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HWiNFO64

Written By komlim puldel on Rabu, 26 Februari 2014 | 23.15

scheda aggiornata 1 ora fa

HWiNFO64 è un tool diagnostico che supporta tutto l'hardware del proprio PC, permettendo di evidenziare in dettaglio quali ne siano i componenti utilizzati. Compatibile con le versioni a 64bit dei sistemi operativi Microsoft Windows.

Di seguito le novità introdotte nella versione 4.22:

  • Added support of RTSS 5.3.2+ for OSD with up-to 4096 characters.
  • Added reporting of drive warning status based on SMART.
  • Added drive health status icon (OK/Warning/Failure) to summary window.
  • Improved enumeration of USB-ATA drives.
  • Enhanced sensor monitoring on ASUS A88X series.
  • Added reporting of GPU clock and improved support of Bay Trail.
  • Added nVidia Quadro K6000, GeForce GTX 760 Ti OEM.
  • Enhanced reporting of SATA features and current transfer rate.
  • Improved ICC support.
  • Enhanced sensor monitoring on ASUS A55M series.
  • Enhanced sensor monitoring on Intel DZ87 series.

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Prime95

scheda aggiornata 2 ore fa

Popolare tool per la ricerca dei numeri primi di Mersenne. Oltre che strumento di calcolo scientifico, è un tool molto utile per mettere sotto stress sia processore che memoria di sistema.


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MirrorLink: allo stand CoPilot la tecnologia per integrare cellulare e infotainment

Allo stand CoPilot al Mobile World Congress abbiamo visto all'opera la tecnologia MirrorLink che permette una comunicazione a due vie tra cellulare e automobile. Semplicemente collegando lo smartphone all'auto con un connettore standard microUSB è possibile sfruttare contenuti dello smartphone sul display dell'auto, con la possibilità di pilotare il cellulare dai comandi al volante.

La comunicazione è a due vie e il cellulare può avere accesso ai dati della macchina, quali ad esempio quelli in arrivo dal GPS integrato nell'auto per utilizzare la geolocalizzazione di quest'ultima per la navigazione dall'app del cellulare e non quella di quest'ultimo, che a volte ha una cattiva ricezione sotto i vetri schermati. Inoltre il celulare può avere accesso ai dati della diagnostica dell'auto e visualizzarli sul display del sistema di infotainment.


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Un hub USB 3.0 per destreggiarsi tra più periferiche

L'interfaccia USB 3.0 sta conoscendo una certa diffusione sul mercato dei personal computer, grazie alla compatibilità con le periferiche USB 2.0 e 1.1 di precedente generazione e ai non indifferenti vantaggi che offre in termini di velocità di trasmissione dei dati. Da USB 2.0 a USB 3.0 si passa da una velocità massima teorica di 480 Gbit/s a una 10 volte superiore, 4,8 Gbit/s corrispondenti a circa 600 Mbytes al secondo.

Le rilevazioni pratiche sulla velocità di queste interfacce sono inferiori a quelle teoriche: parliamo di circa 30-35 Mbytes al secondo per lo standard USB 2.0 che diventano circa 400 Mbytes al secondo per quello USB 3.0. Il passo in avanti velocistico è comunque netto e permette di superare alcune limitazioni prestazionali nel collegamento con periferiche molto veloci, quali ad esempio hard disk esterni anche di tipo SSD.

Da questo, come dicevamo, l'aumentata disponibilità di dispositivi che sono dotati di questo tipo di connessione, ben riconoscibile dal colore blu dei connettori. Tale interfaccia è presente principalmente nei PC, desktop e portatili, ma non mancano quali esempi anche gli smartphone: il modello Samsung Galaxy Note 3, ad esempio, è dotato di collegamento USB 3.0 grazie al quale si raggiunge una notevole velocità nel trasferimento di dati da e verso il dispositivo.

hub_usb_techly_2.jpg (45120 bytes)

La presenza di un connettore USB 3.0 nei PC più recenti amplia quindi le possibilità di trasferimento dei dati; la disponibilità di un solo connettore può però rappresentare un limite nel momento in cui si possiedono più periferiche USB 3.0, si pensi ad esempio ad hard disk o chiavette esterne, e le si voglia utilizzare assieme al massimo delle potenzialità.

In nostro soccorso viene l'HUB USB 3.0 Techly, piccolo accessorio che permette di collegare sino ad un massimo di 4 periferiche USB 3.0 al proprio sistema condividendo il collegamento USB 3.0 con il proprio PC. Quest'ultimo viene connesso attraverso il cavo in dotazione, dalla lunghezza di 80 cm e caratterizzato da una connessione maschio di tipo A per la parte PC e Micro-B per quella di collegamento con l'HUB.

Oltre a condividere la connessione USB 3.0 su più dispositivi, l'HUB Techly può essere abbinato ad un alimentatore esterno (non fornito in dotazione). In questo caso il prodotto si trasforma in un HUB attivo, con il quale poter ricaricare i propri dispositivi mobile quali tablet e smartphone attraverso connessione USB. L'opzione di ricarica è accessibile anche senza abbinare un alimentatore ma sfruttando il segnale proveniente dal PC: in questo caso sarà possibile fornire sino ad un massimo di 900mA.

hub_usb_techly_1.jpg (26988 bytes)

L'utilizzo di un hub di questo tipo può in qualche misura limitare le velocità di trasmissione dei dati? Abbiamo eseguito alcuni test di trasferimento con vari dispositivi collegati all'USB HUB 3.0 Techly, utilizzando un file compresso di dimensione pari a circa 3,27 Gbytes e servendoci di una chiavetta USB 3.0 da 16 Gbytes, di un hard disk esterno Western Digital sempre con interfaccia USB 3.0 e di un cassettino esterno USB 3.0 per unità da 2 pollici e mezzo, nel quale abbiamo installato un recente SSD. Questi i dati ottenuti nei trasferimenti di dati incrociati tra queste 3 unità

  • trasferimento da chiavetta USB 3.0 a hard disk USB 3.0: velocità media 10 MB/s;
  • trasferimento da hard disk USB 3.0 a chiavetta USB 3.0: velocità media 10 MB/s;
  • trasferimento da chiavetta USB 3.0 a SSD esterno USB 3.0: velocità media 76 MB/s;
  • trasferimento da SSD esterno USB 3.0 a chiavetta USB 3.0: velocità media 10 MB/s;
  • trasferimento da SSD esterno USB 3.0 a hard disk USB 3.0: velocità media 84 MB/s;
  • trasferimento da hard disk USB 3.0 a SSD esterno USB 3.0: velocità media 85 MB/s.

Siamo quindi passati a test di trasferimento dai 3 dispositivi USB 3.0 al PC portatile utilizzato nei test, un modello Sony Vaio Pro con connessione USB 3.0 e unità di storage SSD. Questi i risultati ottenuti con lo stesso file di test adottato nelle misure precedenti:

  • trasferimento da hard disk USB 3.0 a SSD notebook: velocità media 85 MB/s;
  • trasferimento da chiavetta USB 3.0 a SSD notebook: velocità media 76 MB/s;
  • trasferimento da SSD esterno USB 3.0 a SSD notebook: velocità media 121 MB/s;
  • trasferimento da SSD notebook a hard disk USB 3.0: velocità media 84 MB/s;
  • trasferimento da SSD notebook a chiavetta USB 3.0: velocità media 10 MB/s;
  • trasferimento da SSD notebook a SSD esterno USB 3.0: velocità media 104 MB/s;

Migliorano i risultati in quanto l'SSD utilizzato nel notebook ha prestazioni velocistiche tanto in scrittura quanto in lettura superiori a quelli delle altre 3 periferiche esterne utilizzate nei test; queste ultime pertanto possono sfruttare al meglio tutto il margine di cui sono a disposizione e da questo un incremento per alcune di esse nelle velocità di transfer rate al secondo.

Concludiamo l'analisi verificando se l'utilizzo dell'Hub porti a una qualche penalizzazione prestazionale; abbiamo quindi collegato singolarmente le 3 periferiche USB 3.0 utilizzate in questo test direttamente al PC portatile, senza quindi servirsi dell'Hub Techly quale collegamento intermedio.

  • trasferimento da hard disk USB 3.0 a SSD notebook: velocità media 85 MB/s;
  • trasferimento da chiavetta USB 3.0 a SSD notebook: velocità media 76 MB/s;
  • trasferimento da SSD esterno USB 3.0 a SSD notebook: velocità media 126 MB/s;
  • trasferimento da SSD notebook a hard disk USB 3.0: velocità media 84 MB/s;
  • trasferimento da SSD notebook a chiavetta USB 3.0: velocità media 10 MB/s;
  • trasferimento da SSD notebook a SSD esterno USB 3.0: velocità media 110 MB/s;

E' ben evidente come il collo di bottiglia in questi risultati non sia nell'hub USB, in quanto i risultati in termini di velocità media di trasferimento dei dati non cambiano se non in misura marginale inserendo o rimuovendo questo accessorio. La velocità è limitata di fatto dalla velocità dei dispositivi: questo è ben evidente osservando i dati della chiavetta USB, che per il tipo di memorie che utilizza è molto poco brillante in scrittura di dati guadagnando un certo margine di vantaggio nei dati in lettura. Quello che possiamo aggiungere in questa analisi è che adottando un collegamento USB 2.0 con il PC, a parità di dispositivi, saremmo stati limitati quale massimo a circa 30 MB/s di velocità anche con le periferiche più veloci per via dei limiti massimi dell'interfaccia USB 2.0.

hub_usb_techly_3.jpg (46804 bytes)

Questo Hub USB 3.0 si rileva essere un accessorio utile per coloro che possiedono varie periferiche USB 3.0, che le utilizzano anche contemporaneamente e non vogliono scendere a compromessi in termini di velocità di trasmissione massima. La possibilità di collegare sino a 4 periferiche contemporaneamente permette inoltre di ottimizzare il flusso dei cavi da e verso il PC: questo è ancor più importante nel momento in cui le periferiche adottate siano fisse su una scrivania e non destinate, se non come eccezione, a venir trasportate. L'USB HUB 3.0 Techly è in vendita a questo indirizzo, al prezzo di 23,59€ IVA inclusa.


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DivX Play

scheda aggiornata 2 ore fa

DivX Play permette di riprodurre filmati in formato Divx; versione freeware senza alcun tipo di limitazione di utilizzo.


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Tutte le novità Nvidia al MWC 2014

Tegra K1 è la soluzione che porta la tecnologia di Nvidia Kepler in ambito mobile e che fa leva su ben 192 core per mettere a disposizioni altissime prestazioni in un package contenuto. Al Mobile World Congress 2014 di Barcellona Nvidia ha mostrato diverse implementazioni di Tegra K1, tra cui l'interessante versione in grado di entrare in un tablet da 7 pollici e su esso far girare Unreal Engine 4.

Abbiamo incontrato dal vivo le diverse implementazioni di Tegra K1 allo stand Nvidia, assieme ad altre interessanti novità, che trovate tutte nel nostro video:


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[VIDEO] Nuovo YotaPhone a doppio schermo (di cui uno EPD): video anteprima dal MWC

Yota Devices presenzia al Mobile World Congress 2014 con un nuovo modello di YotaPhone, lo smartphone che l'anno scorso ha introdotto una caratteristica allora inedita nel settore. YotaPhone utilizza infatti due schermi, di cui uno tradizionale a cristalli liquidi ed uno, posto sul lato posteriore, con matrice EPD (Electronic Paper Display) a ridotto consumo energetico.

YotaPhone nuovo 2

Grazie al secondo schermo gli utenti hanno accesso permanente a tutte le informazioni indispensabili senza avere la necessità di sbloccare o interagire fisicamente con il dispositivo. YotaPhone è di fatto uno smartphone "always-on", come lo definisce il produttore russo, in contrapposizione con i modelli tradizionali che chiama "always-dark".

Lo schermo EPD può inoltre essere utilizzato per preservare la durata della batteria dello smartphone grazie alla sua efficienza: in modalità lettura YotaPhone ha un'autonomia sino a 10 volte superiore rispetto ai dispositivi dotati di schermi tradizionali. Tramite il display secondario è inoltre possibile leggere le notifiche in qualsiasi momento, che resteranno sempre impresse fino a quando gestite dall'utente.

Se da una parte il concetto di base resta lo stesso, cambia in maniera estremamente evidente la dotazione tecnica: il nuovo modello vanta la presenza del SoC Qualcomm Snapdragon 800 con CPU quad-core, 2GB di RAM e 32GB di storage integrato. Il display principale è un AMOLED da 5" FullHD, mentre il secondo, EPD, ha una diagonale di 4,7". Le fotocamere sono da 8 e 2 megapixel, con possibilità di registrare video sino a 1080p a 30fps.

La batteria integrata è da 2.550mAh e permette di conseguire autonomie operative estremamente elevate grazie alla modalità di risparmio energetico che consente di disattivare del tutto lo schermo principale. Il sistema operativo installato nativamente è Android 4.4 KitKat. Insomma, con il nuovo modello il balzo in avanti è più che evidente: la precedente edizione integrava infatti una CPU con architettura Krait 400 dual-core da 1,7GHz, sempre di Qualcomm, schermo da 4,3" HD e batteria da 1.800mAh.

Lo smartphone viene fornito con alcune app dedicate che permettono di utilizzare in maniera efficace lo schermo secondario, fra cui una soluzione pensata per il mondo del fitness. YotaPhone di seconda generazione verrà venduto in Europa, Russia e Medio Oriente. Prezzo e disponibilità non sono state ancora ufficializzati dal produttore.


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