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GeForce GTX 700: le nuove schede video NVIDIA per il 2013

Written By Unknown on Rabu, 17 Oktober 2012 | 23.15

GeForce GTX 700: le nuove schede video NVIDIA per il 2013 Paolo Corsini 17 Ottobre 2012, alle 13:25 Schede Video

"Evoluzione, non rivoluzione: questo il motto di NVIDIA per la prossima generazione di schede video desktop appartenenti alla serie GeForce GTX 700, sempre basate su architettura Kepler"


Il sito 3dcenter delinea quelle che potrebbero essere le future evoluzioni delle GPU NVIDIA destinate al segmento di fascia medio alta del mercato. La gamma di schede GeForce GTX 600 verrà affiancata e sostituita dalle soluzioni GeForce GTX 700 presumibilmente nel corso della prima metà del 2013, mantenendo l'architettura Kepler e la tecnologia produttiva a 28 nanometri con varie migliorie per incrementare le prestazioni velocistiche.

Si tratterà di una evoluzione delle soluzioni attualmente disponibili in commercio: il mantenimento della stessa microarchitettura di base e la mancanza di alternative alla tecnologia produttiva a 28 nanometri implicano infatti per NVIDIA una strategia di incremento dei transistor nelle proprie GPU e un affinamento di quanto disponibile, senza cambiamenti radicali. Approccio simile verrà del resto seguito anche da AMD con le proprie soluzioni della famiglia Radeon HD 8000, attese al debutto sempre nei primi mesi del 2013.

La GPU GK104, utilizzata nella maggior parte delle schede video della famiglia GeForce GTX 600, verrà sostituita dal chip GK114: non cambieranno le specifiche in termini di CUDA cores, superficie e numero di transistor integrati ma un incremento delle prestazioni verrà ottenuto semplicemente intervenendo sulle frequenze di clock, reso accessibile grazie ad un miglioramento dell'efficienza complessiva e a una conseguente diminuzione dei consumi. Questo chip verrà utilizzato per le schede GeForce GTX 760Ti, andando a posizionarsi nel segmento di mercato compreso tra 249 e 299 dollari USA con un previsto incremento delle prestazioni velocistiche compreso tra il 10% e il 15%.

Per le proposte di fascia più alta vedremo il previsto debutto della GPU GK110, soluzione top di gamma che sarà inizialmente resa disponibile per le schede Tesla K20 destinate agli ambiti di GPU Computing. Il chip integrerà un massimo di 2.880 CUDA cores, in abbinamento a bus memoria da 384bit di ampiezza, 160 TMUs e 48 ROPs. Nel confronto con la soluzione GeForce GTX 680 le schede GeForce GTX 780 basate su GPU GK110 dovrebbero mettere a disposizione un incremento nelle prestazioni velocistiche compreso tra il 40% e il 55%, stando ai dati della fonte, rientrando nell'intervallo di costo compreso tra 499 e 599 dollari USA.

Per la GPU GK106 dovremmo trovare quale successore il modello GK116: al pari di quanto indicato per GK114 questa nuova GPU manterrà le stesse specifiche tecniche del modello che andrà a sostituire, proponendo un incremento delle frequenze di clock con un conseguente impatto sulle prestazioni velocistiche compreso tra il 5% e il 15%.

Commenti (17)

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Commento # 3 di: gd350turbo pubblicato il 17 Ottobre 2012, 14:19

Molto probabile che io faccia lo stesso !

Il gk104 che ho prsso ora, è solo una soluziond temporanea...
Quando esce una 780 bella tosta, ne approfitto e cambio tutto !

Commento # 9 di: gd350turbo pubblicato il 17 Ottobre 2012, 14:46

La 580 andava bene & forte, ma consumava parecchio ed anche a calore prodotto ( specialmente in overclok ) non scherzava !

Si penso ( o meglio spero ) che la 780 sarà una bella scheda !

Commento # 10 di: roccia1234 pubblicato il 17 Ottobre 2012, 15:08

Originariamente inviato da: gd350turbo
L'unico motivo per cui è necessario cambiare una scheda video è quando si rompe...

Se il pc è usato per internet, posta e word allora si.
Se ci giochi è ben diverso. Se la utilizzi per applicazioni gpgpu idem.

Cambiare una gtx580 con una 680 per giocare a 1920x1080 non è necessario, è uno sfizio/scimmia.
Cambiare una 8800gtx per giocare full detail a 1920x1080 è necessario.


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Core Temp

scheda aggiornata 4 ore fa

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Utility che permette di monitorare la temperatura di funzionamento di ciascun Core nelle cpu Intel della serie Core, oltre che in quelle AMD Athlon e Phenom.

Di seguito le note fornite a corredo di questa nuova versione:

- Fix: Incorrect clock speeds reported on some systems.
- Fix: At startup Core Temp shows 0 (?) or 21 (?) on AMD K8 series.
- Fix: Turion MK series recognition was wrong.
- Fix: Properly detect Atom and Core i7 engineering samples.
- Fix: Tri-Core AMD CPUs incorrectly shown as having only 2 cores and 2 threads in 64bit Core Temp binary.
- Fix: System tray text was off center.
- Fix: Penryn (mobile Core 2) processors reported as having 85C TjMax instead of 90C.
- Fix: Settings window would open centered, and sometimes out of the desktop area.
- Fix: System tray icon very small in Windows 2000/XP/2003.
- Fix: AMD Athlon X2 4x50e series detected as 3x50e.
- Fix: Using a negative offset on AMD systems results in "42949672xx°C" being displayed.
- Fix: Add support for Mobile Athlon 64 X2 TK-xx series and Turion 64 MK-xx series.
- Fix: Workaround added for when Core Temp fails to find supported CPUs on Phenom based systems.
- Fix: PROCHOT signal from Intel CPUs was not picked up correctly.
- Fix: Core Temp would start out of the desktop area, and the main Window couldn't be seen/accessed.
- Fix: False overheating warning on AMD systems.
- Fix: False readings of over 200C° on AMD systems.
- Fix: High/low temperatures would be reversed when "Show distance to TjMax" was enabled.
- Fix: Clicking "Defaults" button in settings would enable logging when it should be disabled by default.
- Fix: 23xx and 83xx series AMD Opterons recognized as 83xx and 23xx respectively.
- Fix: System tray icons appear incorrectly on AMD K10 and newer CPUs.
- Fix: "Show highest temp of each CPU" systemtray icon configuration sometimes reports duplicate readings.
- Fix: G15 applet did not work after resuming from Sleep/Suspend.

- Add: Completely new code for processor speed detection.
- Add: A comprehensive processor information window (F3 or Tools --> System information).
- Add: Thermal protection mechanism. (Look at Options menu, changed from 0.99.5.20 beta)
- Add: Support for the latest AMD and Intel CPUs.
- Add: Mini mode for GUI. (Double click anywhere to switch between modes)
- Add: Per core temperature offset adjustment. (Look at Options menu)
- Add: Screenshots are now taken in the lossless but very compact PNG format.
- Add: User defined text colors for main Window. (Options --> Settings)
- Add: Show high/low temperatures. (Press F6 or the Tools menu to reset values)
- Add: On/Off switch for G15 applet in Tools menu.
- Add: Running several instances of Core Temp is now possible (enable in Settings).

- Change: Temp turns Orange when temperature is over TControl, and Red when CPU is thottling/critical.
- Change: Reorganized menu.
- Change: TjMax for mobile Atom processors changed to 90C.
- Change: "Lion" codename for AMD Turion was changed to "Griffin".
- Change: Completely dropped support for older Windows NT OS, Windows XP or up is required.
(For Windows 2000: download GDIPlus.dll here http://www.dll-files.com/dllindex/dll-files.shtml?gdiplus)


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HDClone Free Edition

HWfiles.it è un canale di Hardware Upgrade, testata giornalistica con registrazione tribunale di Varese, n. 879 del 30/07/2005. Iscrizione ROC n° 13366 - Ulteriori informazioni.

Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all'indirizzo redazione@hwupgrade.it

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Intel Processor Identification Utility

scheda aggiornata 2 ore fa

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Utility che permette di configurare correttamente quale processore Intel sia utilizzato nel proprio sistema, e se questo stia operando secondo le frequenze di specifica.


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Avviso a Valve: Steam è a rischio exploit

Secondo il report pubblicato da Revuln, Steam sarebbe a rischio exploit per via del modo in cui gestisce il protocollo URL "steam://". Come è noto, infatti, nel momento in cui si installa Steam, questo diventa automaticamente il programma predefinito per la gestione dei protocolli "steam://".

Il sistema di distribuzione digitale usa il protocollo URL per migliorare l'esperienza con l'integrazione di servizi basati su web, come il rintracciamento dei giochi su internet. Grazie al protollo, inoltre, si possono raggiungere delle pagine web in cui attivare un gioco o accedere a una particolare promozione, oppure per scaricare tool, leggere news, controllare i profili di altri giocatori. Ma con lo stesso sistema vengono gestiti altri tipi di comandi, come l'installazione e la disinstallazione dei giochi, la connessione ai server di gioco, l'esecuzione di un gioco.

Secondo Revuln, un hacker malitenzionato può sfruttare alcuni di questi comandi per prendere esternamente il controllo del client di Steam installato in locale. In questo documento, infatti, viene delineato nei particolari il tipo di attacco apportato.

L'inconveniente acquisisce una connotazione preoccupante se si considera che alcuni web browser non visualizzano un avvertimento nel momento in cui l'utente apre un indirizzo "steam://". Tra questi, stando ai test di Revuln, troviamo Opera, Safari, Webkit, MaxThon, Avant e Lunascape.

Internet Explorer, invece, visualizza un avvertimento, che diventa doppio nel caso di Ie 9 in modalità protetta. Firefox, invece, non visualizza l'URL, ma richiede una conferma prima di accedere. Chrome lancia l'avvertimento e fornisce una descrizione dettagliata dell'URL a cui si sta cercando di accedere.

I malintenzionati potrebbero reindirizzare alcuni indirizzi "steam://" verso siti con codice dannoso oppure creare dei file .bat sfruttando i comandi lanciabili da protocollo URL in modo che essi inseriscano dei virus nelle cartelle sensibili del PC. I motori grafici più diffusi su Steam, ovvero Source Engine e Unreal Engine, gestiscono alcune chiamate attraverso questo protocollo, quindi Revuln ha deciso di utilizzare alcuni comandi di questi motori per evidenziare come sia possibile sfruttare le vulnerabilità del sistema.

"La nostra scelta per sfruttare questo bug è quella di creare un file .bat nella cartella di esecuzione automatica che esegua i comandi inseriti tramite la funzione +echo al successivo avvio del sistema", si legge nel documento a proposito dei comandi di Source Engine sfruttabili. "C'è un altro interessante scenario contro i server dedicati impostando motd.txt come file di log e lanciando il comando cvarlist. In questo modo si possono inserire tutte le variabili di gioco nel suddetto file in modo che siano visibili a tutti i giocatori che accedono al server. Team Fortress 2 è uno dei titoli basati su Source Engine con il maggior numero di partite giocate ed è free to play".

Insomma, la situazione sembra abbastanza preoccupante. Valve per il momento non ha rilasciato un comunicato ufficiale, e non è chiaro se queste "istruzioni" possano essere sfruttate a breve.

Ricordiamo che Steam è la piattaforma di distribuzione digitale di riferimento, con oltre 40 milioni di utenti, e che è disponibile su PC e Mac, mentre il beta test del client Linux è partito recentemente.


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Architettura Ivy Bridge anche per le CPU Intel Celeron

Architettura Ivy Bridge anche per le CPU Intel Celeron Paolo Corsini 17 Ottobre 2012, alle 16:21 Processori

"Ad inizio 2013 Intel estenderà l'architettura Ivy Bridge, con tecnologia produttiva a 22 nanometri, anche alle proprie CPU di fascia entry level della famiglia Celeron"


Intel sta preparando una progressiva transizione di tutte le proprie CPU per sistemi desktop all'architettura Ivy Bridge e alla tecnologia produttiva a 22 nanometri, entrambe introdotte nel corso della primavera con le prime CPU delle famiglie Core i5 e Core i7 per sistemi desktop e notebook.

Al momento attuale l'architettura Ivy Bridge è utilizzata anche per i processori della famiglia Core i3, oltre che per un nuovo modello della famiglia Pentium. Per la serie Celeron troveremo questa architettura al debutto nel corso del primo trimestre 2013, con 3 nuovi modelli dei quali riportiamo qui di seguito le caratteristiche tecniche:

CPU Core Threads Frequenza di clcok Cache L3 Memoria TDP Prezzo
Celeron G1620 2 2 2,7 GHz 2 MB DDR3-1333 55Watt  
Celeron G555 2 2 2,7 GHz 2 MB DDR3-1066 65Watt $52
Celeron G1610 2 2 2,6 GHz 2 MB DDR3-1333 55Watt  
Celeron G550 2 2 2,6 GHz 2 MB DDR3-1066 65Watt $52
Celeron G1610T 2 2 2,3 GHz 2 MB DDR3-1333 35Watt  
Celeron G550T 2 2 2,2 GHz 2 MB DDR3-1066 35Watt $42

Le 3 nuove versioni riprenderanno le specifiche tecniche dei 3 modelli attualmente a listino in termini di frequenza di clock e di dimensione della cache L3, introducendo migliorie in termini del controller memoria e del TDP leggermente ridotto. Non mancheranno ovviamente le innovazioni introdotte da Intel con l'architettura Ivy Bridge, alla base proprio del contenimento dei consumi massimi. Per tutte queste CPU troveremo sottosistema video integrato Intel HD 2500, con frequenza di clock di default pari a 650 MHz e picco massimo via tecnologia Turbo Boost pari a 1.050 MHz.

Fonte: Fudzilla.

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Valzer di executive: da Google a Yahoo!, da Amazon ad Apple

Due importanti cambi al vertice nel giro di pochi giorni, con Google e Amazon che perdono importanti figure chiave del proprio management a favore, rispettivamente, di Yahoo! e Apple. Cominciamo proprio da quest'ultima: la Mela ha arruolato William Stasior in qualità di responsabile della divisione che si occupa dello sviluppo di Siri, l'assistente vocale personale che Apple ha integrato in iPhone 4S e negli ultimi modelli di iPad.

In Amazon Stasior ha ricoperto il ruolo di responsabile di A9.com, la sussidiaria search e search adv del gigante dell'e-commerce. A9.com è stata fondata da Udi Manber e dallo stesso Stasior, che ha continuato a portare avanti e coordinare la divisione anche dopo che Manber è passato a lavorare a Google in qualità di vicepresidente per l'engineering. Il trascorso di Stasior è piuttosto notevole: oltre ad una laurea al MIT, presso cui ha anche insegnato, egli ha avuto esperienze professionali presso AltaVista, Oracle e Netincentives.

Le conoscenze e le competenze di Stasior saranno importanti per lo sviluppo e l'ottimizzazione di Siri, tra le cui funzioni principali, oltre alla possibilità di gestire vocalmente il dispositivo su cui è integrata, è proprio quella di effettuare ricerche sul web semplicemente pronunciando dei comandi e potendo così avere le mani libere per altro. Non è inoltre da escludere che Stasior possa essere impiegato per lavorare ad un progetto di più ampio respiro nell'ambito della search e della search adv, con l'obiettivo di lungo termine di slegare ancor di più Apple da Google.

Siri è una tecnologia nata e sviluppata dalla società omonima che nel mese di aprile 2012 è stata acquisita dal gigante di Cupertino. Tuttavia da allora Apple ha perso per strada alcuni delle menti che hanno contribuito alla progettazione e allo sviluppo della tecnologia: il CEO di Siri, Dag Kittlaus, ha lasciato Apple nel mese di ottobre 2011, mentre Adam Cheyer, cofondatore della società, si è congedato nelle scorse settimane.

Restando sempre in Silicon Valley ma spostandoci di pochi chilometri, ecco che Yahoo! accoglie nel proprio team dirigenziale Henrique de Castro in qualità di Chief Operating Officer con responsabilità per la gestione strategica ed operativa per le vendite di Yahoo!, le operazioni, e lo sviluppo del business nel mondo.

De Castro proviene da Google, dove ancora sta ricoprendo il ruolo di vicepresidente della divisione Worldwide Partner Business Solution Group, responsabile per le piattaforme di advertising ed i servizi per i partner editoriali e commerciali dell'azienda di Mountain View. L'ingresso di de Castro in Yahoo! sarà effettivo al più tardi dal 22 gennaio 2013, o comunque non appena avrà adempiuto a tutti gli obblighi dell'attuale impiego.

Precedentemente a Google, de Castro ha lavorato in Dell con la responsabilità delle vendite e dello sviluppo del business nell'area dell'Europa occidentale ed ha inoltre lavorato come consulente per la prestigiosa società McKinsey & Company. De Castro è stato fortemente voluto dal CEO di Yahoo! Marissa Mayer, che sta attualmente operando una grossa riorganizzazione del team manageriale dopo il suo ingresso nella compagnia avvenuto lo scorso mese di luglio. Ricordiamo che anche la Mayer proviene da Google, dove ha operato in qualità di responsabile dei location services per l'azienda di Mountain View.


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Flickr Collection di Getty Images arriva a quota 500.000 scatti

Written By Unknown on Rabu, 10 Oktober 2012 | 23.15

Flickr Collection di Getty Images arriva a quota 500.000 scatti
di Redazione, pubblicata il 10 Ottobre 2012, alle 15:30

"Le immagini caricate su Flickr i cui autori hanno dato l'autorizzazione a Getty Images per la vendita dello scatto ammontano ora a mezzo milione di fotografie"

Tra i diversi social network esistenti quello sicuramente maggiormente votato al mondo della fotografia ?Flickr; ne sa qualcosa Getty Images, una delle agenzie fotografiche pi?grandi al mondo che da pi?di qualche anno ha creato la propria Flickr Collection.

Chiunque sia iscritto al popolare social network infatti pu?firmare un accordo con Getty Images per avere la possibilit?di vedere vendute le proprie immagini ricavandone qualcosa dai diritti d?autore.

Quando l?accordo tra Getty Images (che ricordiamo ?proprietaria anche di iStockPhoto, la pi?grande agenzia di microstock sul mercato) e Flickr ?stato ampliato nel 2010 non erano mancate le lamentele relative alle modalit?con le quali l?agenzia gestisce i diritti ed i compensi delle immagini.


Minato Mirai night view by Jiangang Wang/Getty Images, la 500.000 foto caricata

Sta di fatto che come era facilmente prevedibile moltissimi fotoamatori ed appassionati hanno dato il proprio assenso per la vendita dei propri scatti continuando ad incrementare il potenziale fotografico di Getty Images. Naturalmente si tratta di un vivaio estremamente vivace ed interessante nel quale sono presenti anche fotografi che sono riusciti a fare della propria passione il proprio mestiere.

Ora le immagini disponibili sulla Flickr Collection ammontano a quota 500.000; si tratta di immagini provenienti da 115 diversi paesi del mondo, tra cui naturalmente l?Italia i cui appassionati hanno contribuito alla collezione di Getty Images con oltre 22.000 scatti.


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Avant Browser

scheda aggiornata 2 ore fa

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Avant Browser è un browser multi-finestra da utilizzare con sistemi operativi Windows, dotato di varie funzionalità avanzate e di dimensioni complessivamente ridotte.

Tra le principali caratteristiche implementate segnaliamo:

  • anti Pop-Up;
  • funzionalità per il bloccaggio selettivo di alcuni componenti all'interno delle pagine di un sito, quali immagini, video, suoni o componenti ActiveX;
  • possibilità di navigare contemporaneamente su più pagine web;
  • motore di ricerca integrato all'interno del browser;
  • funzionalità di cancellazione dei dati personali e/o da proteggere che sono stati inseriti durante il processo di navigazione;
  • funzionalità di safe recovery: in caso di blocco del browser al riavvio vengono ricaricate tutte le finestre precedentemente aperte;
  • piena compatibilità con il codice scritto per Internet Explorer.

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Google Chrome Portable

scheda aggiornata 2 ore fa

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Google Chrome Portable è una versione estremamente leggera e portatile del browser Google Chrome, ottimizzato in modo tale da poter essere facilmente trasportato.


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