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Stop a G2A e Kinguin: Ubisoft dice no alle chiavi ottenute dai rivenditori di terze parti

Written By komlim puldel on Rabu, 28 Januari 2015 | 23.15

Ubisoft ha disattivato un consistente numero di chiavi ottenute dai giocatori da siti di terze parti esterni a uPlay in maniera "irregolare" secondo il noto produttore di videogiochi. È un attacco a rivenditori come G2A e Kinguin, che approfittano dei costi inferiori dei giochi presso i mercati stranieri per offrire il software a prezzi aggressivi, più convenienti di quelli praticati sui vari Steam, Origin e uPlay.

G2A

I giocatori si sono visti improvvisamente bloccati i propri giochi e questo ha impedito loro di accedere al software regolarmente acquistato dal loro punto di vista. La cosa ha scatenato le polemiche sul forum di Ubisoft: tra i giochi coinvolti anche Far Cry 4, Assassin's Creed Unity e Watch Dogs.

Ubisoft fa capire che chiavi ottenute in questo modo non saranno più tollerate. Consiglia ai giocatori di rivolgersi al sito presso il quale hanno ottenuto la chiave per richiedere un rimborso.

"Regolarmente disattiviamo le chiavi che vengono ottenute e rivendute in maniera fraudolenta", si legge in un comunicato ufficiale diramato da Ubisoft. "In questo caso, stiamo studiando l'origine della frode e aggiorneremo i clienti non appena avremo ulteriori informazioni da condividere. Consigliamo ai clienti di contattare il rivenditore dal quale hanno acquistato la chiave".

Un comunicato abbastanza fumoso, che non fa chiarezza sulle reali motivazioni che hanno portato all'intervento. Sembra nascondere, appunto, la necessità più grande di mettere il bastone tra le ruote ai rivenditori che riescono a praticare prezzi sensibilmente più bassi rispetto a quelli ufficiali.

G2A ha prontamente risposto con un comunicato pubblicato su Facebook: "Come sapete, sono stati rimossi certi giochi comprati indirettamente da un fornitore. G2A.COM non è in alcun caso responsabile di nessuna di queste procedure. Ad ogni modo, siamo consapevoli del problema e faremo il possibile per risolverlo". Alla stregua di eBay, infatti, G2A funge da mediatore fra questi "fornitori di chiavi" e l'utente finale. E in questo caso sembra scaricare la responsabilità di quanto avvenuto sul fornitore, che avrebbe usato un metodo di pagamento non riconosciuto da Ubisoft.

"Per gli utenti che hanno realizzato transazioni senza G2A Shield, indagheremo sulle eventuali responsabilità del fornitore circa la disattivazione delle chiavi. Se fosse così, questi utenti riceveranno un rimborso. Chi ha invece usato G2A Shield, invece, riceverà il prima possibile un nuovo codice o gli sarà restituito il proprio denaro".

"G2A.COM farà il possibile affinché quanto avvenuto non si ripeterà di nuovo ed escluderà i fornitori responsabili di incidenti come questo". G2A Shield è un servizio opzionale che il sito fornisce a chi paga un supplemento. Garantisce che le chiavi siano effettivamente valide e fornisce ulteriore supporto qualora si verifichino casi come quello di cui stiamo parlando.

Siti web come G2A e Kinguin sono in grado di vendere i giochi a prezzi largamente convenienti, il che ovviamente non piace ai titolari dei servizi online sui quali poi quei giochi vengono usati. Finora i rivenditori di terze parti sono stati tollerati, anche se occasionalmente sono già stati attaccati dai fornitori di servizi online, come Devolver Digital. Quest'ultimo, già a maggio, aveva cancellato alcune chiavi ottenute tramite G2A.

Sembra, quindi, che i produttori come Ubisoft e Valve siano adesso intenzionati a disincentivare queste pratiche consolidate. Proprio per limitare il fenomeno Valve aveva cambiato le regole sullo scambio dei giochi su Steam a dicembre. Sia Valve che Ubisoft hanno notato che i rivenditori di terze parti hanno acquistato i giochi sui rispettivi servizi online tramite metodi di pagamento non accettati, con l'obiettivo appunto di rivendere le chiavi a prezzi convenienti.


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YouTube sceglie HTML5 di default, Flash non più l'opzione predefinita

YouTube ha annunciato ufficialmente il passaggio allo standard HTML5 per il video player utilizzato in via predefinita sul servizio. Introdotta quattro anni fa, la più moderna variante in HTML5 veniva proposta fino ad oggi solo come alternativa alla più tradizionale e pesante in Flash per via della mancanza del supporto all'Adaptive Bitrate (ABR).

La società, proprietà di Google, sottolinea di aver collaborato con gli sviluppatori di browser e con la community per garantire la migliore esperienza d'uso possibile agli utenti, spingendo sul supporto all'ABR per permettere la riproduzione dei video con un minor periodo di tempo richiesto per il buffering, soprattutto per i contenuti in diretta.

Con l'Adaptive Bitrate, YouTube può adesso utilizzare le MediaSource Extensions in modo da riprodurre in maniera fluida contenuti in diretta streaming adattando la qualità delle immagini alla connessione in uso. Questo sarà possibile su una vasta serie di dispositivi differenti, come i PC, le console di ultima generazione e Chromecast.

HTML5 supporta inoltre il codec VP9, specifica YouTube, che consente di risparmiare banda per ridurre i tempi di caricamento e le dimensioni dei file sui server. Lo standard permette inoltre una serie di vantaggi aggiuntivi rispetto al vecchio player in Flash, oltre che sul piano delle performance anche su quello della sicurezza delle comunicazioni.

Insomma, HTML5 dà un'altra spallata a Flash, con YouTube che, dopo Netflix e Vimeo e produttori come Microsoft e Apple, dà la preferenza allo standard HTML piuttosto che alla tecnologia di Adobe. Il passaggio di YouTube ad HTML5 di default è un altro passo verso un progressivo declino di Flash? Probabile, soprattutto considerando che la fruizione di contenuti via internet va oggi oltre l'uso del PC.

Il flash è considerato troppo pesante per la riproduzione di contenuti multimediali in tutti quei dispositivi che si stanno diffondendo negli ultimi periodi. Internet è arrivato nei telefoni cellulari, che hanno scelto nel tempo lo standard HTML5, e negli ultimi tempi sta diventando una caratteristica imprescindibile delle Smart TV. La nuova manovra di YouTube è da considerarsi in quest'ottica, con l'implicita ammissione che Flash non è, ad oggi, la migliore soluzione per lo streaming di contenuti multimediali per le diverse tipologie di hardware in commercio.

Potete trovare maggiori informazioni (in inglese) sui benefici del passaggio ad HTML5 a questo indirizzo.


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I tecnici Ford usano Forza 6 per mostrare i dettagli della nuova Ford GT

Manca ancora molto prima di poter vedere la nuova Ford GT sulle strade, ma i tecnici Ford hanno trovato un modo per mostrarla prima del tempo. Ciò è possibile grazie alla partnership con Microsoft e grazie al nuovo trailer di Forza Motorsport 6, riportato in questa stessa pagina.

La nuova Ford GT, infatti, è stata annunciata insieme al prossimo simulatore di guida per Xbox One durante il Salone dell'automobile di Detroit. Comparirà sulla copertina del gioco e sarà possibile provarla in anteprima grazie allo stesso Forza 6.

Nel video pubblicato da Microsoft, i progettisti di Ford dettagliano le caratteristiche del telaio, progettato per ottenere allo stesso tempo la massima rigidità e la massima leggerezza possibili, e parlano delle sfide nello sviluppo di un veicolo avveniristico come questo. Mostrano alcuni prototipi di Ford GT scartati durante la fase di sviluppo e tutti i particolari degli interni e degli esterni, servendosi appunto di Forza Motorsport 6.

La nuova Ford GT potrà essere acquistata (da pochissimi fortunati, ovviamente) a partire dal 2016, mentre Forza 6, benché non ci sia una ancora data di rilascio ufficiale, dovrebbe arrivare nella prossima stagione natalizia. All'E3 di Los Angeles se ne saprà di più.


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Firefox Portable

scheda aggiornata 2 ore fa

Portable Firefox è un applicativo espressamente pensato per essere caricato su una memory card in modo da rendere sempre disponibili le preferenze personali o le proprie extension anche utilizzando sistemi Windows altrui.

Sulla memoria USB o su qualsiasi altro dispositivo di storage mobile viene caricata una cartella contenente i files necessari al corretto funzionamento di Firefox, una cartella contenente il proprio "profilo utente" e gli eventuali plug in.


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Con il browser Project Spartan ci saranno le estensioni

"Project Spartan" è uno degli argomenti in grado di attirare maggior attenzione: per Microsoft lo sviluppo di un nuovo browser web è un progetto importante, soprattutto perché crea un punto di discontinuità con un passato dominato da Internet Explorer.

Il nuovo browser web verrà introdotto in Windows 10 e per il momento, pare, non sarà disponibile sui sistemi operativi precedenti. In merito a questa notizia ci sono però anche rumors discordanti secondo i quali Spartan potrebbe essere sviluppato in futuro anche per altre piattaforme mobile, oltre ovviamente a Windows 10 Mobile Preview.

Il team di sviluppo attraverso l'account Twitter ufficiale ha fatto sapere di essere al lavoro per integrare in Spartan le estensioni. Non si sa di più, ma si suppone che questi elementi aggiuntivi del browser vengano integrati con modalità differenti dal passato e con una soluzione più simile a quanto previsto da Google con le estensioni per Chrome.

E alcune indiscrezioni suggeriscono addirittura che uno degli obiettivi di Spartan sia proprio quello di permettere un facile utilizzo delle estensioni di Chrome anche su Spartan. Ciò non avverrebbe in modo diretto ma attraverso un processo semplice di porting del codice. Sia chiaro: siamo nel campo delle ipotesi basate ben pochi elementi.

L'unico elemento certo e confermato è che con "Project Spartan" saranno disponibili estensioni. Le modalità e le tempistiche sono ancora tutte da definire.


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Apple Watch, nuovi dettagli sulla data di lancio da Tim Cook

Nel corso della nottata Apple ha ufficialmente rilasciato i risultati finanziari ottenuti nell'ultimo trimestre del 2014. La compagnia californiana avrebbe distribuito l'incredibile cifra di 74,5 milioni di iPhone e come conseguenza ha fatto registrare dei guadagni record; grazie soprattutto al grande apporto fornito dai nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus.

Le informazioni riguardo la situazione economica del colosso della mela morsicata sono sicuramente interessanti, specie per quanto riguarda analisti, economi e investitori ma ai consumatori sono sicuramente altre le notizie che interessano maggiormente. Proprio a questo proposito, Tim Cook, CEO dell'azienda di Cupertino, ha rivelato ieri qualcosa di interessante anche per quanto riguarda il primo smartwatch della mela, ovvero Apple Watch.

Annunciato in occasione dell'evento che per la prima volta ha fatto conoscere al pubbilco anche i nuovi iPhone, Apple Watch è poi in parte scomparso dalle scene per fare il brusco ritorno sulle bocche di tutti proprio in queste ore. Fino ad oggi l'unica informazione che avevamo a disposizione chiedendoci quando sarebbe stato finalmente lanciato sul mercato l'orologio smart di Apple indicava molto genericamente l'inzio del 2015.

Ancora non abbiamo un data specifica ma nel corso della serata di ieri Cook ha comunque dichiarato che lo sviluppo di Apple Watch procede in perfetta sincronia con le previsioni e i primi esemplari dovrebbero essere distribuiti a partire dal mese di Aprile. Sfortunatamente, come accaduto fino ad oggi per la data di lancio, restano ancora sconosciute le informazioni riguardanti il prezzo e la durata della batteria.


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Samsung Z1 ufficiale: lo smartphone Tizen è finalmente realtà

Written By komlim puldel on Rabu, 14 Januari 2015 | 23.15

Con Samsung Z posticipato e lasciato nel dimenticatoio sembrava che l'avventura dei coreani nel nuovo mondo di Tizen fosse confinata agli smartwatch e ai televisori. E invece, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato il nuovo annuncio della società che mostra per la prima volta al pubblico il nuovo Samsung Z1, smartphone di fascia bassa caratterizzato dalla presenza di Tizen 2.3 come sistema operativo.

Samsung Z1Samsung Z1

Le specifiche tecniche non fanno di certo impazzire: il cuore dello smartphone è un processore dual-core da 1,2GHz (Qualcomm Snapdragon 200?) con 768 MB di RAM e che darà vita a un display PLS da 4" a risoluzione WVGA (800x480). Le fotocamere sono da 3,1 e 0,3 megapixel mentre chiudono la lista delle specifiche tecniche i 4GB di storage integrato espandibili via microSD e una batteria da 1.500mAh. Il tutto al corrispettivo di circa 90$ e solo, almeno attualmente, per il mercato indiano.

Nonostante le caratteristiche hardware di basso livello, Samsung punta molto sulle performance reali del dispositivo. Grazie alla leggerezza di Tizen, secondo il produttore, lo smartphone si avvia in tempi rapidi, offre prestazioni ottimali in navigazione web e un'autonomia operativa di 8 ore in chiamata e 7 ore continuate di riproduzione video. La durata della batteria può essere ulteriormente prolungata attraverso la modalità Ultra Power Saving Mode che abbiamo già visto su altri dispositivi Samsung con Android.

Con l'acquisto di Z1 viene offerto, inoltre, l'accesso gratuito a musica ed alcuni film di Bollywood in streaming. Samsung Z1 è pensato per il mercato indiano e difficilmente varcherà i confini del continente asiatico, tuttavia sarà da vedere se i potenziali clienti indiani preferiranno Bollywood e Tizen ad un ecosistema consolidato quale è Android One. Il nuovo smartphone si va ad insediare in una fascia di mercato già occupata da Google, in cui quest'ultima offre una piattaforma già matura e con oltre un milione di applicazioni scaricabili e compatibili.

Samsung Z1 Specifiche Tecniche

La notizia però è di quelle importanti: Tizen, quello che Samsung potrebbe utilizzare per stabilire il definitivo abbandono di Google, è finalmente un sistema operativo per smartphone. Al momento non è però possibile trarre conclusioni, anche perché un distacco fra le due società appare una possibilità ad oggi ancora molto, troppo lontana.


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Gli iPhone superano Nikon su Flickr, Apple secondo brand del servizio

Apple ha più volte promosso il suo smartphone come una fotocamera estremamente tascabile e semplice da usare. Nonostante faccia uso di un sensore da 8 megapixel, troppo pochi per le più tradizionali "ragioni di marketing", l'ultima generazione di iPhone riesce a sfornare scatti di buona qualità senza richiedere chissà quali competenze fotografiche.

Non sorprende pertanto che, anche soprattutto grazie alla sua capillare diffusione sul mercato degli smartphone di fascia alta, il melafonino abbia raggiunto la seconda posizione assoluta su Flickr, il social network di condivisione fotografica.

Flickr, statistiche del 2014

Nel 2014, gli iPhone hanno raggiunto e superato Nikon e Sony, produttori di apparecchi di ben altro blasone nell'ambito fotografico, e sono alla rincorsa di Canon, che rimane il marchio più apprezzato su Flickr. Nella classifica compare anche Samsung, con una percentuale di presenze sul social network in forte crescita rispetto all'anno precedente. I marchi apparsi nelle prime cinque posizioni rimangono invariati, tuttavia cambiano le posizioni con un buon aumento di quote per i produttori di dispositivi mobile.

La qualità degli scatti degli smartphone di fascia alta è cresciuta vertiginosamente negli ultimi anni, a tal punto che in alcuni casi l'unico elemento di differenziazione fra una fotocamera punta-e-scatta di fascia bassa e un dispositivo mobile di fascia alta è relativo alla presenza di uno zoom ottico (e forse anche quel limite potrebbe essere abbattuto ben presto). Molti smartphone top di gamma dispongono ormai di stabilizzazione ottica dell'immagine, di gestione fine del flash, di controlli manuali estesi e di possibilità avanzate di post-produzione, caratteristiche più che sufficienti per l'appassionato di fotografia non troppo esperto.

Stando ai dati di Flickr relativi al 2014, Apple occupa le prime quattro posizioni nella graduatoria delle "mobile camera", ovvero dei dispositivi mobile con fotocamera integrata. Seguono due modelli di Samsung Galaxy S, mentre in nona posizione troviamo HTC One, dietro ai tablet della Mela. Si tratta, questo, di un errore nelle statistiche del social network, che continua a racchiudere - come l'anno precedente - tutti i modelli di iPad da 9,7" in un'unica voce, creando un confronto sleale fra i vari modelli presenti delle diverse generazioni.

Nel corso del 2014 sono stati 100 milioni gli utenti che hanno pubblicato almeno una fotografia su Flickr, mentre le immagini caricate sul servizio sono state oltre 10 miliardi. Il 13,4% sono state scattate da una macchina fotografica Canon, seguita da Apple (9,6%), Nikon (9,3%) e Samsung (5,6%). Lo smartphone più diffuso è l'iPhone 5 (10,6%), seguito da altri modelli meno recenti (nell'ordine 4S, 4 e 5C). Galaxy S3 ed S5, rispettivamente in quinta e sesta posizione, raggiungono complessivamente quota 2,3%.


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Al via la closed beta di Heroes of the Storm, il nuovo MOBA di Blizzard

Blizzard ha annunciato l'inizio della closed beta nelle Americhe e in Europa di Heroes of the Storm, il suo gioco online free-to-play di combattimento a squadre con gli eroi più famosi provenienti da oltre 20 anni di storia dei giochi Blizzard.

Heroes of the Storm

Insieme al lancio di oggi, arriva anche un nuovo campo di battaglia, un nuovo eroe, la modalità gioco Classificato e altro ancora. I giocatori possono iscriversi per avere la possibilità di partecipare al beta test su Battle.net, o dalle impostazioni del profilo beta sulla pagina di gestione dell'account Battle.net.

Il nuovo campo di battaglia si chiama Tempio Celeste e corrisponde a uno scenario desertico nel quale i giocatori dovranno combattere per il controllo di antichi templi che, una volta catturati, proiettano devastanti raggi d'energia verso le strutture nemiche.

Il nuovo eroe, invece, è Thrall, Capoguerra dell'Orda, assassino da mischia unitosi al Nexus che vanta tremende abilità come Catena di Fulmini, Furia del Vento e Terremoto. La nuova modalità classificata Lega Eroi permette, invece, ai giocatori di livello 30 e che possiedono più di 10 eroi di mettersi in coda, da soli o in gruppo, per affrontare in partite competitive classificate altri giocatori di simile abilità. Nella modalità Draft, poi, sarà possibile comporre una squadra competitiva, contrastando le scelte degli eroi avversari, per conquistare gli obiettivi dei campi di battaglia. Altri dettagli sulla closed beta e sui suoi contenuti si trovano qui.

In Heroes of the Storm i giocatori prendono il controllo dei personaggi provenienti dagli universi di Warcraft, StarCraft e Diablo, unendosi ai loro amici per combattere online contro altre squadre. Nelle profondità del Nexus, una distorsione dimensionale dove mondi provenienti da tutto lo spaziotempo si scontrano, si può combattere su 6 campi di battaglia con obiettivi multipli e con 32 eroi personalizzabili con diversi modelli e cavalcature disponibili. Ma Hots sarà costantemente aggiornato da Blizzard sia in termini di campi di battaglia che di eroi.


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Sony valuta la possibilità di cedere le divisioni TV e mobile phone

La giapponese Sony sembra fermamente intenzionata a valutare la possibilità di cedere le divisioni che si occupano delle attività legate ai televisori e ai telefoni cellulari. Si tratterebbe di una misura ipotizzata dal CEO Kazuo Hirai per rettificare le previsioni di perdita di 230 miliardi di yen dell'anno fiscale, pari a 1,9 miliardi di dollari.

Sebbene Hirai sia riuscito a condurre con successo alcune mosse nel contesto del piano strategico di riforma della compagnia, pare che il CEO stia considerando di operare cambiamenti ancora più significativi. Conversando con un gruppo di giornalisti al CES, Hirai ha ammesso che il suo piano ha funzionato per alcuni aspetti e meno per altri.

"L'elettronica in generale, assieme con l'intrattenimento e la parte finanziaria continueranno ad essere attività importanti, ma all'interno di esse ci sono alcune operazioni che devono essere condotte con cautela e che potrebbero riguardare i televisori o il mobile" ha dichiarato il CEO di Sony.

Lo scorso anno la compagnia ha ammesso di aver tentato una riduzione della gamma di smartphone e televisori allo scopo di tagliare costi e incrementare margini di profitto. Negli ultimi risultati trimestrali Sony ha registrato una perdita complessiva di 1,2 miliardi di dollari, la maggior parte dovuta proprio al segmento mobile. Contemporaneamente, però, i risultati dei servizi della divisione games & network hanno mostrato una crescita nelle vendite, anno su anno, di 2,8 miliardi di dollari grazie a PlayStation 4, con un utile operativo di 200 milioni di dollari invece di perdite di 39 milioni come accaduto nell'anno precedente.

Non è la prima volta che Sony decide di sbarazzarsi di una divisione con risultati non soddisfacenti: lo scorso anno l'unità PC ed il brand VAIO sono stati ceduti a Japan Industrial Partner con un'operazione che ha fruttato 490 milioni di dollari. Già allora la compagnia ha ipotizzato la possibilità di cedere anche le attività riguardanti i televisori, un'ipotesi che acquista quindi maggior consistenza dato lo stato di salute delle sue finanze.


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Nintendo rivela che i nuovi modelli di 3DS arriveranno a febbraio

La versione potenziata della nota console portatile Nintendo arriverà in Europa e Nord America il prossimo 13 febbraio. Era già stata annunciata ad agosto, quando si disse che avrebbe offerto un secondo stick analogico e due pulsanti dorsali, oltre che supporto Nfc in hardware. New Nintendo 3DS e New Nintendo 3DS XL avranno una CPU più performante e godranno di alcuni giochi in esclusiva come Xenoblade Chronicles. Nintendo non ne annuncia ancora il prezzo.

New Nintendo 3DS

Alcuni giochi, come Codename S.T.E.A.M., sfrutteranno fin da subito il supporto Nfc, consentendo di abilitare personaggi speciali in-game, in questo caso provenienti dalla serie Fire Emblem, tramite corrispondente action figure.

La variante più piccola di New Nintendo 3DS offrirà la possibilità di installare varie cover, visto che nei negozi arriveranno insieme alla console 12 differenti cover. Entrambe sono poi dotate di uno schermo 1,2 volte più grande di quello di Nintendo 3DS. Sia New Nintendo 3DS che New Nintendo 3DS XL offrono il nuovo stick analogico identificato con la lettera C e i pulsanti ZL e ZR.

Nintendo parla anche di 3D super-stabile, basato su una nuova tecnologia di tracciamento del volto atta a seguire i movimenti del giocatore e a regolare di conseguenza le immagini sul display. Nintendo 3DS XL sarà disponibile nei colori nero metallico e blu metallico, New Nintendo 3DS in nero e in bianco.

Il 13 febbraio arriveranno sul mercato anche due nuovi bundle per New Nintendo 3DS XL. Il bundle New Nintendo 3DS XL The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D Edition comprende una copia preinstallata di The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D e una console New Nintendo 3DS XL con una decorazione ispirata al gioco, mentre il bundle New Nintendo 3DS XL Monster Hunter 4 Ultimate Edition include una copia preinstallata di Monster Hunter 4 Ultimate e una console New Nintendo 3DS XL che presenta sulla parte anteriore un simbolo ispirato al gioco.

Altri dettagli sulle due New Nintendo 3DS si trovano sul sito ufficiale di Nintendo Italia.

Nella presentazione di oggi Nintendo ha inoltre annunciato un nuovo titolo per Nintendo 3DS della serie Fire Emblem, un inedito gioco d'azione in terza persona per Nintendo 3DS in versione scaricabile dal Nintendo eShop chiamato IronFall: Invasion, una linea di amiibo di personaggi della serie Super Mario e molti altri dettagli su titoli in arrivo su Wii U e Nintendo 3DS, fra cui Codename S.T.E.A.M., Splatoon e Mario Party 10. DI seguito potete vedere la trasmissione in versione integrale, per scoprire nel dettaglio tutti gli annunci.

Tra questi anche Nintendo Anime Channel, un servizio di video-on-demand che verrà inaugurato il 13 febbraio e che offrirà ai fan l'opportunità di vedere in streaming serie di anime del calibro di Pokémon, Kirby e Inazuma Eleven. Nuovi contenuti verranno aggiunti regolarmente. Per accedere al servizio, è sufficiente scaricare un'applicazione gratuita dal Nintendo eShop.

Quanto a Wii U, Nintendo ha annunciato che i titoli Wii saranno disponibili anche sulla sua ultima console tramite download. A partire da oggi gli utenti possono scaricare giochi per Wii direttamente nel menu HOME di Wii U e dal Nintendo eShop di Wii U, senza dover accedere alla modalità Wii. Il primo gioco a disposizione, in uscita già oggi, è Super Mario Galaxy 2. In seguito nel Nintendo eShop di Wii U si troveranno titoli come Donkey Kong Country Returns (22 gennaio) e Metroid Prime Trilogy (29 gennaio). Altri titoli imminenti sono Kirby's Adventure Wii, Pandora's Tower, Sin & Punishment: Successor of the Skies e Punch-Out!!. I giochi per Wii che erano compatibili con il controller tradizionale potranno essere giocati con il Wii U GamePad. Super Mario Galaxy 2, Donkey Kong Country Returns e Metroid Prime Trilogy saranno in vendita al prezzo speciale di € 9,99 per tutta la prima settimana. In seguito il prezzo di questi giochi passerà a € 19,99 ciascuno.

Quanto agli amiibo, il 20 marzo arriverà nei negozi una serie di amiibo ispirati ai personaggi della serie Super Mario Bros. che include nuovi modelli di Mario, Luigi, Peach, Yoshi e Bowser, nonché la new entry Toad. Gli amiibo comuni alle serie Super Smash Bros. e Super Mario come Mario, Luigi, Peach e Bowser disporranno della stessa funzionalità in tutti i giochi compatibili. Gli amiibo di Daraen, Lucina, Charizard, Pac-Man, Wario e Ness, tutti compatibili con Super Smash Bros. for Wii U e con Super Smash Bros. for Nintendo 3DS quando la funzionalità amiibo diventerà compatibile con questa console, arriveranno il 24 aprile.


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Microsoft attiva il supporto extended per Windows 7 SP1

Dalla giornata di ieri Microsoft ha sospeso il supporto mainstream per Windows 7 SP1; al momento attuale, quindi, per questo sistema operativo è disponibile il supporto extended. Quali sono le differenze, e quali gli aspetti pratici per gli utenti?

Nell'ambito del mainstream support Microsoft offre all'utenza oltre alle patch di sicurezza anche altri aggiornamenti relativi a funzionalità nuove o ottimizzazioni e mette a disposizione anche un supporto telefonico. Il programma di supporto extended invece prevede i soli aggiornamenti di sicurezza.

Ai fini pratici per chi oggi utilizza un sistema con Windows 7 SP1 non cambia nulla: continuerà a ricevere ancora gli aggiornamenti di sicurezza fino a gennaio 2020, come previsto dalle roadmap di Microsoft. In contemporanea all'attivazione del supporto extended ci si attendeva anche qualche novità in merito alla disponibilità di Windows 7 in versione professionale: non è infatti al momento attuale ancora chiaro fino a quando Microsoft continuerà a commercializzarne le licenze.

Stando però a notizie circolate in rete Microsoft ha fatto sapere che annuncerà la sospensione della commercializzazione di Windows 7 Professional con un anno di anticipo. Ricordiamo che invece per le versioni Home Basic, Home Premium e Ultimate di Windows 7 non sono più disponibili per OEM e retail già da tempo e i vari produttori stanno esaurendo le licenze in stock.


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Xiaomi Mi5 Plus, un nuovo protagonista per gli annunci di domani

Un tweet pubblicato in queste ore da un utente che se ne gira per il social network con il nome di @leakfly ha mostrato a tutti gli addetti ai lavori, e non solo, una foto di quello che dovrebbe essere il nuovo Xiaomi Mi5 Plus. Il presidente della compagnia cinese ha annunciato nei giorni scorsi che il prossimo terminale di punta del produttore sarà ufficialmente presentato al pubblico il prossimo 15 di gennaio, ovvero domani.

Abbiamo finora sentito parlare di Xiaomi Mi4S, Xiaomi Mi5 e Xiaomi Redmi Note 2, tutti e tre accreditati di essere il prossimo flagship-phone del produttore cinese. Ovviamente per nessuno di essi è giunta alcuna conferma e probabilmente soltanto domani sapremo quale veramente sarà il nome del nuovo top di gamma.

La foto postata da @leaksfly mostra un dispositivo dalla cornice sottile e in un materiale che sembrerebbe di tipo metallico. Ma come per il nome, anche riferendosi alla foto è sempre meglio prendere le indiscrezioni con le pinze in quanto sarebbe già il quarto dispositivo accreditato di essere il prossimo terminale di punta dell'azienda.

Alcuni teaser che giunti direttamente da Xiaomi non hanno tuttavia precluso la possibilità che nella giornata di domani venga annunciato più di un dispositivo. I più probabili protagonisti della giornata dovrebbero essere Xiaomi Mi5 e Xiaomi Redmi Note 2 ma non escludiamo possibili sorprese, tra cui proprio l'ultimo Mi5 Plus.


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Sandboxie

Written By komlim puldel on Rabu, 07 Januari 2015 | 23.15

scheda aggiornata 1 ora fa

Sandboxie è un'utility che permette di eseguire applicazioni sul proprio PC all'interno di un'area sicura: eventuali file scaricati e modificati durante l'esecuzione di questa utility non andranno a influire sul sistema. L'utente avrà poi la facoltà di decidere se utilizzare eventuali file scaricati e modificati e solo in quel caso i dati verranno trasferiti in un'area comunemente raggiungibile del disco.


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Ora è più facile installare Office su dispositivi Android

Da tempo Microsoft ha reso disponibile Office anche per dispositivi Android: con un programma dedicato gli utenti avevano la possibilità iscriversi e scaricare l'app desiderata. Ora la situazione è cambiata e Office per Android passa nello status di "testing", ovvero ancora in fase di sviluppo ma a disposizione di chiunque.

Il codice è quindi scaricabile da Google Play e instabile su ogni dispositivo dotato di display da almeno 7 pollici di diagonale e con Android Kitkat o Lollipop. Sono quindi state eliminate le precedenti limitazioni relative alla necessità di iscriversi a uno specifico programma e di ricevere poi successivamente la possibilità di installare l'applicazione.

Lo scopo di Microsoft è piuttosto chiaro: ora il numero di utenti di questa app aumenterà in modo rapido e di conseguenza cresceranno anche i feedback, a tutto vantaggio della futura release finale sulla cui disponibilità non ci sono dettagli.

Potrebbe sembrare un controsenso l'impegno di Microsoft su una piattaforma concorrente, ma per la casa di Redmond il parco macchine Android rappresenta un'opportunità importante: da tali dispositivi con Office potranno infatti essere usati anche gli altri servizi online, alcuni dei quali offerti a pagamento.


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Lenovo annuncia i nuovi Lavie Z da 780 g: notebook che pesano come tablet

Districarsi oggi nella folta selva dei computer portatili non è semplice. Fra ultrabook, convertibili, 2-in-1, 5-in-1, tablet e notebook tradizionali, la scelta di un sistema con cui operare in mobilità si fa sempre più ostica. Ma è evidente che i vari produttori stanno spingendo il più possibile per assottigliare le differenze fra tutti questi prodotti, e ne è un chiaro esempio la nuova famiglia di notebook Lavie Z di Lenovo.

Lenovo Lavie Z

Ad oggi ne sono stati svelati due modelli, Lavie Z HZ550, "il più sottile notebook da 13,3 pollici del mondo", e LaVie Z HZ750, "il più sottile convertibile da 13,3 pollici del mondo", stando al comunicato dei cinesi. Vantano rispettivamente un peso di circa 780 e 925 g, valori che si avvicinano drasticamente a quelli dell'iPad originale (650 g circa). I nuovi notebook di Lenovo hanno, inoltre, una tastiera integrata e un display sensibilmente più grande.

Per riuscire a raggiungere tali risultati, entrambe le macchine utilizzano una struttura in lega di magnesio e litio (Mg-Li) lavorata con tecnologie specializzate. Il materiale utilizzato è così il 50% più leggero dell'alluminio, riportando però la resistenza tipica delle leghe di magnesio. Per ridurre in maniera più evidente il peso di HZ750, Lenovo ha sostituito la tradizionale cover in vetro per il touchscreen con una pellicola più sottile e leggera.

Parliamo adesso di specifiche tecniche: HZ550 non ha un display touchscreen e può essere configurato con un processore Core i5 e 4GB di RAM, mentre la configurazione al top del modello di fascia superiore prevede un Core i7 e 8GB di RAM. Entrambi i modelli utilizzano processori Intel della famiglia Broadwell-U, mentre sono previste due varianti (IGZO retroilluminate a LED) per i pannelli da 13,3": Full HD disponibile solo su HZ750, e QHD a risoluzione 2560x1440 per entrambi i modelli.

I due notebook adottano batterie differenti: HZ550 utilizza un'unità da 29,6Wh, mentre è più corposa quella installata su HZ750, da 44,4Wh. Entrambe le macchine basano la loro capacità di archiviazione su un'unità di storage flash SSD da 128GB, e sono presenti due porte USB 3.0, un'uscita HDMI, uno slot d'espansione SD e una porta combo per cuffie e auricolari. Sul fronte wireless troviamo compatibilità con gli standard Wi-Fi 802.11ac e Bluetooth 4.0.

Di seguito la lista delle caratteristiche tecniche:

  • Processore: Intel Core Broadwell-U di quinta generazione
  • Sistema operativo: Windows 8.1
  • Display HZ550: Sharp IGZO 13,3" a LED a risoluzione WQHD
  • Display HZ750: Sharp IGZO 13,3" a LED a risoluzione Full HD o WQHD
  • GPU: Intel HD Graphics integrata
  • RAM HZ550: LPDDR3 da 4GB
  • RAM HZ750: LPDDR3 da 4GB o 8GB
  • Storage: SSD da 128GB
  • Porte: 2xUSB 3.0, Uscita HDMI, Lettore di schede di memoria SD, Jack 3,5mm
  • Connettività: Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth 4.0
  • Webcam: HD (720p) con microfono stereo
  • Batteria HZ550: 29,6Wh a 4 celle
  • Batteria HZ750: 44,4Wh a 6 celle
  • Dimensioni e peso HZ550: 319 x 212 x 16,9 mm e 780g
  • Dimensioni e peso HZ750: 319 x 217 x 16,9 mm e 925g

La nuova famiglia Lenovo LaVie Z sarà disponibile negli Stati Uniti a partire dal mese di maggio ad un prezzo di partenza di 1.299$ per LaVie Z HZ550 e 1.499$ per LaVie Z HZ750. La società non ha ancora specificato se i prodotti della neonata famiglia verranno commercializzati anche nei confini europei, mentre in Giappone arriveranno nella primavera 2015.


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SanDisk presenta nuovi SSD serie Plus e i modelli Ultra II mSATA

In occasione del CES di Las Vegas SanDisk ha presentato alcune novità che vanno ad ampliare il listino delle soluzioni SSD, campo in cui l'azienda è particolarmente attiva. Sono principalmente due le novità presentate nella forma di una nuova serie da 2,5 pollici di fascia economica, denominata Plus, e della versione mSATA della già nota Ultra II. Vediamo ora qualche dettaglio.

La famiglia Plus viene commercializzata nei tagli da 120GB e 240GB, con form factor da 2,5 pollici slim (spessore 7mm) e ovviamente interfaccia SATA 6Gbps; SanDisk non dichiara il tipo di controller e di chip, di fatto lasciandoci senza informazioni precise sulle questioni pricipali, ma sappiamo che le unità saranno soggette a una garanzia di 3 anni. Le prestazioni sono in linea con altri modelli entry-level: il SanDisk Plus da 120GB può arrivare a 550MB al secondo in lettura, fermandosi a 180MB al secondo per quanto riguarda la scrittura, mentre per l'unità da 240GB la scrittura sale a 350MB al secondo. Prezzi? SanDisk suggerisce $69,99 (valuta USA)  per il modello da 120GB e $109.99 per quello da 240GB.

Più articolata e anche più performante è invece la famiglia Ultra II nel formato mSATA, utilizzato sempre più di frequente nei portatili slim e di cui esistono ancora poche alternative ai modelli offerti di serie. Essendo la serie già nota, possiamo azzardare qualche caratteristica tecnica ovvero l'utilizzo di chip NAND Flash di tipo 3-bit per cell e un controller Marvell, nella versione a quattro canali (viene utilizzato quello a otto canali solo in tagli superiori a quelli disponibili per la serie mSATA).

Le prestazioni sono elevate a prescindere dai tagli disponibili (120GB, 240GB , 480GB): per tutti la velocità di scrittura massima è di 500MB al secondo, mentre quella di lettura raggiunge i 550MB al secondo, di fatto saturando la reale bandwidth dell'interfaccia SATA 6Gbps, quella che infatti viene utilizzata. Le unità SanDisk Ultra II mSATA SSD saranno disponibili nel primo trimestre del 2015 in regioni selezionate al prezzo suggerito di $73,99 (128GB), $115,99 (256GB) e $220,99 (512GB). La garanzia è sempre di tre anni.

Sia i drive SanDisk SSD Plus sia quelli SanDisk Ultra II mSATA SSD includono un'applicazione scaricabile, SanDisk SSD Dashboard, che offre strumenti di gestione tipici degli SSD come il monitoraggio delle prestazioni e dello stato del drive, TRIM manuale o programmato, notifiche per gli aggiornamenti del firmware e suggerimenti vari. Nella SSD Dashboard troviamo anche un'ampia varietà di applicazioni tra cui il software di clonazione Apricorn EZ Gig IV, l' antivirus TrendMicro Titanium eil software Absolute Lojack, che può aiutare a rintracciare il portatile smarrito o rubato.


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Panasonic Lumix TZ70, grande zoom e pochi megapixel

Panasonic presenta 4 nuove compatte, tra cui le due Lumix TZ70 e Lumix TZ57, superzoom tascabili.

La Lumix TZ70 è caratterizzata da un sensore CMOS da 12,1 Mpixel e da uno zoom ottico 30x equivalente a 24-720mm f/3.3-6.4mm, dotato di stabilizzatore a 5 assi. Rispetto alla precedente TZ60, Il sensore del nuovo modello ha fotodiodi circa 1,5 volte più grandi, per favorire la qualità d'immagine in condizioni di luce ridotta.


Ormai insolito per una compatta, la Lumix TZ70 integra un mirino Live View Finder (LVF) da 0,2 pollici e 1.166k punti di risoluzione che si aggiunge al display LCD posteriore da 3 pollici.
Da segnalare il sistema AF da 240 fps (ovvero che analizza la scena 240 volte al secondo) denominato Light Speed AF, completato dalla funzione Focus Peaking ad ausilio della messa a fuoco manuale.

Il video è AVCHD Progressive Full HD 1920x1080 50p, e tra i vari ausili elettronici allo scatto debutta qui la funzione Time Lapse.


La Lumix TZ57, "sorella" di categoria inferiore, è invece equipaggiata con sensore CMOS da 16 Mpixel e zoom ottico 20x equivalente a 24-480 f/3.3-6.4mm.

Altra compatta messa sul piatto da Panasonic è poi l'economica Lumix SZ10, lieve restyling della precedente SZ8. Il suo sensore CCD 16 Mpixel ne limita fortemente le prestazioni - sensibilità massima 1600 ISO, cadenza di scatto continuo 1.4 fps ...
Panasonic per questo modello punta tutto su un ampio zoom 12x a partire da 24mm e su alcune caratteristiche "selfie-fiendly", come lo schermo orientabile di 180° e alcuni filtri di ritocco istantaneo (slimming, soft skin) per migliorare la propria immagine prima di postarla sui social.

Infine, l'impermeabile Lumix FT30, anch'essa lieve aggiornamento del modello precedente è anch'essa basata su sensore CCD da 16 Mpixel, offre zoom 25-100mm equivalente e consente di immergersi fino a 8 metri con una spesa contenuta.    


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Nuovo update di Steam migliora le prestazioni su Mac e Linux e aggiunge il contatore di FPS

Valve ha rilasciato un nuovo client beta di Steam che, tra le altre cose, introduce il contatore di frame per secondo. I giocatori PC sono abituati a installare tool di terze parti per testare il livello di performance dei giochi, e il più famoso è sicuramente Fraps, ma questo software potrebbe cessare di essere indispensabile se i servizi come Steam adottano nativamente un contatore di FPS.

Steam In-game FPS counter

Steam offre, quindi, un supporto integrato per il conteggio dei frame dei titoli Steam, incluso nello Steam Overlay. Per il momento la funzione è disponibile solo in versione beta, per cui bisogna partecipare al programma di beta test per iniziare a usarla sin da subito. Per farlo basta recarsi su "Impostazioni", poi su "Account", e alla voce "Partecipazione a beta" selezionare "Steam Beta Update". A questo punto riavviate Steam per installare l'aggiornamento necessario e, successivamente, premete di nuovo su "impostazioni", poi su "In gioco" e infine selezionate la parte dello schermo in cui volete vedere il contatore alla voce "In-game FPS counter".

Non è l'unica novità dell'update beta, visto che sono contemplati miglioramenti anche alle prestazioni su Mac e Linux, specificamente nella riproduzione dei video, e per quanto riguarda la cattura e lo streaming di filmati di gioco.

Come di consueto, le novità introdotte in chiave beta saranno disponibili nel giro di qualche settimana per tutti gli utenti della versione tradizionale di Steam.


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Intel Compute Stick: un intero computer nelle dimensioni di un pennino USB

Compute-on-a-stick è il termine con il quale Intel identifica la tipologia di prodotto del suo nuovo dongle HDMI che consente di "trasformare qualsiasi display HDMI in un computer pienamente funzionale". Mostrato al CES 2015 di Las Vegas, Intel Compute Stick non è altro che un intero personal computer stipato all'interno dello spazio di un pendrive USB, o di un Chromecast.

Intel Compute Stick, computer nello spazio di un pendrive USB

Dentro il piccolo involucro troveremo un processore Intel Atom quad-core con architettura Bay Trail supportato da 2 GB di RAM e, nella versione con Windows 8.1 con Bing, 32 GB di storage integrato (è prevista anche una versione entry-level con Ubuntu). Il dongle dispone anche di una porta USB, di una HDMI 1.4a e di uno slot microSD, mentre la porta microUSB serve a collegare il cavo per l'alimentazione.

Intel ha già specificato che ci saranno versioni future con processori più efficienti basati su architettura Cherry Trail o Core M. A detta del produttore, Compute Stick è un prodotto pensato per le aziende così come per il consumatore, con il quale eseguire qualsiasi operazione di un personal computer, come navigazione web o visione di contenuti audio-video, con tutti i vantaggi per la trasportabilità derivati dalle sue risicate dimensioni.

Il computer tascabile verrà venduto a marzo 2015 in due versioni differenti, come dicevamo poco sopra: la variante entry-level con Ubuntu viene prezzata a 89$ e dispone di 1GB di RAM e 8GB di storage, mentre il modello con Windows avrà un prezzo di 149$. Potete trovare maggiori dettagli qui, nella pagina ufficiale del prodotto in cui è possibile seguire ulteriori sviluppi sull'interessante tecnologia.


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