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Utilu Mozilla Firefox Collection

Written By Unknown on Rabu, 25 Februari 2015 | 23.15

scheda aggiornata 2 ore fa

Utilu Mozilla Firefox Collection permette di installare in modo indipendente differenti versioni del browser Mozilla Firefox. La disponibilità di differenti versioni di questo browser permette di verificare facilmente la compatibilità delle proprie pagine web anche con versioni di browser disponibili da tempo per il download.


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LUMIX G 30mm F2.8 e 43mm F1.7, due nuove ottiche fisse da Panasonic

Due nuovi obiettivi per la gamma di fotocamere Micro QuattroTerzi LUMIX G vanno ad arricchire il listino Panasonic, con la presentazione del macro da 30mm H-HS030 e il 42,5mm da ritratto H-HS043.


H-HS030 – 30mm F2,8 macro

Finitura metallica nera per il nuovo 30mm macro (equivalente a 60mm nel formato full frame), che vanta anche un'apertura massima di F2.8. Panasonic promette molta nitidezza e contrasto (tipici delle ottiche fisse), ingrandimento 1:1 e soprattutto, trattandosi di macro, una distanza minima di messa a fuoco pari a soli 10,5cm. Da segnalare è anche il sistema AF 240fps Drive Auto Focus e lo stabilizzatore ottico d'immagine MEGA O.I.S. (Optical Image Stabilizer).


H-HS043 – 42,5mm F1,7


Il nuovo obiettivo da 42,5mm, disponibile nelle versioni con finitura metallica nera o argento, nasce con la chiara e dichiarata intenzione di porsi come soluzione ideale al ritratto.  La lunghezza focale è da medio-tele, equivalente a 85mm su full frame, con l'ottima apertura massima di F1.7. Rimane comunque buona anche in questo caso distanza minima di messa a fuoco, 31cm, adatta a realizzare ritratti anche da distanza molto ravvicinata.

Troviamo anche in H-HS043 il sistema di stabilizzazione ottica POWER O.I.S, così come la messa a fuoco 240fps Drive AF. Le ottiche LUMIX G H-HS030 e H-HS043 saranno commercializzate sul mercato Italiano a partire dal mese di aprile, al prezzo indicativo suggerito al pubblico di 349,00€e 399,00€ rispettivamente.


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Come la Digital Bros Game Academy valorizzerà i giovani sviluppatori italiani

La Digital Bros Game Academy è la scuola italiana di formazione professionale post-diploma ideata in collaborazione con Siam allo scopo di formare figure professionali destinate al mondo dello sviluppo dei videogame. È al centro della nuova strategia di differenziazione di Digital Bros, la multinazionale italiana di cui fa parte anche il noto distributore di videogiochi Halifax.

"Pensiamo che i ragazzi italiani possano contribuire enormemente alla crescita del media videoludico, ma ciò non toglie che ci sia ancora da colmare un grosso gap", ha detto Raffaele Galante, Amministratore Delegato Gruppo Digital Bros, durante l'evento di presentazione della scuola alla stampa svoltosi questa mattina nella sede milanese della Siam. "Potremo raggiungere questo obiettivo solamente valorizzando i nostri talenti".

Digital Bros Game Academy

"E per far questo vogliamo creare un nuovo polo tecnico-creativo per rendere l'Italia un produttore di intrattenimento digitale oltre che un paese consumatore di media digitali. I nostri giovani possono stabilire un nuovo capitolo nella storia dell'entertainment, trasformando la loro passione in una fonte di reddito".

I corsi di Digital Bros Game Academy hanno un indirizzo fortemente orientato alla pratica e allo sviluppo, si concentrano in circa un anno e sono particolarmente intensi. Per partecipare non è richiesta la laurea, anche se i candidati dovranno superare un accurato percorso di selezione e dimostrare la loro passione per i videogiochi.

Digital Bros Game Academy

Alla fine di ogni corso lo studente avrà realizzato un portfolio progetti che costituirà la base di un curriculum "job ready" che potrà consentire di avere opportunità concrete di impiego professionale o di sviluppo di una propria attività indipendente. L'organizzazione didattica di Digital Bros Game Academy si suddivide in tre corsi professionalizzanti: Game Designer, Game Developer, Games Artist & Animator. I corsi sono affidati a tre professionisti del settore, detti core trainer: Simone Magni, Ludovico Cellentani e Massimo Ribattezzato.

"C'è sempre una grande emozione quando si lancia un nuovo progetto, soprattutto quando hai fatto parte della creazione di questo prodotto", ha aggiunto Bruno Soresina, Presidente della Siam. "Con le scuole tradizionali si rischia di non avere persone preparate per affrontare il mondo del lavoro, visto che quest'ultimo sta cambiando a grandissima velocità".

Digital Bros Game Academy

Digital Bros Game Academy

La Siam collaborerà attivamente con Digital Bros al sostentamento di questo corso e rilascerà a tutti i corsisti un attestato alla fine del percorso di studi. Negli ultimi anni, la Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri ha contribuito all'assunzione di circa 20 mila persone, secondo le parole del presidente della Società.

Ciascun corso della Digital Bros Game Academy ha una durata di 12 mesi ed è articolato in moduli tematici settimanali. L'attività didattica, con frequenza obbligatoria, si svolge nell'arco di 3 lezioni per settimana e affianca a lezioni in aula, sessioni di pratica in laboratorio, workshop, seminari e attività di networking. Durante i pomeriggi e nei giorni in cui non c'è la normale lezione, ogni studente può avere libero accesso alle postazioni del laboratorio per fare pratica e lavorare ai propri progetti, condividendo con i compagni spazi e idee.

Digital Bros Game Academy

"Vogliamo essere una soluzione a una domanda del mercato", sono le parole pronunciate all'evento alla Siam da Geoffrey Davis, Direttore Generale Digital Bros Game Academy. "Un'industria può dirsi forte se sono forti le persone che vi lavorano all'interno. Per questo offriamo corsi tecnici e non teorici che permetteranno di far parte di uno studio di sviluppo e di dare un contributo anche se non si ha esperienza pregressa. Il nostrro obiettivo è quello di frenare la fuga dei nostri talenti all'estero perché l'italia è per eccellenza il paese del talento e della creatività. Riteniamo che sia assolutamente possibile generare occupazione con i videogiochi e fare dei videogiochi un nuovo motore economico anche in Italia".

I testi di studio sono basati sull'expertise di Train2Game, ente formativo britannico riconosciuto da TIGA (The Independent Game Developers' Association), l'associazione di categoria che rappresenta gli interessi di alcune tra le principali software house videoludiche in Gran Bretagna ed Europa.

Le lezioni saranno suddivise in moduli tematici di attività, affidati ai Core Trainer, e in laboratori, tenuti da specialisti del settore, i cosiddetti Guest Trainer. Digital Bros sostiene che alcuni tra i più famosi team di sviluppo italiani, come Ovosonico e Kunos Simulazioni, parteciperanno alle attività didattiche. I corsisti saranno coinvolti in attività di sviluppo all'interno di alcune software house affermate italiane e internazionali tra quelle che lavorano con Digital Bros come Overkill Software, Giant Squid Studios, Starbreeze, Re-Logic e Three One Zero.

Digital Bros Game Academy

Nello specifico, il corso per Game Designer ha alla base la comprensione e l'approfondimento di elementi di game design e di concept design, corredati da esercizi pratici, finalizzati alla creazione di un proprio portfolio di progetti. Il corso per Game Developer, invece, si articola attorno all'apprendimento dei concetti basilari di programmazione 2D/3D, programmazione in team e teoria della programmazione grafica, corredati di esercizi pratici. Il Corso per Artist&Animator 2D/3D prevede la comprensione di concetti e tecniche di base della grafica digitale, concetti di Game Art 2D e 3D e approcci avanzati di design ed elementi di modelling e texturing.

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al sito della Digital Bros Game Academy.


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Processo FinFET a 10nm, anche Samsung al lavoro

Kinam Kim, presidente della divisione semiconduttori di Samsung Electronics, ha avuto modo di presentare la visione dell'azienda sullo sviluppo delle tecnologie di produzione dei chip in occasione dell'International Solid-State Circuits Conference 2015.

L'azienda koreana ha annunciato di essere al lavoro sullo sviluppo della prossima generazione di transistor FinFET a 10 nanometri, ma Kim sostiene che per proseguire ancor oltre nello svilupo di tecnologie più raffinate è necessario individuare nuovi materiali e passare a nuove strutture di transistor.

Kim è convinto che le innovazioni nel campo dei materiali, i passi avanti nella progettazione di strutture e le migliorie dei processi produttivi permetteranno di ottenere prestazioni più elevate nonostante attualmente vi possa essere qualche dubbio sulle capacità di scaling.

Se da un lato, con lo sviluppo del processo a 10 nanometri già in corso, sarà lecito attendersi l'approdo sul mercato di chip realizzati con questo processo verso la fine del 2016 o durante il 2017, le cose verso i 10 nanometri si fanno più complicate. Kim crede che per poter sviluppare adeguatamente il processo produttivo a 7 nanometri sarà opportuno rivolgersi a nuove strutture di transistor rispetto alle attuali FinFET o Tri-Gate. Secondo l'executive Samsung sarà più adatta la struttura Gate-All-Around FET, dove il materiale di gate circonda la regione del canale su tutti i lati. Le strutture GAA-FET, che possono avere due o quattro gate effettivi, sono già state implementate in laboratorio sia usando nanocavi di silicio sia con nanocavi di InGaAs (Arseniuro di Indio-Gallio). Per questo motivo Samsung, così come Intel, stanno concretamente pensando alla possibilità di usare InGaAs come materiale per i processi produttivi da 7 nanometri in poi.

L'affinamento delle tecnologie produttive, se ha da sempre rappresentato un elemento fondamentale per il progresso tecnologico, sta divenendo ancor più importante in visione del fatto che nei prossimi anni saranno sempre di più i dispositivi mobile in circolazione che avranno bisogno di soluzioni capaci di un elevato livello prestazionale unito ad un ridotto consumo energetico.

Osservando lo scenario futuro, comunque, appare piuttosto probabile che il settore dei semiconduttori si troverà dinnanzi a cambiamenti particolarmente rilevanti nei prossimi anni. Solitamente queste situazioni rappresentano un passaggio di "selezione naturale": le realtà più deboli potranno sparire dal mercato o venir acquisite da realtà più solide.


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LG annuncia la disponibilità di G Flex2: prima negli States, a seguire in Europa e Asia

A pochi giorni dal Mobile World Congress, LG annuncia la disponibilità internazionale di G Flex2, lo smartphone di fascia alta con schermo P-OLED curvo. Lo smartphone sarà distribuito prima negli Stati Uniti, in Hong-Kong, Singapore, Francia, Germania e Regno Unito, per poi raggiungere l'Europa e l'Asia nelle settimane successive all'evento di Barcellona. LG G Flex2 è previsto anche in Italia.

LG G Flex2

Annunciato il mese scorso al CES 2015 di Las Vegas, LG G Flex2 si caratterizza naturalmente per il suo display da 5,5" P-OLED curvo a risoluzione Full-HD. Lo smartphone è però decisamente interessante anche sotto la scocca, rappresentando uno fra i punti di riferimento attuali in termini di performance grazie al suo processore Qualcomm Snapdragon 810 integrato, supportato da 2GB di RAM DDR4.

Come sul precedente modello, la scocca posteriore è realizzata con una plastica "Self Healing", in grado di auto-rigenerarsi in pochi secondi da eventuali graffi. La batteria integrata è da 3.000mAh e può essere ricaricata da 0 a 50% in poco più di mezzora grazie alla tecnologia Fast Charge proprietaria. LG G Flex2 viene proposto nativamente con Android 5.0 Lollipop e dispone di due fotocamere, fra cui la principale ha un sensore da 13MP con tecnologia di stabilizzazione ottica proprietaria.

G Flex è una famiglia di prodotti di nicchia di LG, nata soprattutto come banco di prova per mostrare fin dove i coreani riescono a spingersi. I display curvi e flessibili però non si sono mostrati molto appetibili sul piano commerciale quanto su quello tecnologico, ma nonostante tutto la società ci riprova con un modello di dimensioni meglio gestibili, una CPU più potente e un display di qualità superiore. Il dispositivo potrebbe arrivare in Italia nelle ultime settimane di marzo ad un prezzo non ancora ufficializzato.

LG G Flex2

Di seguito vi riportiamo la lista delle specifiche tecniche di LG G Flex2:

  • SoC: Qualcomm Snapdragon 810 octa-core a 64-bit da 2.0GHz
  • Display: 5.5" Full HD P-OLED Curvo (403 ppi)
  • Memoria: 16/32GB eMMC ROM, 2GB DDR4 RAM, microSD slot (fino a 2TB)
  • Fotocamere: 13.0MP con OIS+ e Auto Focus Laser, frontale da 2.1MP
  • Batteria: 3.000mAh non rimovibile
  • OS: Android 5.0 Lollipop
  • Dimensioni: 149,1 x 75,3 x 7,1-9,4 mm
  • Peso: 152g
  • Connettività: Reti 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth Smart Ready (Apt-X) 4.1, NFC, SlimPort, A-GPS, Glonass, USB 2.0

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Olympus OM-D E-M1: raffica a 9fps con autofocus continuo con il Firmware 3.0

Olympus OM-D E-M1: raffica a 9fps con autofocus continuo con il Firmware 3.0

"L'aggiornamento firmware Olympus OM-D E-M1 v3.0 consente di utilizzare l'AF continuo anche nelle riprese a raffica a 9 fps, inoltre abilita i comandi per le riprese video con il Live View sullo smartphone"

Olympus OM-D E-M1 rappresenta l'ammiraglia per il marchio nipponico e a quasi un anno e mezzo dalla presentazione la casa giapponese continua i suoi sforzi per mantenerla un prodotto al passo coi tempi. Il nuovo aggiornamento firmware 3.0 va proprio in questa direzione e segue a stretto giro la versione 2.0 che era giunta negli ultimi mesi del 2014 con una buona dose di nuove funzioni, come vi avevamo raccontato nella nostra recensione.

Ora il firmware 3.0 porta in dote novità sul fronte autofocus: ora la funzione AF tracking è supportata anche durante lo scatto continuo C-AF in modalità H a scatto continuo, con raffica a 9 fotogrammi al secondo. Inoltre ora è possibile utilizzare il Live View sul cellulare tramite l'app durante la registrazione dei filmati.


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Facebook sta sviluppando le versioni in realtà virtuale delle sue app

Written By Unknown on Rabu, 18 Februari 2015 | 23.15

"Stiamo lavorando sulle app in realtà virtuale", ha detto Chris Cox, head of product di Facebook, durante la Code/Media Conference a Dana Point, in California. Cox non ha descritto nel dettaglio queste app, ma ha fatto riferimento a un ambiente virtuale che gli utenti possono condividere tra di loro tramite queste app.

Secondo Cox, sarà un nuovo tipo di condivisione dell'esperienza digitale, alla portata di tutti, dall'utente più normale fino a Beyoncé, usata come emblema del personaggio famoso.

Ma Facebook in realtà virtuale non arriverà nelle case di tutti certo già a partire da domani. "Molte poche persone dispongono oggi dei caschetti di realtà virtuale", ha infatti commentato Cox. Si tratta, però, di un settore sul quale il noto social network ha deciso di investire in maniera decisa, dopo l'acquisizione di Oculus VR per 2 miliardi di dollari avvenuta lo scorso anno.

Durante il Sundance Film Festival svoltosi nelle scorse settimane, Oculus ha poi annunciato importanti passi in avanti anche nella realizzazione di esperienze narrative in realtà virtuale, grazie alla fondazione del nuovo Story Studio.

La tecnologia di realtà virtuale sembra quindi indirizzata a venire incontro alle esigenze di intrattenimento del pubblico mainstream di Facebook. "Immaginate di poter condividere non solo semplici momenti con i vostri amici di Facebook, ma anche intere esperienze e avventure", diceva Mark Zuckerberg al momento dell'acquisizione di Oculus VR.


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Navfree navigazione GPS gratis per smartphone e tablet

La disponibilità di smartphone e tablet sempre più potenti e con dimensioni superiori rende possibili nuovi e diffusi utilizzi, tra essi quello di utilizzare il proprio dispositivo mobile per la navigazione satellitare. Questa operazione viene spesso svolta da dispositivi dedicati e in grado di offrire un livello funzionale e un'affidabilità elevata, ma in molte situazioni nelle quali il ricorso al navigatore è sporadico anche smartphone e tablet possono fare un buon lavoro. Ovviamente si tratta di trovare l'app giusta e noi tra le tante disponibili abbiamo scelto Navfree.

Scaricabile su dispositivi Android, Blackberry o iOS, Navfree si fa apprezzare per un dettaglio non da poco: le mappe utilizzare per la navigazione vengono scaricate dalla rete e anche in modalità offline garantiscono la funzionalità del dispositivo. Certo, questa operazione è possibile attraverso vari metodi più o meno complicati ma nel caso di Navfree il tutto avviene in modo estremamente semplice.

Gli sviluppatori hanno creato un navigatore capace di utilizzare come base di dati le mappe OpenStreetmap, progetto opensource assai diffuso e che in alcune aree geografiche ha raggiunto ottimi livelli di accuratezza. Come vedremo nel corso di questo articolo Navfree affianca alle funzionalità base di un navigatore altre opzioni come l'accesso a StreetView di Google e ad una serie di servizi Premium acquistabili separatamente.

Dopo aver installato l'app di Navfree da Google Play è necessario dotare il proprio dispositivo della cartografia necessaria, e per fare ciò è sufficiente accedere al pannello "Aggiornamenti" controllando preventivamente di disporre della connessione a internet.

Il catalogo di opzioni è assai ampio: ci sono pacchetti gratuiti come ad esempio Openstreetmap, ma anche cartografia commerciale basata su dati di Navteq accessibili a un costo medio di 30 Euro. Oltre alla cartografia possono essere scaricati altri layer tematici relativi al traffico o dedicati alle postazioni autovelox note. Anche per questi ultimi prodotti il catalogo offre opzioni gratuite affiancate da altre accessibili al costo di pochi euro.

Giunti in possesso della cartografia relativa alla zona geografica di interesse descriviamo ora come ottenere da Navfree le indicazioni necessarie per raggiungere una destinazione. Per selezionare il proprio itinerario è necessario cliccare sull'icona "Naviga" che offre l'accesso a un pannello dotato di molteplici opzioni. Oltre al classico inserimento dell'indirizzo di destinazione è possibile utilizzare la ricerca integrata di Google, le informazioni accessibili da Foursquare o in alternativa Google Streetview.


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Andrea Pessino: con The Order 1886 iniziamo a sfruttare PS4

Da Asti, dove è nato, fino a Varese, dove ha lavorato su programmi gestionali e di contabilità, fino a Blizzard e alla fondazione di Ready at Dawn. Con sede a Irvine, in California, a poche centinaia di metri dalla stessa Blizzard, Ready at Dawn ha la responsabilità non da poco di fornire ai giocatori di PS4 il primo gioco realmente next-gen, ovvero capace di offrire quella grafica e quella consistenza fisica capaci da far distinguere una generazione di videogiochi dall'altra.

Ready at Dawn fino a oggi è famosa soprattutto per alcuni giochi di successo per PSP, come Daxter, God of War: Chains of Olympus e God of War: Ghost of Sparta. Proprio la realizzazione di The Order 1886, e il motore grafico su cui è basato, RAD Engine 4.0, hanno portato il team di Pessino a saltare quasi interamente una generazione, quella della PS3. Proprio per presentarsi in grande stile sulla nuova console.

Dai 3 dipendenti iniziali, Ready at Dawn oggi conta 65 dipendenti, ed è una delle software house più influenti dell'intero panorama videoludico, in grado di produrre un blockbuster su scala cinematografica di vitale importanza per tutto il mondo videoludico come The Order 1886.

Grande appassionato di musica, il nostro Andrea ha frequentato il conservatorio per molti anni, per poi scoprire la passione più importante della sua vita, la programmazione. Dopo la sua esperienza a Varese, infatti, manda un curriculum all'azienda americana Kiwi Software, e viene assunto. Società che poi fallisce, causando il trasferimento di Andrea a Meta Creations. La quale, però, lo stanca dopo poco tempo e per questo decide di mandare curriculum in giro. Chi si fa avanti questa volta? Blizzard, ovviamente!

Per Blizzard Andrea lavora su diversi grandi successi per la piattaforma PC, come Warcraft III, Diablo II e World of Warcraft. Sul perché della sua decisione di passare al mondo console e per tutte le considerazioni sul suo possente fisico, però, vi rimando senza ulteriori indugi all'intervista che abbiamo preparato in occasione dell'evento di presentazione di The Order 1886.

Quanto a quest'ultimo, sarà disponibile dal 20 febbraio e sarà ambientato nell'ultimo ventennio del XIX secolo, in piena epoca vittoriana, quando Londra vive un periodo di grande fermento politico, culturale, scientifico e tecnologico. Parallelamente gli strati più umili della popolazione combattono la fame e si trovano a fronteggiare la piaga della prostituzione e del lavoro minorile.

Nella Londra "alternativa" di The Order: 1886 ci sono anche altri problemi che affliggono la città e che vengono da molto lontano. A cavallo tra il VII e VIII secolo una mutazione genetica interviene a cambiare il normale corso dell'evoluzione di un ristretto gruppo di persone: i mezzosangue, creature dalle fattezze animalesche, incredibilmente forti e intelligenti. Etichettate con nomi tratti dalla mitologia, queste creature prendono il sopravvento sulla popolazione.

La sopravvivenza dell'umanità verrà garantita dalla costituzione di un Ordine di Cavalieri, coraggiosi e determinati a sconfiggere il nemico, i quali si avvalgono di tecnologie futuristiche: dirigibili per pattugliare i cieli di Londra e treni alimentati a elettricità che garantiscono il collegamento veloce da una parte all'altra della città. Ma proprio quando sembra che l'Ordine stia riuscendo ad avere il sopravvento sui mezzosangue, interviene una nuova minaccia: una fazione di ribelli che vuole opporsi al malcontento dilagante e porre fine alle ingiustizie che affliggono la popolazione.

The Order: 1886 nasce dalla commistione di storia, mitologia e leggenda. Accanto alla riproduzione grafica di luoghi reali, come Whitechapel, Il Palazzo del Parlamento e il ponte di Londra, è possibile trovare riferimenti a Jack lo Squartatore, alla letteratura di Charles Dickens e alla saga di Re Artù.

Il giocatore vestirà i panni di Sir Galahad Greyson, alfiere fidato di Re Artù, il quale fu fondatore dell'Ordine. La sua longevità (e quella di tutti i Cavalieri) è data dalla Blackwater, una sorta di pozione in grado di risanare anche ferite mortali. L'Ordine può inoltre contare sul genio di Nikola Tesla, brillante scienziato che ha creato l'arsenale di armi ed equipaggiamenti essenziali per fronteggiare i mezzosangue.

Quanto alle meccaniche di gioco, si tratterà di uno sparatutto tattico in terza persona basato sulle coperture e con una forte presenza della componente cinematografica.

Ne parleremo diffusamente nella recensione che publicheremo nei prossimi giorni.


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Picasa

scheda aggiornata 3 ore fa

Utility che permette di gestire facilmente il proprio archivio di immagini. A disposizione dell'utente troviamo alcuni semplici strumenti per effettuare piccoli ritocchi alle immagini e per salvare la raccolta su CD o DVD. La nuova versione beta introduce alcune novità, tra cui gli strumenti per l'editing delle immagini che sono stati significativamente migliorati: ora il riconoscimento e la correzione degli occhi rossi può essere affidata automaticamente a Picasa, con risultati impeccabili. Dalla release 3.9 in poi Google rende disponibili in Picasa alcuni strumenti per l'integrazione con Google+ e il tagging degli utenti.


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