancari, saranno protette da crittografia.

I pagamenti su Facebook sono già attivi per alcuni utenti negli Stati Uniti, e verranno resi disponibili per tutti gli americani entro i prossimi mesi sia per iOS e Android, che per la versione web del social network.


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GeForce GTX Titan X: in Italia a 1.249,00€

Nella serata di ieri NVIDIA ha annunciato le nuove schede GeForce GTX Titan X, proposte top di gamma per i videogiocatori più esigenti che abbinano GPU GM200 a un quantitativo di memoria video di ben 12 Gbytes. Il listino ufficiale in nord America è di 999 dollari tasse escluse, cifra che in Euro è comunicata da NVIDIA essere pari a 1.026,00€.

Il listino ufficiale comunicato poco fa da NVIDIA per il mercato italiano è pari a 1.249,00€ IVA inclusa, contro i 1.149,00€ della Germania e i 1.199,00€ della Francia a motivo della differente IVA applicata in queste nazioni.

Tutti i principali partner di NVIDIA hanno annunciato in queste ore proprie versioni di scheda GeForce GTX Titan X; si tratta di fatto di niente altro che reference board, caratterizzate da scatole personalizzate e da alcuni adesivi identificativi dello specifico produttore. Anche in questo caso NVIDIA ha optato per il massimo controllo sulla propria scheda top di gamma, così da assicurare lo stesso livello qualitativo tra i produttori.

Dubitiamo che nelle prossime settimane i partner possano sviluppare proprie soluzioni Titan X basate su design del PCB differenti o con frequenze di clock che differiscano sensibilmente da quelle di specifica.

EVGA ha annunciato una versione di scheda dotata di sistema di raffreddamento a liquido, basata sul water block modello EVGA Hydro Copper, ma la commercializzazione è stata solo annunciata ad una data ancora da stabilire. Chi volesse acquistare una scheda GeForce GTX Titan X può quindi al momento optare su schede che replicano perfettamente il reference design, sia in termini di frequenze di clock sia di sistema di raffreddamento.


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K-Lite Codec Pack Update

scheda aggiornata 2 ore fa

K-Lite è un bundle di software specificamente sviluppato per permettere di utilizzare la maggior parte dei Codec con il proprio sistema. Quello fornito è un pacchetto di aggiornamento cumulativo per la versione Mega di questo bundle.

Queste le novità introdotte:
  • Updated LAV Filters to version 0.62-52-g1d591a8

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Optix e Iray: NVIDIA mostra le sue tecniche di rendering avanzate

In una session dedicata al GPU Technology Conference che si sta svolgendo a San Jose, i tecnici di NVIDIA hanno mostrato i più recenti passi in avanti fatti con Iray e con Optix, lo strumento pensato per accelerare lo sviluppo di soluzioni personalizzate in ray tracing. Sono state esplorate le tendenze del settore e fatti esempi di produzione per mostrare ai giornalisti come le nuove tecniche possano cambiare il lavoro degli sviluppatori.

NVIDIA Iray

NVIDIA Iray

Optix è un engine di ray tracing che consente di raggiungere un nuovo livello di realismo interattivo aumentando notevolmente la velocità di elaborazione con le GPU NVIDIA sfruttando l'architettura GPGPU messa a disposizione tramite Cuda.

Un passo importante per Optix, illustrato proprio a San Jose, è l'implementazione del nuovo algoritmo di ray tracing basato sulla fisica. Per NVIDIA non è più importante che le immagini sembrino realistiche agli occhi dei giocatori, ma che effettivamente lo siano. Per questo il nuovo sistema di rendering gestisce contemporaneamente illuminazione, ombreggiatura, materiali, inquadrature, tone mapping.

Sostanzialmente si parla della differenza tra motori "biased" e "unbiased". I primi usano delle scorciatoie nel processo di rendering delle scene, mentre i secondi tendono a riprodurre la scena in maniera fotorealistica, ovviamente consumando molte risorse di elaborazione. In particolare, i motori "biased" fanno uso di algoritmi ottimizzati per calcolare illuminazione globale, riflesioni caustiche, rifrazione, sub surface scattering e altri effetti. Ma questo comporta l'introduzione di artefatti sulla scena. I motori "unbiased", invece, utilizzano modelli fisici e ottici fedeli all'originale e tengono conto delle interazioni luminose tra gli elementi della scena.

La complessità e la difficoltà nell'elaborazione aumenta esponenzialmente se si vogliono ottenere migliori prestazioni in termini di illuminazioni realistiche e globali. Ma le nuove tecniche di rendering basate sulla fisica possono risolvere questo problema.

L'algoritmo, infatti, riesce a calcolare la quantità e la qualità delle emissioni della luce sulla base delle proprietà fisiche e geometriche dei materiali coinvolti. Sono tecniche che possono essere usate in vari campi oltre a quello videoludico: ad esempio, avere un rendering rispettoso della fisica nel design consente di ricostruire un'auto e avere un'idea chiara del funzionamento di tutte le componenti prima di andare in fase di produzione.

Optix è analogo alle OpenGL o alle DirectX, ma a differenza di queste ultime due librerie lavora direttamente su Cuda invece che passare attraverso i driver della scheda video. Cuda e i driver sono quindi da vedere come uno strato intermedio tra la GPU e l'applicazione.

Un framework di ray tracing programmabile, continuano i tecnici di NVIDIA, permette il rapido sviluppo di applicazioni in ray tracing ad alte prestazioni: dal rendering completo fino alle funzioni discrete come collisioni, acustica, balistica e irraggiamento.

NVIDIA Iray

NVIDIA Iray

Con la versione 3.7 di Optix NVIDIA ha migliorato la gestione degli incroci tra i raggi di luce e i triangoli, adesso gestibili con meno sforzo di elaborazione e con poche righe di codice. Questa tecnologia è stata definita Optix Prime ed è stata inserita anche nel motore di rendering Iray, la soluzione di NVIDIA in assoluto più avanzata per quanto riguarda la capacità di riprodurre scenari fotorealistici.

Si tratta, infatti, di una tecnica di rendering accelerata tramite GPU e fisicamente attendibile. Iray riesce a riprodurre i comportamenti del mondo reale, consentendo agli sviluppatori di concentrarsi sui contenuti senza dover gestire l'esatto comportamento fisico delle componenti. Naturalmente le immagini dettagliate di Iray necessitano di una potenza di elaborazione oggi non disponibile nelle nostre case, e vanno quindi elaborate in remoto.

L'introduzione di Optix Prime nella Iray Interactive Mode migliora ulteriormente la qualità nella componente del motore all'interno della quale si possono gestire anche le interazioni. Optix Prime è ora disponibile anche in Mental Ray di Autodesk.

Da questa settimana è poi disponibile la versione beta di Optix 3.8, che diventano adesso delle API progressive con supporto alle chiamate singole per l'accumulo di interazioni/sub-frame all'interno dei frame finali. Con la versione 3.8 abbiamo anche il supporto a Quadro VCA, la soluzione hardware NVIDIA ottimizzata per la pesante elaborazione richiesta da Iray.

Iray offre ray tracing basato sulla fisica con un'enfasi particolare per la corrispondenza con la realtà. Gli sviluppatori sanno cosa aspettarsi e possono regolare ogni parametro della grafica. Iray permette di scalare la qualità delle illuminazioni dalle impostazioni più basse fino alla qualità fotorealistica. Ci sono due modalità di visualizzazione in Iray: fotorealistica con path tracing e interattiva con illuminazione diretta.

Adesso Iray utilizza differenti kernel invece che uno solo ed entrambe le modalità di rendering supportano Optix Prime. La combinazione tra i nuovi hardware che NVIDIA sta per introdurre e l'affinamento dei tool di rendering consentirà prestazioni moltiplicate sui sistemi dotati di Quadro QM6000.

All'interno degli strumenti NVIDIA c'è anche il cosiddetto Material Definition Language, attraverso il quale si possono gestire materiali condivisibili e i rapporti di illuminazione fra render basati sulla fisica. I render che supportano MDL consentono di raggiungere una qualità grafica che prima era possibile solo con shader personalizzati, programmati appositamente per quel tipo di applicazione.


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Secondo nuovo studio nessun legame tra videogiochi e comportamento aggressivo

Written By komlim puldel on Rabu, 04 Maret 2015 | 23.15

"Si ignora che l'età media dei 21 milioni di gamer italiani è sopra i 30 anni", ha detto Thalita Malagò, segretario generale di Aesvi, all'Ansa in un'intervista realizzata nella cornice del Game Developers Conference, l'importante evento dedicato agli sviluppatori di videogiochi che si sta svolgendo in questi giorni a San Francisco.

La Malagò è intervenuta sulle recenti polemiche scatenate da una lettera al premier Matteo Renzi inviata dal vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera Ilaria Capua (Sc). Sulla base di quell'intervento, nelle ultime settimane diversi media generalisti hanno attaccato a più riprese il media videoludico come abbiamo riassunto qui.

Per respingere tali attacchi la Malagò fa riferimento a un recente studio dello Swedish Media Council: l'agenzia governativa svedese che si occupa dell'influsso dei media sul pubblico ha revisionato 106 studi effettuati sull'argomento violenza nei videogiochi dal 2000 ad oggi, passandone in rassegna metodi, attendibilità scientifica e risultati. Da questa revisione è emerso come il legame fra videogame e violenza sia casuale: una persona che abbia già una predisposizione all'aggressività per cause sociali e psicologiche preferirà videogiochi a tema violento, ma il legame fra videogiochi e comportamento aggressivo è privo di ogni fondamento.

"Il tema di questa polemica è soprattutto quello di un'accettazione culturale" ha detto la Malagò all'Ansa. "Come fenomeno di massa iniziato 25 anni fa il videogame è un medium ancora giovane".

Il segretario di Aesvi parla anche di parental control, del presunto sessismo in Gta V e di sviluppo indie. "Ma qui si sta già facendo molto e le case indie stanno dando l'esempio", dice il segretario Aesvi, che ha aggiunto come i giocatori italiani si dividano ormai quasi a metà tra i due sessi.

"Più che occasione di polemiche il videogame potrebbe essere la frontiera di un nuovo Made in Italy: abbiamo oltre 100 studi guidati da giovani sviluppatori che vendono titoli in tutto il mondo. Creare un'atmosfera di sospetto sul videogame frena la crescita", ribadisce la Malagò.

La presenza di Aesvi al Gdc è supportata dal Ministero dello Sviluppo Economico, che per la prima volta ha voluto rappresentare l'industria italiana nel più importante evento per il mondo dello sviluppo.


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Sony, 4 nuovi obiettivi Full Frame per attacco E

Erano attesi, e ora sono arrivati. In quantità! Sony annuncia oggi 4 nuovi obiettivi Full Frame E-Mount (FE) per le mirrorless 35mm con innesto E come le α7, α7S e α7R. Non soddisfatta, aggiunge poi all'elenco altrettanti convertitori grandangolari / fisheye.

Andando in ordine di focale, si parte dal grandangolo a focale fissa FE 28 mm F2 (SEL28F20).
Pensato come secondo obiettivo a integrazione del kit base α7, è leggero e compatto ma resistente a polvere e umidità, e ha proporzioni tali da abbinarsi perfettamente ai corpi macchina della serie α7.

Diaframma circolare a 9 lamelle, tre elementi asferici di cui uno AA (Advanced Aspherical) e due elementi in vetro ED le caratteristiche salienti, che dovrebbero garantire nitidezza e buoni effetti di sfocatura.
Tutte le superfici dell'obiettivo utilizzano inoltre un rivestimento multistrato che riduce bagliori e riflessi.
La messa a fuoco, interna, è comandata da un motore lineare che, secondo Sony, è particolarmente silenzioso. Già disponibile, con finitura in alluminio, a 449 Euro.

Il secondo obiettivo in ordine di focale è il grandangolo Distagon T* FE 35 mm F1.4 ZA (SEL35F14Z), prodotto da Zeiss. È il primo obiettivo ad attacco E a offrire un'apertura F1.4 ultra-luminosa che, combinata con l'apertura circolare a 9 lamelle e grazie anche a una distanza di messa a fuoco minima di soli 30cm, garantirà impeccabili bokeh.

Lo schema ottico, 12 elementi in 8 gruppi, comprende elementi asferici tra cui un elemento Sony AA (Advanced Aspherical), mentre il rivestimento ZEISS® T* si occupa di bagliori e riflessi indesiderati.
Da sottolineare il sistema motore di messa a fuoco Direct Drive SSM (DDSSM), preciso e silenzioso, e la peculiare ghiera dei diaframmi che, a scelta dell'utente, può restituire un "click" per dare al fotografo un feedback di posizione, oppure può ruotare in modo continuo e fluido, ideale per la ripresa video.
Tropicalizzato, non sarà purtroppo particolarmente compatto né economico: misura 78.5x112mm per 630g di peso, utilizza filtri da 72mm il prezzo di listino sfiora i 1700 Euro (1699).

Segue il macro FE 90 mm F2.8 Macro G OSS (SEL90M28G), primo medio-tele macro della gamma ad attacco E. Stabilizzato, utilizza anch'esso il meccanismo di messa a fuoco Direct Drive SSM (DDSSM), che in questo caso aziona due gruppi di messa a fuoco "flottanti" in maniera indipendente capaci, secondo Sony, di garantire un posizionamento del fuoco estremamente preciso. La messa a fuoco è rigorosamente interna, pertanto la lente non si estende durante la messa a fuoco, come si conviene per ogni obiettivo macro che si rispetti.

Tra le caratteristiche ergonomiche/funzionali, il pulsante di blocco della messa a fuoco e una ghiera scorrevole, che permette di passare all'istante dalla modalità manuale all'autofocus e viceversa. Anche in questo caso, design tropicalizzato a prova di polvere e umidità. 1149 Euro il prezzo di listino.

Ultimo dei quattro lo zoom FE 24-240 mm F3.5-6.3 OSS (SEL24240), il classico "tuttofare" ideale per viaggiare leggeri. Lo schema ottico prevede cinque elementi asferici e un elemento in vetro ED, che contribuiscono mantenere l'obiettivo compatto. Motore di messa a fuoco lineare e stabilizzatore Optical SteadyShot (OSS) - immancabile in questo caso - completano il quadro.
Come tutti i nuovi obiettivi FE, anche il 24-240mm è tropicalizzato. Costerà poco meno di 1000 Euro (999).

Al quartetto di obiettivi si affiancano poi altrettanti convertitori grandangolari o fisheye. Due di questi (SEL075UWC, ultrawide e SEL057FEC, fisheye) sono specifici per il 28mm SEL28F20 e lo trasformano, rispettivamente, in un 21mm e in un 16 mm fisheye. Si potranno, infatti, anche acquistare in kit con quest'ultimo. L'apertura massima dei due convertitori montati sull'obiettivo SEL28F20 è pari, rispettivamente, a F2.8 e F3.5.
Novità per i convertitori destinati agli obiettivi α, i dati EXIF vengono generati anche con il convertitore collegato all'obiettivo.

Troviamo poi i convertitori supergrandangolari VCL-ECU2 e fisheye VCL-ECF2 (APS-C), compatibili con i grandangoli SEL16F28 16 mm F2.8 e SEL20F28 20 mm F2.8 (APS-C). Il VCL-ECU2 porta il SEL16F28 a 12mm e il SEL20F28 a 16mm. Il convertitore fisheye assicura i 180° di angolo di campo con il SEL16F28 e arriva a 133° con SEL20F28, introducendo comunque le interessanti distorsioni tipiche degli obiettivi non rettilinei.


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Da Mozilla arriva WebGL 2, per la grafica 3D di alto livello all'interno del browser

Al GDC 2015 Mozilla ha inteso rinnovare il suo rapporto con i produttori di videogiochi, all'interno del suo piano volto a ridurre la dipendenza dai plugin per la distribuzione dei contenuti. A San Francisco è stata quindi fatta la preview di WebGL 2, che sta per Web Graphics Library. Si tratta delle API JavaScript che consentono il rendering nativo all'interno del browser senza ricorrere a plugin esterni.

WebGL

Questo consente agli sviluppatori di integrare fisica accelerata dalla GPU ed effetti grafici avanzati e di gestirli come oggetti canvas all'interno del browser, con gli elementi WebGL che possono essere usati parallelamente agli altri elementi HTML presenti nella pagina.

Unity Technologies include un'anteprima dell'esportazione WebGL come parte della release Unity 5, disponibile da oggi. Il video che vedete in questa pagina, infatti, proviene da una demo tecnologica creata con Unity 5 e capace di sfruttare la nuova esportazione WebGL.

Epic Games ha aggiunto un sistema di esportazione HTML5, attualmente in versione beta, alle normali release compilate del proprio motore. Questo significa che gli sviluppatori di giochi che lavorano con questi strumenti hanno finalmente la possibilità di sviluppare per il Web senza bisogno di appoggiarsi a plugin.

Il supporto browser per gli standard web è in costante crescita. WebGL ormai è disponibile in tutti i browser moderni, sia in versione desktop che mobile. I browser stanno ottimizzando l'esecuzione di codice in stile asm.js, con Firefox e Internet Explorer impegnate su ottimizzazioni avanzate.

"Con la possibilità di raggiungere centinaia di milioni di utenti con un semplice click, il Web rappresenta un posto fantastico per pubblicare giochi", ha dichiarato Andreas Gal, CTO di Mozilla. "Abbiamo lavorato duramente per rendere la piattaforma pronta per giochi ad alte prestazioni al fine di poter competere con ciò che è possibile fare su altre piattaforme, e il successo delle nostre partnership con aziende e sviluppatori di giochi di fascia alta dimostra che l'industria sta acquisendo consapevolezza".

Allo stand Firefox al GDC è presente Tanx, sviluppato da PlayCanvas, in grado di funzionare su molteplici piattaforme desktop e mobile. Tanx può essere anche giocato all'interno di una WebView su iOS, avviato all'interno di Twitter. Questo gioco vanta anche supporto gamepad e multiplayer. Mozilla mostra, poi, The Marvelous Miss Take di Wonderstruck e Turbulenz, un titolo che sarà disponibile sia su Firefox Marketplace che su Steam.

I produttori di videogiochi intendono utilizzare il meno possibile i plugin per i browser. Sviluppatori come King, Humble Bundle, Game Insider e Zynga, ricorda Mozilla, utilizzano Emscripten per portare i loro giochi basati su C e C++ sul Web. Disney ha rilasciato Where's My Water su Firefox OS, convertito utilizzando la stessa tecnologia. Emscripten permette agli sviluppatori di fare una compilazione incrociata dei loro giochi in formato nativo verso asm.js, un sottoinsieme di JavaScript che può essere ottimizzato per funzionare a velocità simili a quelle di un'applicazione nativa. Tuttavia questo approccio al Web può essere complicato e la maggior parte di queste aziende ha lavorato con motori realizzati in-house per raggiungere questi risultati. Questo ha fatto sì che alcune delle tecniche di distribuzione Web più avanzate rimanessero fuori dalla portata della maggior parte degli sviluppatori, almeno fino a oggi e almeno fino all'introduzione di WebGL 2.

WebGL viene sviluppato da un team dedicato all'interno del consorzio Khronos. Mentre l'attuale versione delle API WebGL è basata sulle OpenGL ES 2.0, le WebGL 2 saranno basate sulle nuove OpenGL ES 3.0. Sempre al GDC, il Khronos Group ha presentato anche le nuove API Vulkan.

Ricordiamo, infine, che Mozilla ha da poco rilasciato la Firefox Developer Edition a 64 bit per Windows.


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Questo indossabile ti dice quando devi andare... di corpo

Alcuni indossabili analizzano il nostro organismo per migliorare il nostro quadro medico, altri tracciano i nostri movimenti per aiutarci ad ottimizzare i nostri esercizi fisici. I movimenti di cui si occupa il nuovo D Free, però, sono di natura e provenienza diverse: il dispositivo, infatti, informa chi lo indossa quando deve andare in bagno.

D Free

Il progetto sarà presto lanciato sul sito di campagne in crowd-funding Indiegogo con l'obiettivo di ottenere gli investimenti per entrare in produzione. Non sono molti i dettagli, tuttavia nel video promozionale allegato alla campagna viene sottolineato che il wearable sarà in grado di rilevare le "attività intestinali" e informare l'utente alcuni minuti prima del bisogno attraverso notifica push.

Questa mostrerà un'approssimazione sull'orario in cui l'utente dovrà liberarsi, basandosi anche sulle informazioni registrate attraverso il monitoraggio delle abitudini dell'utente che lo indossa: "Non vi sentirete più a disagio per via di imprevedibili movimenti dello stomaco", ci assicura il video.

Sebbene l'intero prodotto possa sembrare uno scherzo, e sia facile da interpretare in maniera ironica, D Free è un prodotto che potrebbe rivelarsi particolarmente utile per gli utenti senior o disabili, che potrebbero avere bisogno di un buon anticipo per prepararsi alla "pausa bagno".


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Unity 5 adesso disponibile

Il nuovo engine rappresenta il potenziale massimo esprimibile dalla tecnologia Unity e porta avanti il piano di democratizzazione dello sviluppo di videogiochi ormai lanciato da diverso tempo da Unity Technologies. I giochi realizzati in Unity 5 possono girare su 21 differenti piattaforme, inclusi dispositivi portatili, console e PC. Questo vuol dire che sarà possibile avere giochi con grafica avanzata anche sui dispositivi portatili basati su Android.

Unity 5

"Unity 5 è un grande passo avanti e un aggiornamento consistente", ha detto il nuovo CEO di Unity Technologies, John Riccitiello. "Sarà possibile creare praticamente ogni videogioco che si vuole su qualsiasi piattaforma, mentre Unity Editor non ha eguali in termini di flessibilità".

"Vogliamo consentire a tutti di creare i propri videogiochi", ha aggiunto Riccitiello parlando di gratuità degli strumenti di sviluppo. Unreal Engine 4 e Source 2 saranno gratuiti, ma Riccitiello puntualizza un particolare.

"Pagare il 5% di royaltyes non è irrilevante", dice infatti a proposito della richiesta di Epic. "Crediamo che il pagamento una tantum sia la forma migliore. Inoltre, ci sono altri elementi che ci distungono da loro e offriamo tantissime funzionalità e opzioni".

La versione professionale di Unity 5 infatti avrà un costo di 75 dollari al mese e includerà opzioni come Unity Cloud Build Pro, Team License, Game Performance Reporting, Asset Store Level 11, Unity Analytics Pro e l'accesso a diverse beta e preview. Unity 5 Personal Edition sarà invece gratuita e principalmente indirizzata agli appassionati, agli sviluppatori indipendenti e a coloro che vogliono fare pratica con le caratteristiche standard come profiler, occlusion culling, render-to-texture, effetti speciali in post-processing, shading basato sulla fisica, enlighten, reflection probe e altro ancora.

Un nuovo strumento a disposizione degli sviluppatori è adesso Unity Cloud Build, che permetterà di snellire il processo di sviluppo facendo affidamento sul cloud. Questo strumento è già disponibile, proprio come le due edizioni professionale e personale, scaricabili sin da subito.

C'è un gioco in Unity 5 già presente sul mercato, e si tratta di République Remastered, sviluppato da Camouflaj. I prossimi titoli costruiti sui nuovi strumenti di sviluppo saranno Ori and the Blind Forest da Moon Studios e Rival Kingdoms da Space Ape.

Altri dettagli si trovano qui.


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Zoom Player Free

scheda aggiornata 1 ora fa

Semplicissimo ed estremamente leggero player multimediale, in grado di riprodurre i più comuni formati audio e video. Può essere utilizzato anche per riprodurre il formato DVD. E' completo di tutti gli strumenti per l'ascolto e la gestione delle playlist e consente di salvare la posizione in cui si interrompe il play di un film. In un momento successivo sarà possibile riprendere la riproduzione dal precedente salvataggio.

E' caratterizzato da una interfaccia grafica estremamente semplice e pulita, ma è sufficiente premere il tasto destro del mouse per accedere a molte funzioni avanzate.


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WD, quattro nuovi NAS per utenti esperti e business

Western Digital arricchisce i propri listini NAS aggiungendo quattro nuovi prodotti che rispondono alla crescente domanda di storage, gestione, protezione e streaming dei contenuti digitali da parte di utenti prosumer, professionisti della creatività e piccole aziende. Sono quattro i NAS presentati, due appartenenti alla famiglia My Cloud Expert e due alla My Cloud Business.

WD

Iniziamo a parlare dei My Cloud Expert: i prodotti presentati sono My Cloud EX2100 (due alloggiamenti) e My Cloud EX4100 (quattro alloggiamenti). Il target è quello dei fotografi, video maker, graphic designer e altri professionisti della creatività che vogliono stare al passo con file di dimensioni sempre più elevate. Cuore di questi NAS sono i processori  dual-core Marvell ARMADA 385 e 388 rispettivamente per il due e quattro unità, con un quantitativo di memoria RAM di 1GB e 2GB.

La capienza massima del modello a 4 unità è di 24TB, che altro non è che la somma delle capienze massime di 4 hard disk WD Red da 6GB ciascuno. Ovviamente è un valore nominale, poiché nessuno configura un NAS a 4 unità in RAID 0, ma serve più che altro a rendere l'idea del potenziale di archiviazione. I NAS della serie My Cloud Expert possono svolgere il compito di hub per l'intrattenimento digitale, streaming di film e musica su qualsiasi dispositivo multimediale certificato DLNA/UPnP come le smart TV e e console, per fare un esempio.

Non mancano file server integrato, server FTP, server di backup e server di download P2P, confermando quindi quelle che sono le caratteristiche più diffuse nei NAS. E' possibile inoltre tenere sotto controllo lo stato di salute del proprio NAS con la dashboard My Cloud, così come personalizzare ulteriormente il dispositivo attraverso una suite di app di terze parti, come ad esempio aMule, Icecast, Transmission, DVBlink, SqueezeCenter e altre ancora.

WD

Si sale di livello con gli altri due modelli, My Cloud DL2100 (due alloggiamenti) e My Cloud DL4100 (quattro alloggiamenti), apparentemente identici a quelli descritti in precedenza. I NAS WD appartenenti alla famiglia My Cloud Business sfruttano processori più potenti, più precisamente modelli dual core Intel Atom, mentre non cambia il quantitativo di memoria integrata, ovvero 1GB per il due unità e 2GB per quello a quattro.

Con NAS della serie My Cloud Business, oltre a poter contare sulla cifratura dati AES da 256-bit,  si può eseguire un backup completo su un altro dispositivo My Cloud dislocato in altra sede, o su servizi cloud di terzi quali Amazon S3 e ElephantDrive. Gli utenti possono sfruttare il pulsante di copia one-touch USB 3.0 per copiare automaticamente i dati da un dispositivo storage USB esterno sul NAS.

Altri utilizzi prettamente business sono i target e initiator iSCSI, replica e sincronizzazione file, FTP integrato, server WebDAV, SSH Shell, nonché supporto Microsoft Active Directory. Inoltre, sono presenti ridondanze di classe enterprise quali doppie porte di alimentazione con failover, dual Gigabit Ethernet e supporto UPS. La serie My Cloud Business fornisce inoltre possibilità di espansione della memoria RAM fino a 6GB.

My Cloud DL2100 è disponibile senza dischi o nelle tre capacità di 4 TB, 8 TB o 12 TB. Il My Cloud DL4100 viene offerto senza dischi oppure nelle capacità di 8 TB, 16 TB o 24 TB. Con tecnologia Easy-Slide-Drive, i clienti My Cloud Business Series possono installare o sostituire i dischi in modalità hot-swap in pochi secondi, senza la necessità di attrezzi o strumenti particolari.

La garanzia è di tre anni per tutti i modelli, così come in comune è il sistema operativo WD My Cloud di derivazione Linux e l'utilizzo di dischi serie WD Red ottimizzati per NAS. Di seguito i prezzi (pur mancando indicazioni precise, l'IVA dovrebbe essere compresa) così come ce li ha indicati Western Digital:

My Cloud EX2100
Il prezzo di vendita raccomandato per il My Cloud EX2100 NAS è di 379 Euro per l'unità senza dischi, di 649 Euro per la versione da 4 TB, 849 Euro per la versione da 8 TB e di 1.129 Euro con capacità da 12 TB.

My Cloud EX4100
Il prezzo di vendita raccomandato del NAS My Cloud EX4100 è di 579 Euro per l'unità senza dischi, di 1.129 Euro per la versione da 8 TB, 1.619 Euro per quella da 16 TB e 2.319 Euro per quella da 24 TB.

My Cloud DL2100
Il prezzo di vendita raccomandato del NAS My Cloud DL2100 è di 519 Euro per l'unità senza dischi, di 799 Euro per la versione da 4 TB, 979 Euro per quella da 8 TB e 1.319 Euro per quella da 12 TB.

My Cloud DL4100
Il prezzo di vendita raccomandato del NAS My Cloud EX4100 è di 819 Euro per l'unità senza dischi, di 1.279 Euro per la versione da 8 TB, 1.759 Euro per quella da 16 TB e 2.329 Euro per quella da 24 TB.


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Utilu Mozilla Firefox Collection

Written By komlim puldel on Rabu, 25 Februari 2015 | 23.15

scheda aggiornata 2 ore fa

Utilu Mozilla Firefox Collection permette di installare in modo indipendente differenti versioni del browser Mozilla Firefox. La disponibilità di differenti versioni di questo browser permette di verificare facilmente la compatibilità delle proprie pagine web anche con versioni di browser disponibili da tempo per il download.


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LUMIX G 30mm F2.8 e 43mm F1.7, due nuove ottiche fisse da Panasonic

Due nuovi obiettivi per la gamma di fotocamere Micro QuattroTerzi LUMIX G vanno ad arricchire il listino Panasonic, con la presentazione del macro da 30mm H-HS030 e il 42,5mm da ritratto H-HS043.


H-HS030 – 30mm F2,8 macro

Finitura metallica nera per il nuovo 30mm macro (equivalente a 60mm nel formato full frame), che vanta anche un'apertura massima di F2.8. Panasonic promette molta nitidezza e contrasto (tipici delle ottiche fisse), ingrandimento 1:1 e soprattutto, trattandosi di macro, una distanza minima di messa a fuoco pari a soli 10,5cm. Da segnalare è anche il sistema AF 240fps Drive Auto Focus e lo stabilizzatore ottico d'immagine MEGA O.I.S. (Optical Image Stabilizer).


H-HS043 – 42,5mm F1,7


Il nuovo obiettivo da 42,5mm, disponibile nelle versioni con finitura metallica nera o argento, nasce con la chiara e dichiarata intenzione di porsi come soluzione ideale al ritratto.  La lunghezza focale è da medio-tele, equivalente a 85mm su full frame, con l'ottima apertura massima di F1.7. Rimane comunque buona anche in questo caso distanza minima di messa a fuoco, 31cm, adatta a realizzare ritratti anche da distanza molto ravvicinata.

Troviamo anche in H-HS043 il sistema di stabilizzazione ottica POWER O.I.S, così come la messa a fuoco 240fps Drive AF. Le ottiche LUMIX G H-HS030 e H-HS043 saranno commercializzate sul mercato Italiano a partire dal mese di aprile, al prezzo indicativo suggerito al pubblico di 349,00€e 399,00€ rispettivamente.


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Come la Digital Bros Game Academy valorizzerà i giovani sviluppatori italiani

La Digital Bros Game Academy è la scuola italiana di formazione professionale post-diploma ideata in collaborazione con Siam allo scopo di formare figure professionali destinate al mondo dello sviluppo dei videogame. È al centro della nuova strategia di differenziazione di Digital Bros, la multinazionale italiana di cui fa parte anche il noto distributore di videogiochi Halifax.

"Pensiamo che i ragazzi italiani possano contribuire enormemente alla crescita del media videoludico, ma ciò non toglie che ci sia ancora da colmare un grosso gap", ha detto Raffaele Galante, Amministratore Delegato Gruppo Digital Bros, durante l'evento di presentazione della scuola alla stampa svoltosi questa mattina nella sede milanese della Siam. "Potremo raggiungere questo obiettivo solamente valorizzando i nostri talenti".

Digital Bros Game Academy

"E per far questo vogliamo creare un nuovo polo tecnico-creativo per rendere l'Italia un produttore di intrattenimento digitale oltre che un paese consumatore di media digitali. I nostri giovani possono stabilire un nuovo capitolo nella storia dell'entertainment, trasformando la loro passione in una fonte di reddito".

I corsi di Digital Bros Game Academy hanno un indirizzo fortemente orientato alla pratica e allo sviluppo, si concentrano in circa un anno e sono particolarmente intensi. Per partecipare non è richiesta la laurea, anche se i candidati dovranno superare un accurato percorso di selezione e dimostrare la loro passione per i videogiochi.

Digital Bros Game Academy

Alla fine di ogni corso lo studente avrà realizzato un portfolio progetti che costituirà la base di un curriculum "job ready" che potrà consentire di avere opportunità concrete di impiego professionale o di sviluppo di una propria attività indipendente. L'organizzazione didattica di Digital Bros Game Academy si suddivide in tre corsi professionalizzanti: Game Designer, Game Developer, Games Artist & Animator. I corsi sono affidati a tre professionisti del settore, detti core trainer: Simone Magni, Ludovico Cellentani e Massimo Ribattezzato.

"C'è sempre una grande emozione quando si lancia un nuovo progetto, soprattutto quando hai fatto parte della creazione di questo prodotto", ha aggiunto Bruno Soresina, Presidente della Siam. "Con le scuole tradizionali si rischia di non avere persone preparate per affrontare il mondo del lavoro, visto che quest'ultimo sta cambiando a grandissima velocità".

Digital Bros Game Academy

Digital Bros Game Academy

La Siam collaborerà attivamente con Digital Bros al sostentamento di questo corso e rilascerà a tutti i corsisti un attestato alla fine del percorso di studi. Negli ultimi anni, la Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri ha contribuito all'assunzione di circa 20 mila persone, secondo le parole del presidente della Società.

Ciascun corso della Digital Bros Game Academy ha una durata di 12 mesi ed è articolato in moduli tematici settimanali. L'attività didattica, con frequenza obbligatoria, si svolge nell'arco di 3 lezioni per settimana e affianca a lezioni in aula, sessioni di pratica in laboratorio, workshop, seminari e attività di networking. Durante i pomeriggi e nei giorni in cui non c'è la normale lezione, ogni studente può avere libero accesso alle postazioni del laboratorio per fare pratica e lavorare ai propri progetti, condividendo con i compagni spazi e idee.

Digital Bros Game Academy

"Vogliamo essere una soluzione a una domanda del mercato", sono le parole pronunciate all'evento alla Siam da Geoffrey Davis, Direttore Generale Digital Bros Game Academy. "Un'industria può dirsi forte se sono forti le persone che vi lavorano all'interno. Per questo offriamo corsi tecnici e non teorici che permetteranno di far parte di uno studio di sviluppo e di dare un contributo anche se non si ha esperienza pregressa. Il nostrro obiettivo è quello di frenare la fuga dei nostri talenti all'estero perché l'italia è per eccellenza il paese del talento e della creatività. Riteniamo che sia assolutamente possibile generare occupazione con i videogiochi e fare dei videogiochi un nuovo motore economico anche in Italia".

I testi di studio sono basati sull'expertise di Train2Game, ente formativo britannico riconosciuto da TIGA (The Independent Game Developers' Association), l'associazione di categoria che rappresenta gli interessi di alcune tra le principali software house videoludiche in Gran Bretagna ed Europa.

Le lezioni saranno suddivise in moduli tematici di attività, affidati ai Core Trainer, e in laboratori, tenuti da specialisti del settore, i cosiddetti Guest Trainer. Digital Bros sostiene che alcuni tra i più famosi team di sviluppo italiani, come Ovosonico e Kunos Simulazioni, parteciperanno alle attività didattiche. I corsisti saranno coinvolti in attività di sviluppo all'interno di alcune software house affermate italiane e internazionali tra quelle che lavorano con Digital Bros come Overkill Software, Giant Squid Studios, Starbreeze, Re-Logic e Three One Zero.

Digital Bros Game Academy

Nello specifico, il corso per Game Designer ha alla base la comprensione e l'approfondimento di elementi di game design e di concept design, corredati da esercizi pratici, finalizzati alla creazione di un proprio portfolio di progetti. Il corso per Game Developer, invece, si articola attorno all'apprendimento dei concetti basilari di programmazione 2D/3D, programmazione in team e teoria della programmazione grafica, corredati di esercizi pratici. Il Corso per Artist&Animator 2D/3D prevede la comprensione di concetti e tecniche di base della grafica digitale, concetti di Game Art 2D e 3D e approcci avanzati di design ed elementi di modelling e texturing.

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al sito della Digital Bros Game Academy.


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