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Google I/O Conference 2014 segui qui la diretta streaming

Written By komlim puldel on Rabu, 25 Juni 2014 | 23.14

Siamo ormai giunti al grande giorno, la Google I/O Conference sta per prendere inizio in quel del Moscone Center di San Francisco e saranno sicuramente molte le novità annunciate.

Si parla di una nuova versione di Android, detta Android L, ma non solo, non mancheranno infatti nuovi device tra cui probabilmente un nuovo tablet Nexus e il primo wearable equipaggiato con sistema operativo Android Wear.

Google ha messo a disposizione di tutti gli utenti che non possono essere tra i 6000 sviluppatori ai piedi del palco una diretta streaming che potrete seguire proprio qui su questa pagina. Appuntamento quindi alle 18.00!


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Opera Next

scheda aggiornata 1 ora fa

Opera Next 23 nella versione per Windows mette a disposizione Webkit, soluzione sviluppata da Google, e prevede l'aggiornamento a Blink. Inoltre, allineandosi alla funzionalità già disponibile su altri browser Opera Next presenta una barra degli indirizzi unificata con lo funzione Search e lo strumento prende il nome di Smartbox. Anche Opera Turbo è stato aggiornato e ora il nuovo "Opera Off-Road" supporta il protocollo SPDY.


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Slingshot disponibile anche in Italia: la messaggistica effimera secondo Facebook

La scorsa settimana Facebook rilasciava Slingshot solamente in alcuni paesi selezionati. Si tratta della risposta a Snapchat nel settore della cosiddetta messaggistica effimera, con un approccio leggermente diverso e indubbiamente originale. Il servizio è adesso disponibile in tutto il mondo, e anche in Italia.

Facebook SlingshotFacebook SlingshotFacebook Slingshot

Slingshot non è il primo tentativo del colosso di Zuckerberg di entrare nel particolare settore relativo ai "messaggi effimeri", ovvero non eterni. La società aveva mosso un primo passo negli ultimi mesi del 2012 con Poke che, nonostante la bontà del progetto, non è riuscito ad imporsi nei confronti del già consolidato Snapchat.

Facebook ci riprova con un'app del tutto nuova, non solo nelle funzionalità ma anche nell'approccio, adesso sensibilmente diverso rispetto all'applicazione concorrente. Foto e video condivise non restano in eterno nei server, come su Snapchat, ma con Slingshot "tutti creano, e nessuno è solamente uno spettatore".

In altre parole, chi riceve una foto o un video non può visualizzare il contenuto prima di aver inviato, a sua volta, un ulteriore messaggio al mittente. L'obiettivo è quello di ottenere un effetto coinvolgente e virale: l'utente potrà inviare un'immagine anche all'intera rubrica ma solo chi risponderà con un'altra immagine o un video avrà la possibilità di visualizzarne il contenuto, creando un fenomeno di notevole impatto. Il meccanismo è stato definito "pay to play", cioè paga e riproduci.

Il nuovo servizio è il secondo del Creative Labs di Facebook che diviene realtà dopo Paper ma, a differenza di quest'ultimo, è già disponibile su scala internazionale. Slingshot è gratuito ed è compatibile con dispositivi iOS 7 o successivi (link su App Store) e Android da Jelly Bean in poi (link su Google Play).


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TuneUp Utilities 2014

scheda aggiornata 1 ora fa

Completo. Semplice. Rapido. Ottimizzazione intelligente di Windows. TuneUp Utilities è da oltre 10 anni il software leader per l'ottimizzazione di Windows. È possibile risolvere facilmente i problemi del PC e allo stesso tempo evitarne di nuovi e migliorare le prestaz. del sistema in modo efficace. Il PC si adatterà intelligentemente ad ogni esigenza. La nuova Pagina di avvio di TuneUp Utilities, il nuovo modulo TuneUp Speed Optimizer e la migliorata Manutenzione in 1 clic consentono di ottimizzare Windows in modo ancora più completo, semplice e rapido. Maggiori prestaz. grazie all'ottimizzaz. intelligente Il nuovo TuneUp Speed Optimizer analizza ogni modalità di utilizzo, il sistema e l'hardware in uso per sfruttare al meglio il proprio potenziale di ottimizzaz. In questo modo è possibile far lavorare automaticamente le funzionalità di ottimizzazione professionale. Vengono inoltre segnalati programmi inutilizzati e funzioni che consumano risorse. Grazie ai suggerimenti per l'ottimizzazione è anche possibile eseguire la manutenzione del PC e velocizzarlo in modo autonomo. Il computer sarà quindi sempre sotto controllo. Nuovi e utili strumenti di ottimizzaz. La nuova Pagina di avvio offre accesso rapido alle principali funzioni di ottimizzaz. e una panoramica su prestaz., stato e manutenz. del PC. Vengono segnalati eventuali problemi, e chiari suggerimenti sulle azioni da intraprendere consentono di migliorare le prestaz. del sistema. Tramite la migliorata TuneUp Manutenzione in 1 clic è possibile eseguire le principali attività di manutenz. con un solo clic. Viene pulito il registro di sistema di Windows e vengono eliminati file e cartelle temporanei, in modo che il disco rigido non sia sovraccarico di dati superflui. Il nuovo modulo integrato TuneUp Shortcut Cleaner elimina collegamenti difettosi e inutilizzati, facendo ordine sul desktop. TuneUp Drive Defrag elimina la necessità di eseguire una regolare deframmentazione per un accesso rapido ai dati presenti sul disco rigido. Utilizzo illimitato della versione di prova per 30 giorni.


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Oculus acquisisce la società che ha ideato il design del controller di Xbox 360

Oculus finalizzerà l'acquisizione entro la fine dell'estate, ma i termini dell'accordo non sono ancora noti. La società acquisita, Carbon Design, si occupa di design industriale e di ingegneria del prodotto, e ha curato il design di alcuni dei prodotti videoludici di maggior blasone degli ultimi anni, come il controller di Xbox 360 e Kinect.

Oculus Rift

L'acquisizione renderà Carbon Design un componente chiave all'interno della strategia di Oculus, anche se non cambierà la sede del gruppo, che rimarrà a Seattle. Carbon Design lavorerà a stretto contatto con il reparto R&D di Oculus nei pressi di Redmond.

"Da una prospettiva di design e ingegneria, ci sono diverse sfide da superare per i prodotti di realtà virtuale che presto raggiungeranno il mercato di massa", ha detto Peter Bristol, direttore creativo di Carbon Design. "Il nostro compito sarà definire l'aspetto visivo della realtà virtuale".

Come noto, Oculus VR è stata acquisita da Facebook per 2 miliardi di dollari. L'accordo ha previsto il versamento di 400 milioni in contanti, insieme a 23,1 milioni di azioni di Facebook, che hanno un valore di 1,6 miliardi di dollari sulla base prezzo di chiusura medio dei 20 giorni di negoziazione precedenti al 21 marzo (69,35 dollari per azione).

Ma Oculus sta guardando il mercato delle tecnologie e dei talenti a 360 gradi dopo l'annuncio dell'acquisizione da parte di Facebook. Ultimamente sono stati assunti Aaron Nicholls e il guru della realtà virtuale Michael Abrash, entrambi provenienti da Valve. Da poco, invece, è arrivata la notizia dell'ingaggio di Christopher Jurney, uno dei programmatori di Supergiant Games che ha lavorato su Bastion, Transistor e Costume Quest. Ma si aggiungono alla lista anche il dirigente David De Martini da Electronic Arts e l'ingegnere Adrian Wong, che ha lavorato per Google Glass. L'assunzione più rumorosa rimane quella di John Carmack nell'agosto del 2013 come Chief Technical Officer.


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Windows 8.1 Update 2: anticipazioni non confermate

Vengono pubblicate online varie indiscrezioni relative al prossimo Update 2 dedicato a Windows 8. Si tratta ovviamente di informazioni non ufficiali che Microsoft non conferma, la cui veridicità potrà essere verificata solo a rilascio avvenuto, quindi presumibilmente nel corso del prossimo mese di settembre.

Microsoft sarebbe intenzionata a distribuire l'Update 2 attraverso il servizio Windows Update e non utilizzando lo Store ufficiale: questa scelta parrebbe motivata dalla volontà di raggiungere un più alto numero di utenti e in particolare di semplificare l'operazione anche per l'utenza professionale ed enterprise. In ambiti professionali infatti l'accesso allo Store pubblico è solitamente inibito.

Ma cosa conterrà Windows 8.1 Update 2? Quesito per il quale al momento ci sono ancora poche risposte: si parla di un generico aggiornamento al fine di migliorare l'esperienza d'uso anche su dispositivi tablet con display di ridotte dimensioni. E viste anche le più recenti informazioni relative a questa categoria di prodotti il riferimento alle versioni Mini di Surface è piuttosto scontato.

Alcune indiscrezioni segnalano possibili promozioni relative a Windows 9 a chi acquisterà una licenza completa di Windows 8.1 Update 2. E con lo sguardo ancor più lontano viene segnalato un possibile Windows 8.1 Update 3 nel quale si avrà un porting di funzionalità rilasciate in Windows 9, sistema operativo il cui rilascio dovrebbe avvenire nel corso del prossimo anno.

Si noti che abbiamo usato molti condizionali in questa pagina, si tratta di indiscrezioni e di congetture che però solitamente con l'avvicinarsi dei rilasci ufficiali troveranno conferme o smentite nel costante flusso di informazioni veicolato da Microsoft attraverso i propri blog.


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PassMark PerformanceTest

Written By komlim puldel on Rabu, 18 Juni 2014 | 23.15

scheda aggiornata 3 ore fa

Questo programma misura le prestazioni velocistiche del proprio sistema, soffermandosi sui vari componenti (processore, scheda video, hard disk). I risultati vengono forniti con interfaccia grafica e possono essere confrontati con altri precedentemente memorizzati.


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Firefox Portable

scheda aggiornata 2 ore fa

Portable Firefox è un applicativo espressamente pensato per essere caricato su una memory card in modo da rendere sempre disponibili le preferenze personali o le proprie extension anche utilizzando sistemi Windows altrui.

Sulla memoria USB o su qualsiasi altro dispositivo di storage mobile viene caricata una cartella contenente i files necessari al corretto funzionamento di Firefox, una cartella contenente il proprio "profilo utente" e gli eventuali plug in.


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Guadagna 600 mila dollari violando i NAS Synology domestici

Un hacker noto con il nome di Folio ha violato i NAS Synology. L'esecutore tedesco ha sfruttato una delle quattro falle di sicurezza note della versione di Linux installata nei sistemi, specificamente personalizzata per l'uso nei prodotti del produttore taiwanese.

Attraverso l'operazione malevola, Folio ha guadagnato 600 mila dollari in due mesi sostanzialmente utilizzando una folta rete di NAS per minare Dogecoin, una delle criptovalute attualmente disponibili, assolutamente ad insaputa dei proprietari dei vari sistemi. Le novità emergono da un comunicato di Dell, che ha monitorato nel tempo il comportamento anomalo dei modelli di NAS Synology.

La società americana scrive: "A partire dall'8 febbraio di quest'anno, gli utenti hanno iniziato a verificare performance più scarse del solito ed un uso della CPU parecchio elevato nelle loro unità NAS di Synology". Analisi più approfondite hanno portato alla luce le motivazioni dei comportamenti anonimi delle unità di storage connesse: software illegittimo veniva inserito in una cartella nominata "PNWED", ed utilizzato per portare a compimento le finalità dell'hacker tedesco.

I NAS di Synology si sono diffusi soprattutto in ambiente domestico grazie alla loro semplicità d'uso e di configurazione. La folta base d'utenza ha provocato una massiccia diffusione del malware, consentendo all'esecutore dell'attacco enormi proventi. Dalla fonte apprendiamo che erano note quattro vulnerabilità all'interno del sistema operativo utilizzato dai NAS Synology, che hanno permesso l'accesso ai permessi amministrativi.

Scoperte lo scorso mese di settembre da Andrea Fabrizi, le vulnerabilità sono state corrette prontamente da Synology, che ha rilasciato anche una patch alternativa nel mese di febbraio, con l'obiettivo di eliminare ogni eventuale effetto riflesso delle vulnerabilità, anche dopo l'installazione delle prime correzioni.

Synology NAS violati

"Lo scorso ottobre 2013, semplicemente scrivendo su Google site:synology.me, l'utente veniva indirizzato verso milioni di risultati", scrive Dell, riportando inoltre che digitando x.synology.me l'utente avrebbe avuto accesso diretto al NAS Synology contrassegnato, in questo caso, con l'identificativo x. Con il diffondersi della notizia, l'Internet Storm Center aveva notato un rapido incrememento del traffico di scansione verso la porta 5000, la stessa utilizzata dalle unità NAS di Synology.

Folio avrebbe agito nel lasso di tempo fra la pubblicazione delle vulnerabilità e l'avvenuto aggiornamento del software dei NAS da parte di Synology e degli utenti. In questo periodo, l'esecutore ha installato quanto necessario per utilizzare i sistemi degli utenti ignari per minare Dogecoin, raggiungendo un valore complessivo sul mercato pari a 600.000$ (circa 500 milioni di Dogecoin).

Secondo quanto stabilito dal team di Dell, l'hacker tedesco avrebbe realizzato la più grande operazione illecita di mining di Dogecoin mai scoperta nella storia delle criptovalute.


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Apple annuncia un nuovo iMac dual-core dal prezzo più basso

Si abbassa di 200€ il prezzo d'accesso della famiglia di computer all-in-one di Apple, iMac, grazie a un nuovo modello annunciato mercoledì, caratterizzato da un display di diagonale da 21,5" e caratteristiche hardware riviste verso il basso.

iMac da 21,5

Con una spesa di 1.129€, l'utente potrà disporre di un computer Apple dotato di processore Intel Core i5 dual-core da 1.4GHz (probabilmente i5-4260U, lo stesso che avevamo visto su MacBook Air, con TDP da 15W), in grado di arrivare sino a 2,7GHz grazie alla tecnologia Turbo Boost. In paragone, il precedente entry-level venduto a 1.329€ sul mercato italiano, utilizza un processore quad-core Intel Core i5 da 2,7GHz.

Resta invariato, rispetto a quest'ultimo, il quantitativo di RAM (8 GB), mentre il disco rigido passa da 1 TB a 500 GB, e può essere sostituito con un sovrapprezzo di 50€ con un modello SATA da 1TB. L'utente potrà scegliere anche un disco Fusion Drive da 1TB o un'unità flash da 256GB aggiungendo 250€, in entrambi i casi, al prezzo di listino.

Fra i due modelli troviamo differenze anche per quanto riguarda la GPU integrata: il vecchio entry-level (ancora presente sul mercato) utilizza una Iris Pro di Intel, mentre nella versione da 1.129€ viene integrata una HD Graphics 5000, sempre di Intel. In dotazione vengono forniti Apple Keyboard e Apple Magic Mouse (o Mouse tradizionale o Trackpad, a scelta dell'utente).

Modello

iMac 21,5" iMac 21,5" iMac 21,5" iMac 27" iMac 27"
Processore Intel Core i5 dual-core a 1,4GHz (Turbo Boost 2,7GHz) Intel Core i5 quad-core a 2,7GHz (Turbo Boost 3,2GHz) Intel Core i5 quad-core a 2,9GHz (Turbo Boost 3,6GHz) Intel Core i5 quad-core a 3,2GHz (Turbo Boost 3,6GHz) Intel Core i5 quad-core a 3,4GHz (Turbo Boost 3,8GHz)
RAM 8 GB DDR3 @ 1600MHz
Scheda video Intel HD Graphics 5000 Intel Iris Pro Graphics NVIDIA GeForce GT 750M con 1GB GDDR5 NVIDIA GeForce GT 755M con 1GB GDDR5 NVIDIA GeForce GTX 775M con 1GB GDDR5
Hard Disk SATA da 500GB SATA da 1TB a 7200 giri/min
Connettività wireless AirPort Extreme 802.11ac e Bluetooth 4.1
I/O 2 Thunderbolt, Gigabit Ethernet, 4 USB 3.0, Webcam iSight, slot SDXC SD Card
Display Pannello IPS da 21,5" retroilluminato a LED da 1920x1080 pixel Pannello IPS da 27" retroilluminato a LED da 2560x1440 pixel
Accessori inclusi Apple Wireless Keyboard e Magic Mouse wireless
Opzioni BTO HDD SATA da 1TB
Fusion Drive da 1TB
SSD fino a 256GB
RAM fino a 16GB
Fusion Drive da 1TB
SSD fino a 512GB
Processore Core i7 fino a 3,1GHz
RAM fino a 16GB
Fusion Drive da 1TB
SSD fino a 512GB
HDD SATA da 3TB
RAM fino a 32GB
Fusion Drive fino a 3TB
SSD fino a 1TB
Processore Core i7 a 3,5GHz
RAM fino a 32GB Hard Disk da 3TB
Fusion Drive fino a 3TB
SSD fino a 1TB
Prezzo €1.129 €1.329 €1.529 €1.849 €2.029

Restano invariati design e opzioni di connettività: il nuovo iMac supporta Wi-Fi 802.11ac e Bluetooth 4.0, e annovera due porte Thunderbolt e quattro USB 3.0. All'interno troveremo installato Mac OS X Mavericks (aggiornabile entro la fine dell'anno con OS X Yosemite), con le suite iLife (GarageBand, iPhoto e iMovie) e iWork (Pages, Numbers e Keynote).

iMac da 21,5" con Intel Core i5 dual-core è già disponibile su Apple Store online e presso i canali di rivendita ufficiali e autorizzati della società, al prezzo di 1.129€, inclusa IVA, nel mercato italiano.


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Microsoft spiega come la rinuncia a Kinect consentirà di migliorare le prestazioni di Xbox One

Kareem Choudhry, direttore di Xbox Software Engineering, ha fatto sapere che il nuovo development kit per Xbox One permetterà di disabilitare alcune funzioni Kinect. In questo modo si libererà circa il 10% della memoria della GPU, il che significa che Xbox One migliorerà leggermente nell'elaborazione della grafica.

Xbox One

Sappiamo, infatti, come molti giochi multi-piattaforma girino a una risoluzione maggiore su PS4 rispetto a Xbox One: tra gli altri, è il caso di Call of Duty Ghosts, Thief, Tomb Raider e Battlefield 4. Questo ha spinto molti appassionati a scegliere PS4 come console di nuova generazione, con il sistema Sony che ormai batte il rivale Xbox One da cinque mesi come console più venduta nel Nord America.

Ma il nuovo XDK dovrebbe contribuire a ridurre il numero di giochi multi-piattaforma con grafica superiore su PS4. Secondo Choudhry, l'XDK di giugno offrirà agli sviluppatori più libertà nell'accesso alla bandwidth della GPU. Metterà a disposizione nuovi strumenti, maggiori prestazioni e più flessibilità.

"Gli sviluppatori hanno più scelta e flessibilità nella gestione delle risorse di Xbox One", ha detto Choudry in un'intervista pubblicata sul sito ufficiale Xbox. "Prima il 10% della GPU era riservato alle elaborazioni di sistema, tra le quali c'era il tracciamento scheletrico che sta alla base del funzionamento di Kinect".

"Con questa modifica, i titoli che non usano il tracciamento scheletrico con Kinect possono sfruttare quella capacità di calcolo supplementare per altri scopi. Abbiamo, inoltre, ottimizzato l'intero sistema in modo che i titoli abbiano accesso al 100% della GPU di Xbox One in modo da garantire una maggiore risoluzione nativa ed effetti grafici migliori".

"Per questi giochi non saranno più disponibili il sensore di profondità all'infrarosso di Kinect, che acquisisce i segnali biometrici per il tracciamento scheletrico, la tecnologia per l'accoppiamento del controller con la console, e altri sistemi gestiti tramite Kinect", ha aggiunto Choudry.

Queste caratteristiche facoltative saranno disabilitate solo quando l'utente si trova all'interno di un gioco che non ne fa utilizzo, mentre ritorneranno attive nel momento in cui si passa a un altro processo per il quale sono invece obbligatorie. Contrariamente alle prime informazioni sul tema, i comandi vocali rimarranno invece sempre attivi, per cui sarà sempre possibile pronunciare comandi come "Xbox registra" o "Xbox vai alla home" e avere feedback immediato dalla console. La modalità Affianca sarà, inoltre, sempre a disposizione, così come accade attualmente.

Choudry ha poi fatto sapere che gli sviluppatori di giochi per Xbox One, tramite il nuovo XDK, potranno stabilire quali parti dei giochi dovranno mantenere il supporto a Kinect e quali parti invece potranno rinunciarvi utilizzando la capacità di calcolo così liberata. "La completa esperienza Kinect, incluso il tracciamento dello scheletro, verrà automaticamente ripristinata nel momento in cui l'utente torna alla home, anche se si trova nel bel mezzo di una sessione di gioco", spiega ancora Choudry.

Le nuove funzionalità di liberazione della memoria non potranno essere abilitate retroattivamente sui giochi già usciti, ma alcuni fra i titoli più importanti dei prossimi mesi, come Destiny e Sunset Overdrive, le supporteranno.

Microsoft ha rivelato ufficialmente Xbox One senza Kinect nello scorso mese di maggio. Questa SKU è attualmente disponibile per l'acquisto al prezzo di €399.


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Glary Utilities

scheda aggiornata 1 ora fa

Glary Utilities integra una serie di strumenti utili alla pulizia, manutenzione e ottimizzazione del proprio PC. Molte operazioni reso possibili da Glary Utilities possono essere compiute anche dagli strumenti standard messi a disposizione dal proprio sistema operativo, ma questo tool rende il tutto più semplice e a portata di mano.


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Adobe Creative Cloud, ecco la versione 2014

Si parte da Photoshop CC, che introduce principalmente due nuovi filtri molto potenti: Blur gallery e Focus mask. Il primo crea del mosso all'interno dell'immagine, è può essere utilizzato per simulare movimento lineare o rotatorio; ad esempio, sarà possibile creare un effetto mosso sulle ruote di un veicolo per dare sensazione di velocità. Focus mask, invece, applica una mascheratura selettiva dell'immagine in base al micro-contrasto, permettendo di selezionare molto velocemente i soggetti "a fuoco".

Per i designer, Illustrator e InDesign  consentono, ciascuno per la sua parte, di lavorare velocemente sui rettangoli con lo strumento Live shapes, offrono uno strumento penna migliorato che crea tra l'altro linee più uniformi (anche in Photoshop) e consentono di selezionare intere righe e colonne delle tabelle per spostamenti rapidi.

Agli sviluppatori web, Dreamweaver CC regala la nuova funzione Element Quick View che consente di vedere e modificare la struttura HTML direttamente dalla scheda progetto, quindi senza più necessità di lavorare con la finestra di codice affiancata. Inoltre è ora possibile esportare qualsiasi fotogramma nei progetti Flash come file SVG, e importare direttamente video clip compatibili HTML5.

A proposito di video, non si tratta di novità assolute ma ricordiamo la migliorata integrazione tra Premiere e After Effects e, in particolare, la possibilità di applicare un effetto selettivo su una parte dell'immagine (ad esempio una sfocatura sul volto per rendere irriconoscibile un soggetto) che segue dinamicamente il soggetto stesso - si passa cioè dall'applicare un effetto fotogramma per fotogramma ad applicare lo stesso effetto in un clic. Molto interessante anche la possibilità di applicare filtri anti-distorsione ai filmati ripresi con Action Cam dotate di ottica grandangolare (presenti i profili dei modelli più diffusi, GoPro su tutte). Nemmeno l'audio è stato trascurato: Audition offre strumenti multi-track potenziati ed è ora possibile modificare la direzionalità dell'audio su sistemi 5.1 e 7.1 in tempo reale.

All'interno della piattaforma Adobe, stanno assumendo sempre più importanza le App mobile. Le novità di maggior rilievo sono Sketch, un'App social per realizzare schizzi e disegni di forme libere, e Line, la prima App per il disegno e la scrittura "di precisione" su iPad.

A supporto di queste due App, troviamo Ink (una penna grafica basata su tecnologia Adonit Pixelpoint) e Slide (un righello digitale) - entrambi a 199 Euro.

Infine, disponibili da oggi anche Photoshop Mix, che offre ritocchi fotografici non distruttivi, selezioni, ritaglio e mix di immagini, e Creative Cloud per iPad e iPhone, che permette agli abbonati a Creative Cloud di accedere e gestire i propri file.

L'unica nota stonata, in tutto ciò, è l'assenza di supporto per Android. La posizione di Adobe è molto chiara su questo punto: il mercato Android (per le App Adobe, si intende) è ancora troppo esiguo per giustificare il lavoro di sviluppo. Le App Android arriveranno quando la richiesta del mercato sarà consistente, così come un'ulteriore eventuale versione Windows Phone.

Infine, una (buona) notizia riguardante Creative Cloud for Photography, finora disponibile in forma di offerta temporanea ma da oggi ufficialmente disponibile come pacchetto a sé stante, che include Photoshop CC e Lightroom 5, oltre ai relativi Add-on mobile, per 9,90 Euro/mese (non è richiesto il possesso di licenze precedenti).

Gli aggiornamenti saranno già disponibili per gli abbonati CC quando leggerete queste righe, ovviamente inclusi nell'abbonamento, mentre le nuove App mobile saranno accessibili gratuitamente per tutti.


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Goostman è un chatbot. Il test di Turing non è stato superato

Written By komlim puldel on Rabu, 11 Juni 2014 | 23.15

Eugene Goostman è un software diventato estremamente popolare nel giro di pochi giorni per aver superato il test di Turing. La notizia è stata riportata sul web da decine di testate, fra cui la nostra, per poi venire confutata in maniera abbastanza perentoria. Il dibattito perdura ormai da giorni, anche se la risposta sembra ormai palese: Goostman non ha superato il test di Turing, e vi presentiamo i motivi.

Eugene Goostman non supera il test di Turing

Ad annunciare l'importante risultato era stato Kevin Warwick all'interno di questo comunicato altisonante: "Un passo storico nell'intelligenza artificiale è stato compiuto all'interno di un evento organizzato dalla University of Reading", recita il documento, che al suo interno presenta una serie di inesattezze che hanno portato parecchi giornalisti a cadere nell'errore, generando una cospicua reazione a catena.

Lo stesso Warwick è un personaggio abbastanza singolare nel mondo tecnologico, noto per aver divulgato una serie di "bufale" negli ultimi 15 anni: nel 2000 affermava di essere diventato il primo cyborg al mondo dopo essersi impiantato un chip nel braccio, mentre nel 2010 diffondeva la notizia secondo la quale un essere umano aveva ricevuto un virus informatico. Warwick è stato anche "premiato" nel tempo con un sito dedicato, in cui venivano descritte tutte le sue "prodezze" nel mondo tecnologico.

"Alcuni affermeranno che il test era già stato superato in passato", aveva scritto Warwick nel comunicato. "Ma questa volta sono stati utilizzati più test di comparazione che in passato, i risultati sono stati certificati da enti indipendenti e, soprattutto, le conversazioni non avevano restrizioni". L'affermazione cozza, tuttavia, con quanto avevamo specificato lo scorso lunedì, che riportiamo di seguito.

"L'essersi proposto come un tredicenne, ancora poco esperto su alcune tematiche, ha di certo aiutato Goostman a superare la prova, avvenuta esclusivamente sotto forma di chat testuale", il che potrebbe essere considerata una prima restrizione: avendo tredici anni, il bot aveva il diritto a non poter rispondere ad alcune domande, vista la sua "tenera" età. Goostman veniva, inoltre, presentato come "un supercomputer" quando in realtà era un semplice chatbot, sullo stile di Cleverbot.

In passato, quest'ultimo aveva "superato" il test di Turing convincendo il 59% dei giudici, un risultato sensibilmente superiore al 33% realizzato da Goostman. Warwick ha convinto le varie testate, inoltre, manipolando le regole dello stesso test, che sono parecchio meno esplicite di quanto non si sia voluto far credere. Non è vero, ad esempio, che si può considerare superato convincendo il 30% dei giudici, cifra probabilmente gestita in maniera sagace sulla base delle parole scritte in Computing Machinery and Intelligence dallo stesso Alan Turing 60 anni fa.

"Credo che entro cinquant'anni sarà posssibile sviluppare computer in grado di avere risultati nel gioco dell'imitazione tali per cui l'interrogatore medio non avrà più del 70% delle possibilità di identificare correttamente l'interlocutore dopo cinque minuti di conversazione", è l'estratto che potrebbe far pensare erroneamente che il 30% sia un requisito voluto da Turing per considerare il test superato. Come è semplice intuire, in questo caso si tratta semplicemente di una previsione che in qualche modo Warwick ha confermato.

Del resto una versione (forse più vecchia) di Eugene Goostman è disponibile sul web a questo indirizzo e risulta incredibile, dopo una breve analisi, poter pensare anche solo per un istante che "dall'altra parte" ci sia un essere umano in carne ed ossa. Goostman soffre di tutte le problematiche dei tipici chatbot, con molte risposte "mancate" a cui anche un tredicenne (come veniva presentato) potrebbe rispondere in maniera sicuramente più efficace e personale.

Ci scusiamo, pertanto, per aver creduto ingenuamente al comunicato di Warwick e aver riportato la notizia senza aver approfondito maggiormente la questione, "fidandoci" della stampa estera. Il test di Turing è un "benchmark" ormai leggendario e, come scrivevamo lunedì, possiamo confermare che "siamo ancora lontani dal poter dire che esista un software in grado di pareggiare le capacità di pensiero di un essere umano", e sicuramente Goostman non è che l'ennesima conferma.


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Amazon contro PayPal con un nuovo servizio di pagamenti online

Amazon ha lanciato lunedì un nuovo servizio di pagamenti con il quale gestire abbonamenti per conto di società terze. Quella annunciata ieri è l'ultima delle mosse di un piano generale più ampio, in cui il colosso dell'e-commerce potrebbe entrare in maniera diretta negli affari di concorrenti come PayPal.

Il nuovo servizio permette ai 240 milioni di utenti attivi della compagnia di Seattle di utilizzare le carte di credito memorizzate su Amazon.com per pagare abbonamenti telefonici o di servizi musicali. Ad Amazon spetta una piccola percentuale su ogni transazione, così come avviene sulla piattaforma concorrente.

L'annuncio arriva a pochi giorni dal lancio di un nuovo presunto smartphone con interfaccia tridimensionale e gesture touchless, previsto per il prossimo 18 giugno. I due prodotti potrebbero essere complementari, elemento che potrebbe permettere ad Amazon una rapida espansione nel mercato dei pagamenti su mobile.

"Dovreste vedere la novità come una delle tante cose che faremo per espandere il concetto che hanno le persone su Amazon, e il modo in cui li aiutiamo", ha dichiarato Tom Taylor di Amazon commentando la novità, lo stesso dirigente che già aveva in qualche modo preannunciato i cambiamenti lo scorso aprile.

Amazon è al lavoro sul nuovo servizio da parecchi mesi, in cui ha collaborato con startup come Ting. Il colosso dell'e-commerce ha già tentato di dissipare i dubbi riguardo alla privacy degli utenti che faranno parte del servizio: nessun dato degli oggetti trattati dalle acquisizioni sarà memorizzato, a differenza del quantitativo di denaro mosso dalla nuova piattaforma che verrà costantemente monitorato.

Il servizio è stato lanciato al momento esclusivamente negli Stati Uniti, e solo per abbonamenti ricorrenti, ma potrebbe espandersi presto in altri paesi e con nuove modalità d'uso.


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Skybox è di Google per 500 milioni di dollari

Google ha acquisito Skybox Imaging, spingendosi ancora più in là nello spazio. Lo scorso aprile il colosso di Mountain View aveva acquisito Titan Aerospace, con l'obiettivo di portare internet nelle aree più remote del mondo grazie all'uso di droni. Le finalità della nuova acquisizione, avvenuta per 500 milioni di dollari, appaiono diverse, ma non del tutto.

"I loro satelliti ci aiuteranno a mantenere le nostre mappe aggiornate nel tempo con immagini sempre recenti", ha comunicato Google confermando l'acquisizione. "Nel corso del tempo, speriamo anche che il team di Skybox e le loro tecnologie ci diano la possibilità di migliorare l'accesso a internet e la rilevazione di calamità naturali imminenti, aree su cui Google si è mostrata da tempo interessata".

Skybox Imaging è stata fondata cinque anni fa e realizza tecnologie che permettono di registrare video e immagini statiche ad alta definizione via satellite: "È arrivato il momento giusto per collaborare con una società che ci può spingere a pensare in maniera più audace e più in grande, e che ci può supportare nella nostra ambiziosa visione", ha dichiarato la società.

L'obiettivo apparente è quello di "rendere fruibili e utili le informazioni relative ai dati geospaziali" di cui la società dispone e che può ottenere grazie alle proprie strumentazioni. La collaborazione fra le due società potrà portare vantaggi diretti sul servizio cartografico di Google, e indiretti sulle tecnologie che ne faranno uso, come ad esempio le auto a guida autonoma.

Le prime indiscrezioni sull'acquisizione risalgono ad aprile, in cui si parlava di un investimento pari a un miliardo di dollari, dei tre miliardi che Google potrebbe investire nel prossimo futuro su tecnologie satellitari per espandere la connettività ad internet in tutto il mondo.


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Aggiornamento MS14-035 di grado critico per Internet Explorer

Sono disponibili da poche ore i 7 aggiornamenti previsti da Microsoft per il mese di giugno. Nei giorni scorsi erano già circolate online informazioni di massima relative a questi aggiornamenti ma ora Windows Update e le altre risorse Microsoft hanno cominciato a distribuire i pacchetti di installazione.

Il modo più semplice per ricevere gli aggiornamenti prevede l'utilizzo di Windows Update controllando che sia impostata l'installazione automatica degli aggiornamenti. I 7 update di giugno sono disponibili anche per gli utenti che hanno installato Windows 8.1 ma per tale sistema è prevista anche la presenza del corposo Update 1 come prerequisito.

Il più importante aggiornamento previsto per questo mese viene descritto dal bollettino MS14-035 e riguarda Internet Explorer dalla versione 6 alla 11. Vengono risolte 57 vulnerabilità la cui pericolosità è definita come piuttosto grave e l'assenza di questa patch consentirebbe l'esecuzione di codice malevolo da remoto.

MS14-036 è invece un aggiornamento che riguarda Office 2007, Office 2010 e Lync, la soluzione per la messaggistica professionale di Microsoft. Anche in questo caso l'aggiornamento esclude la possibilità di esecuzione di codice da remoto. Tutti i dettagli relativi a questi e agli altri aggiornamenti previsti da Microsoft sono disponibili a questo indirizzo.


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Ecco quali sono le videogiocatrici professioniste più pagate

Il mondo degli sport elettronici professionali di solito è un club per soli uomini. Fra giocatori e spettatori, infatti, il 70% degli appassionati dei videogiochi più competitivi sono uomini. Ma questo non vuol dire che non ci siano donne altrettanto agguerrite sul fronte gaming. Oltretutto, si tratta di giocatrici capaci di accaparrarsi premi in denaro particolarmente ambiti, come conferma la classifica stilata da e-Sports Earnings .

La classifica, che annovera le prime 100 giocatrici per premi in denaro vinti, è stata determinata sulla base delle informazioni disponibili sul web. Non comprende, inoltre, le sponsorizzazioni e i proventi che i giocatori ricevono grazie al loro operato su Twitch o su altri servizi di gaming streaming.

Le prime posizioni sono ad appannaggio di giocatrici provenienti dal Nord America mentre, come potete constatare voi stessi, nei primi 100 posti, purtroppo, non figura nessuna giocatrice italiana.

Al terzo posto della classifica troviamo Marjorie Bartell, in "arte" Kasumi Chan, che ha ottenuto premi per 50 mila dollari grazie al suo impegno con il picchiaduro Dead or Alive 4.

Marjorie Bartell

Salendo nella classifica, troviamo la canadese Sasha Hostyn, nickname Scarlett. Ha vinto più di 81 mila dollari grazie alla sua bravura con Starcraft II.

Sasha Hostyn

Prima è invece la statunitense Katherine Gunn, Mystik, con ben 122 mila dollari. Il premio più importante lo ha vinto in un torneo di Halo Reach, ma anche Dead or Alive 4 le ha permesso di arrotondare il suo "bottino".

Katherine Gunn


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Aptina (sensori Nikon 1) al via l'acquisizione da parte di ON Semiconductor

Tra i produttori di sensori Aptina è un nome che negli ultimi anni si è fatto notare parecchio, andando - ad esempio - ad equipaggiare la prima mirrorless di casa Nikon, Nikon 1 J1 e V1, con il suo elemento sensibile CMOS in formato da 1 pollice con sensori di rilevazione di fase integrati. L'azienda è uno spin-off di Micron Technology e ora si appresta ad essere acquisita da un brand di grandi dimensioni, ON Semiconductor.


Un sensore Aptina in formato 1"

ON Semiconductor è a sua volta uno spin-off, per l'esattezza dal 1999, nato da una costola di Motorola, per cui ha continuato a produrre componenti a tuttoggi. Dopo 15 anni costellati da diverse acquisizioni, tra cui quella di SANYO Semiconductor nel 2011, ora è arrivata la volta dell'offerta da 400 milioni di dollari per acquisire anche Aptina.

Lo scopo dell'acquisizione è quello di "accelerare la crescita negli allettanti mercati automotive e industriale, facendo leva sulle molto differenziate tecnologie di imaging di Aptina". Il settore dell'auto è alla vigilia di una rivoluzione per quanto riguarda la sensoristica al servizio della guida autonoma e della sicurezza attiva, settori in cui le tecnologie di imaging sono un mattone fondamentale.

Non è chiaro se l'acquisizione porterà a un ridimensionamento dell'impegno di Aptina nel settore fotografico, fatto che potrebbe essere una brutta notizia per Nikon, che ha continuato a fare affidamento sul marchio per i sensori delle sue mirrorless. Discorso simile per tutti gli altri produttori che, tra fotocamere e smartphone, fanno uso dei sensori Aptina.


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Nikon Coolpix A, nuovo firmware disponibile

Nikon ha reso disponibile un nuovo aggiornamento firmware per la sua Coolpix A, la peculiare compatta con sensore da reflex.  Per la prima volta in una fotocamera tascabile, Nikon ha infatti integrato un sensore CMOS formato DX (la nomenclatura Nikon per indicare APS-C) da 16,2 Mpixel.

La versione corrente è la C v1.11, e può essere scaricata da questo indirizzo insieme alle istruzioni d'uso.

Pochi ritocchi, ma uno di questi potrebbe fare una grande differenza sul campo dato che riduce la distanza minima di messa a fuoco, da 50 a 30 cm.

Sempre in tema di autofocus, la velocità di aggancio del soggetto è stata migliorata se nella scena è presente un contrasto molto elevato, e il colore dell'area di messa a fuoco durante la messa a fuoco manuale è stato modificato in bianco, rendendo così più facile l'identificazione del modo di messa a fuoco.

Infine, con il nuovo firmware la Coolpix A consuma un po' meno durante la ripresa di foto con funzione Riprese intervallate, prolungando così la durata complessiva del time-lapse quando la fotocamera è alimentata dalla batteria. 


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Avira AntiVir Rescue System

Written By komlim puldel on Rabu, 04 Juni 2014 | 23.15

scheda aggiornata 2 ore fa

Avira AntiVir Rescue System è un'applicazione basata su sistema operativo Linux che permette di accedere ad un PC che viceversa non potrebbe completare la fase di boot con il sistema operativo installato. Questo permette, quantomeno in teoria, di riparare il sistema danneggiato, ricuperare i dati o eseguire una scansione completa per rilevare eventuali infezioni da virus.


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Plextor presenta il nuovo SSD M6 Pro con caching PlexTurbo

I pronostici per il Computex 2014 possono essere considerati azzeccati, visto che sono molte le aziende a mostrare con un certo orgoglio nuove famiglie di Solid State Drive. Fra queste troviamo sicuramente Plextor, fortemente motivata a giocare un ruolo di primo piano nella fascia alta consumer. Nel corso delle nostre prove relative al modello M5 Pro avevamo evidenziato il nostro apprezzamento per un'unità allineata con le migliori proposte del mercato, grazie a una messa a punto ottimale dell'apprezzato controller Marvell integrato.

Al Computex 2014 Plextor rinnova questa linea annunciando la serie M6 Pro, in grado di portare interessanti novità utili ad un ulteriore miglioramento prestazionale. Il controller è sempre un Marvell anche se nelle specifiche non vengono fornite informazioni ulteriori, ma il vero plus rispetto alla serie precedente è la presenza di una tecnologia chiamata PlexTurbo.

Grazie ad un software sviluppato da Plextor, le nuove unità M6 Pro possono contare su un sistema di chaching molto raffinato che armonizza lo scambio dati fra chip NAND Flash dell'unità (e fin qui è ovvio) con la memoria cache del disco stesso e con la memoria di sistema. In pratica si può allocare fino a 1GB della memoria RAM del proprio sistema come cache ultraveloce, in grado di dialogare con la cache del disco per raggiungere in alcune circostanze un velocità di scambio che va ben oltre i lmiti del SATA 6Gbps

Certo, non tutti sono pronti a rinunciare a 1GB di memoria RAM, ma i miglioramenti prestazionali possono essere notevoli se gli scambi si mantengono entro questo limite. Plextor mette le mani avanti per rassicurare gli scettici sull'eventuale perdita dei dati, vista la volatilità della memoria RAM: i dati stipati nella RAM sono duplicati quindi non si va incontro a problemi in caso di spegnimento improvviso; oltre a questo, il software di gestione svuota la memoria non appena si "accorge" che i dati che lì risiedono non servono più.

L'interfaccia scelta è di tipo SATA 6Gbps e i valori di transfer rate, non dichiarati, sono quelli degli SSD più performanti (500-550MB al secondo in lettura/scrittura per i tagli maggiori). Notevole il MTBF dichiarato, 240 milioni di ore, mentre la garanzia è di 5 anni. Ecco uno screenshot fotografato allo stand nel corso di una prova con AS SSD e CrystalDiskMark:

Come si può notare, CrystalDiskMark riporta valori incredibilmente elevati, ma compatibili con un sistema di caching che sfrutta interamente la RAM (non a caso il Benckmark è impostato con file da 1000MB). Ovviamente se si sale con il quantitativo di dati utilizzati nel test il valore è destinato a scendere drasticamente, ma rimane in ogni caso uno scenario che può replicare la realtà in certi ambiti. AS SSD indica valori sempre elevati ma nell'ordine dei 3000MB al secondo in lettura e 2500MB al secondo in scrittura. Un valore che si può raggiungere solo in certe situazioni, meglio ripeterlo, ma rimane comunque un plus che la nuova serie ha nei confronti di quella precedente.


Prestazioni Plextor M6e PCI Express

I tagli disponibili per M6 Pro saranno di 128GB, 256GB e 512GB, sebbene non si conoscano ancora i prezzi. Mostrati allo stand anche i modelli M.2 SATA 6Gbps M6G in tre formati (42mm, 60mm, 80mm) e anche una versione M.2 PCI Express 2.0 x2 M6e, che raggiunge i 700MB al secondo in lettura e 560MB al secondo in scrittura con CrystalDiskMark (questa volta in maniera normale, senza caching).


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MSI AG240 2PE 4K Edition, ecco il primo all in one 4K per il gaming ma non solo

MSI mostra al Computex di Taipei un sistema davvero interessante: si tratta del primo all in one con schermo 4K multitouch, pensato principalmente per il settore gaming come dimostra la livrea nei tipici colori accesi che l'azienda riserva a questo ambito. Il nome è quasi uno scioglilingua, AG240 2PE 4K Edition, che riprende le linee e alcune caratteristiche dell'AG240 "normale".

MSI

Partiamo dal pezzo forte, ovvero dallo schermo retroilluminato a LED da 23,6 pollici con risoluzione 4K (3820x2160 pixel) multitouch a 10 punti. Il sottosistema video deve essere adeguato alle potenziali esigenze, motivo per cui MSI ha scelto di equipaggiare il nuovo all in one con il chip video NVIDIA GeForce 860M con 2GB di memoria GDDR5 dedicata (gli all in one montano quasi sempre componentistica mobile per questione di ingombri).

Il chipset utilizzato è un Intel HM87, mentre i processori saranno i noti Intel Core i7 di quarta generazione; il quantitativo di memoria installata dovrebbe essere di 16GB (non se ne fa menzione nella tabella delle specifiche), mentre il sottosistema di storage merita un approfondimento a parte. MSI ha infatti collaborato con Plextor per realizzare una catena RAID0 che può sommare le prestazioni di SSD mSATA per un massimo di 3 unità, affiancando il tutto a un hard disk tradizionale da 1TB 7200rpm.

Non manca il lettore ottico integrato nella parte posteriore, con opzioni sulla compatibilità o meno con Blu Ray. Sarà nostra premura segnalare eventuali aggiornamenti non appena ci saranno maggiori informazioni riguardanti il modello che arriverà in Italia, compreso di prezzo.


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Ologrammi ad alta definizione sugli smartphone a partire dal 2015

La realtà virtuale potrebbe ben presto non essere più confinata all'uso di voluminosi headset, ma la potremmo trovare addirittura all'interno dei nostri dispositivi mobile. A lanciare la svolta sarà Ostendo Technologies, una piccola startup di Carlsbad, in California, che si è posta l'obiettivo di rivoluzionare il concetto di display su smartphone e tablet.

La società ha trascorso gli ultimi nove anni sviluppando tacitamente una serie di micro proiettori in grado di trasmettere video e immagini tridimensionali senza l'ausilio di accessori esterni o visori particolari. Si tratta di una funzionalità già mostrata da altre compagnie, ma esclusivamente con l'ausilio di strumentazione voluminosa a corredo di un sistema di specchi. Al contrario, i proiettori di Ostendo hanno le dimensioni di una "Tic Tac", come scrive il Wall Street Journal, e vengono alimentati da un chip che permette di controllare il colore, la luminosità e l'angolo di ogni fascio di luce.

Ostendo

Grazie alle caratteristiche esclusive della soluzione pensata dalla startup californiana, non è impensabile l'arrivo della tecnologia sugli smartphone. Il sistema è in grado di proiettare un contenuto video su una superficie di 48" di diagonale, mentre utilizzando più chip in parallelo sarà possibile formare immagini parecchio più grandi e complesse.

Una prima versione del chip in grado di proiettare esclusivamente video in 2D potrebbe essere già disponibile il prossimo anno, mentre l'iterazione successiva, prevista in un periodo non troppo lontano, sarà quella in grado ricreare ologrammi, almeno in base alle parole del fondatore di Ostendo, Hussein S. El-Ghoroury.

Alla base dell'invenzione della società troviamo il Quantum Photonic Imager di Ostendo, ovvero un processore di immagini con un wafer che contiene micro-LED, collegati ad un software che gestisce i due elementi in modo da produrre le immagini finite. Il WSJ ha già avuto modo di provare le tecnologie di Ostendo, scrivendo: "Le immagini e il movimento appariva coerente, indipendentemente dalla posizione dello spettatore".

A detta di Ramesh Raskar del MIT, il vantaggio di Ostendo rispetto alle altre tecnologie tridimensionali è dato dalla possibilità di gestire un elevato numero di pixel per ogni singolo pollice. I chip della startup californiana permettono di calcolare circa 5.000 punti per pollice, cifra ampiamente più elevata rispetto alle migliori tecnologie attualmente disponibili su smartphone, che si attestano intorno ai 500PPI.

Cosa accadrebbe, pertanto, se le tecnologie di Ostendo divenissero realtà nelle tempistiche previste? El-Ghoroury prevede che la relazione fra utenti e tecnologia potrebbe cambiare radicalmente, con opportunità per i vari produttori paragonabili a quanto avvenuto con l'avvento del primo iPhone.


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PlayStation Portable prossima allo shutdown

Dopo quasi dieci anni di onorato servizio, per la PlayStation Portable è giunta l'ora dell'addio. Con la PlayStation Vita a raccogliere il testimone del gaming portatile, Sony ha interrotto la produzione della console della precedente generazione, e cesserà le spedizioni del sistema in Giappone questo mese, ed entro la fine dell'anno in Europa. Sony aveva già interrotto le spedizioni verso gli Stati Uniti lo scorso gennaio, concentrandosi invece su come distribuire ai negozi un numero maggiore di PlayStation Vita.

La compagnia in Giappone ha già confermato che saranno offerti sconti su hardware e sui download digitali ad utenti selezionati, che sceglieranno di passare al nuovo sistema. Non è ancora noto se questa strategia verrà applicata anche negli States o in Europa, ma Sony potrebbe annunciare qualcosa già la prossima settimana, nel corso della sua conferenza stampa pre-E3.

PSP

La PSP ha subito molti cambiamenti nel corso degli anni, tra cui il lancio del modello PSP Go basato solo sul download digitale (che ha ottenuto scarso successo) e varie versioni differenti per colore.

Di questi dieci anni resteranno molti titoli ancora giocabili su PS Vita, e una console da ricordare per l'intento di ricreare in dimensione portatile l'esperienza videoludica casalinga. Di fronte all'avanzata incessante del casual gaming mordi-e-fuggi e dei giochini per smartphone, la PSP rispondeva con titoli del calibro di Metal Gear Solid: Peace Walker, Dissidia 012 Final Fantasy, God of War: Ghost of Sparta, Ridge Racer, Tactics Ogre, Tekken Dark Resurrection e le serie di Monster Hunter, Grand Theft Auto, Wipeout... Onore al merito.


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In arrivo il 23 giugno i primi Google Glass alla moda

Sarà disponibile a breve una nuova gamma di Google Glass realizzata in collaborazione con lo studio stilistico di Diane von Furstenberg, DVF. Si tratterà dei primi modelli di Glass che raggiungeranno il mercato con un design non progettato internamente da Google.

Google Glass, DVF

La nuova gamma di prodotti DVF Made for Glass sarà mostrata in questi giorni durante una presentazione condotta dallo studio stilistico, e includerà modelli più tradizionali con lenti da vista, così come modelli più eccentrici che si discosteranno visibilmente dagli stilemi pensati in un primo momento da Google.

In precedenza i Glass erano stati pesantemente criticati proprio per l'incapacità di suscitare interesse su un pubblico il più variegato possibile. Google ha compiuto da allora enormi passi in avanti per rendere i Glass un prodotto di massa, perfezionando accordi con LuxOttica, ad esempio, e con i tentativi di creare internamente montature più tendenti ai dettami attuali della moda.

Google Glass, DVF

La nuova gamma DVF è stata realizzata con l'obiettivo di eliminare quanto possibile l'impatto estetico del modulo integrante la parte elettronica del dispositivo, con colori uguali per montatura e barra. Si tratta di un obiettivo raggiunto solo in parte, a nostro avviso, dal momento che il modulo ha ancora dimensioni troppo voluminose per poter essere nascosto efficacemente con accorgimenti così poco radicali.

Non è la prima volta, tuttavia, che Diane Von Furstenberg si mostra interessata alle tecnologie indossabili del colosso di Mountain View. Modelli, make-up artist e designer della stilista indossavano i Google Glass durante alcune mostre DVF in cui lo stesso Sergey Brin di Google era presente. La stessa Von Furstenberg ha definito i Glass come "un'invenzione storica": "Sono vecchia a sufficienza per aver ballato nella Studio 54 (nota discoteca di New York chiusa nel 1986), ma abbastanza giovane da non aver perso la rivoluzione digitale".

Google Glass, DVF

I nuovi Google Glass della gamma DVF saranno disponibili negli Stati Uniti nei negozi Net-a-Porter e nei canali di rivendita digitale di Google al prezzo di 1.725$ con lenti da vista, e 1.620$ per gli occhiali da sole. Restiamo naturalmente in attesa dell'arrivo dell'indossabile di Google anche in mercati diversi da quello statunitense.


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ECS Liva, il PC Kit più piccolo del mondo, solo 190 grammi

ECS è presente al Computex con una serie di schede madri dotate dei più recenti chipset della serie 9 Intel, ma anche con un prodotto che vale la pena segnalare, in quanto dichiarato come il più piccolo Mini PC Kit Windows al mondo. Il nome dato a questo oggettino molto particolare è Liva, contraddistinto da ingombri di 118mm x 70mm x 56mm, con un peso di circa 190 grammi. Sta nel palmo di una mano, insomma, ma promette di essere un PC a tutti gli effetti.

Sotto la scocca troviamo un SoC Intel Bay Trail-M (Celeron dual core di frequenza fino a 2GHz in turbo mode), affiancato da 2GB di memoria RAM (4GB in versioni a venire) e da SSD 32GB (previsto anche un modello con 64GB) di tipo eMMC, ovvero saldato, a cui si aggiunge la connettività  WiFi 802.11a/b/g/n e Bluetooth 4.0.

Non manca una porta USB 3.0, oltre a Gigabit LAN e audio output, nonché uscite video sia  HDMI che VGA, permettendo quindi di gestire la funzionalità dual monitor. Perché è un kit? Il prodotto viene venduto disassemblato (non sappiamo perché), ma bastano 40 secondi per montare il tutto senza necessità di utensili. Sul piccolissimo PCB, inoltre, troviamo un banco M.2 libero per eventuali espansioni.

ECS Liva viene alimentato con un semplice cavo micro USB come quello degli smartphone (non Apple), visto che necessita di soli 15W in totale. A chi serve un sistema di questo tipo? Innanzitutto si può partire dalla considerazione che molte persone usano il PC per navigare, leggere la posta e poco altro; ECS Liva è sufficiente per questo tipo di esigenza e avanza ancora risorse per fare altro. In occasione del lancio ECS ha lanciato anche un concorso per "moddare" il proprio mini PC, da cui sono emersi interessanti interpretazioni.

Per una volta si conosce il prezzo ed è veramente interessante, visto che servono circa 180 Dollari per portarsi a casa questa curiosità, che è in ogni caso un vero e proprio PC, più portatile di tanti notebook.


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