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FurMark

Written By komlim puldel on Rabu, 15 April 2015 | 23.15

scheda aggiornata 2 ore fa

FurMark è un benchmark in OpenGL focalizzato sul rendering delle pellicce, che permette sia di valutare le prestazioni velocistiche della propria GPU che metterla sotto stress.

Queste le modifiche inserite in questa ultima versione:

  • added 4k resolutions: 3840x2160, 7680x2160 and 11520x2160.
  • fixed the display of benchmark percent in the progress bar.
  • updated Radeon HD 7850 / R7 265 GPU database entry.

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Google, arrivano le accuse formali dell'UE per violazione di leggi antitrust

La Commissione Europea ha pubblicato una durissima dichiarazione di obiezioni in direzione di Google affermando che la compagnia statunitense ha abusato della sua posizione dominante sul mercato per i servizi di ricerca online nell'Area Economica Europea, favorendo sistematicamente i suoi prodotti di comparazione di prezzi nella pagina dei risultati delle ricerche. Secondo le conclusioni preliminari della Commissione, questa condotta è in violazione con le regole antitrust UE, dal momento che ostacola la competizione e danneggia i consumatori. La pubblicazione dello "Statement of Objection" non pregiudica comunque il risultato dell'indagine, avviata a novembre del 2010.

La Commissione ha inoltre formalmente aperto una nuova indagine antitrust, separata dalla precedente, ed incentrata questa volta sul sistema operativo Android. L'indagine si occuperà di capire se Google ha sottoscritto accordi anticompetitivi o ha abusato di una possibile posizione dominante nel campo dei sistemi operativi, delle applicazioni e dei servizi per i dispositivi mobile.

Margrethe Vestager, Commissario Europeo per la competizione, ha dichiarato: "L'obiettivo della Commissione è far sì che le regole antitrust UE vengano rispettate, per assicurare che le compagnie che operano in Europa, ovunque siano esse basate, non neghino artificialmente ai consumatori Europei una scelta che sia il più possibile ampia o non ostacolino l'innovazione. Nel caso di Google nutro la preoccupazione che la compagnia abbia concesso un vantaggio non equo ai suoi stessi servizi di comparazione di prezzi, violando le regole antitrust dell'Unione Europea. Google ora ha l'opportunità di convincere la Commissione del contrario. In ogni caso, se l'indagine confermasse le nostre preoccupazioni, Google dovrebbe affrontare le conseguenze legali e cambiare il modo in cui conduce i propri affari in Europa. Ho inoltre avviato una indagine antitrust formale sulla condotta di Google nel campo dei sistemi operativi mobile, delle app e dei servizi. Gli smartphone, i tablet e i dispositivi simili giocano un ruolo sempre maggiore nella vita quotidiana delle persone e voglio essere sicura che i mercati in quest'area possano prosperare senza vincoli anticompetitivi imposti da qualsiasi compagnia".

La Commissione va poi ad approfondire le proprie posizioni, osservando che gli esiti preliminari dell'indagine portano a credere che Google abbia offerto un trattamento sistematicamente favorevole al servizio Google Shopping nelle pagine dei risultati di ricerca, mostrando in maniera più evidente i risultati legati a Google Shopping. Questa pratica potrebbe aver deviato artificialmente traffico web dai servizi di comparazione concorrenti e aver ostacolato la capacità di competizione sul mercato. In particolare la Commissione nutre la preoccupazione che gli utenti non abbiano preso visione dei risultati più rilevanti in risposta alle loro ricerche, il che risulterebbe dannoso per i consumatori stessi e per l'innovazione. La Commissione ritiene che per rimediare a questa condotta Google dovrebbe trattare il suo servizio di comparazione e quello dei concorrenti allo stesso modo.

La Commissione, che ha considerato insufficienti i precedenti impegni già proposti da Google come risposta alle preoccupazioni, ha concesso dieci settimane di tempo all'azienda di Mountain View per rispondere alle accuse e chiedere un'udienza formale. Il rischio più elevato per Big G è una multa fino a 10% del suo fatturato, quindi indicativamente fino a sei miliardi di euro.

Per quanto riguarda invece Android, la Commissione ha il sospetto che Google abbia violato le regole antitrust europee, stipulando particolari accordi con i produttori di smartphone ad esempio per vincolare l'uso delle Google app, per ostacolare lo sviluppo e l'accesso al mercato di sistemi operativi mobile concorrenti, danneggiando così consumatori e sviluppatori di servizi innovativi.

Google non ha ben gradito le accuse della Commissione e si è dichiarata "fortemente in disaccordo" con quanto espresso nel comunicato. Amit Singhal, Senior Vice President Google Search, ha infatti dichiarato: "Rispettiamo ma siamo in forte disaccordo con la necessità di emettere una dichiarazione di obiezioni e non vediamo l'ora di esporre le nostre ragioni nelle prossime settimane". La dichiarazione è la chiusura di un lungo post, pubblicato sul blog ufficiale della compagnia, in cui Singhal mostra con dati e grafici come nel campo dei servizi di comparazione di prezzi vi sia una elevata competizione e che i risultati di Google non siano di una dimensione tale da aver danneggiato la concorrenza. Singhal osserva inoltre come i consumatori possano disporre ora di molta più scelta sia in termini di motori di ricerca, sia in termini di servizi specializzati.

E' invece il Vice President of Engineering per Android, Hiroshi Lockheimer, che risponde alle accuse della Commissione riguardanti il sistema operativo mobile osservando come Android abbia creato più scelta ed innovazione in campo mobile rispetto allo scenario precedente: "Siamo riconoscenti per il successo di Android e capiamo che con il successo arrivino anche le indagini. Ma non è solo Google ad aver beneficiato del successo di Android. Il modello Android ha permesso ai produttori di competere sulle loro innovazioni uniche. Gli sviluppatori possono raggiungere un ampio pubblico e costruire un solido volume d'affari. E i consumatori ora dispongono di una possibilità di scelta senza precedenti e a prezzi più bassi. Non vediamo l'ora di affrontare questi problemi più nel dettaglio con la Commissione Europa nei prossimi mesi".


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Fowa Photo Tour: per provare Lytro e tutta la gamma Pentax, 645Z compresa

in collaborazione con Fowa


Fowa Photo Tour: per provare Lytro e tutta la gamma Pentax, 645Z compresa

"Grazie al Photo Tour di Fowa è possibile toccare con mano tutti i prodotti del distributore torinese in diverse città d'Italia. Questa settimana è il turno della Campania: il Photo Tour di ferma giovedì 16 aprile a Napoli. Potrete toccare la nuova Lytro, ma anche la medio formato Pentax 645Z"

Alcuni prodotti sono molto interessanti per gli utenti, ma possono essere una vera e propria chimera da toccare dal vivo, vuoi per il costo, vuoi per la scarsità di pezzi a disposizione. Non è da tutti avere in negozio una medio formato da far testare ai possibili acquirenti, così come al momento un prodotto come Lytro Illum è talmente nuovo per il nostro mercato da essere di difficile reperibilità.

Lo sa bene Fowa che ha organizzato un imponente Photo Tour in giro per l'Italia per permettere agli utenti di mettere fisicamente le mani su tutti i prodotti del proprio catalogo. Tutti in questo caso non è un'iperbole, ma corrisponde al vero: tutte le ottiche Samyang e Zeiss, ma anche tutti corpi macchina e gli obiettivi della famiglia Pentax. Non solo l'ammiraglia Pentax K3, ma anche la neonata Pentax K-S2 piccola reflex che racchiude in un corpo di dimensioni ridotte caratteristiche di fascia superiore: sensibilità massima di 51.200 ISO, sensore senza filtro antialiasing e mirino con il 100% di copertura sono solo tre di quelle citabili.

Il Photo Tour è anche l'occasione per maneggiare la vera top di gamma, la medio formato Pentax 645Z con tutte le ottiche a corredo, un'opportunità che certo non capita tutti i giorni, per di più con sala posa e modella a piena disposizione. Discorso simile per Lytro, presente in diversi esemplari, in modo da soddisfare tutte le richieste di chi vuole provare a cimentarsi con le potenzialità creative della Light Field Camera, che tra le altre cose offre la possibilità di mettere a fuoco dopo lo scatto in un punto a scelta dell'immagine. Domani il Tour fa tappa a Napoli, mentre settimana prossima si sposterà in Puglia, raggiungendo Bari.


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Un remake in HD per Oddworld: Abe's Exoddus

Oddworld: Abe's Exoddus, uscito ormai 16 anni fa, è un titolo che è entrato nel cuore degli appassionati non solo per la creatività del gameplay, ma anche per le tematiche di spessore che trattava, visto che Abe doveva fuggire da una fabbrica mentre i suoi simili venivano macellati per creare nuove prelibatezze per i più potenti.

Oddworld: Abe's Exoddus

Sulla scia del successo di Oddworld: New 'n' Tasty, Oddworld Inhabitants annuncia adesso che ci sarà un remake in alta definizione per Oddworld: Abe's Exoddus. "Abbiamo ricevuto delle richieste in tal senso praticamente ogni giorno, e adesso siamo felici di poterle esaudire", ha detto Lorne Lanning, il creatore di Oddworld.

Se il remake di Abe's Exoddus andrà bene, probabilmente ci sarà un nuovo capitolo della serie "Tripla A", come ha rivelato lo stesso Lanning. Il quale però non vuole rivolgersi a Kickstarter per la produzione, perché la definisce una "piattaforma pericolosa" visto che si finisce per promettere di più rispetto a quello che poi si riesce a dare ai giocatori.

Intanto continua lo sviluppo delle versioni PS Vita e Wii U di New 'n' Tasty, che è già disponibile su PC, PS4 e Xbox One.

Per altri dettagli su Oddworld: Abe's Exoddus consultate questo articolo.


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Blizzard porta Hearthstone anche su smartphone iOS e Android

Fra i videogiochi con più elevato rischio di dipendenza troviamo Hearthstone: Heroes of Warcraft. Si tratta di un gioco di carte basato sul lore del celebre brand di Blizzard Entertainment, sino ad oggi compatibile solo con PC Windows, Mac e tablet. La società ha annunciato oggi la disponibilità dello strategico anche su smartphone, rendendolo quindi giocabile anche in mobilità. Ma non ditelo al vostro capo!

Hearthstorm: Heroes of Warcraft su iPhone

"Siamo entusiasti di dare il benvenuto alla comunità di Hearthstone sugli smartphone", ha detto Mike Morhaime, presidente e co-fondatore di Blizzard Entertainment. "Hearthstone è un gioco rapido e accessibile, perfetto per giocare in movimento, e con la versione per telefono cellulare è incredibilmente facile disputare una partita e divertirsi".

Hearthstone: Heroes of Warcraft è un gioco di carte digitale con una rapida curva d'apprendimento, quindi adatto a tutte le tipologie di giocatore. Offre varie modalità di gioco, fra cui le partite Classificate che richiedono naturalmente un livello d'esperienza elevato per affrontare altri giocatori in carne ed ossa. Il gioco consente anche di giocare contro il computer per impratichirsi con le sue dinamiche e vincere nuove carte rimpolpando la propria collezione.

La versione per smartphone è identica a quelle disponibili su PC e tablet sul piano delle funzionalità offerte, ma cambia per quanto concerne l'interfaccia grafica. Questa è stata adattata ai display più piccoli degli smartphone in modo che l'esperienza di gioco non risulti frustrante o invalidante. Una volta connessi al gioco sul telefono cellulare, inoltre, i vecchi giocatori avranno sin da subito a disposizione la stessa collezione di carte che hanno faticosamente raccolto nel corso del tempo su PC, Mac o tablet.

Per celebrare l'arrivo su smartphone, completando la prima partita su smartphone o su tablet in qualsiasi modalità si riceverà gratuitamente una busta di carte Classiche del set originale di Hearthstone, sia in caso di vittoria che di sconfitta. Hearthstone: Heroes of Warcraft è proposto gratis sia su iOS che su Android, tuttavia sono previsti degli acquisti in-app (non obbligatori) all'interno del gameplay.


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Google presto anche operatore telefonico virtuale con Fi: tutti i nuovi dettagli

Google diventerà un operatore telefonico virtuale negli Stati Uniti, e a confermarlo è stata la stessa società al Mobile World Congress. Durante l'evento barcellonese Sundar Pichai aveva rivelato che il gigante di Mountain View avrebbe offerto un servizio wireless a "corto raggio", ovvero sarebbe diventato un MVNO (mobile virtuale network operator). Insomma, acquistando il diritto d'uso delle reti di un operatore telefonico vero e proprio, Google avrebbe cominciato presto ad offrire un proprio servizio per la connettività in mobilità.

Project Fi, logo

Nel corso della giornata di ieri, Android Police ha riportato molti nuovi dettagli sul prossimo servizio offerto da Google, il cui ingresso nella categoria potrebbe essere decisamente ingombrante per gli operatori telefonici tradizionali. Google ci ha spesso dimostrato come la sua presenza in una determinata categoria possa essere determinante ai fini dell'evoluzione tecnologica, e crediamo sia lecito pensare che possa rinverdire anche il settore un po' stagnante della telefonia mobile.

Le novità sono state intraviste all'interno del codice di un'applicazione chiamata Tycho presente su un firmware di Nexus 6 pubblicato probabilmente per errore su un sito chiamato MotoFirmware.center. Il firmware faceva parte di una versione per tester e addetti ai lavori, ed è stato infatti subito rimosso una volta che si è diffuso il report di Android Police. Ma addentriamoci nei nuovi dettagli del "Progetto Fi", con cui Google pianifica il suo ingresso come operatore telefonico virtuale.

Tycho è l'applicazione per gestire il servizio e quest'ultimo dovrebbe essere chiamato proprio Fi. Si tratta probabilmente di nomi in codice, anche se di "Fi" all'interno del firmware appare anche il possibile logo. L'app consente di monitorare spese, utilizzo dei dati nel piano tariffario e di gestire determinati dettagli sul piano scelto. Attraverso il software si potrà anche cambiare il numero telefonico, o attivare e chiudere un determinato account. Il concetto alla base di Fi è che il cliente paga quello che usa, all'interno comunque di un abbonamento "flat".

Una volta superato quanto concesso dal proprio piano tariffario, ad esempio, Google ci farà automaticamente pagare una tariffa prestabilita per ogni gigabyte extra utilizzato. Nell'account si potranno addebitare anche delle spese "Extra", probabilmente - specula la fonte - relative ad acquisti su Google Play Store o sui servizi proprietari di Big G. Project Fi utilizzerà in America le reti di T-Mobile e Sprint, con una funzionalità di auto-switching che permetterà di scegliere la migliore sulla base della qualità in un dato momento del segnale offerto da entrambe le scelte.

Non poteva mancare la parte relativa ai banner pubblicitari: Google starebbe pianificando l'invio di pubblicità mirata all'utente del servizio partendo dalla cronologia delle chiamate, probabilmente per offrire tariffe più competitive rispetto agli stessi operatori che le offrono le reti. Non sappiamo ancora quando Google diventerà un vero e proprio MVNO e quali saranno i prezzi che applicherà, tuttavia la novità potrebbe essere imminente, anche se per molto tempo esclusiva per gli utenti d'oltreoceano.


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Windows 10: ecco la nuova versione per tablet di piccole dimensioni

La nuova versione di Windows 10 per tablet di piccole dimensioni, trapelata nelle pagine di WinBeta, è decisamente simile alla variante per smartphone. Ed in effetti anche la sua base è molto più simile al sistema operativo mobile in quanto non ha il desktop ed è in grado di eseguire solo applicazioni per Windows Phone o le cosiddette universali.

Windows 10 per tablet di piccole dimensioni
Fonte: WinBeta

Queste ultime sono progettate per adattarsi automaticamente al display in cui vengono riprodotte, quindi sfruttano efficacemente lo spazio aggiuntivo offerto dai display più grandi: le applicazioni universali vengono riprodotte "come se fossero app per sistemi desktop, e non per smartphone", scrive la fonte. Le prime impressioni d'uso sembrano positive, tuttavia non mancano alcuni difetti di gioventù e aspetti non del tutto rifiniti.

Microsoft ha implementato un menu raggiungibile attraverso un'icona a tre punti che consente di accedere ad una serie di opzioni correlate all'app aperta in primo piano. WinBeta la definisce come una Charms Bar ridefinita, ma "più utile e legata all'applicazione in uso". Con un'interfaccia molto meno invasiva, il menu permette di eseguire alcune azioni nell'app e di accedere alle impostazioni della stessa.

Windows 10 per tablet di piccole dimensioni

Il Menu Start non è ancora concluso, quindi quello che vediamo negli screenshot non è ancora rappresentativo del prodotto finale. L'utente potrà collegare tastiere e mouse Bluetooth al piccolo display, garantendo quindi un'esperienza d'uso ancora più simile ad un sistema desktop vero e proprio. Un'opzione solo relativamente utile, dal momento che ricordiamo che questa versione di Windows 10 non supporterà le app win32 tradizionali.

Windows 10 per tablet di piccole dimensioni

È probabile che Microsoft rilascerà ulteriori dettagli su questa nuova versione di Windows all'interno della conferenza BUILD per gli sviluppatori, il cui debutto è previsto per il prossimo 29 aprile. Nel frattempo, vi invitiamo a dare un'occhiata a tutti gli screenshot pubblicati da WinBeta, in questa pagina.


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Intel Chipset Device Software

Written By komlim puldel on Rabu, 08 April 2015 | 23.14

scheda aggiornata 1 ora fa

Utility che permette la corretta installazione e riconoscimento da sistema operativo del proprio chipset Intel montato sulla scheda madre. Versione ufficiale, supporta tutte le versioni di sistema operativo Windows a 32 e 64bit.


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Fowa Photo Tour: l'occasione per toccare con mano tutti i prodotti, ottiche Zeiss comprese

Oggigiorno, per gli utenti, provare dal vivo uno degli innumerevoli prodotti che arrivano sul mercato, di cui ad esempio parliamo anche qui sulle pagine di Fotografi Digitali e di Hardware Upgrade, è diventata un'impresa non sempre semplice. Nei grossi centri commerciali i prodotti sono incatenati ai banconi e spesso non possono essere nemmeno accesi, mentre i fotonegozianti sono ormai specie rara, spesso priva della liquidità necessaria per l'esposizione finanziaria che comporta avere in casa un corposo catalogo di prodotti.

Uno di modi che marchi e distributori hanno trovato per ovviare a questo problema è quello dei roadshow, tour che si snodano lungo tutta la penisola proprio per portare i prodotti più 'hot' a stretto contatto con gli utenti. Questa primavera è il turno di Fowa, storico distributore torinese, che si occupa della commercializzazione in Italia di alcuni marchi di peso del panorama fotografico. Il Photo Tour inizierà venerdì 10 aprile a Palermo, tappa che vedrà anche la partecipazione di Hardware Upgrade/Fotografi Digitali, occasione magari per stringere dal vivo la mano di qualcuno dei nostri utenti siciliani.

Le tappe a seguire saranno Catania, Napoli, Bari, Roma, Firenze, Bologna, Padova e si concluderà sabato 16 maggio a Torino presso la casa della tecnologia del gruppo FOWA-NITAL. Il pubblico potrà accedere liberamente dalle 14.00 alle 21.00 e potrà provare gratuitamente e in location esclusive al fianco dello staff professionale di Fowa.


Sarà possibile toccare con mano e scoprire a fondo la nuova reflex Medio Formato PENTAX 645Z, l'intera gamma Panasonic LUMIX 4K, le ottiche tedesche ZEISS, i versatili flash STUDIO METZ e tanto altro. Verrà allestita una sala posa in grado di soddisfare tutti i gusti: l'occasione giusta per testare l'intera gamma PENTAX K, le ottiche cine e foto SAMYANG per tutte le baionette, la nuova LYTRO Illum e creare ritratti con le ottiche OTUS di ZEISS.
Ma Fowa non si fermerà solo allo scatto: verrà creata una sala stampa innovativa e professionale con tutte le attrezzature KODAK, le carte Fine Art BREATHING COLOR e la stampa 3D con SHAREBOT.

Per l'iscrizione e per maggiori informazioni è possibile visitare questa pagina.


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The Witcher 3: due DLC da 30 ore a 24,99€

"Visto che lo sviluppo di Wild Hunt sta per finire, il team ha iniziato a lavorare su due nuove grandi avventure ambientate nel mondo di The Witcher", sono le parole di Marcin Iwinski, co-fondatore di CD Projekt RED. "Ci ricordiamo perfettamente di quei tempi in cui gli add-on espandevano grandemente il valore dei giochi con contenuti significativi. Da giocatori, vorremmo che si tornasse indietro. In passato avevamo già detto che, qualora avessimo deciso di rilasciare contenuti a pagamento, sarebbero stati grandi in termini di dimensioni con un giusto rapporto tra il loro valore e il denaro speso. Entrambe le nostre espansioni offriranno più ore di gioco di molti titoli standalone in commercio".

The Witcher 3 Wild Hunt

La prima espansione, Hearts of Stone, uscirà a ottobre, e vedrà Geralt coinvolto in una nuova avventura da dieci ore nella selvaggia Terra di Nessuno e fra i vicoli di Oxenfurt, alle prese con un contratto dal misterioso Uomo di Vetro.

Blood and Wine, una storia da venti ore nella nuova regione di gioco di Toussaint, condurrà invece Geralt in una terra lontana dalla guerra, che cela un antico ma sanguinoso segreto. Questa espansione è prevista per i primi mesi del 2016.

Entrambe le avventure si possono acquistare fin da ora tramite il Pass espansioni sia su Xbox One che su PS4 o su Steam e GOG.com per quanto riguarda la versione PC.

Per tutti i dettagli sul gioco di base consultate l'anteprima di The Witcher 3 Wild Hunt.


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Square Enix conferma nuovo Deus Ex

Il reveal definitivo avverrà con il numero di maggio della rivista Game Informer, ma ci sono già i primi screenshot e la conferma ufficiale di Square Enix. Il seguito diretto dell'ottimo Human Revolution si chiamerà, quindi, Mankind Divided e arriverà su PC, PS4 e Xbox One.

Mankind Divided si concentrerà sulle crescenti tensioni tra chi è avverso ai potenziamenti biomeccanici e i cosiddetti Transumanisti, ovvero coloro che appoggiano la ricerca sugli esseri umani. Il giocatore impersonerà ancora una volta Adam Jensen, già protagonista di Human Revolution. L'agente fa adesso parte di una task force internazionale che ha l'obiettivo di braccare i terroristi potenziati ciberneticamente.

Il giocatore potrà fare delle scelte lungo il suo cammino che lo porterà a stanare l'organizzazione criminale. Square Enix promette un miglioramento dell'intelligenza artificiale sia per quanto riguarda la componente stealth che per quella da sparatutto.

Mankind Divided esplorerà le conseguenze di uno dei finali di Human Revolution, quello in cui i Transumanisti si ribellano agli Illuminati. Mankind Divided non consentirà di importare i salvataggi da Human Revolution, per cui semplicemente due dei tre precedenti finali verranno ignorati. Una cosa peraltro già successa nel franchise di Deus Ex, visto che Deus Ex 2: Invisible War portava avanti un'interpretazione unica nata dai tre possibili finali dell'originale Deus Ex.

Come precedentemente rivelato, Deus Ex Mankind Divided sarà basato sul nuovo motore grafico Dawn Engine. Progettato per il PC e per le console di nuova generazione, Dawn è basato su una versione fortemente modificata del Glacier 2 Engine di IO Interactive.


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Apple contro le proverbiali code al day one: 'Insieme le elimineremo'

C'è gente che non riesce a capire il fenomeno delle code fuori dagli Apple Store al lancio dei nuovi prodotti, e ci sono persone che addirittura trovano quell'immagine disturbante. Tuttavia stiamo parlando di un'immagine che contraddistingue il settore tecnologico e informatico dei primi anni 2000, in cui soprattutto gli iPhone hanno maturato un successo invidiabile e venduto centinaia di milioni di unità nel corso degli anni.

Apple Code, code al lancio di un prodotto

Si tratta però di un fenomeno che la stessa Apple vuole arginare. Almeno stando ad un un nuovo articolo di Business Insider, che ha pubblicato una nota inviata da Angela Ahrendts, responsabile della divisione retail della società, ai dipendenti della Mela. La dirigente vorrebbe spingere gli utenti all'acquisto online per il nuovo Apple Watch in dirittura d'arrivo o per il MacBook da 12".

"C'è più disponibilità online", recita la nota, ed in più puoi sapere esattamente quando il prodotto sarà spedito al tuo domicilio, invece che "incrociare le dita" durante la coda e sperare che il prodotto sia in magazzino quando arriverà il tuo turno. Non si tratta comunque solo di direttive per i dipendenti: nella nota si legge che nel Regno Unito Apple Watch potrebbe non essere acquistabile in un negozio fisico al lancio.

L'opzione sarà invece presente nel resto del mondo, forse anche in Italia, tuttavia è chiaro che Apple voglia evitare le tipiche code fuori dagli Apple Store, almeno per i prodotti "di lusso" o di moda. Una scena di questo tipo è più consona al rilascio di uno smartphone, e non ad un prodotto pensato per essere elitario, o comunque per darti quella sensazione.

"I giorni in cui si attendeva in coda e si incrociavano le dita per un prodotto sono finiti per i nostri clienti", riporta la nota testualmente. "L'app Apple Store e il nostro negozio online rendono più semplice acquistare Apple Watch e il nuovo MacBook. I clienti sapranno esattamente quando e dove i loro prodotti arriveranno". Angela Ahrendts si rivolge poi ai dipendenti stessi: "È un cambiamento significativo nella nostra mentalità, e abbiamo bisogno del vostro aiuto perché questo accada. Dite ai clienti che abbiamo più disponibilità online, e mostrate loro quanto sia facile ordinare su internet".

Una mossa sorprendente solo a tratti: il fenomeno delle code aveva infatti assunto proporzioni preoccupanti con parecchi utenti che iniziavano a disporsi fuori dagli Apple Store anche alcune settimane prima. Le code creavano anche problemi più gravi di altra natura: molti clienti ad esempio puntavano ad acquistare le unità il prima possibile per rivenderle illecitamente in altri mercati quando ancora il dispositivo non era ancora stato lanciato in commercio.

Focalizzarsi sulle vendite online potrebbe arginare questi fenomeni, anche se toglierebbe una delle parti più caratteristiche (e controverse) dell'acquisto dei prodotti della Mela al day one.


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Canon XC10 e C300 Mark II: ecco il 4K

Secondo molti Canon ha un po' latitato per quanto riguarda il formato 4K, soprattutto sulle fasce più basse, dove invece Sony e Panasonic hanno avuto un profilo molto aggressivo. Gli annunci di oggi vanno a scardinare queste convinzioni e portano l'Ultra HD fino alla fascia praticamente consumer, anche se da amatori avanzati. In particolare il prodotto che incarna questo concetto è la nuova Canon XC10, videocamera dal form factor molto particolare che utilizza un sensore da 1" e 12 megapixel e mette a disposizione un'ottica zoom 10x 27.3-273mm equivalenti con apertura f/2.8-5.6.

Fa uso di schede di memoria CFast 2.0, capaci di ricevere i 305Mbps in formato 4K con campionamento colore 4:2:2 sfornati dal sensore. La videocamera può spingersi fino a 20.000 ISO di sensibilità e sarà proposta a un prezzo di circa 2000€. Sorella maggiore, moltiplicate il prezzo quasi per 10, è invece la nuova Canon C300 Mark II, molto simile al primo modello, ma anch'essa ora accreditata del formato 4K, anche se in questo caso registrato dal sensore Super35 da 9,84 megapixel, caratterizzato anche dalla tecnologia Dual Pixel CMOS AF.


Entrambe le videocamere utilizzano un nuovo formato per i video, denominato XF-AVC che utilizza compressione MPEG-4 AVC/H.264 e secondo Canon dovrebbe essere molto efficiente, garantendo al contempo ampie possibilità di post produzione. In pratica la versione Canon del codec XAVC lanciato da Sony per il 4K. Per quanto riguarda C300 Mark II, i video possono essere registrati a 4096x2160 o 3849x2160 pixel fino a 10-bit e campionamento , mentre per il formato 2K si arriva a 12-bit e campionamento 4:4:4, con possibilità scendendo al formato HD di registrare a 120fps.

Per quanto riguarda le sensibilità abbiamo già parlato dei 20.000 ISO di XC10, mentre EOS C300 Mark II può arrivare fino a 102.400 ISO. La gamma dinamica dichiarata nel primo caso è di 12 stop, mentre per la sorella maggiore è di 15 stop utilizzando la sensibilità nativa di 800 ISO e il profilo Canon Log 2 per la registrazione. Anche C300 MKII utilizza schede CFast 2.0, che devono sopportare un flusso video 4K a 410Mbps a 10-bit e campionamento 4:2:2, mentre utilizzando un registratore esterno è possibile avere un filmato RAW 4K campionato 4:4:4. Tornando a XC10 il form factor particolare fa leva anche sul display orientabile, utilizzabile anche come mirino con oculare con l'accessorio che dovrebbe essere fornito di serie.


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One M9+ ufficiale: il miglior smartphone di HTC è solo per la Cina

L'annuncio ufficiale di HTC One M9+ conferma una serie interminabile di indiscrezioni: è esteticamente molto simile al modello tradizionale annunciato al Mobile World Congress, ma si completa con caratteristiche più ricercate: il display supporta una risoluzione maggiore, mentre la fotocamera posteriore dispone dello stesso sistema "Duo" presente sul predecessore per l'aggiunta di effetti in post-produzione. Ma andiamo con ordine.

HTC One M9+

HTC One M9+ utilizza un display da 5,2 pollici a risoluzione 2560x1440 pixel, gestito da una piattaforma hardware diversa rispetto al modello tradizionale che già conosciamo: il processore sarà infatti di MediaTek, modello MT6795T, ovvero un octa-core con una frequenza operativa leggermente più alta di Snapdragon 810, pari a 2,2GHz. La RAM installata sarà di 3 gigabyte, mentre la ROM di 32 GB. Disponibile in tre colori, Gunmetal Grey, Amber Gold e Silver Gold, One M9+ avrà una batteria da 2.840mAh.

La differenza forse più evidente sul piano estetico è funzionale è rappresentata da un tasto Home con sensore biometrico integrato per la scansione delle impronte che si configura con AliPay Wallet, un sistema di pagamenti digitale estremamente diffuso in Cina. La lista delle specifiche tecniche si completa con due altoparlanti BoomSound frontali, una fotocamera posteriore da 20 megapixel f/2.2 con doppio modulo "Duo", una fotocamera frontale UltraPixel e Lollipop proposto nativamente con la "China Sense" di HTC.

HTC One M9+

Com'è chiaro dalle specifiche tecniche, HTC One M9+ è un dispositivo pensato esclusivamente per il mercato cinese, almeno per il momento. Ed è strano notare che l'attuale ammiraglia dei taiwanesi non raggiunga il mercato occidentale, elemento che introduce forse un nuovo modus operandi da parte della società. HTC ha bisogno di creare utili, e si affida al solo mercato cinese sfruttando i potenziali volumi di vendita che qui può ottenere, con un prodotto pensato per i gusti e le abitudini degli abitanti del paese asiatico.

È comunque possibile che il rilascio sul mercato occidentale sia solo ritardato, anche se è evidente che One M9+ sia un diretto concorrente del terminale che la stessa HTC aveva svelato al Mobile World Congress solo poche settimane fa.


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Mercato delle app, il modello freemium è quello vincente

Written By komlim puldel on Rabu, 01 April 2015 | 23.15

App Annie e IDC hanno rilasciato un nuovo studio congiunto riguardante il mercato delle app mobile ed intitolato "Mobile App Advertising and Monetization Trends 2013-2018: Freemium and In-App Ads Expand Their Lead". Lo studio si concentra sui principali fattori di crescita nel mobile e sui modelli di business che permettono a sviluppatori software house di monetizzare con successo questa crescita.

All'interno dello studio viene sottolineato come il fatturato generato dalle app mobile inizi a prendere lentamente il posto di altre forme di monetizzazione, incluse l'advertising mobile-browser e pc-based, e come i modelli freemium e in-app advertising siano ai vertici della crescita tra i vari modelli di business.

Bertrand Schmitt, CEO e cofondatore di App Annie, ha commentato: "App Annie ha monitorato la crescita dell'economia mobile sin dal suo inizio e stiamo davvero iniziando a vedere i publisher prendere confidenza con la crescita del fatturato mobile in-app, del 70% lo scorso anno. La continua innovazione nelle app mobile, nei modelli di monetizzazione e nell'advertising mobile hanno spinto una crescita significativa nei fatturati generati dai modelli freemium e in-app advertising. La situazione è maturata significativamente e i publisher hanno il know how necessario per monetizzare dal significativo uso di app generato".

Il report osserva come il modello freemium rappresenti il traino della crescita del fatturato mobile app: il fatturato generato da app freemium cresce del 70% e di contro cala del 19% e del 24% il fatturato delle applicazioni a pagamento e "paidmium" (app che hanno un costo iniziale e prevedono ugualmente la presenza di banner pubblicitari o acquisti in-app sul modello freemium). Anche il fatturato generato dalle inserzioni pubblicitarie in-app è cresciuto del 70% e per il 2018 la spesa sulle inserzioni in-app sarà maggiore di quella dell'online search advertising, attualmente la roccaforte della pubblicità digitale. In generale entro il 2018 il fatturato medio delle app per dispositivo, incluso quello pubblicitario, dovrebbe crescere del 2,5%.

La distribuzione geografica è un elemento importante, tale da negare la validità di un approccio universale per i vari Paesi. Il fatturato generato dagli app store rispetto a quello delle inserzioni in-app varia da paese a paese: in India, ad esempio, il 70% del fatturato app deriva dalla pubblicità mentre in Giappone l'81% del fatturato app è generato dalgi store. Attualmente Giappone e USA sono i mercati più grandi per il fatturato delle mobile app, ma da qui al 2018 gli altri mercati emergenti come Brasile, India e Russia sono destinati ad una rapida crescita.

"Freemium e in-app advertising continuano a rappresentare grandi opportunità di fatturato per gli sviluppatori. Nei dieci mercati chiave che abbiamo osservato le inserzioni in-app cresceranno di tre volte entro il 2018 e le vendite di app da parte degli store raddoppieranno" ha osservato Karsten Wide, Vice President Media & Entertainment per IDC.


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Il primo smartphone di DJ Francesco ha un octa-core, 3GB di RAM e display QuadHD

Che DJ Francesco ci sappia fare anche nel mercato degli smartphone? È questa la domanda che sorge spontanea dando una rapida occhiata alle caratteristiche di Stonex ONE, il telefono cellulare che l'azienda italiana ha annunciato oggi in collaborazione con Francesco Facchinetti, l'istrionico DJ Francesco che qualche anno fa ci deliziava (!!!) con la sua musica mainstream.

Francesco Facchinetti
Fonte: Facebook

Stonex ONE nasce dalla collaborazione annunciata alla fine dello scorso anno fra l'artista e presentatore televisivo e la realtà italiana, con l'obiettivo di unire due mondi per certi versi molto diversi, quello artistico di Facchinetti e quello imprenditoriale di Davide Erba, amministratore delegato di Stonex. Se da un lato l'accostamento del nome di Facchinetti sembra una mera trovata pubblicitaria, di contro il dispositivo si mostra molto interessante, almeno sulla carta.

Si configura come un top di gamma, con caratteristiche della fascia premium della categoria: il display ha una diagonale da 5,5 pollici e risoluzione Quad HD, pari a 2560x1440 pixel, ed è portato in vita da un processore octa-core supportato da 3GB di RAM e 32GB dedicati all'archiviazione dei file. Compatibile con le reti 4G LTE, Stonex ONE si completa con due fotocamere da 21 e 8 megapixel, il tutto alimentato da una generosa batteria da 3.000mAh.

Mancano ancora dei tasselli per meglio posizionare lo Stonex ONE. L'annuncio di oggi infatti è abbastanza criptico e non include immagini che mostrano il design, ed anche le modalità di acquisto e il prezzo verranno svelati prossimamente dalla società brianzola. Per avere ulteriori dettagli dello smartphone è sufficiente seguire il sito ufficiale e registrarsi alla newsletter. Ulteriori sviluppi sono attesi per il 15 aprile, data in cui Stonex promette di rivelare nuovi dettagli su ONE.


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MS-DOS su smartphone, Google al contrario e la Forza sulla Terra: i migliori pesci d'Aprile di oggi

Pesce d'Aprile! È la frase più odiata che sentirete oggi, e non crediamo che abbiate scampo. Soprattutto se vi accingete a navigare su internet: sono innumerevoli gli scherzi attuati da società e siti specializzati, che come ogni anno si sono inventati novità assurde per strappare qualche risata e, perché no, anche qualche view facilitata. Protetti dalla particolare ricorrenza annuale, Google, Sony, Microsoft ed anche il CERN hanno avuto la possibilità di spararle grosse, e non si sono evidentemente tirati indietro.

Nel video di seguito vi proponiamo quelli che a nostro modo sono gli scherzi più "divertenti" dell'anno e non manchiamo di raccomandarvi di stare attenti lì fuori... il buontempone potrebbe essere nascosto dietro l'angolo.

Di seguito una lista dei link ai pesci d'aprile che abbiamo segnalato.


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Utilu Mozilla Firefox Collection

scheda aggiornata 2 ore fa

Utilu Mozilla Firefox Collection permette di installare in modo indipendente differenti versioni del browser Mozilla Firefox. La disponibilità di differenti versioni di questo browser permette di verificare facilmente la compatibilità delle proprie pagine web anche con versioni di browser disponibili da tempo per il download.


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Asus Zenfone 2, unboxing e anteprima video in redazione

Asus Zenfone 2 è l'ultimo top di gamma del produttore taiwanese già noto al pubblico per la prima serie di smartphone Zenfone che si coniugava in tre modelli caratterizzati da dimensioni del display e prestazioni differenti. Le tre soluzioni prendevano il nome di Zenfone 4, Zenfone 5 e Zenfone 6, mentre, pur declinato anch'esso in tre versioni differenti per prezzo e caratteristiche, il nuovo Zenfone 2 mantiene lo stesso nome per tutte le declinazioni.

Nel video che segue vi proponiamo l'unboxing del nuovo smartphone di punta Asus, e di seguito ritrovate le caratteristiche tecniche della soluzione, ricordando ancora una volta che sono 3 le varianti di Zenfone 2 disponibili.

La variante entry-level, nota come ZE550CL, adotta un display da 5 pollici a risoluzione HD e una CPU Intel Atom da 1,6GHz, supportata da 2GB di RAM e 8GB o 16GB di storage integrato. Il fronte fotografico è curato da due moduli con sensori da 8 e 2 megapixel rispettivamente per le fotocamere posteriore e frontale, mentre è previsto il pieno supporto alle reti 4G LTE. Il tutto è alimentato da una batteria da 2.500mAh, con un prezzo di listino pari a 179€ per la versione da 8GB e 199 per quella da 16.

La versione intermedia, ZE550ML, utilizza un display da 5,5" a risoluzione HD e un processore Intel Atom Z3560 da 1,8GHz leggermente superiore in termini di potenza. Sotto la scocca troveremo anche 2GB di RAM e 16GB di storage integrato. Con un prezzo di 249€, Asus ci propone con questo modello due fotocamere da 13 e 5 megapixel, connettività LTE e una batteria da 3.000mAh.

Ma il modello più interessante è il top di gamma. ZE551ML offre un solo taglio di memoria da 32 GB di storage integrato. La memoria RAM è ben fornita tanto che il quantitativo a disposizione è di ben 4GB. Una caratteristica decisamente singolare se si considera il prezzo di listino, da soli 349€. ZE551MLsi basa su un processore Intel Atom Z3580 quad-core da 2,3GHz e adotta un ampio display da 5,5" a risoluzione Full HD.

Le due fotocamere saranno da 13 e 5 megapixel, la batteria da 3.000 mAh con supporto a tecnologie proprietarie di ricarica rapida, ed anche in questo caso è garantita la compatibilità con le più recenti reti 4G LTE.


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I 10 smartphone più performanti ad oggi su AnTuTu: Samsung domina la lista

Le nuove classifiche di AnTuTu vedono come netto vincitore Samsung. A spiccare nelle prime posizioni i più recenti Galaxy S6, sia in versione "flat" che Edge, che vantano un risultato sensibilmente superiore anche rispetto ai prodotti con Snapdragon 810. La scelta di implementare solo processori Exynos sembra stia pagando per il colosso sudcoreano, che sul piano delle performance risulta il leader incontrastato su AnTuTu.

I 10 migliori smartphone del primo trimestre 2015

"Samsung Galaxy S6 e S6 Edge sono senza dubbio i re delle performance dello scorso trimestre con un risultato superiore ai 60 mila punti", scrive AnTuTu sul blog ufficiale. Deve la sua prima posizione al processore Exynos 7420, sviluppato in proprio con un processo produttivo FinFET a 14nm. Nulla può Qualcomm per contrastarlo, che con il nuovo Snapdragon 810 ha avuto alcuni problemi legati alla dissipazione termica.

HTC One M9 infatti ha performance solo leggermente superiori a Galaxy S5 in versione con Snapdragon 805, mentre LG G Flex 2 (che adotta lo stesso SoC) occupa solamente la nona posizione. Nella classifica troviamo il leader delle precedenti classifiche, ovvero Meizu MX4, in quinta posizione. Il dispositivo cinese usa un processore MediaTek MT6595 ed è seguito da Nexus 6, Galaxy Note 4 e Motorola Droid Turbo. Chiude la classifica OnePlus One.

Il grafico pubblicato da AnTuTu è però particolarmente eloquente: fra la terza e la decima posizione troviamo una differenza di poco più di 5 mila punti, mentre Galaxy S6 si distanzia dal terzo di ben 15 mila punti. Problemi termici o meno poco importa: Samsung, secondo AnTuTu, è riuscita a realizzare un SoC parco nelle richieste energetiche e incredibilmente prestazionale, nonché riferimento attuale della categoria.

I 10 migliori smartphone del primo trimestre 2015

La classifica appare molto diversa rispetto a quella rilasciata nel mese di novembre: allora trovavamo Meizu MX4 in prima posizione, seguito da molto vicino da Galaxy Note 4 e Galaxy Alpha, entrambi di Samsung. I nuovi annunci del Mobile World Congress hanno modificato radicalmente le varie posizioni in gioco, e riteniamo altamente probabile che la situazione non cambi ancora per parecchi mesi.


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